The Master

Film 2012 | Drammatico +16 137 min.

Regia di Paul Thomas Anderson. Un film Da vedere 2012 con Joaquin Phoenix, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Laura Dern, Ambyr Childers. Cast completo Titolo originale: The Master. Genere Drammatico - USA, 2012, durata 137 minuti. Uscita cinema giovedì 3 gennaio 2013 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,35 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dramma ambientato negli anni cinquanta e incentrato sul rapporto tra un intellettuale carismatico e un giovane vagabondo. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, 3 candidature a Golden Globes e 4 candidature a BAFTA. In Italia al Box Office The Master ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,3 milioni di euro e 535 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,35/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,68
PUBBLICO 2,86
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera che indaga nella psiche umana senza cercare di scandalizzare.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 2 settembre 2012
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 2 settembre 2012

Freddie Quell è un soldato uscito dalla Seconda Guerra Mondiale con il sistema nervoso a pezzi. A poco servono le cure che l'esercito gli offre, se non a rendere esplicita un'ossessione per il sesso. A ciò si aggiunge un forte interesse per l'alcol che si traduce in misture che lui stesso si prepara e che offre agli altri con esiti non sempre positivi. Finché un giorno, in modo del tutto casuale, Freddie incontra Lancaster Dodd. Costui ha inventato un metodo di introspezione che sperimenta sul disturbato Marine, il quale sembra trarne giovamento. Da quel momento ha inizio un sodalizio che li vedrà percorrere insieme un lungo tratto di strada. Anche se il loro viaggio finirà con l'offrire loro esiti assolutamente diversi.
Il film che è stato forse il più atteso alla 69^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia si rivela perfettamente in linea con l'autorialità di un regista che ha sempre cercato di scrutare il lato oscuro della psiche e dei comportamenti umani senza alcuna intenzione di scandalizzare ma con il desiderio di fare molto di più: cercare cioè di comprenderne le ragioni. Potremmo dire che queste si traducono nel suo cinema con un solo termine: solitudine. Soli, profondamente soli erano i protagonisti di Magnolia nel loro tentativo di sfuggire alle piaghe che spesso si erano inferti da soli. Solo era Il petroliere, bruciato dalle fiamme dei pozzi in cui scorre l'oro nero delle coscienze asservite al Dio Denaro. Soli sono Freddie e Lancaster. Il primo alla ricerca di donne di sabbia che plachino la sua sete sessuale ma anche inconsciamente desideroso di incanalare la propria violenza in forme socialmente accettabili. Il secondo, dotato di un potere di fascinazione su uomini e donne bisognosi di 'credere' a vite passate e pronti ad immergersi in dinamiche ipnotiche che li facciano sfuggire a un presente difficile da controllare. Il tutto, da una parte e dall'altra, in un dominio in cui la razionalità non possa infiltrarsi; pena il crollo del castello di illusioni.
L'ispirazione a Hubbard, il fondatore di Dianetics, è esplicita ed innegabile ma Paul Thomas Anderson è abilissimo, ancora una volta, nello spiazzare lo spettatore. Chi si aspettava un pamphlet cinematografico sulla capacità di irretire e depredare economicamente gli adepti alla setta, non lasciando loro quasi nessuno spiraglio di fuga, si trova di fronte a tutt'altro. Freddie e Lancaster sono due uomini (perfetta la scelta di Phoenix e Hoffman) che si confrontano mettendo in gioco tutti i loro comportamenti devianti. La differenza tra di loro sta nel modo in cui riescono a gestirli. Alla fine del film si ripensa allo spazio angusto in cui i due si erano incontrati la prima volta mettendolo a confronto con quello in cui finiscono con il ritrovarsi uniti e al contempo divisi più che mai e ci si accorge che in quelle due location si sintetizza il senso di un'opera che sa andare oltre la contingenza della setta miliardaria. L'ultima inquadratura poi riapre il film e chiude l'analisi di una psiche.

