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Isabella Rossellini

Isabella Rossellini è un'attrice italiana, regista, è nata il 18 giugno 1952 a Roma (Italia).
Nel 1998 ha ricevuto il premio come menzione speciale al Festival di Berlino per il film Left Luggage. Dal 1980 al 1998 Isabella Rossellini ha vinto 2 premi: Festival di Berlino (1998), Nastri d'Argento (1980). Isabella Rossellini ha oggi 70 anni ed è del segno zodiacale Gemelli.

L'Imper-Attrice guerriera

A cura di Fabio Secchi Frau

Una bellissima e potentissima attrice visiva, che ha saputo mescolare nella sua recitazione le atmosfere mélo, la grandiosità dell'intenso sguardo materno (che sembra le abbia rubato grazie alla genetica) e quella leggerezza da farfalla che era tipica del padre nel rappresentare un'emozione, anche scomoda. Sontuosa, raffinata, assai conturbante, quando c'è Isabella Rossellini in una pellicola si ha sempre l'idea esatta di andare a vedere un film che merita di essere visto. Guerriera in veste di certi personaggi, è anche in grado di mostrare il suo cuore tormentato e disperato in altri. Sensibilissima e affascinante, è una vera e propria "Imper-Attrice" del cinema italiano.

Le origini
Come "Imper-Attrice" non poteva certo provenire da gente comune, Isabella Rossellini è infatti la figlia di due leggende del cinema internazionale: suo padre era il grande regista neorealista italiano Roberto Rossellini, mentre sua madre era una delle dive più imperturbabili del cinema mondiale, l'attrice svedese Ingrid Bergman, il volto deluso e insieme sognante di Casablanca. Impossibile, quando si parla di Isabella, non inoltrarsi un po' in quella che è la storia della sua famiglia e in quelle che sono le travagliate vicissitudini sentimentali che legarono suo padre e sua madre. Lei, la Bergman, era già sposata con Peter Lindstrom e aveva già una figlia, Pia, che però lasciò per andare in Italia a vivere con Roberto Rossellini, del quale si era innamorata. Dopo i rispettivi divorzi, a Roma, i due si costruirono una famiglia: prima Isabella e Isotta (gemelle, oggi l'altra è docente di Letteratura Italiana alla Columbia University), poi Renzo Rossellini, produttore cinematografico.

Gli inizi come assistente costumista
Nonostante il sangue cinematografico le scorra nelle vene, Isabella preferisce lavorare, agli esordi della sua carriera, come assistente costumista per alcuni film del padre (Blaise Pascal e Agostino d'Ippona) e si concede alla macchina da presa solo nel 1976, e non per Roberto Rossellini, ma per Vincente Minnelli che la inserisce nel cast di Nina, accanto a sua madre, un'altra figlia d'arte come Liza Minnelli e i nostri Amedeo Nazzari e Tina Aumont.

Il forte richiamo del cinema
Il cinema italiano la chiama fortissimamente fra le sue fila. Sono gli anni de Il prato dei fratelli Taviani, e proprio in quello stesso anno sposa il regista americano Martin Scorsese (dal quale poi divorzierà nel 1983). Diventa una stella, ma non per le pellicole alle quali partecipa, ma per la sua bellezza. Labbra rosse, occhi vellutati, pelle bianchissima, a 28 anni si reinventa modella per le campagne pubblicitarie della Lancome, finendo addirittura nelle copertine di Vogue, fotografata da Richard Avedon e Bruce Weber. Circondata da un entourage intellettuale e artistico molto elevato, diventa la migliore amica del filosofo Luciano De Crescenzo che la imporrà in un film diretto dal conduttore Renzo Arbore e da lui scritto: Il Pap'occhio con Roberto Benigni.
Si risposa nel 1985, con Jon Wiedemann (cui seguirà il divorzio), dal quale avrà la sua primogenita, Elettra. Diventata icona di una bellezza naturale e sofisticata, non sfugge all'occhio singolare e allucinato di David Lynch che la dirigerà in Velluto blu e Cuore selvaggio e con il quale avrà anche una relazione sentimentale. Cinematograficamente parlando, incontrerà Silvana Mangano e Mastroianni in Oci Ciornie di Nikita Mikhalkov, sarà l'oggetto del desiderio di Ted Danson in Cugini di Joel Schumacher, nonché si darà alla magia nera nei panni dell'algida strega Lisle von Rhoman dispensatrice del siero dell'eterna giovinezza per le due amiche-nemiche Meryl Streep e Goldie Hawn nel piccolo capolavoro satirico La morte ti fa bella di Robert Zemeckis.
Peter Weir, Abel Ferrara e anche l'amico Luciano De Crescenzo avranno l'onore di dirigerla in un loro film, mentre la Rossellini si fidanza ufficialmente con l'attore inglese Gary Oldman e adotta un figlio, Roberto. Pubblicherà perfino la sua autobiografia "Some of me", ma verrà ufficialmente liquidata dalla Lancome (e non senza infuocate polemiche) per raggiunti limiti di età, venendo rimpiazzata da una più fresca Juliette Binoche. Grande schiaffo per la Lancome quando Dolce & Gabbana la scelgono per una loro campagna pubblicitaria americana, seguiti dal dentifricio Perlax, dalla Lancaster e da Damiani. Perfino la pop star Madonna ne celebra la bellezza inserendola prima nel videoclip "Erotica" e poi nel libro fotografico "Sex".

