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marted 19 giugno 2018

Joaquin Phoenix

Il volto oscuro e fascinoso di Hollywood

Nome: Joaquin Raphael Phoenix
43 anni, 28 Ottobre 1974 (Scorpione), San Juan (Portorico - USA)
occhiello
Massacrerei il mondo intero se solo tu mi amassi.
dal film Il gladiatore (2000) Joaquin Phoenix Commodo
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Joaquin Phoenix
Festival di Cannes 2017
Premio miglior attore per il film A Beautiful Day di Lynne Ramsay

Golden Globes 2015
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Vizio di forma di Paul Thomas Anderson

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Lei di Spike Jonze

Golden Globes 2013
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film The Master di Paul Thomas Anderson

BAFTA 2013
Nomination miglior attore per il film The Master di Paul Thomas Anderson

Premio Oscar 2013
Nomination miglior attore per il film The Master di Paul Thomas Anderson

Festival di Venezia 2012
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film The Master di Paul Thomas Anderson

Golden Globes 2006
Premio miglior attore in un film brillante per il film Quando l'amore brucia l'anima di James Mangold

Golden Globes 2006
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Quando l'amore brucia l'anima di James Mangold

Premio Oscar 2005
Nomination miglior attore per il film Quando l'amore brucia l'anima di James Mangold

Golden Globes 2001
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il gladiatore di Ridley Scott

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il gladiatore di Ridley Scott



Don't Worry

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Gus Van Sant. Con Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jonah Hill, Jack Black, Beth Ditto.
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Genere Biografico, - USA 2018. Uscita 19/09/2018.

Joaquin Phoenix e Lynne Ramsay raccontano il loro film, premiato a Cannes e dal 1 maggio al cinema.

A Beautiful Day: vi presentiamo le due facce della mascolinit

sabato 28 aprile 2018 - Paola Casella cinemanews

A Beautiful Day: vi presentiamo le due facce della mascolinit "Sul set di Irrational Man avevo chiesto al direttore della fotografia Darius Khondji con quale regista gli sarebbe piaciuto lavorare. Lynne Ramsay, ha risposto - lei, e nessun altro. Visto che Darius uno dei migliori fotografi al mondo e che ha lavorato con Woody Allen, David Fincher, Michael Haneke e Bernardo Bertolucci, ho pensato bene di seguire il suo consiglio". Joaquin Phoenix ha accettato di interpretare il ruolo di Joe, l'ex marine e agente dell'Fbi protagonista di A Beautiful Day (guarda la video recensione), dramma a basso budget con cui la regista e autrice scozzese ha conquistato a Cannes il premio per la Miglior Sceneggiatura. "In A Beautiful Day, Ramsay si butta nella narrazione visiva entrando nella materia delle cose e permeando la psicologia disturbata dei suoi personaggi." Dalla recensione di Paola Casella, MYmovies.it Lo stesso Joaquin si aggiudicato la Palma come miglior attore, ed a Roma per sostenere un film alla cui realizzazione ha partecipato attivamente, ben oltre il suo ruolo di interprete. "Non scelgo mai un film in base al cachet o al genere", afferma. "Mi convincono la sceneggiatura, il regista e in generale la qualit delle persone che lavorano al progetto. A Beautiful Day nasce da una lunga serie di conversazioni con Lynne, apparentemente prive di senso, e invece capaci di accendere quella scintilla che d vita all'ispirazione". "Mi piace un cinema in cui musica, recitazione, montaggio concorrano a creare qualcosa di mai visto prima", gli fa eco Ramsay. "E mi interessano solo i personaggi complicati perch mi piace analizzarli. Forse sono io che ho bisogno di uno psicologo!".

Il regista Paul Thomas Anderson e il protagonista Joaquin Phoenix raccontano i retroscena del film.

Vizio di forma e il 1969

marted 27 gennaio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Vizio di forma e il 1969 Quando si parla di noir al cinema la tradizione in materia cos grande che non si pu fare a meno di pensare a tutto quello che venuto prima, a quanto un regista o un attore si siano appoggiati alla vasta filmografia in materia, quanto si citi e quanto sia pura ispirazione. Per Vizio di forma "non c'era da guardare vecchi film o altro, tutto era nel libro, il tono cos unico che serviva solo quello" ha raccontato Joaquin Phoenix che nel film Doc Sportello, un investigatore privato hippie nel 1969, un'era in cui la cultura hippie stava tramontando per lasciare spazio a quella della paranoia.