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THE MASTER
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 6 gennaio 2013
foffola40

il tema non è banale ma molto trattato in letteratura e anche nel cinema . Questa volta però ha fatto scalpore l'analogia con Scientology ( vari attori ne fanno parte) ma non è bastato per rendere interessante il film. Di una lentezza esasperante quasi il regista volesse ipnotizzare anche lo spettatore, si parla di due persone disturbate : Freddy ( padre etilista, madre in manicomio) oltre ai geni [...] Vai alla recensione »

domenica 6 gennaio 2013
rubinho62

Nulla da dire sulla bravura recitativa soprattutto di Phoenix ed anche di Hoffman ma le note positive si fermano li. Il film è incentrato sulla vita di uno psicopatico alcolizzato, Freddie (Phoenix) che incontra un mistico, Dodd (Seymour Hoffmann) fondatore di un movimento religioso, La Causa, in cui Freddie crede di trovare i riferimenti di cui ha bisogno.

domenica 13 gennaio 2013
xXSeldonXx

Col finire della Seconda Guerra Mondiale, gli USA, dimostratisi vincitori indiscussi del conflitto, si trovano a dover affrontare il problema dei reduci, la cui psiche, stravolta da anni di conflitto, impedisce loro di rientrare con facilità nella società. Freddie Quell è un caso disperato: la sua ossessione per il sesso si rivela fin dalle prime scene sull'isola insieme [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 gennaio 2013
Vapor

Il regista di "Magnolia" è bravo e gira un film che sembra avere l'effetto di un farmaco a base di impressioni appena un po' fuori dall'ordinario, quel tanto che basta per portare lo spettatore in una dimensione indefinita e trasmettergli le stesse sensazioni affascinanti e seducenti di cui sono capaci i personaggi carismatici a cui Anderson si ispira nei suoi film, come [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 gennaio 2013
ennas

La guerra, eterna e spietata maestra di orrori è doppiamente feroce nel restituirci individui nevrotici e disadattati e nel rendere più psico-fragile chi già lo era di suo, è il caso di Freddie Quell ( il superbo Joachin Phoenix) nel film di Anderson,  reduce dalla guerra  che cerca di riprendere il controllo della propria vita abusando dei classici ingredienti [...] Vai alla recensione »

martedì 22 gennaio 2013
Ilaria Appetecchia

Film pluripremiato, plurinominato, plurirecensito; eppure The Master è quasi un bluff. Un reduce della seconda guerra mondiale, disadattato, mezzo alcolizzato e sessuomane, Freddie Sutton (Joaquin Phoenix), in una circostanza casuale quanto confusa s’imbatte nel maestro-filosofo-scienziato Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman). Questo è a capo di una comunità quasi interamente [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 febbraio 2013
Antonio Canzoniere

Negli anni 40, Freddie, marine con disturbi psichici, incontra Lancaster Dodd, mistico che crea una comunità religiosa reclutando "spaesati" da far aderire al gruppo, basato su teorie stile "giro di vite". Tra i due scatta così una simbiosi malvista dalla moglie del medium. Finale elegiaco. Dopo "Il petroliere", Paul Thomas Anderson ha trovato un'aut [...] Vai alla recensione »

domenica 3 febbraio 2013
jaylee

È sempre stato un mistero come mai il culto di Scientology non fosse mai stato preso in considerazione per una pellicola, anche se la presenza all’interno di essa di figure molto potenti ad Hollywood (come ad esempio Tom Cruise e, fino a poco tempo fa, John Travolta) è probabilmente stato un forte deterrente. Non a caso, ci ha pensato un vero e proprio cane sciolto come Paul [...] Vai alla recensione »

martedì 15 gennaio 2013
pepito1948

Lancaster e Freddie si incontrano casualmente. Lancaster, plurititolato capo indiscusso di un movimento filosofico-religioso, pontifica circondato da una corte che ne asseconda entusiasticamente le esternazioni , espone come illuminato da luce divina le sue ardite teorie speculative, si avvale della collaborazione della sua migliore discepola (in verità co-maestra), la fedele moglie che è [...] Vai alla recensione »

domenica 24 febbraio 2013
Fedson

L'affresco proposto da Anderson, a cinque anni di distanza dal suo capolavoro "Il Petroliere", tende a rappresentare nuove ed emblematiche caratteristiche e numerosi sinistri aspetti che albergano nella mente dell'uomo, stavolta a sfondo di rapporto, di una congiunzione, di una sorta di legame padre-figlio. Padre, rappresentato dall'enigmatica figura del "Maestro".