Isabella nel nuovo millennio
Nel 2000 torna al cinema italiano con un film che è passato purtroppo in sordina, il terribile e commovente Il cielo cade dei fratelli Frazzi, che riprende la storia dell'infanzia dell'unica regista italiana del free cinema inglese Lorenza Mazzetti, scampata all'eccidio nazista della famiglia di sua zia.
Nel 2003, un altro autore controcorrente, Peter Greenaway la inserisce con altri attori italiani in Le valigie di Tulse Luper - La storia di Moab e nel suo seguito, mentre Douglas McGrath le regala la parte di Marella Agnelli in Infamous, biografia di Truman Capote. Nel 2008 per lei due partecipazioni, Two Lovers e Un marito di troppo e, nel 2010, è chiamata da Saverio Costanzo per La solitudine dei numeri primi. Nel 2012 è ancora una volta diretta da un regista italiano, Enrico Caria, per il mockumentary L'era legale. Farà parte anche di documentari come quello sulla madre Ingrid Bergman (Io sono Ingrid) e nel 2016 sarà nel cast del film di David O. Russell Joy.
Suggestiva, le tonalità della sua recitazione esplodono con un significato preciso, scandendo il carattere, i sentimenti e il loro barbarico turbinio. Isabella Rossellini infiamma con il solo sguardo, dopotutto è la star italiana più hollywoodiana di questi anni, cui solo Monica Bellucci sembra avere raccolto l'eredità.

Ultimi film

Animazione, (USA - 2018), 118 min.

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sabato 19 febbraio 2011
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In un tempo in cui la tecnologia del 3D sembra dominare l'attenzione dei mercati la Giuria della 61. Berlinale presieduta da Isabella Rossellini ha privilegiato a sua volta le tre dimensioni ma puntando a quella dell'umanità rappresentata sul grande schermo. La dimensione interiore, quella del sociale e quella proiettata verso l'indagine della ricerca di un significato 'altro' dell'esistenza hanno percorso l'intero Palmares

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mercoledì 16 luglio 2008
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Guy Maddin, l'uomo, il cinema e la città natale A Winnipeg, in Canada, è nato e opera, da ormai più di due decenni, il regista Guy Maddin. Il suo cinema prende spunto (per poi trasformarsi in arte visiva) dalla sua infanzia e dai racconti tramandati dalla famiglia. È proprio la famiglia a nutrire la visionarietà di Maddin che ne La canzone più triste del mondo stravolge la sceneggiatura originale di Kazuo Ishiguro - ambientata a Londra alla vigilia della Perestroika, nel momento in cui la Cortina di ferro stava per cadere - per raccontare un'altra epoca, quella in prossimità della caduta del proibizionismo, e un altro luogo geografico, Winnipeg per l'appunto

I film più famosi

Animazione, (USA - 2018), 118 min.
Drammatico, (USA - 2008), 100 min.
Biografico, Commedia - (USA - 2015), 124 min.
Thriller, (Canada, Spagna - 2013), 90 min.
Thriller, (USA - 1986), 120 min.
Drammatico, (USA - 1990), 127 min.
Commedia, (USA - 1992), 100 min.

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