La guerra di Charlie Wilson

Film 2007 | Drammatico 97 min.

Regia di Mike Nichols. Un film con Tom Hanks, Philip Seymour Hoffman, Julia Roberts, Amy Adams, Ned Beatty, Om Puri. Cast completo Titolo originale: Charlie Wilson's War. Genere Drammatico - USA, 2007, durata 97 minuti. Uscita cinema venerdì 8 febbraio 2008 distribuito da Universal Pictures. - MYmonetro 3,29 su 58 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film racconta la storia di un uomo politico del Texas, Charlie Wilson, e dei suoi rapporti segreti in Afghanistan, dove i suoi sforzi per aiutare i ribelli nella loro guerra contro i russi avranno effetti imprevisti. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar e 5 candidature a Golden Globes. In Italia al Box Office La guerra di Charlie Wilson ha incassato 2,2 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,29/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,27
CONSIGLIATO SÌ
Nichols punta sulla farsa senza graffiare veramente, costruendo una parodia divertente, ben ritmata e leggera.
Recensione di Matteo Treleani
mercoledì 16 gennaio 2008
Recensione di Matteo Treleani
mercoledì 16 gennaio 2008

La storia vera di Charlie Wilson, il deputato americano che negli anni '80 ha finanziato l'invio di armi ai mujahidin, per respingere l'invasione sovietica dell'Aghanistan. Amante di donne, alcol e cocaina, Wilson riuscì attraverso un'improbabile alleanza tra il Mossad israeliano, l'Egitto e il Pakistan a far avere alla resistenza afgana ciò di cui aveva più bisogno: armi e bazooka per abbattere gli elicotteri russi.
Mentre Redford si lancia contro la politica americana con un quasi-trattato (Leoni per agnelli), Nichols, con il supporto alla sceneggiatura di Aaron Sorkin, punta sulla farsa. Le due pellicole, in ogni caso, sembrano condividere un punto di vista, quello di mostrare una strategia estera americana trattata un po' a caso, per motivi interni e spesso con ignoranza. Hollywood mette dunque in luce gli aspetti più sconclusionati della politica, esibendo una sfiducia nelle istituzioni dal sapore di campagna elettorale, comunque efficace nel dissacrare quei monumenti intoccabili dell'autorità trattati spesso con reverenza (la CIA, il Congresso).
Il personaggio lo consentiva e Tom Hanks, seppur inadatto al ruolo del deputato dai facili costumi, si cala nella parte con intensità burlesca, anche grazie alla compagnia di Julia Roberts e dell'ottimo Philip Seymour Hofmann. La leggerezza che distingue La guerra di Charlie Wilson avrebbe potuto, tuttavia, esser ben più incisiva, perché Nichols rende sì grottesca la situazione ma senza graffiare veramente. Ne è la prova il fatto che la regia, pienamente a suo agio nelle situazioni comiche, è invece ridondante in quelle meramente politiche.
Nichols ha la preoccupazione che lo spettatore non capisca da solo certe evidenze, mentre pare curiosamente disinteressato ad altri aspetti della storia. Finisce infatti per smussare la carica satirica impantanandosi in un'elegia umanitaria un po' fuori tono, per poi trattare sbrigativamente il punto essenziale che quegli stessi mujahidin si sono ritorti contro l'America stessa. Il che dà l'impressione del compitino ben fatto, parodia cattivella ma non troppo, divertente e ben ritmata, che merita attenzione più per il film che avrebbe potuto essere, spingendo più a fondo la satira, che per quello che è.