lunedì 4 febbraio 2013
dreamers

"Non me ne potrebbe fregare di meno", "Eppure questa storia mi appartiene". Non capita spesso di assistere a un film che ti faccia così ondeggiare tra la più disarmata indifferenza e il più profondo, partecipe interesse. Il fascino di "The master" è un po' quello del suo stesso protagonista: un leader capace di catturare anime come fossero [...] Vai alla recensione »

sabato 12 gennaio 2013
cicliemercati

Il nuovo film del regista di “Magnolia” (*****1/2″, a mio avviso un film splendido e vicino al capolavoro assoluto) e “Il Petroliere” (****1/2) parla dell’incontro casuale, nel secondo dopoguerra, tra due personaggi, molto diversi da loro ma entrambi psichicamente spostati: un reduce di guerra ( Joaquin Phoenix) e il futuro fondatore di Scientology (Philip Seymour [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 maggio 2014
Luigi Chierico

Non c’è una storia da raccontare, c’è un film che occorre vedere. Mi riferisco a tutti coloro che vanno al cinema per apprezzare una grande interpretazione, talora sopra le righe, tanto da poterla definire eccezionale. Paul Thomas Anderson, per dirigere e realizzare questo film e questo soggetto, ha messo insieme una formidabile coppia: Joaquin Phoenix ( Freddie Quell) e Philip Seymour Hoffman [...] Vai alla recensione »

sabato 9 marzo 2013
pensierocivile

Più che la descrizione di un rapporto, più che l'analisi fra corrotto e corruttore, a me sembra che THE MASTER racconti essenzialmente la ricerca, il bisogno dell'altro da parte del protagonista che, nella prima parte del film ricorda il tempo in cui questo bisogno si era tramutato "forse" in amore, che poi si ritramuterà in rispetto o fascinazione per il maestro, [...] Vai alla recensione »

martedì 12 febbraio 2013
Piris

Un film davvero originale, come soggetto e come svolgimento, con una potenza di immagini rara ma non estetizzante. Come sempre nei film di Anderson, i personaggi sono così forti che consentono grandi interpretazioni ad attori magnicifi.

venerdì 8 febbraio 2013
Phileas Fogg

Perchè questo film merita di essere visto? Sicuramente per le ottime interpretazioni dei due protagonisti Philip Seymour Hoffmann e Joaquin Phoenix. In effetti ruota tutto intorno a loro, ai personaggi cui danno vita e al loro controverso rapporto. E si tratta di un film che più che una storia racconta delle persone. Personalmente ho trovato straordinaria l'interpretazione di Joaquin Phoenix, capace [...] Vai alla recensione »

martedì 8 gennaio 2013
Prao.gio

Cosa succede quando una forza inarrestabile incontra un oggetto inamovibile? Lo distrugge, si direbbe da finale di The Master, l’ultima fatica di Paul Thomas Anderson, perché quella forza, Freddie Quell (Joaquin Phoenix), ubriaca, folle, imprevedibile, sessualmente ossessionata, era davvero inarrestabile, mentre l’oggetto, Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman), non era certo insormontab [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 febbraio 2017
Martin P

Premetto che non mi reputo più intelligente o superiore a tutti gli altri, sostenitori di una posizione o di un'altra. Il motivo principale che porta il pubblico ad allontanarsi dal film è l'idea che il film sia su Scientology, che possa esserne una critica. Che sia una critica della società che non sa prendersi cura dei reducidi guerra.

lunedì 28 settembre 2015
Mokujohn

E' questa una delle mie prime sensazioni dopo aver visto un lavoro di questo tipo, privo di arguzia, di spunti, di originalità. Un lavoro anonimo che cerca di reggersi su due volti, su due interpretazioni, perchè, effettivamente, non c'è altro. La trama debole e senza particolare attrattiva è in grado di incuriosire solo per pochi minuti.

sabato 12 gennaio 2013
diomede917

Dopo il Leone d’argento per la regia e la doppia coppa Volpi per gli attori che ne ha decretato il vincitore morale dell’ultimo festival di Venezia The master esce in Italia anche forte delle tre nominations per i tre interpreti. Con The Master Paul Thomas Anderson prosegue ad inserire tasselli per descrivere l’altra faccia o la propria versione dell’America.

lunedì 29 dicembre 2014
enzo70

La complessità del lavoro di Anderson è interamente trasposta in questo film dagli esiti incerti che, in gran parte, si affida alle straordinarie interpretazioni di Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman. I disturbi mentali di un ex marine, Freddie, vengono curati attraverso l’analisi introspettiva, in parte affidate a tecniche ipnotiche, effettuata da Lancaster Dodd.

