La solitudine dei numeri primi

Film 2010 | Drammatico 118 min.

Regia di Saverio Costanzo. Un film con Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Martina Albano, Arianna Nastro, Tommaso Maria Neri, Vittorio Lomartire. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Francia, Germania, 2010, durata 118 minuti. Uscita cinema venerdì 10 settembre 2010 distribuito da Medusa. - MYmonetro 2,19 su 141 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Alba Rohrwacher e Luca Marinelli interpretano Alice e Matteo nel lungometraggio ispirato al best seller di Paolo Giordano. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, 4 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office La solitudine dei numeri primi ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 3,4 milioni di euro e 907 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato no!
2,19/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 2,33
PUBBLICO 2,56
CONSIGLIATO NÌ
Originale rilettura in chiave horror del best-seller di Paolo Giordano.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 9 settembre 2010
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 9 settembre 2010

Alice e Mattia. Coetanei a Torino. Bambini le cui coscienze sono attraversate da un trauma profondo che non li abbandonerà mai. Alice e Mattia. Si conoscono. Potrebbero amarsi. Si separano (lui accetta un incarico in Germania e lei si sposa). Potrebbero ritrovarsi se consentissero a se stessi ciò che si sono sempre in qualche modo vietati.
Saverio Costanzo alla sua terza prova si assume il non facile compito di rileggere un best seller quale è il romanzo omonimo di Paolo Giordano (con il quale scrive la sceneggiatura). Lo fa con grande coraggio a partire dal nuovo mutamento di stile. Nessuno dei tre film del regista è simile all'altro nello sguardo e nelle modalità di ripresa perché Costanzo adatta il proprio fare cinema (che resta coerente in quanto a scelta di tematiche di base) alla storia che racconta. Questo può spiazzare chi preferisce che un regista rimanga sempre fedele ad elementi linguistici che lo rendano facilmente identificabile e collocabile.
Costanzo destruttura la linearità narrativa del romanzo avvertendoci sin dall'inizio (grazie anche alla musica di Mike Patton e a una grafica di forte impatto) che ci troviamo dinanzi ad un horror. Perché l'orrore della sofferenza attraversa corpi ed anime dei due protagonisti. Alice, la cui lesione fisica verrà spiegata solo molto più avanti ma che da subito determina il suo rapporto con il mondo e Mattia, che ha un vulnus che lo tormenta nel profondo spingendolo all'autolesionismo. Due corpi che potrebbero fondersi ma che restano murati in una solitudine che si presenta come ineluttabile perché il senso di colpa e il sentirsi fuori posto (in una società sempre più spietata sin dalle età più giovani) finiscono con lo spingere a costruire muri in cui si possono aprire solo piccole brecce che sembrano sempre pronte a richiudersi.
I flashback inseguono i flashforward perché il dolore non conosce percorsi canonici e gli eventi che hanno segnato una vita non chiedono il permesso per riemergere. Costanzo ricostruisce la sofferenza del vivere di Alice e Mattia quasi fosse il puzzle che quest'ultimo portò alla festa di compleanno di un compagno di classe che costituì l'atroce punto di non ritorno della sua vita. I pezzi di un puzzle si combinano per associazioni che ogni appassionato al gioco individua in modo diverso e finiscono con il determinare solo alla fine una struttura che origina dal caos di una miriade di pezzi. Così come le vite dei due protagonisti. Così come le vite di molti. Numeri primi divisibili solo per uno e per sé stessi in disperata e talvolta contraddittoria ricerca di una possibilità diversa.