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Recensione di Stefano Lo Verme

Nel 1980 il liberale Charlie Wilson, deputato del Texas, propone di aumentare i finanziamenti per sostenere i Mujahideen nella resistenza contro le truppe sovietiche in Afghanistan; a spingerlo è la ricchissima Joanne Herring, una fanatica di destra e accanita anticomunista. Wilson decide così di collaborare con l'agente della CIA Gust Avrakotos, dando vita alla più importante operazione segreta nella storia americana.
La guerra di Charlie Wilson è la versione cinematografica dell'omonimo libro del giornalista George Crile, basato sulla vera storia del deputato democratico Charlie Wilson, che negli anni '80 ha complottato segretamente con la CIA per rifornire di armi i Mujahideen nel corso della guerra tra Afghanistan e Unione Sovietica, stipulando accordi diplomatici con Pakistan, Egitto e Israele in favore degli afghani. A firmare il copione della pellicola è Aaron Sorkin, un autore che aveva già rappresentato il "dietro le quinte" della politica nel film Il Presidente e nella popolare serie televisiva The West Wing; alla macchina da presa troviamo invece un veterano di Hollywood quale Mike Nichols, il celebre regista de Il laureato, mentre nei ruoli dei tre personaggi principali c'è un terzetto di star del calibro di Tom Hanks, Philip Seymour Hoffman e Julia Roberts.
Protagonista assoluto delle vicende è Charlie Wilson, interpretato con smaliziata ironia da un efficacissimo Tom Hanks: un deputato amante dell'alcool e delle belle donne, che si circonda di giovani ed attraenti stagiste e non disdegna di partecipare a festini a base di sesso e droga. Il film, però, evita di scivolare in facili stereotipi e ci presenta la figura di Charlie Wilson in tutti i suoi aspetti, mostrandocelo anche come un uomo carismatico e come un politico abile ed intelligente, capace di commuoversi davanti alle sofferenze del popolo afghano, ma al tempo stesso consapevole di dover agire ai confini della legalità. Il ritratto offerto da Tom Hanks finisce inevitabilmente per suscitare la simpatia dello spettatore, in particolare grazie ai deliziosi duetti fra Wilson e gli altri personaggi coinvolti nell'operazione: Gust Avrakotos (un impagabile Hoffman), un agente della CIA di origine greca dai modi bizzarri ma pragmatici, e l'affascinante milionaria Joanne Herring (una truccatissima Julia Roberts), una donna potente e risoluta che è convinta di agire per conto di Dio.
Nel raccontare una storia complessa e drammatica, Mike Nichols sceglie di adottare il registro che gli è più consono, quello della commedia brillante: in questo, è coadiuvato da tre ottimi interpreti e dall'eccellente sceneggiatura di Sorkin, in grado di descrivere in modo analitico le losche manovre che si svolgono all'interno dei "palazzi del potere", ma sapendo assumere all'occorrenza un tono dissacrante (spesso ai limiti della satira) e condito da una buona dose di umorismo. Fra improbabili alleanze ed intrighi internazionali, non mancano neppure i momenti divertenti: uno su tutti, la scena del primo incontro fra Avrakotos e Wilson nell'ufficio di quest'ultimo, un vero e proprio gioiello di comicità. Naturalmente, Nichols non manca di illustrare il contesto storico-culturale dell'epoca, sia con i dovuti riferimenti alla Guerra Fredda, sia attraverso il sottofondo musicale (con brani di Barry White, Donna Summer, David Bowie), senza dimenticare gli impliciti richiami all'attualità (Iraq in testa). Se la prima parte è pressoché perfetta nel ritmo vivace e nelle battute pungenti, il finale si fa più frettoloso e forse non risulta abbastanza incisivo, limitandosi ad un rapido accenno alle drastiche conseguenze che la politica dell'età di Reagan avrà sul futuro (vale a dire, il presente) dell'America e del mondo. Di rado, comunque, il cinema aveva saputo introdurci ai retroscena degli affari di Stato in maniera tanto piacevole e coinvolgente.

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LA GUERRA DI CHARLIE WILSON
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 20 marzo 2010
Rescart

