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Daniel Day-Lewis

Daniel Day-Lewis (Daniel Michael Blake Day-Lewis). Data di nascita 29 aprile 1957 a Londra (Gran Bretagna).
Nel 2013 ha ricevuto il premio come miglior attore al Premio Oscar per il film Lincoln. Dal 1990 al 2013 Daniel Day-Lewis ha vinto 10 premi: BAFTA (2013), Critics Choice Award (2008, 2013), Golden Globes (2008, 2013), Premio Oscar (1990, 2008, 2013), SAG Awards (2003, 2008). Daniel Day-Lewis ha oggi 64 anni ed è del segno zodiacale Toro.

Nel nome del grande cinema d'autore

A cura di Nicoletta Dose

La camaleontica carriera di Daniel Day-Lewis scorre sul filo della qualità. La scelta di film d'autore è la peculiarità di un interprete che non lascia mai nulla al caso. E si fa amare proprio per la sua coerenza: lontano dai riflettori della cronaca rosa, è un talento vero che accudisce le storie che interpreta con un affetto e una voglia di raccontarle davvero uniche.

Gli esordi
Nato a Londra il 29 Aprile del 1957, Daniel Michael Blake Day-Lewis è figlio del celebre scrittore Cecil Day-Lewis e dell'attrice Jill Balcon, nonché nipote del produttore degli Ealing Studios, Sir Michael Balcon. La carriera scolastica lo porta prima nel Kent a frequentare l'odiata Sevenoaks School, poi il ritorno a Londra alla Bedales School, di cui vanta un ricordo sicuramente più positivo. A 16 anni viene ingiustamente accusato di essere tossicodipendente per aver ingerito una massiccia dose di pillole, un momento di crisi che verrà mitigato dall'esperienza di quasi due anni più tardi in Domenica, maledetta domenica di John Schlesinger. Incuriosito dal mestiere d'attore continua questa strada e negli anni '70 e nei primi anni '80 Daniel si dedica solo al teatro recitando con la Bristol Old Vic Theater Company, la Royal Shakespeare Company e il Royal National Theater.
Il kolossal Gandhi di Richard Attenboroug del 1982 segna il suo ritorno al cinema, cui fa seguito anche la partecipazione nel cast de Il Bounty e di Another Country - La scelta (1984) con Colin Firth e Rupert Everett.
Una forte popolarità arriva con due ruoli che ne rivelano subito l'eclettismo: il punk gay razzista dell'antitatcheriano My Beautiful Laundrette di Stephen Frears (realizzato in 16 mm per la tv ma diventato un vero e proprio film di culto) e il rigido Cecilio, corteggiatore di Helena Bonham-Carter nell'aristocratico ma pungente Camera con vista di James Ivory. Dopo l'esule praghese protagonista de L'insostenibile leggerezza dell'essere (1988), adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Milan Kundera, con l'interpretazione del paraplegico di Il mio piede sinistro (1989) vince l'Oscar come miglior attore, offrendo una delle sue performance migliori.

La popolarità
A discapito del suo carattere molto riservato, la popolarità raggiunta e la travagliata relazione con l'attrice francese Isabelle Adjani, madre del suo primo figlio, lo portano sulle pagine di tutti i rotocalchi. Come non bastasse, con L'ultimo dei mohicani del 1992, diventa un sex-symbol internazionale. Il personaggio di Occhio di Falco è un mito per i cinefili di tutto il mondo e Day-Lewis può finalmente assicurarsi un posto d'onore nella lista degli attori più amati. In seguito a questa grandiosa esperienza abbandona il cinema delle mega-produzioni per ritornare ad una storia a low budget come Nel nome del padre diretta dal suo vecchio amico Jim Sheridan. Regista con il quale instaura un fortunato sodalizio artistico che lo porterà a far parte anche del cast di The Boxer (1997).
Nel 1993 è il giovane avvocato di successo innamorato dell'eccentrica Michelle Pfeiffer in L'età dell'innocenza, capolavoro di Martin Scorsese che lo richiamerà nel 2002 a vestire i panni del Macellaio, capo di una gang del quartiere di Five Points nella New York della seconda metà dell'Ottocento in Gangs of New York con Leonardo DiCaprio e Cameron Diaz. Nel 2005 è protagonista di The Ballad of Jack and Rose, firmato dalla moglie Rebecca (figlia del drammaturgo Arthur Miller) che gli costruisce addosso il personaggio di un padre di famiglia malato che decide di passare gli ultimi mesi di vita con la figlia adolescente, separato dal resto del mondo. L'attore prende sul serio il suo mestiere e la professionalità si vede anche da come si avvicina ai ruoli che gli vengono assegnati. Un esempio su tutti è la preparazione che ha voluto seguire per quest'ultimo film: durante le riprese nell'isola Prince Edwards ha preferito vivere separato dalla moglie e dai figli, in un cottage distante dal resto della troupe.
Nel frattempo grandi riviste come People Magazine o l'Empire Magazine inglese lo candidano spesso tra i 50 attori più belli al mondo o tra gli uomini più sexy della terra. Data la riservatezza dell'attore, tutti questi successi nella cronaca rosa lo portano a ritirarsi dalle scene. Il desiderio di anonimato gli fa scegliere la città di Firenze dove va a vivere con la moglie (che due anni più tardi lo fa diventare padre per la seconda volta). Smette di recitare e nelle vicinanze di Palazzo Pitti viene assunto da un laboratorio specializzato nella realizzazione di scarpe su misura da uomo.