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LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 17 gennaio 2011
MTTH

Può accadere - fra un equivoco e un trucco, tra tempi (inutilmente) dilatati e fastidiosi sussurri - che il gioco funzioni, e che almeno si trovi una parvenza formale di temi alti. Il minimalismo citazionista può essere frainteso per opera autoriale. Ma non qui, non si corre questo rischio durante o dopo la visione del film di Costanzo.

lunedì 5 marzo 2012
Erixon

Il romanzo è un caso letterario pompato da premi comprati e pubblicità gratuita, essendo edito da Mondadori. La massa purtroppo ne parla come un capolavoro. Buchi e incongruenze, principalmente irrealtà. Qualità che non sono certo adducibili al neo-realismo. E, se già il libro presenta scarsezza di realtà, nonostante il tentativo dell'Autore diinquadrare [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 settembre 2014
Great Steven

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI (IT, 2010) diretto da SAVERIO COSTANZO. Interpretato da ALBA ROHRWACHER – LUCA MARINELLI – ISABELLA ROSSELLINI – ROBERTO SBARATTO – MAURIZIO DONADONI – FILIPPO TIMI § Scritto dal regista con Paolo Giordano, autore del fortunato romanzo, e spinto da un produttore lungimirante che ne aveva comprato i diritti prima che diventasse un best-seller, [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 aprile 2015
stefano capasso

Alice e Mattia hanno avuto un infanzia difficile, segnata in primo modo dall'impossibilità di vivere i loro anni come avrebbero avuto diritto di fare. Si incontrano nell'adolescenza, frequentano lo stesso liceo, e di li cominceranno una relazione fatta di piccoli avvicinamenti e grandi lontananze. Il loro è un lungo travaglio che li porterà finalmente in età matura [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 agosto 2012
ultimoboyscout

Gli anni dell'infanzia sono stati particolarmente difficili per Alice e Mattia, ed entrambi ne sono rimasti segnati, nell'animo e nella mente. L'incontro delle loro solitudini, però, potrebbe aprire uno spiraglio di felicità. Saverio Costanzo porta sullo schermo il best-seller di Paolo Giordano: affrontare un romanzo di successo non è mai facile, Costanzo lo fa con [...] Vai alla recensione »

sabato 24 settembre 2011
Viola96

Il cinema italiano di qualità è destinato,in un modo o nell'altro,a farsi da parte,minacciato dal crescente dominio delle commediole che incassano tanto e che non si ritraggono quasi mai.Il poco cinema Italiano che non sia prevalentemente commerciale è sotto ostaggio della politica(specialmente della Sinistra),dell'ecumenismo in genere,dell'assordante e liberatoria [...] Vai alla recensione »

domenica 17 luglio 2011
Francesco2

Le prime scene ci mostrano una recita di cui sono protagonisti i due giovani protagonisti, allora bambini: non sappiamo subito che si tratta di una recita, perdipiù non certamente priva -Con contorni soft- di quella dimensione "Horror" che secondo vari giudizi, non a torto pervade parzialmente il film. Non sapendo se esista o meno nel libro una situazione del genere (L'incipit vero e proprio è comunque [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 settembre 2010
ralphscott

Inizio strepitoso. Una lunga,spaventosa sequenza,dove le maschere della recita scolastica vengono inquadrate vorticosamente; la musica  che Morricone scrisse per "L'uccello dalle piume di cristallo" come protagonista sublime ed assoluto. In seguito,una sceneggiatura servile nei confronti del romanzo originale,affastella troppe dinamiche non sempre secondo logica,omettendone  [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 settembre 2010
goldy

Pur essendo i rapporti famigliari e scolastici descritti con inquadrature inequivocabili che motivano l'abisso di solitudine nel quale i due ragazzi sviluppano il rispettivo percorso affettivo non si può non obiettare che tutto in questo film è improntato a un insopportabile eccesso. Anche di fronte a una dolente inadeguatezza del vivere come questa raccontata nella storia, si sente la [...] Vai alla recensione »

domenica 3 ottobre 2010
Luigi.blu

Chi non ha letto il libro, e' meglio che non vada a vedere questo film: non ci capirebbe niente. Per chi invece lo ha letto, il consiglio e' lo stesso. Infatti contrariamente al libro che ha una narrazione molto lineare e cronologica, il film si svolge in modo completamente arbitrario con continue fughe in avanti ed all' indietro nel tempo, e rende difficile la ricostruzione mentale di tutta la storia. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 luglio 2011
molinari marco