   

Dopo Hotel Rwanda, Terry George torna con un "thriller persecutorio" che riflette sulla vendetta privata.

Reservation Road: la cognizione del dolore

gioved 22 maggio 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Reservation Road: la cognizione del dolore Non vero che tutto il cinema americano dopo il 2001 pensa all'undici settembre ma pur vero che molto cinema americano racconta una realt sociale che pensa all'undici settembre. Non fa eccezione il nuovo film "americano" dell'irlandese Terry George, che sulla "reservation road" incontra e scontra gli "umori" della gente comune davanti alla tragedia. Lungo la strada due padri percorrono in direzione opposte i rispettivi destini e quello dell'uno finir per travolgere e "investire" quello dell'altro. Con un melodramma raggelato, Terry George piange il dolore di un padre e la caducit della vita, piange la tragedia che tocca un bambino normale e il dramma di una famiglia normale. Reservation road capta e declina al privato il day-after e la "terra bruciata" lasciata all'indomani dell'"attacco". L'autore denuncia e fotografa il luogo dello scempio, la reservation road del titolo, affidandosi al collaudato potere testimoniale dell'immagine filmica. Scegliendo di rispondere, almeno inizialmente, con una vendetta che dia ragione del grande dolore causato, Reservation Road vuole colmare i vuoti della giustizia con un atto che la rinnega nuovamente. Nonostante il padre dolente di Joaquin Phoenix covi vendetta, non riuscir a portarla alle estreme conseguenze. Sulla strada resta allora un innocente, nel cuore un dolore indicibile, sullo schermo il cinema come lavoro del lutto. Pubblico o privato.

A Beautiful Day

* * * - -
(mymonetro: 3,23)
Un film di Lynne Ramsay. Con Joaquin Phoenix, Ekaterina Samsonov, Alessandro Nivola, Alex Manette, John Doman.
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Genere Drammatico, - USA, Francia 2017. Uscita 01/05/2018.

Maria Maddalena

* * * - -
(mymonetro: 3,01)
Un film di Garth Davis. Con Rooney Mara, Joaquin Phoenix, Chiwetel Ejiofor, Tahar Rahim, Shira Haas.
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Genere Drammatico, - Gran Bretagna 2018. Uscita 15/03/2018.

Irrational Man

* * * - -
(mymonetro: 3,21)
Un film di Woody Allen. Con Jamie Blackley, Joaquin Phoenix, Parker Posey, Emma Stone, Meredith Hagner.
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Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 16/12/2015.

Vizio di forma

* * * - -
(mymonetro: 3,42)
Un film di Paul Thomas Anderson. Con Joaquin Phoenix, Katherine Waterston, Eric Roberts, Josh Brolin, Benicio Del Toro.
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Genere Commedia, - USA 2014. Uscita 26/02/2015. 14

Lei

* * * * -
(mymonetro: 4,10)
Un film di Spike Jonze. Con Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde.
continua»

Genere Commedia, - USA 2013. Uscita 13/03/2014.
Filmografia di Joaquin Phoenix »

venerd 15 giugno 2018 - L'attore interpreter l'amatissimo villain dell'Universo DC nel film diretto da Todd Phillips e prodotto da Martin Scorsese.

Il Joker esce dall'ombra: avr il volto di Joaquin Phoenix

Francesca Ferri cinemanews

Il Joker esce dall'ombra: avr il volto di Joaquin Phoenix Il Joker finalmente esce dall'ombra e avr il volto di Joaquin Phoenix. L'acerrimo nemico di Batman si guadagnato il ruolo di protagonista in un film a lui dedicato, diretto da Todd Phillips. Nonostante la trama rimanga ancora oscura e il film non abbia ancora un titolo, la storia dovrebbe essere ambientata negli anni '80 e racconter la vita del clown di scarso successo che diventa il cattivo per eccellenza dell'universo DC. Il pi sadico, burlone, psicopatico, perfido, eccentrico, carismatico, vanitoso, egocentrico, logorroico e folle criminale di Gotham City, soprannominato anche Zuccherino, il pagliaccio principe del crimine, autoproclamatosi artista dell'omicidio, un personaggio dalla storia lasciata intenzionalmente vaga dalla DC Comics e poco approfondito al cinema.

   

venerd 1 giugno 2018 - Dai film per la TV alle comparsate per registi come Ettore Scola e Martin Scorsese. Fino alla vittoria della Palma d'Oro con Matteo Garrone.