martedì 6 agosto 2013
Ruger357MgM

A partire dalla tematica il film non si presta ad una facile comprensione: The Master affronta la controversa genesi della pseudo-setta religiosa negli anni '50, Scientology; la disamina riesce alla perfezione, delineando tutti i tratti e le influenze della "Causa" a partire dalla risposta all'ipnosi, passando per la psicanalisi freudiana fino ad arrivare alle caratteristiche della morale cristiano [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 febbraio 2013
donni romani

Grandissima prova attoriale dei due protagonisti nel nuovo film di Anderson, un duetto-duello fra Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman  che lascia però un po' l'amaro in bocca per l'andamento della sceneggiatura che accompagna l'evoluzione del rapporto maestro allievo, ma senza picchi emotivi o slanci narrativi. Freddie Quell torna dalla seconda guerra mondiale con quello [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 gennaio 2013
Filippo Catani

Subito dopo la fine della II Guerra Mondiale un giovane e disturbato soldato con problemi di alcolismo non riesce ad inserirsi nella società civile. L'uomo su una nave farà la conoscenza con il maestro di una fantomatica Causa che cerca di tenere a bada i suoi turbamenti attraverso gli insegnamenti ai suoi adepti. Il film è molto intenso e si presta a diverse riflessioni e [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 luglio 2013
stefanoadm

Dopo film discreti e il quasi capolavoro “Il petroliere”, Paul Thomas Anderson stecca, almeno un po’. “The master” ha ritmo lento e dilatato, le svolte narrative sono troppo distanti l’una dall’altra per tenere desta l’attenzione dello spettatore. Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman ce la mettono tutta.

mercoledì 19 giugno 2013
Zummone

Lo diremo subito, non è un film facile. L'ultima pellicola del talentuoso P. T. Anderson si ispira alla figura di R. L. Hubbard, fondatore di Scientology. Già, perchè "The master" è un film discontinuo, a tratti prolisso, faticoso, ma non privo di un magnetismo ambiguo e fascinoso: come quello che il personaggio di Lan [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 gennaio 2013
Bluzuc

Il film si apre proiettando gli ultimi scampoli della II guerra mondiale ,si attende la firma della resa da parte dei giapponesi che ne decreti ufficialmente la fine. In questo contesto si muove il marinaio fred(phoenix) un soldato mentalmente disturbato con l'ossessione del sesso e ubriacone che trovatosi congedado deve inventarsi una nuova vita.

lunedì 7 gennaio 2013
Fabris Piermaria

1950, Stati Uniti, Freddie Quell è un ex militare affetto da disturbi della psiche, alcolista e malato di sesso. Un giorno, in un modo del tutto casuale incontra Lancaster Dodd, leader carismatico di una neonata setta che lo convince a seguirlo lasciandogli sperimentare il metodo di introspezione che sta promuovendo in giro per la nazione con alterne fortune.

domenica 6 gennaio 2013
Flyanto

  Film in cui si racconta dell'incontro avvenuto negli anni '50 tra uno scrittore carismatico ed imbonitore ed un giovane sbandato, reduce dalla guerra. Paul Thomas Anderson qui analizza in maniera assai minuziosa lo strano rapporto di dipendenza reciproca (sebbene il giovane sbandato sia l'elemento tra i due più debole e più nevrotico) che si instaura tra i due [...] Vai alla recensione »

sabato 12 gennaio 2013
William Wilson

L'interpretazione di Joaquin Phoenix (se non vincerà l'oscar dopo questa interpretazione, diffcilmente ci sriuscirà in futuro) vale, da sola, il prezzo del biglietto. Il film lo si può reputare noioso se lo si guarda con sufficienza, ma scrutato in profondità, non fa altro che mostrarci le caratteristiche primigenie e fondamentali dell'uomo, la ricerca dell'anima [...] Vai alla recensione »

martedì 8 gennaio 2013
marco.vito

Esprimo un giudizio di 3 stelle principalmente per la prestazione maiuscola di Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffmann nella recitazione. Tutto qui. Pensate allo stesso film, stesso impianto narrativo, stesso montaggio ma senza loro due, senza la loro interpretazione intendo. Cosa vi rimarrebbe se non una grandiosa fotografia? Poco. Troppo poco.

giovedì 10 gennaio 2013
hernan

Agli occhi un pò provinciali di un totale inesperto, la prima associazione post-visione è andata a Italo Svevo. Banale e assurda, senz'altro, ma perchè no? Anderson costruisce un personaggio tra i reduci della seconda guerra mondiale, un ex marinaio psicologicamente segnato dal conflitto e da una lunga e tormentata astinenza, compensata con improvvisati e devastanti drink alcolici.

giovedì 10 gennaio 2013
Riccardo T.