  Quando non si legge un libro di successo come quello da cui è stato tratto questo film, è d’obbligo andare con i piedi di piombo in qualsiasi tipo di giudizio, in quanto il più delle volte c’è qualcuno che, avendolo fatto, ne è rimasto talmente deluso da dare alla trasposizione cinematografica tutt’altro valore.

domenica 13 febbraio 2011
Rhino

Tranne la prova offerta dagli artisti in questo tragico film, il resto è una catastrofe, dalla lentezza alla drammaticità alla pretesa eleganza.Brutto.

martedì 28 settembre 2010
Pietro Muratori

 “La solitudine dei numeri primi” Storia di un’entropia cinematografica   “La solitudine dei numeri primi “, dal romanzo di Paolo Giordano, di Saverio Costanzo, è la storia di due ragazzi, Alice (Alba Rohrwacher) e Mattia (Luca Marinelli), soffocati dalla vita, per ognuno do loro un’adolescenza pesante che ha lasciato un solco invalicabile per [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 settembre 2010
NicolaC

Il film di Saverio Costanzo è un intreccio di storie, vissuti e incontri. Sono presenti diversi flashback che hanno come protagonisti Mattia e Alice. I due ragazzi sono descritti nelle loro problematiche, la trama del film è drammatica e carpisce l'attenzione dello spettatore. Mi ha colpito, in particolare, il rapporto di Alice con le sue amiche che la deridono e la figura complessa di Mattia. Comple [...] Vai alla recensione »

domenica 6 febbraio 2011
nonnetti

scollato scompaginato scoordinato frastagliato lacunare confuso, come la nebbia che troviamo in alcune scene. il film è un'elaborazione piuttosto studiata (ma non manierata o esteta) di una gestazione del dolore  endogena che continua a divorare i protagonisti di questo dramma, girato come una ibrida e originale commistione di stili.

venerdì 10 settembre 2010
Spike

Il film inizia con un'atmosfera alla Dario Argento (la colonna sonora dovrebbe essere quella di piume di cristallo) che ci catapulta nella vicenda facendo ben sperare ma... La trama risente troppo di picchi di tensione e insopportabili cali, per quanto il regista sia bravo ed interessante il racconto tra passato e presente, il montaggio, specialmente nella seconda parte, mi sembra a tratti poco incisivo [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 aprile 2011
Leonor

Il libro di Paolo Giordano può essere definito un capolavoro non tanto per la storia in sè, ma per le emozioni che trasmette. Il film ridicolizza queste passioni, tagliando gli episodi più intensi e cucendo a suo piacimento un'altra trama. Non sembra rispettare affatto la storia narrata nel libro, prende i caratteri dei protagonisti e dà vita ad un'altro racconto.

sabato 11 settembre 2010
arscritica

Rendere per immagini la (più che) felice "penna" di Giordano si presentava compito arduo ed ardito, la prova di Costanzo ne è mesta quanto granitica conferma... L'imprinting del cineasta ha avuto la meglio nella sceneggiatura, rectius nella ri-scrittura del romanzo, confinando altrove l'equilibrio in odor di baratro della storia tra Mattia e Alice. La incapacità narrativa si rivela sin dai primi fotogrammi, [...] Vai alla recensione »

domenica 17 ottobre 2010
Tuesday

Un film inutile. Fotografia non male, regia discreta... poi musiche belle ma che non c'entravano molto (ma perché, mike...), sceneggiatura scontata e non approfondita, dialoghi... dialoghi? (non pervenuti!), troppi personaggi disegnati male... si sono volute dire troppe cose in troppo poco tempo e alla fine non si è detto nulla. Il protagonista maschile è stato più approfondito di quello femminile [...] Vai alla recensione »