Gli utlimi anni
Superato il momento di pausa dalla popolarità, nel 2007 fa ritorno ad un cinema di grande qualità come Il petroliere di Paul Thomas Anderson dove la brama di possesso del protagonista, che ha la fortuna di scoprire il petrolio nell'ovest americano, lo porta in un'inesorabile corsa verso il degrado della famiglia e della propria anima.
All'inizio del 2010 torna nelle sale cinematografiche con il musical Nine di Rob Marshall, remake dell'8 e 1/2 di Federico Fellini, in cui veste i panni che furono di Marcello Mastroianni e due anni più tardi si concede a un nuovo grande personaggio: l'Abraham Lincoln di Steven Spielberg, ruolo che gli regala un altro premio Oscar come miglior attore protagonista.
Ha dichiarato che lascerà la recitazione dopo l'interpretazione dello stilista Reynolds Woodcock nel film di Paul Thomas Anderson Il filo nascosto (2017).

Ultimi film

Drammatico, (USA - 2017), 130 min.
Biografico, (USA, India - 2012), 150 min.
Musical, (USA, Italia - 2009), 110 min.
Drammatico, (USA - 2007), 158 min.
Drammatico, (USA - 2002), 168 min.
Drammatico, (USA - 1996), 123 min.
Drammatico, (USA - 1993), 120 min.

Focus

CELEBRITIES
venerdì 23 giugno 2017
Letizia Rogolino

Il mondo del cinema ha subito un duro colpo con l'annuncio del ritiro dalle scene dell'attore Daniel Day-Lewis, pubblicato su Variety pochi giorni fa: "Daniel Day-Lewis non lavorerà più come attore. È immensamente grato a tutti i suoi collaboratori e al pubblico che lo hanno seguito per anni. È una decisione privata e né lui né i suoi portavoce faranno ulteriori commenti a riguardo". L'attore inglese, che ha da poco compiuto 60 anni, sembra aver preso la sua decisione con grande dispiacere da parte dei più affezionati cinefili e della critica internazionale, che hanno sempre apprezzato il suo lavoro sul grande schermo

CELEBRITIES
martedì 12 febbraio 2008
Stefano Cocci

Breve storia del Metodo Daniel Day-Lewis Il "metodo" Daniel Day-Lewis consiste nella completa e totalizzante immersione nel personaggio, durante tutto il periodo delle riprese e anche se questo vuol dire essere trasportato a braccia da un set all'altro e incrinarsi due costole per le posizioni innaturali assunte su di una sedia a rotelle. È una regola di lavoro che, in venti anni, ci ha regalato uno degli attori più completi e pieni di talento che si ricordi, e che ha contribuito a costruire il mito di un professionista che, dopo aver raggiunto brillanti risultati, si è "quasi" ritirato dalle scene per fare il falegname e, trasferitosi a Firenze, si è appassionato al mestiere del ciabattino

I film più famosi

Drammatico, (USA - 2017), 130 min.
Drammatico, (USA - 2007), 158 min.
Western, (USA - 1992), 130 min.
Musical, (USA, Italia - 2009), 110 min.
Drammatico, (USA - 1993), 120 min.
Drammatico, (USA - 2002), 168 min.
Biografico, (USA, India - 2012), 150 min.
Drammatico, (Irlanda - 1993), 133 min.
Biografico, (Gran Bretagna - 1982), 188 min.

News

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Con le sue interpretazioni, l'attore londinese ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema.
Da Lincoln a Grant.
E Lincoln cambiò il mondo.
Lincoln come cinema della storia.
Le foto del film diretto da Steven Spielberg. Candidato a 12 Oscar.
12 candidature per Lincoln. Poi Vita di Pi, Misérables, Argo e Silver Linings Playbook.
Lincoln raccoglie sette candidature. A seguire Argo e Django Unchained, con cinque.
Grande entusiasmo per la prova di Daniel Day-Lewis.
In uscita Nine, che si ispira a 8 e mezzo.
Baarìa tra i candidati come miglior film straniero.
Le immagini dei film che usciranno nei prossimi quattro mesi in America.
Sciupafemmine ma anche capacità indiscutibili: l'attore inglese torna con Il petroliere.
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