Mentre il neo eletto Ronald Reagan è in tutt'altre faccende affacendato sul fronte iraniano, alleato con gli iracheni di Saddam; più a nord, in Afghanistan, i russi fanno quello che vogliono sulla popolazione inerme e i campi profughi pakistani si gonfiano di una marea umana. Uno stranamente umano generale Zia ha pietà di loro, ma il vero problema è che rappresentano una bomba sociale innescata contro [...] Vai alla recensione »

martedì 12 aprile 2011
FabioMoro

Che film straordinario!! Diverte ed emoziona, pur facendo riflettere. Bravissimi gli attori  (Hoffman su tutti); intelligenti, divertenti, sarcastici ed ironici i dialoghi. Ho letto alcuni  dei commenti dei detrattori del film e ritengo che spesso perdano di vista quello che inanzitutto un film deve fare: emozionare (dove l'emozione è qualsiasi sentimento diverso dalla [...] Vai alla recensione »

martedì 14 aprile 2009
LUCIDO71

Nulla di che, film scontato che vuole ritrarre un pezzo della nostra "storia contemporanea", logicamente visto solo dalla parte dei vincitori -hollywoodiani... l'altro ieri i cattivi del mondo erano gli Indiani, poi i nazisti, ieri i russi, ed oggi gli iracheni... del resto, come disse un famoso presidente USA, "la storia viene scritta dai vincitori".

martedì 16 marzo 2010
tommynini

ottimo film solo per gli appassionati di storia e di politica americana.interpretato benissimo ,in particolare da seymour hoffman gia' premio oscar per truman capote.julia roberts impersona la classica miliardaria texana evangelica ed interventista con ironia.e'la vera vicenda dell'afghanistan invaso dai russi poi portato alla vittoria dagli stanziamenti americani in fatto di armi.

lunedì 1 marzo 2010
don64

Film sul problema della guerra ambientato negli anni 80, tratto da una storia realmente o similmente accaduta.La trama molto godibile, prende lo spettatore per trascinarlo per tutta la durata del film che nel complesso e' piacevole,interessante,importante e a mio parere bello.Voto 8

lunedì 27 luglio 2009
Frenky 90

Provate a chiedere in giro di Charlie Wilson. In pochissimi sanno chi sia e quale sia la sua storia. Una pagina di storia, americana ma assolutamente non solo, poco conosciuta che questo film ha il merito di (ri-?) portare in auge nel nostro tempo. Incredibile storia, non c'è che dire, ciò indubbiamente basta per giustificare un racconto cinematografico, che però non per questo dev'essere celebrativo. [...] Vai alla recensione »

Frasi
Credo che Gust tema che un giorno Dio potrebbe stare da entrambe le parti. (mentre un senatore americano grida agli afghani "Dio è grande!")
Una frase di Charlie Wilson (Tom Hanks)
dal film La guerra di Charlie Wilson - a cura di Santiago
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RECENSIONI DELLA CRITICA
Luca Barnabé
Ciak

Un Hanks quasi perfetto in un ruolo per lui insolito. Incarna il vero Charles Nesbitt Wilson, deputato texano dal '73 al '96, bolso puttaniere, diviso tra salotti presidenziali, orgette e cocaina, che all'inizio degli Ottanta, brigò per donare armi ai mujaeddin afgani e combattere l'invasione sovietica. Nichols si avvale di una buona sceneggiatura di Aaron Sorkin (la serie tv West Wing), tratta da [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Tom Hanks come Nanni Moretti. Ha deciso di mostrare il sedere. A posteriori, il posteriore di Hanks è l'elemento più provocatorio de La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols (leggenda vivente: da Il laureato a Closer). Il politico crapulone e licenzioso del titolo (Tom Hanks) ama il whisky e le belle donne. Una di loro (Julia Roberts) lo convincerà a finanziare i mujaheddin in Afghanistan contro [...] Vai alla recensione »

Raffaella Giancristofaro
Rolling Stone

Rappresentante per il Texas al congresso americano, Charlie Wilson ama il whisky e le belle ragazze, ma la donna della sua vita è una miliardaria Joanne Herrings, paladina della fede cristiana e della lotta al comunismo. Grazie al suo appoggio diplomatico e a un abile esperto della Cia Wilson riuscirà a fermare i bombardamenti russi in Afghanistan e Pakistan, tra il 1980 e il 1987.