martedì 28 settembre 2010
Jayan

Le tre stelle vanno alla ottima regia, alla fotografia, all'interpretazione, alla musica, le due stelle mancanti vanno alla pessima sceneggiatura. Il regista per mostrare la sua stravaganza e interpretazione istrionica del romanzo, credendo di realizzare un capolavoro in stile horror o almeno thriller, non ha fatto altro che dividere la storia e spezzettarla per poi rappresentarla con infiniti [...] Vai alla recensione »

martedì 21 settembre 2010
anna1

Numeri primi sono persone "diverse" che non possono non vogliono entrare in rapporto con persone normali banali insensibili indifferenti, che non capiscono, che scherniscono...Matteo e Alice si cercano e si respingono, ma entrano in relazione. Condividono difficoltà esistenziali legati a traumi infantili, difficili da gestire manipolare anche a distanza di tempo.

giovedì 16 settembre 2010
M.D.C

Tutto sommato un tradimento può essere davvero ben accetto, soprattutto se realizzato con la collaborazione attiva del "tradito". La solitudine dei numeri primi si discosta in modo felice dal libro omonimo di P. Giordano (piuttosto sopravvalutato) rispettandone lo spirito ma stravolgendone la struttura e modificandone con sapienza l'atmosfera che, rispetto alla pagina scritta, diviene sullo schermo [...] Vai alla recensione »

domenica 19 settembre 2010
stefano73

Da salvare solo l'interpretazione e i dialoghi ben costruiti. Una colonna sonora efficace. Per il resto nulla. Ma dov'è finito il compito dell'intrattenimento che avrebbe il cinema. La storia viene raccontata con continui flash back senza nemmeno chiarezza della vicenda. Si può vedere questo film annoiandosi...senza capirlo bene...e alla fine uscire chiedendosi il senso.

martedì 1 febbraio 2011
ginger snaps

e pieno di tempi lenti e di silenzi che parlano. Fa riflettere molto sui temi adolesenziali e su quelli infantili. Su come i traumi abbiano il potere di riemergere sempre, anche se qui i protagonisti ne sono letteralmente preda. Non rispecchia per nulla al cinema italiano a cui siamo abituati e credo che per il regista e gli interpreti sia un atto di coraggio dovuto al nostro bel paese.

lunedì 20 settembre 2010
francesca50

Film noioso e ancora più del libro poco credibile. Tutto sa di forzato.: dal comportamento dei genitori della bimba autistica di cui affidano il peso al fratello gemello, nonché quello del padre di Alice,che la costringe a sciare anche se non si sente, fino alla scena finale di un'Alice innamorata e di un Mattia sempre passivo. Non c'è da meravigliarsi se il cinema italiano [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 ottobre 2010
zozner

Se la vita è dura un po’ per tutti, ci sono persone che sembrano caricate di sofferenze schiaccianti dalle quali non possono riemergere, uscire, elaborare, guarire. Il film  di Saverio Costanzo   liberamente tratto dal romanzo di Giordano Paolo, descrive la storia di due ragazzi, Alice e Mattia   dove la genetica, la famiglia, il fato,  i compagni, la scuola [...] Vai alla recensione »

martedì 21 settembre 2010
Cesare Antonio Borgia

Mattia è un genio.A scuola colleziona ottimi voti ed è un ragazzo educato.Per questo è ritenuto diverso e i pochi amici che ha si contano sul palmo di una mano. I genitori di Mattia non lo ritengono normale,forse perchè lo accusano della scomparsa della sorellina Michela (abbandonata per mezz'ora da Mattia in un palco).

venerdì 17 settembre 2010
FRANCESCO GIULIANO

Parlerò solo del film per evitare le superflue discussioni che portano spesso ad evidenziare le differenze sostanziali tra un film e il romanzo da cui la storia del film è stata estratta. Il film descrive le storie parallele di Mattia e di Alice, il primo con il corpo pieno di cicatrici, la seconda claudicante. Sono queste lesioni che fanno presentire che i due hanno vissuto un’infanzia segnata da [...] Vai alla recensione »

sabato 11 settembre 2010
kalibano

da un romanzo certo non facile, non poteva che venirme fuori una difficoltà nella trasposizione. il film, tra tanti penso voluti rifermenti a ben noti registi, è stato girato al meglio. fornisce una chiara idea della drammaticità, prettamente fisica, dei protagonisti. tutto è incentrato lì...è l'epilogo che fornisce la chiave di lettura dell'intera storia.