Marcello Fonte prima di Dogman: ecco dove lo avevamo gi visto

Francesca Ferri cinemanews

Marcello Fonte prima di Dogman: ecco dove lo avevamo gi visto Eroe perdente di Dogman, attore ignorato in Italia, star a Cannes. Marcello Fonte la dimostrazione che le strade per il cinema sono infinite e, imprevedibile, la propria storia. "La mia vita il cinema", ha detto allo scorso Festival di Cannes ritirando, emozionato, la Palma d'oro per il miglior attore in Dogman di Matteo Garrone. Dovevamo aspettare il festival francese per riconoscere il talento che non eravamo riusciti a vedere. E quel momento Marcello Fonte se l' goduto fino in fondo. Dopo l'urlo di Benigni, Marcellooo!, l'attore ha esitato un istante prima di salire sul palco. Pensavano che non avessi capito ma invece io volevo godermelo. La vita piena di cose brutte. "Facciamolo durare un po' di pi" mi sono detto. E ho contato fino a tre, racconta il piccolo grande Dogman. Un traguardo non solo per la sua carriera, ma una ricompensa e un incoraggiamento a un uomo dalla ferrea determinazione che arrivato a troneggiare tra predecessori come Marlon Brando, Marcello Mastroianni, Gian Maria Volont, fino a Joaquin Phoenix. La sua storia per non solo quella di una lunga gavetta nella scalata al successo, ma un percorso di resistenza morale a una vita che non sempre gli ha sorriso. Ultimo di cinque fratelli, Marcello Fonte ha vissuto la sua infanzia ad Archi, periferia nord di Reggio Calabria. "Vivevamo nelle baracche - ha ricordato sul palco di Cannes - e quando pioveva la pioggia sulle lamiere mi faceva venire in mente gli applausi". Con un passato da scout, Marcello all'et di 10 anni ha imparato a suonare il rullante per la banda musicale del suo paese. Un'esperienza che nel 2015 rielaborer nel film Asino vola, da lui scritto, interpretato e co-diretto insieme a Paolo Tripodi, presentato infine al Locarno Festival. L Marcello diventa Maurizio, parla con asini e galline, come lui da piccolo faceva con il cagnetto Bechi e con i cani di cui si prende cura in Dogman. Cresciuto, come lui, in una discarica, salvato da un'immaginazione che gli ha permesso di riscrivere la realt. Chi l'ha detto che gli asini non volano? Se ci credi li vedi.

A 19 anni si trasferito a Roma e ha fatto qualsiasi mestiere, sarto, imbianchino, barbiere e infine comparsa. Appena arrivato nella capitale non sapeva nemmeno se voleva fare l'attore, poi per caso, al Teatro Valle dove lavorava come custode, spinto anche dal fratelloscenografo, si creato un ruolo vacante e lui non ci ha pensato due volte a prenderlo. Marcello cos si appassionato alla recitazione e ha ottenuto piccole parti in produzioni televisive e cinematografiche, tra cui il programma tv Stracult, la serie tv Don Matteo e l'ultimo, La mafia uccide solo d'estate, la seriediretta daLuca Ribuolie tratta dall'omonimo filmdiretto e interpretato daPif. Le comparse, con gli anni, sono diventate sempre pi importanti, portandolo a lavorare per grandi registi tra cui Ettore Scola per Concorrenza sleale, Martin Scorsese per Gangs of New York e Alice Rohrwacher per Corpo celeste.
Nel frattempo al Teatro Valle Occupato Marcello Fonte era diventato un nome, tra gli attivisti pi entusiasti e disponibili, conosciuto nei centri sociali della capitale come quello del cinema Palazzo o dell'Angelo Mai, costruendosi cos una reputazione nell'ambiente romano ma fuori dei giri del cinema italiano che contano. Il suo il percorso di un outsider che, infine, arrivato.

proprio grazie a quei centri sociali che conosceva bene che Marcello Fonte ha avuto il suo primo ruolo pi importante, la parte del Greco in Io sono tempesta (guarda la video recensione) (2018) di Daniele Luchetti: la storia di un ricco uomo d'affari, condannato per evasione fiscale, che deve scontare la sua pena in un centro sociale. Nello stesso anno Marcello, per, si trasforma nel Canaro della Magliana per Garrone che ha rivelato al mondo il suo talento.

Dai cortometraggi agli spettacoli teatrali in Calabria fino alla Palma d'Oro, quello che ha guidato Marcello Fonte stata la forza di immaginare la sua vita come uno spettacolo. A forza di immaginarla ci riuscito.

   

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