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Signs
Un film di M. Night Shyamalan.
Con Mel Gibson, Joaquin Phoenix, Rory Culkin, Cherry Jones, Abigail Breslin
Fantascienza,
durata 106 min.
- USA 2002.
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![]() Film più politico che fantascientifico.
Giancarlo Zappoli
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Povero di suspence?
mercoledì 30 ottobre 2002
di Leonardo Nemo
Che il film si muova su un territorio tematico più volte varcato sono d'accordo ma non mi si dica che il film non ha suspence e che non ha stile. La capacità recitativa degli attori non protagonisti è alta, le riprese sperimentali, i personaggi appiattiti sì, ma nel contesto del film vedere un Gibson e un Phoenix diversi avrebbe tolto molto al film. Io lo giudico un capolavoro: anche se la storia può apparire ripetitiva, il resto è stato tutto ottimo. continua » |
Un nuovo hitchcock
di bully the kid
Non si può negare che Night Shyamalan sia effettivamente penalizzato dalla cosiddetta 'Sindrome di Orson Wells' cioè quella di esordire con un film spiazzante e poi doversi barcamenare per rendere gli altri film altrettanto buoni. Con "Signs" supera a meraviglia questa crisi. A cominaciare dalla sceneggiatura che mescola elementi e simboli semplici (la casa all'americana, il campo di grano, i bambini, il marito vedovo, il fratello che lo aiuta, la cantina etc.) con una tensione ed una costruzione continua » |
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Bravissimo phoenix!
giovedì 14 agosto 2008
di VALE '93
Non capisco come mai abbiano scritto "film più politico che fantascientifico"...Non capisco davvero cosa c'entri la politica...perchè bisogna sempre cercare nei film la politica e invece nn si guardano in santa pace?E' un film inquietante,più di una volta ho trattenuto il respiro(specialmente qnd lui va nel campo con la torcia da solo)e sono sobbalzata qnd apparivano gli alieni.Mi piace molto il personaggio della bambina e soprattutto quello interpretato da un eccezionale Phoenix...Non so cos'abbia continua » |
Il miglior joaquin phoenix
lunedì 15 giugno 2009
di Night
Signs è uno dei migliori films che io abbia mai visto. Non condivido assolutamente la frase di lancio: "Thriller più politico che fantascientifico" perchè non capisco cosa possa centrare la politica in tale film. Leggendo le recensioni questo non viene considerato uno dei migliori films di M. Night Shyamalan e mi chiedo il perchè. Eccezionale il dialogo tra Mel Gibson, apparso un pò in ombra, e Joaquin Phoenix, che avrebbe, a mio parere, meritato il premio Oscar come miglior attore non protagonista. continua » |
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| Graham | |
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DVD | SignsUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 16 aprile 2003
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di Emanuela Martini Film TV
C’è aria di science fiction anni ‘50, di thriller dai palpabili sottintesi hitchcockiani, di bizzarro naturalismo panteistico, in Signs di M. Night Shyamalan, un film composito ed eccentrico nel quale l’autore sembra seguire i propri percorsi di maturazione, ricerca ed evoluzione più che preoccuparsi di offrirci un’interpretazione lineare della vicenda. Infatti, prendendo solo come spunto (per sua esplicita ammissione) la suggestione forte dei cerchi nel grano, che all’improvviso compaiono nei campi della contea di Bucks, in Pennsylvania, dove vive la famiglia Hess. » |
Tra i segni degli alieni si salva solo Mel Gibson
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Delude «Signs» di M. Night Shyamalan. Il volto di un attore è il suo biglietto da visita, la sua forza, il passaporto per la celebrità. Quello di Mel Gibson è un volto tanto carismatico che a Hollywood ne attribuirono la creazione a un chirurgo plastico al quale anni fa il giovane si sarebbe rivolto per aggiustare gli sfregi subiti in una aggressione di teppisti. Però nel suo libro Hollywood Urban legends lo specialista Richard Roeper nega qualsiasi fondamento alla diceria. L’accattivante espressione di Mel, rude e disarmata nello stesso tempo, non è un prodotto artificiale; ed è proprio quella che ti fa accettare una fantasticheria delirante come Signs. » |
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di Alessandra Venezia Panorama
La classica coppia che tutti invidiano: lui, Edward, il capofamiglia, è Richard Gere, padre affettuoso e marito esemplare; lei, Connie, è l’intrigante Diane Lane, moglie e madre di un marmocchio in una bella casa di campagna poco distante da New York. Una vita agiata e perbene, senza colpi di scena. Fino al giorno in cui Connie, che è andata in città per fare acquisti, crolla letteralmente addosso (tutta colpa dei vento) al libraio antiquario Paul (Olivier Martinez): bello, focoso e parecchio più giovane del marito. » |
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