martedì 14 settembre 2010
Vanreese

E poi ci meravigliamo che ai Festival del Cinema non vinciamo neppure il cucchiaio di legno.... La definizione di film mediocre sta stretta alla "Solitudine dei Numeri Primi". Sarebbe meglio dire "Film non pervenuto". Il film non ha un inizio e non ha una fine. Una storia senza senso che presuppone che lo spettatore già conosca il libro da cui è liberamente tratto.

mercoledì 15 settembre 2010
Jewel

Un film veramente splendido, non ci sono parole. Mi è venuto da piangere durante la proiezione ed anche alla fine e sono riuscita a trattenere a stento le lacrime davanti alla gente. Per poter seguire il filo logico della storia bisogna senz'altro leggere il libro, soprattutto per le sovrapposizioni spazio - temporali del racconto in flashback che possono, soprattutto nella prima parte del [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 settembre 2010
giuliacanova

Questo è un signor film se paragonato alle tante uscite recenti nelle sale. Il regista si vede che conosce bene il suo mestiere, dal taglio delle inquadrature a come dirige i suoi attori, tutti bravissimi. Bella la fotografia e sceneggiatura ben costruita. Si può dire però che è più un operazione stilistica dell'autore che un film per il grande pubblico.

lunedì 13 settembre 2010
paride86

Fedele (ma non del tutto) al romanzo da cui è stato tratto, "La solitudine dei numeri primi" è il terzo film di Saverio Costanzo, autore italiano originale e sempre diverso. La storia originale, drammatica e introspettiva, viene trasmormata in un grottesco racconto familiare, morboso e anche un po' compiaciuto, ma mai stupido. Vanno apprezzati gli sforzi del regista di appropriarsi della storia senza [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 settembre 2010
maurizio

Film eccezionale sia per l'architettura della sceneggiatura che per il gusto quasi viscontiano-ma non estetizzante- del dettaglio che, infine, per la bravura degli interpreti. La Rohrwacher cresce esponenzialmente di film in film. Strepitosi i tre minuti che Filippo Timi si è ritagliato da co-sceneggiatore per costruire un "cameo" indinenticabile. Senz'altro ai livelli più alti della produzione cinematogra [...] Vai alla recensione »

sabato 11 settembre 2010
Domenico A

Spedito alle Saturday 11 September 2010 10:13 IP 79.17.63.252 Abbiamo visto “ La solitudine dei numeri primi “ regia di Saverio Costanzo. Siamo tra quei lettori che non reputano il libro di Paolo Giordano essenziale o necessario. Un bel titolo da editing e una storia che può piacere ad adolescenti sensibili e a lettori ancora ingenui. A noi è sembrato un romanzo fin troppo costruito, furbetto e [...] Vai alla recensione »

martedì 14 settembre 2010
giorgios23

Partendo dall'assunto di J.P.Sarte che dice che due solitudini non possono stare insieme... il film non fa altro che avvalorare questa tesi. Mattia e Alice sono forse più di amici, più di fidanzati ma in realtà non si in-contrano quasi mai, provano grande empatia l'uno per l'altro per ciò che ha cambiato ineluttabilmente le loro vite, portandoli in una dimensione [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 settembre 2010
giugy3000

