Ubriaco d'amore

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Un film di Paul Thomas Anderson. Con Adam Sandler, Emily Watson, Philip Seymour Hoffman, Luis Guzmán, Mary Lynn Rajskub Titolo originale Punch-Drunk Love. Commedia, durata 90 min. - USA 2002. MYMONETRO Ubriaco d'amore * * * - - valutazione media: 3,33 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,33/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
   
   
   
Presentato a Cannes 2002. Il disagio paradossale, la solitudine confusa, l'impossibilità di liberarsi della zavorra obbligata - a cominciare da quella famigliare
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primo piano
Una commedia romantica bizzarra e surreale
Pino Farinotti     * * * - -

Presentato a Cannes 2002. Il disagio paradossale, la solitudine confusa, l'impossibilità di liberarsi della zavorra obbligata - a cominciare da quella famigliare - sono i temi di Anderson, così bene espressi in suoi film precedenti come Boogie Nights e Magnolia. Il protagonista è un giovane che avrebbe tutto, o quasi, ciò che occorre per vivere bene, solo che ci si trova malissimo. È coccolato all'esasperazione da ben sette sorelle. Lui, unico maschio guadagna abbastanza ma odia quello che fa. Inoltre, per via di una certa telefonata erotica si trova ad essere perseguitato, pericolosamente. Conta poco che uno spiraglio di dolcezza, e di ossigeno, gli arrivi dalla dolce Emily Watson. Il destino ha una via obbligata. Quella di tutti i personaggi di Anderson.

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Premi e nomination Ubriaco d'amore MYmovies
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Premi e nomination Ubriaco d'amore

premi
nomination
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Festival di Cannes
1
0
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Commedia estemporanea, imperdibile.

di g.

Finalmente in questa stagione mi imbatto in un film "di rottura". Un film estemporaneo. Il regista (Paul Thomas Anderson) è lo stesso di Magnolia. Dal primo ciak una strana tensione mi condurrà, attraverso molte sorprese (Anderson si diverte a giocare con lo spettatore) alla fine del film, improvvisa. Barry (un grande Adam Sandler) è un personaggio inquieto, ha sette opprimenti sorelle e vende sturalavandini in una impresa propria. Compra tonnellate di budini da convertire in miglia aeree, anche continua »

* * * - -

Dispiace

giovedì 5 febbraio 2009 di renfield

mi dispiace dover criticare un film di pt anderson ma per onestà intellettuale lo devo fare. sinceramente mi aspettavo di più. dopo aver visto quei capolavori che sono BOOGIE NIGHTS, MAGNOLIA e IL PETROLIERE speravo che questo film fosse meno conosciuto di quelli solo per questioni pubblicitarie. purtroppo lo è anche per questioni artistiche. l'inizio è molto promettente però dopo un po' torna (quasi) sui binari della banalità della commedia romantica, per poi finire in modo molto sbrigativo, continua »

* * * * *

Capolavoro di wes anderon

venerdì 31 agosto 2007 di ciaula64

Dopo l'ambizioso, magnificato e sopravvalutato Magnolia P.T. Anderson abbassa la mira sul registro leggero con una commedia “sbilanciata, asimmetrica, deliberatamente obliqua rispetto ai canoni del genere.” (P. Cherchi Usai). L'asimmetria non sta nel plot lineare e prevedibile come sono le favole d'amore, ma nel grottesco stralunato della prima mezz'ora e negli incidenti di percorso. Il sospetto di un esercizio di bravura fine a sé stesso è fondato, ma si deve ammirarne il brio intelligente, anche continua »

* * * - -

Insolito e piacevole, ben girato.

lunedì 3 ottobre 2011 di Oblivion7is

Adam Sandler, "attore espressivo come un paracarro" [cit. il Morandini], è qui goffo ed imbranato al limite del ritardo mentale, creando un personaggio strano ma ben delineato e al quale, in un modo o nell'altro, lo spettatore si affeziona. Un personaggio isterico, che quando si arrabbia diventa violento. La pressione lo fa diventare violento e la solitudine lo fa diventare triste. Il contatto con una donna che non sia una delle sue (sette!) sorelle lo rende ridicolo allo stremo continua »

"Ho bisogno di sei o otto settimane per poter riscattare il budino!"
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di Roberto Nepoti La Repubblica

Fratello unico di sette sorelle castratrici che fanno a gara nel provocargli crisi isteriche, Barry Egan vivacchia alla giornata senza riuscire a rendersi indipendente né a trovarsi un amore. Frattanto, il giovanotto si abbandona a pratiche di erotismo e di finanza non precisamente destinate al successo. Per rimediare al deserto della sua vita sessuale, comunica il numero della carta di credito a una linea di telefono erotico trovata nella rubrica dei piccoli annunci: da allora, un mascalzone prende a ricattarlo. »

di Bruno Fornara Film TV

L'orizzontale Los Angeles, un ufficio in un capannone, un uomo in elegante abito blu sta telefonando a un produttore di pudding: sostiene che con i bollini premio si possono vincere troppo facilmente viaggi in aereo. Finita la telefonata, Barry esce dal deposito, è l'alba, la strada è deserta, arriva a tutta birra una macchina che si rovescia, da un'altra macchina depositano una pianola. Non c'è male come inizio sorprendente. E il dopo è altrettanto surreale e minaccioso. Barry - grande interpretazione di Adam Sandler - ha sette sorelle soffocanti, una passione per i punti in omaggio, una vita vuota con qualche telefonata erotica. »

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Quante volte abbiamo ripetuto o sentito ripetere "la gente è pazza", abbiamo visto o saputo di gesti incongrui e violenti compiuti da tranquille persone qualsiasi? Ubriaco d'amore di Paul Thomas Anderson (33 anni, americano, regista di Magnolia e di Boogie Nights) è l'epopea del nostro squallore fuori di testa. Una società di telefonate oscene serve per trovare le sue vittime a una banda di rapinatori e ricattatori occultata da un grande magazzino di materassi: esempio perfetto di criminalità contemporanea differenziata, di normalità folle, di pazzia quotidiana. »

di Silvio Danese Quotidiano.net

Dopo 100 anni di cinema è ancora possibile una storia d'amore? Questa è originale, poggiata sugli spigoli dell'insofferenza invece che sulle passeggiate a Manhattan, accompagnata da tamburi, viti e congas invece che da violini e clarinetti (colonna tumultuosa di Jon Brion). Barry, proprietario di una piccola azienda di stura-waterclose in California (Sandler è una scoperta), fratello di sette ragazze che gli hanno lasciato complessi d'inferiorità, aggressività repressa e scariche di pianto, si tiene incredibilmente in equilibrio con una solitudine nervosa. »

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