The Master non è il film su Scientology. Philip Seymour Hoffman non è L.Ron Hubbard. Paul Thomas Anderson è un genio.    Freddie Quare è un reduce di guerra che tenta un difficile reinserimento nella società. Lancaster Dodd è il carismatico capo dell’organizzazione religiosa detta “La Causa”.

martedì 8 gennaio 2013
renato volpone

Freddy Quell vive in un mondo attraversato dalla guerra e dai suoi dolori. Ma i dolori di Freddy, finita la guerra, sono dentro di lui, soffocati da un morbido ma esplosivo miscuglio di alcool e altri strani componenti. Il destino lo porta ad incontrare Lancaster Dodd "il Maestro" che lo prenderà sotto la sua ala protettiva e lo sottoporrà alle sue terapie alternative.

lunedì 7 gennaio 2013
IncantaMenti

"L'inconscio collettivo è il precipitato di tutte le esperienze mondiali di ogni epoca, è quindi un'immagine del mondo che si è venuta formando nel corso di eoni. In questa immagine si sono delineati nel corso del tempo determinati tratti, i cosiddetti dominanti. Questi dominanti rappresentano i dominatori, gli dèi, sono cioè immagini dileggi e principi dominanti, i quali si ripresentano con regolarità [...] Vai alla recensione »

domenica 6 gennaio 2013
joker 91

Il nuovo film di Anderson è uno spaccato umano ed psicologico di livello assolutamente ottimale. Il film indaga la mente umana e le malattie che ne scaturiscono attraverso le esperienze di vita e i contatti con la società del proprio tempo, due grandissimi attori come il premio oscar Hoffman ed la nomination all'oscar Phoenix ci regalano una critica sociale di livello grandioso ed osserviamo due personaggi [...] Vai alla recensione »

sabato 5 gennaio 2013
Andreafalci

Film particolare che in maniera sottile ma forse superficilale analizza come un uomo senza ideali entra in un vortice autodistruttivo, senza rendersi conto del proprio stato perchè fondamentalmente pazzo.  Sicuramente ben interpretato e montato coi giusti tempi. per apprezzarlo meglio vederlo ben ripoati, per coglierne le sfumature psicologiche.

domenica 6 gennaio 2013
Sabatino

Il film di Anderson pecca di una degli errori più grandi del cinema: la mancanza di narrazione. In una sola parola, o meglio, in poche: manca la storia. Quando finisce il film (ma anche mentre il film è sullo schermo) ci si chiede più volte: di cosa parla questo film? La risposta (non nascondiamoci dietro falsi miti idealistici) c'è! Ed è: niente.

venerdì 4 gennaio 2013
lucblaks

Neanche la febbre mi ha impedito di vedete The Master... Questa sera avevo 38 e mezzo di febbre,ma avevo anche un'altra cosa i biglietti del nuovo film di Paul Thomas Anderson sul mio cassetto prenotati qualche ora prima. Una persona normale sarebbe stata a casa,spero che avrete capito che io non lo sono. Così dopo che i miei sono usciti per una cena sono scappato  di casa e sono [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2013
Barbablù

Da iuuuuuufo raghy!!! Guardatelo tttt!!!!!! Da sbaaaaaaavvvvv *______*  stra fikoooooo fikiximiximo

lunedì 14 gennaio 2013
giuseppep47

Ho una certa età e di film ne ho visti centinaia , ma una boiata simile !!!! Dopo 10 minuti dall' inizio del 2^ tempo mi sono alzato e me ne sono andato . Non mi accadeva da tantissimi anni , mesi fa avevo resistito fino alla fine a Cetto la Qualunque e I soliti Idioti ( l' anno scorso , i sequel usciti adesso non li vado a vedere manco morto ) e più recentemente a On the Road , anche se lì rimasi [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 gennaio 2013
Mr But

Noioso, presuntuoso, ridondante. Belle prove attoriali al ritmo di una marcia funebre.