Riuscire a trovare chi sappia portare sullo schermo le emozioni condensate da un lettore provate in 300 pagine non è mai facile. Dopo "Io non ho paura" di Salvatores, Costanzo è uno dei pochi ad avere questo grande pregio: rivisitare la storia partendo non da uno spunto su di essa per ricavarne tutt'altro, ma prendendola passo per passo, scena per scena e battuta per battuta, dando musica, colore e [...] Vai alla recensione »

sabato 11 settembre 2010
Graves

Un film così rimane nello spazio impalpabile di ciò che presto verrebbe dimenticato e archiviato come l'ennesima cattiva prova del cinema italiano, se non fosse ispirato a un libro clamorosamente famoso come quello di Paolo Giordano, dove - peraltro - i toni e le intenzioni non erano quelli di nauseare e annoiare il lettore, ma se mai, forse, di far riflettere sui limiti delle possibilità esistenziali [...] Vai alla recensione »

domenica 12 settembre 2010
renato160

Premetto che non ho letto il libro, e forse questo è stato un bene, ma sono andato con entusiasmo a vedere questo film. Impressione? certe pellicole non dovrebbero neanche uscire sul circuito cinematografico perché non sono degne di essere chiamate FILM e tantomeno i personaggi essere chiamati ATTORI. E' un susseguirsi di scene praticamente MUTE (METTENDO IN FILA TUTTE LE BATTUTE NON SI RAGGIUNGONO [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 settembre 2010
Maria

se si considera che la definizione centrale del romanzo viene collocata nella scena del matrimonio di Viola e pronunciata da Viola stessa in chiave apparentemente sarcastica(proprio non sono riuscita a capirla questa....ma anche altre cose) , si può capire quanto il regista abbia preso sul serio l'opera. Se ne è appropriato facendo un'altra cosa, abbastanza incomprensibile e un [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 settembre 2010
salsa

Anche io non ho letto il libro e per questo mi sento scevro da possibili delusioni per la corrispondenza tra lo spirito del primo e quello del film. Ma è di questo che voglio parlare. Sono state due ore di sofferenza fisica. Il film è pesantissimo, non voglio parlare di tecnica, regia, fotografia e degli attori, ma ho davvero rimpianto di aver buttato via un pomeriggio mentre fuori era una giornata [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 settembre 2010
RobyOby

Il bello, quando leggi un libro è che i protagonisti li scegli tu. Scegli inoltre di ricordarti e di amare alcuni aspetti del libro: la tua visione. Il bello di un libro è che difficilmenti lo assapori con una musica assordante a farti da sfondo perchè t'impedirebbe di leggere e capire i dialoghi... I dialoghi invece, in questo film, sono praticamente inesistenti e sostituiti [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 settembre 2010
vivi.85_2010

DELUDENTE ANCHE SE STRUGGENTE questo film per chi non ha letto il libro confonde e non poco. Consiglio la visione ma poi, per chi non l'avesse già fatto, leggete il libro che è tutt'altra cosa.

venerdì 17 settembre 2010
mattiaps

Che dire… il libro non l’ho letto quindi mi baso esclusivamente su quello che ho visto, uno dei film più drammatici del mio “bagaglio cinematografico”. Non c’è speranza, la vita condizionata da eventi, famiglie e amici avversi porterà i due protagonisti a condurre un’esistenza amara e spesso tentata dal suicidio. L’unica energia positiva che esce da questa storia è l’amore/affetto tra Mattia [...] Vai alla recensione »

sabato 11 settembre 2010
starsil

Dopo la critica positiva del libro mi aspettavo davvero un bel film...invece lento, con dialoghi iesistenti, si ha sempre la sensazione che prima o poi succeda "finalmente" qualcosa ma arrivano i titoli di coda senza niente. Tutti i complimenti vanno all'atytrice principale che interpreta Alice..per il resto è una noia assoluta... certe scene, totalmente distaccate dal contesto, sembrano aggiunte [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 settembre 2010
MAJETTA

ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!!! DOLCE E COINVOLGENTE MA ANCHE MISTERIOSO E TRAGICAMENTE VERO. COMPLIMENTI, SCENEGGIATURA INCREDIBILE, PERFETTA. 

giovedì 23 settembre 2010
Nalipa

Ho trovato il film meglio del libro. Mi é piaciuta l'atmosfera horror che si respira sin dalla prima scena, ma,  senza pessimismi gratuiti, é la vita. Ottima la colonna sonora, e bravissimi gli attori -  tutti. Peccato che la ragazzina che interpreta Alice da adolescente non assomigli affatto alla bravissima Alba. Certo che Costanzo vola alto.

