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mercoledì 20 marzo 2019

Philip Seymour Hoffman

L'outsider che ha conquistato Hollywood

Data nascita: 23 Luglio 1967 (Leone), Fairport (New York - USA)
Data morte: 2 Febbraio 2014 (46 anni), New York City (New York - USA)
occhiello
Io posso farlo, tu puoi farlo, chiunque può farlo.
dal film Onora il padre e la madre (2007) Philip Seymour Hoffman è Andy
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Philip Seymour Hoffman
Golden Globes 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film The Master di Paul Thomas Anderson

BAFTA 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film The Master di Paul Thomas Anderson

Premio Oscar 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film The Master di Paul Thomas Anderson

BAFTA 2012
Nomination miglior attore non protagonista per il film Le Idi di marzo di George Clooney

Festival di Venezia 2012
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film The Master di Paul Thomas Anderson

Golden Globes 2009
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il dubbio di John Patrick Shanley

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il dubbio di John Patrick Shanley

Golden Globes 2008
Nomination miglior attore in un film brillante per il film La famiglia Savage di Tamara Jenkins

Golden Globes 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols

Premio Oscar 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols

Golden Globes 2006
Premio miglior attore in un film drammatico per il film Truman Capote: a sangue freddo di Bennett Miller

Golden Globes 2006
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Truman Capote: a sangue freddo di Bennett Miller

Premio Oscar 2005
Nomination miglior attore per il film Truman Capote: a sangue freddo di Bennett Miller

Premio Oscar 2005
Premio miglior attore per il film Truman Capote: a sangue freddo di Bennett Miller



Dotato di un fisico passe-partout che eccelleva in tutti i registri, l'attore ritorna sullo schermo nel capitolo conclusivo di Hunger Games. Dal 19 novembre al cinema.

Philip Seymour Hoffman, la forza tranquilla

martedì 17 novembre 2015 - Marzia Gandolfi cinemanews

Philip Seymour Hoffman, la forza tranquilla Sono state parzialmente riscritte le sceneggiature degli ultimi episodi della saga di Suzanne Collins (Hunger Games), rimaneggiate per riempire il vuoto lasciato da Philip Seymour Hoffman, stroncato nel febbraio del 2014 da un'overdose.
Francis Lawrence ha dichiarato di non avere mai avuto intenzione di inserire l'attore americano nei piani mancanti o addirittura di 'ricrearlo' digitalmente. Così regista e sceneggiatore si sono presi il tempo di riscrivere alcune scene senza barare sulla performance e chiudendo la trilogia distopica nel rispetto di un attore autoriale, dotato di un fisico passe-partout da americano medio che eccelleva in tutti registri. Fluttuando tra istrionismo e sottigliezza era ugualmente abile nel trasformare il suo aspetto, interpretando l'hippy represso di Boogie Nights - L'altra Hollywood, l'uomo d'affari de Il grande Lebowski o il tipo ordinario e sessualmente frustrato in Happiness. Come il film di Lawrence, avanziamo mutilati, defraudati dalle sue prestazioni magistrali, specialmente nei secondi ruoli.

Perché Philip Seymour Hoffman recitò a lungo decentrato dall'azione ma percepibile anche allo spettatore meno scaltro. Qualche minuto, qualche scena erano sufficienti a profilare un personaggio eccentrico e inobliabile, come l'amico infantile e di 'grana grossa' di Ben Stiller in ...e alla fine arriva Polly o Lester Bangs, critico di culto del Rolling Stone e di un rock divenuto obeso, di cui conosce lo stesso destino morendo prematuramente per abuso di vita stupefacente.

   

Il nuovo film di Meryl Streep uscirà a febbraio 2009.

Doubt: la fotogallery della premiere a New York

martedì 9 dicembre 2008 - a cura della redazione cinemanews

Doubt: la fotogallery della premiere a New York Presentato a New York Doubt, il nuovo film di John Patrick Shanley che vede nel cast, tra gli altri, Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman e Amy Adams. Ambientato in una scuola cattolica del Bronx nel 1964, Doubt è incentrato sui sospetti di una suora (Meryl Streep) nei confronti di un prete (Philip Seymour Hoffman), accusato di aver abusato di uno studente.

Attore dal talento smisurato, trasfigura il proprio volto ma resta sempre fedele a se stesso.

5x1: Seymour Hoffman, il collezionista di volti

martedì 11 marzo 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Seymour Hoffman, il collezionista di volti Sebbene abbia un volto piuttosto convenzionale e caratteristiche non proprio da Adone – biondiccio, grassoccio, miope - Philip Seymour Hoffman compensa con il talento quello che madre natura non gli ha dato. Quando appare sullo schermo, non solo lo riempie della sua personalità ma è capace di trasfigurare se stesso a seconda delle esigenze del personaggio, grazie a una plasticità di espressioni francamente unica. È per questo che l'infermiere di Magnolia, lo scrittore Truman Capote, Brandt l'assistente del miliardario Lebowski e lo struggente Jon Savage, sono tutti quanti dei perfetti affreschi dell'uomo contemporaneo, tutti differenti fra di loro, ma tutti uguali nei loro limiti, i difetti e i pochissimi pregi, egoisti, pusillanimi, vigliacchi, ciascuno faccia della medesima ipocrita medaglia dell'umanità ma, allo stesso tempo, ognuno differente e peculiare dall'altro. Per questo talento particolare, Philip Seymour Hoffman è il Mr. Ripley del cinema contemporaneo: capace di impersonare chiunque voglia, succhiandone fino in fondo il midollo. Oggi torna con Onora il padre e la madre, film acclamato in patria che aggiunge un altro tassello alla storia di un attore unico.

Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Julianne Moore, Wes Chatham, Elden Henson.
continua»

Genere Avventura, - USA 2015. Uscita 19/11/2015.

Il grande Lebowski

* * * * -
(mymonetro: 4,05)
Un film di Joel Coen. Con Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston.
continua»

Genere Commedia, - USA, Gran Bretagna 1997. Uscita 15/12/2014.

Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I

* * * - -
(mymonetro: 3,01)
Un film di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks.
continua»

Genere Avventura, - USA 2014. Uscita 20/11/2014.

La Spia - A Most Wanted Man

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,61)
Un film di Anton Corbijn. Con Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Rachel McAdams, Willem Dafoe, Daniel Brühl.
continua»

Genere Thriller, - Germania, Gran Bretagna, USA 2014. Uscita 30/10/2014.

Synecdoche, New York

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,97)
Un film di Charlie Kaufman. Con Philip Seymour Hoffman, Samantha Morton, Michelle Williams, Catherine Keener, Emily Watson.
continua»

Genere Commedia, - USA 2008. Uscita 19/06/2014.
Filmografia di Philip Seymour Hoffman »

mercoledì 13 marzo 2019 - Da James Dean a Elvis, a Belushi, Michael Jackson, Heath Legder, Symour Hoffman. Fra mille altri.

I ribelli e quelle morti maledette

Pino Farinotti cinemanews

I ribelli e quelle morti maledette La morte del "maledetto" Jan Michael Vincent evoca il destino di tanti artisti finiti "maledettamente": suicidi o devastati nel corpo e nello spirito, che può significare ancora suicidio inconscio, cercato e annunciato. Quel tipo di morte può appartenere, quasi per definizione, alla categoria artisti, appunto. Secondo un detto popolare "vita da artista" significa vita originale e, progredendo di intensità, disordinata e pericolosa. Fino ad arrivare all'estrema conseguenza. Occorrerebbe una Treccani per raccontare quelle morti. E riguardano tutte le discipline: la letteratura le arti figurative, la musica, il cinema. Dico qualcosa di convenzionale: chi è artista deve vedersela con una dotazione particolare che ti porta a una ricerca febbrile e impietosa, e quando riesci, questa ricerca, a chiuderla, ti trovi davanti il vuoto, ed ecco che.... Gli artisti che cercando hanno trovato, non sono molti. Tutti gli altri, per loro fortuna è il caso di dire, hanno continuato il loro percorso, evolvendosi, mutando registri, col cuore e la mente in tensione, sempre predisposti al futuro. E sì, salvandosi. Altra didascalia, quando ci si riferisce a certi divi, quasi semidei, quelli che dettano moda e comportamento, quelli che possiedono un talento che va a sfiorare la grazia, si dice che sono baciati dagli dei del cinema. In realtà sono baciati dai demoni del cinema. E siccome qui la Treccani non ci sta, procederò attraverso la memoria di getto, che è affidabile, perché, spontaneamente screma la polarità la qualità e l'essenziale.

Parto da un classico del 1955, Gioventù bruciata di Nicholas Ray, con James Dean, Natalie Wood e Sal Mineo. Divennero i modelli dei giovani, infelici, del mondo. Con quella vocazione a ribellarsi a tutto, genitori e stile di vita. Dean morì subito, in quell'incidente su Porsche, aveva 24 anni. Mineo fu assassinato 37enne in circostanze non chiarite del tutto, forse in una vicenda omosessuale. Anche la morte di Natalie Wood, poco più che quarantenne, non fui mai risolta. Si allontanò sul gommone di servizio dello yacht di suo marito Robert Wagner e scomparve. Le indagini durarono anni e non approdarono a nulla. Solo a sospetti. Per anni il cinema ha cercato un erede di James Dean.
I prescelti furono molti, ma un altro James non venne trovato. Qualcuno però gli assomigliava, si chiamava River Phoenix. Era una grande promessa. Il film Belli e dannati, che lo vedeva fra i protagonisti è una sua perfetta definizione. Morì la sera di Halloween, dopo aver ingerito una mistura di eroina e cocaina. Aveva 23 anni, uno meno del suo modello Dean. Anche Elvis Presley, trovato agonizzante la mattina di quel 16 agosto del 1977, viveva da tempo di pillole di ogni genere, era un triste predestinato. Aveva 42 anni. John Belushi fu trovato morto in un hotel. Gli era stata fatale una iniezione di cocaina e eroina. Aveva 33 anni.

Nel primo pomeriggio del 22 gennaio del 2008, in un appartamento di Soho venne trovato il corpo senza vita di Heath Ledger. Aveva 29 anni. L'autopsia determinò che la morte era stata causata da una combinazione di ansiolitici ed analgesici. Per la sua interpretazione dello Joker nel Il Cavaliere Oscuro ottenne un Oscar postumo. Devastato da infiniti stress e dall'insonnia Michael Jackson tentò una cura a base di benzodiazepine e propofol, sostanze pericolose se gestite senza l'opportuna attenzione. Venne trovato morto nella sua casa di Los Angeles nel giugno del 2009, a 51 anni. Il talentoso, misterioso, irrequieto Philip Seymour Hoffman premio Oscar nella parte di Truman Capote, il 2 febbraio del 2014, a 47 anni, venne trovato morto, con la siringa ancora nel braccio, nel suo appartamento di New York. Aveva assunto, anche lui, un mix di eroina e cocaina.

L'ho scritto sopra. Siamo a ... un millesimo di questa storie. Si potrebbe continuare all'infinito.

   

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