sabato 5 gennaio 2013
Alex2044

Un film non banale. Ben girato . Ben ambientato . Con due attori protagonisti straordinari. Un film anche faticoso ma che con il passare del tempo migliora . Provocatorio ma non in modo gratuito. Un film da vedere e dopo anche poterlo criticare ma da vedere. Piccolo consiglio se si ha l'opportunità di vederlo in edizione originale anche con sottotitoli penso che lo si possa apprezzare ancora [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2013
Vapor

..E pensare che non l'ho ancora visto

giovedì 24 gennaio 2013
Flaw54

La visione di questo film ( ma forse non può definirsi tale ) mi ha lasciato esterrefatto: qual è il senso della storia ? Che cosa vuol trasmetterci il regista ? Indubbiamente le risposte sono difficili soprattutto con la mente obnubilata da due ore e passa di visioni senza senso. Due ottimi attori che gigioneggiano, ricoprendo in realtà ruoli così particolari da risultare [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 gennaio 2013
paolorol

Mi accodo alla vox populi. I critici, si sa, qualche goccia di sangue la devono trovare anche in una rapa. Ma qua non si trova niente, neanche a scavare. Splendidi i due attori, che hanno sottoposto il proprio fisico ad una vera mutazione, in particolare Phoenix impressionante per la magrezza (non credo sia un trucco cinematografico) che ha raggiunto per impersonare il ruolo dello psicopatico.

sabato 5 gennaio 2013
mousseline

Uno dei film in assoluto più brutti che abbia mai visto in tutta la mia vita. Non succede nulla, non significa nulla, non ha alcun senso logico ed è pretenzioso e vuoto.

giovedì 17 gennaio 2013
Paperinik

Bravi gli attori e bla bla bla. Film? Vuoto, insignificate, lezioso, inconcludente. Noioso. Chi è restato seduto dopo la prima ora si vuole male. Bocciato. Senza appello.

domenica 6 gennaio 2013
nellosky

Ancora un film ben confezionato, con una grande recitazione ma nel complesso inutile, noioso, estremamente lungo e non gradevole. Malgrado il pubblico fosse composto in gran parte da cinefili, alla fine non sono mancate le risate fuoi luogo e i commenti ad alta voce!, Meglio vedre altro!

domenica 6 gennaio 2013
gallonero978

Ho visto il film ieri, ed ancora mi sto chiedendo come abbia fatto a vincere tutti quei premi.  lento, noioso, monotono. Diverse persone hanno abbandonato la sala a poco più di metà film....

Frasi
"Per stasera lascia a casa le tue paure, le troverai intatte al tuo ritorno…"
Una frase di Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman)
dal film The Master - a cura di cristian
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gianni Rondolino
La Stampa

Premiato alla Mostra di Venezia con il Leone d'argento e con la Coppa Volpi per i due interpreti, evidentemente The Master è stato accolto dalla critica italiana e straniera come un grande film, che forse si sarebbe meritato il Leone d'oro. Ma credo che sia anche possibile - come invece è, almeno in parte, l'accoglienza degli spettatori non solo italiani - dare un giudizio negativo a un'opera che avrebbe [...] Vai alla recensione »

Anthony Lane
The New Yorker

Freddie Quell si congeda dalla marina dopo la seconda guerra mondiale. Fatica a reinserirsi nella società e passa da un lavoro all'altro. Basta guardare i suoi lineamenti, bloccati in un ghigno permanente, per vedere un uomo alla deriva. La salvezza ha le sembianze di Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman), carismatico fondatore di una piccola setta religiosa.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Lasciandosi trasportare dagli snodi spesso arcani del nuovo film di Paul Thomas Anderson "The Master" ("Il Maestro") viene alla mente una battuta della serie tv "Boris". Quando a un certo punto, parlando di un film artistico - vale a dire quanto di più lontano da ciò che la scalcinata compagnia di "Boris" fa - qualcuno, tra ammirazione, diffidenza e complesso di inferiorità decreta che «si capisce [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La donna più sexy, tra quelle viste di recente al cinema, viene fabbricata dal marinaio Joaquin Phoenix su una spiaggia. Con la sabbia umida e un gusto per il dettaglio che lascia senza parole i commilitoni, gente abituata a passar subito ai fatti (siamo nel Pacifico, si combatte la Seconda guerra mondiale, imperano noia e solitudine). Lascia ammirati anche gli spettatori, che vedono l'attore sbucare [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Onore a due interpreti, inevitabilmente premiati all'ultima Mostra di Venezia, che rischiano però di cannibalizzare il film in cui giganteggiano dal primo all'ultimo fotogramma. Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix danno, infatti, vita nel parimenti aureolato «The Master» a un incontro-scontro psicologico di tale violenza e intensità da finire col mettere in ombra alcuni riferimenti, tagliare (a [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