giovedì 23 settembre 2010
alexia62

Finalmente un film con la F maiuscola! Dopo aver visto quasi tutti i film usciti in questo mese ed esserne rimasta alquanto delusa,sono uscita davvero entusiasta dopo la visione di quest'ultimo. Avevo letto il libro a suo tempo e l'avevo considerato un best seller ma pensavo come sempre (come spesso accade,vedi "il Riccio") che il film non fosse all'altezza del libro.

lunedì 20 settembre 2010
Roxy1963

Complimenti a Costanzo...è riuscito a trasmettere il dolore e la drammaticità dei personaggi.... Ero molto curiosa, dopo aver letto il libro, di vedere come poteva realizzare un film su un libro così difficile e direi che ci è riuscito in pieno. Forse un pò lento ma molto molto emozionante... :-)

domenica 26 settembre 2010
alexia62

Quelli che ancora non l'hanno capito che stiano a casa a vedere "il grande fratello" o altra tv spazzatura invece di criticare!

Frasi
A.: Ma ti piace studiare?
M.: E' l'unica cosa che so fare.
Dialogo tra Mattia (Luca Marinelli) - Alice (Alba Rohrwacher)
dal film La solitudine dei numeri primi - a cura di Maria
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Si capisce perché «La solitudine dei numeri primi» stia raccogliendo un buon successo di botteghino: da un romanzo fortunatissimo, sceneggiato dall'autore insieme al regista, è consuetudine attendersi una sorta di replica audiovisiva rafforzata. Nonostante le buone credenziali di Saverio Costanzo, però, la trasposizione si rivela inadeguata o magari, paradossalmente, rivelatrice delle debolezze del [...] Vai alla recensione »

Alessia Mazzenga
Terra

Uscito da meno di una settimana in sala, La solitudine dei numeri primi, il film di Saverio Costanzo, tratto dal best seller di Paolo Giordano, che non ha convinto la critica veneziana, viene ora premiato dal pubblico, salendo al terzo posto nella classifica degli incassi dello scorso weekend. Sicuramente i fan di un libro che nel 2008 vinse sia il Premio Strega che il Campiello sono accorsi in massa [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Angoscioso dramma sull’infelicità che Saverio Costanzo ha tratto con passione e qualche libertà dal bestseller di Paolo Giordano. A Torino s’incontrano al liceo i timidi e sfigati Alice e Mattia, vittime di insopportabili tormenti. L’una per colpa di un padre autoritario, l’altro per un’imprudenza da bimbo. Riusciranno ad amarsi? Il film li insegue fra troppi flashback dagli anni ’80 a oggi, affidando [...] Vai alla recensione »

NEWS
LIBRI
martedì 21 settembre 2010
Fabio Secchi Frau

La recensione *** Discesa progressiva nella solitudine, un incubo amoroso senza lieto fine, una tragedia romantica dal sapore kafkiano. "La solitudine dei numeri primi", opera prima dello scrittore esordiente (nonché fisico) Paolo Giordano che ha [...]

GALLERY
venerdì 10 settembre 2010
 

Alba Rohrwacher e Luca Marinelli non deludono Quarto ed ultimo film italiano in corsa per Leone d'Oro, La solitudine dei numeri primi ieri sera è stato accolto bene anche dal pubblico. Trasposizione dell'omonimo romanzo di Paolo Giordano, il film diretto [...]

ULTIMA ORA
giovedì 19 marzo 2009
 

Cominceranno probabilmente entro l'anno le riprese del film tratto da 'La solitudine dei numri primi' di Paolo Giordano. Il film sarà prodotto da Mario Gianani, la regia è affidata a Saverio Costanzo,''con il quale - ha detto Giordano - sto scrivendo [...]

winner
miglior attrice
Nastri d'Argento
2011
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