L'ex marine Freddie, alcolista e ribelle non allineato incontra Dodd, un intellettuale carismatico e mistificatore. Non si parla mai di Scientology, non si nomina il fondatore Hubbard. Coincidono certe date e i contenuti, la fede nell'immortalità e nel legame delle vite trascorse, il sistema di autocontrollo della personalità, con quel mix di pseudo psicanalisi junghiana e artigianato psicosomatico [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
L'Espresso

In riva all'oceano. steso addosso a un altorilievo di sabbia raffigurante un corpo di donna, Freddie Quell (Joaquin Phoenix) simula una penetrazione. Poi, in preda a un eros furioso, affonda più volte una mano tra quelle cosce finte. È l'agosto 1945: finita la guerra nel Pacifico, comincia la feroce ricerca di sé del protagonista di "The Master" (Usa, 2012, 139'), scritto e diretto con molta ambizione [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Giovane e tormentato veterano della Seconda Guerra Mondiale, Freddie Quell (Joaquin Phoenix) torna negli States e si divide tra vagabondaggio e ubriacature. Nel suo peregrinare, si imbatte in Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman), un intellettuale carismatico che sta fondando un'organizzazione fideistica: lui è la mente, il maestro (The Master), mentre Freddie diviene ben presto il braccio e l'allievo [...] Vai alla recensione »

Luke Cianelli
Il Manifesto

Il più bertolucciano dei cineasti hollywoodiani cresce ed evolve. E come il suo maestro parmense sgominò le ombre dell'ego a Pechino e in India fino a sfidare la città proibita e il misticismo celibe, così chi per 4 film non si è mosso, autobiograficamente, dalla Los Angeles contemporanea (da Hard Eight a Punch-Drunk Love), negli ultimi due affreschi ambiziosi, There will be blood (Il petroliere) e [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Paul Thomas Anderson ha un progetto in mente e i suoi film sono il lento comporsi di questa strategia, come pezzi perfetti di un puzzle ancora incompleto. The Master (Leone d'argento all'ultima Mostra di Venezia) è l'ennesimo tassello. Il progetto è raccontare la storia di un paese, gli Stati Uniti d'America, attraverso gli snodi più cupi del suo farsi.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Siamo all'inizio degli Anni '50, quando Ron Hubbard, il discusso fondatore di Scientology, pubblicò la sua Bibbia «Dianetics», e non c'è dubbio che il guru mezzo psicoanalista e mezzo imbonitore di «The Master» ne rievochi la figura. Tuttavia il film di Paul Thomas Anderson va ben oltre la sfera della biografia o della impeccabile ricostruzione d'epoca.

NEWS
NEWS
giovedì 3 gennaio 2013
Tirza Bonifazi

Ad aprire il nuovo anno ci ha pensato Giuseppe Tornatore che con La migliore offerta racconta il mondo dell'arte attraverso la figura di un genio eccentrico e un cast stellare. Lo raggiungono oggi in sala cinque titoli che più diversi non si può, ovvero [...]

GALLERY
domenica 2 settembre 2012
Nicoletta Dose

Joaquin Phoenix si è distinto anche quest'anno. Sigaretta in mano (malgrado il divieto di fumare), silenzioso e schivo in conferenza stampa, ha contraddetto il suo collega Philip Seymour Hoffman davanti ai giornalisti e non si è concesso, se non per qualche [...]

NEWS
mercoledì 8 agosto 2012
Luca Volpe

La voce girava già da giorni. Da quando la Weinstein Company anticipò al 14 settembre l'uscita americana del film. The Master, ultimo lavoro di Paul Thomas Anderson, è il film a sorpresa che completa la lista dei diciotto lungometraggi che – dal 29 agosto [...]

BIZ
martedì 22 maggio 2012
Robert Bernocchi

Per ora, non si può dare la notizia per confermata, anche semplicemente perché il progetto è nelle fasi iniziali. Tuttavia, come riporta Variety, Tom Cruise sarebbe interessato a partecipare a un remake de I magnifici sette, in preparazione per la MGM. [...]

winner
leone d'argento per la regia
Festival di Venezia
2012
winner
coppa volpi migliore int. maschile
Festival di Venezia
2012
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