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Il potere è bello. Il potere è tutto. E, soprattutto, concede tanti privilegi: soldi, fama, porte aperte, facili conquiste amorose. Ed è così che Mike Nichols ci racconta, con La guerra di Charlie Wilson, la storia di un uomo di successo, bello simpatico e senza rimorsi di alcun tipo, impegnato quasi per caso in una vicenda che cambierà la storia. Ispirato a un personaggio realmente esistente, il film [...] Vai alla recensione »

Mauro Gervasini
Film TV

La misconosciuta vicenda del deputato Charlie Wilson, debosciato patriota che conigliette (quelle di “Playboy”) e tentazioni della carne distolgono spesso e volentieri dal bianco rosso e blu della bandiera, ma che un rigurgito di anticomunismo spinge a efficaci manovre politiche. Lo scenario è quello della Guerra fredda e dell’invasione sovietica in Afghanistan.

Boris Sollazzo
Liberazione

«Ma che ci faccio io nel comitato etico? Tutti sanno che sono dalla parte opposta». Una frase illuminante di e su Charlie Wilson, deputato del congresso americano scaltro e libertino, nonostante le origini texane e le radici politiche conservatrici. Perché il due volte premio Oscar Mike Nichols (da Il laureato a Closer , cineasta abile e sexy) si è preso la briga con tre altri membri dell'esclusivo [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Forrest Gump va a Washington. Negli anni Ottanta Charlie Wilson, senatore texano con la passione delle donne e del whisky, indice una crociata personale per armare la resistenza afgana contro l'esercito russo. Lo aiutano due personaggi pittoreschi: una miliardaria teocon in pubblico e libertina nella vita privata e un agente segreto un po' lubrico, emarginato dai superiori; con la collaborazione straordinar [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Alle origini di Al Qaeda potrebbe essere il sottotitolo de La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols, storia del reale rappresentante texano (Tom Hanks) al Congresso di Washington che riuscì a far moltiplicare gli stanziamenti segreti degli Stati Uniti per le bande armate islamiche in Afghanistan fra il 1980 e il 1989, dotandole in particolare dei missili Sting, usati contro gli elicotteri sovietici. Alc [...] Vai alla recensione »

Giovanni Valerio
Ticino7

Charlie Wilson non è un santo. Adora il whisky, le belle donne, i soldi, il lusso. Charlie Wilson non è un idealista. E' entrato in politica per caso: è stato eletto al Congresso degli Stati Uniti non per le sue idee, ma perché il suo sorriso piace ai texani bigotti. Eppure Charlie Wilson è un eroe. Negli Anni Ottanta ha convinto il governo americano a sostenere la resistenza afghana contro l'invasione [...] Vai alla recensione »

Enzo Natta
Famiglia Cristiana

Il Charlie Wilson del titolo è un personaggio realmente esistito: senatore del Texas, play-boy amante della bella vita, eroe con molte macchie, che a tanti vizi unisce però anche qualche virtù. Siamo ai tempi dell'invasione sovietica in Afghanistan. Convinto da un'amica e sostenitrice, il senatore si reca a visitare un campo profughi in Pakistan. Le drammatiche condizioni di vita di quei rifugiati, [...] Vai alla recensione »

A. O. Scott
The New York Times

Most of the recent films we’ve seen about the wars in Afghanistan and Iraq remind us what a drag those conflicts are, which may be why so few of us have bothered to go see them. Of course all wars are terrible, but good movies have a way of mitigating that dreary fact even as they acknowledge it. Take the cold war: a “long twilight struggle” (as John F.

Richard L. Berke
The New York Times

IT sounds like a surefire hit for the Christmas movie season: bosomy showgirls snorting cocaine in a Las Vegas hot tub. A rowdy, Scotch-guzzling hedonist splashing in there with them. Oh, he’s also a congressman. Then there’s a rogue C.I.A. operative. Big names on the marquee: Tom Hanks, Julia Roberts, Philip Seymour Hoffman. All this, and the story is true.

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

La ricostruzione dell'incredibile collaborazione tra agenti Cia, fondamentalisti musulmani e trafficanti d'armi israeliani, sollecitati dal senatore texano Charlie Wilson, per provocare la vittoria dei guerriglieri nell'Afganistan invaso dai sovietici negli anni '80. Ed è anche il ritratto, whiskey&girls, forse un po' eccitato, di un politico anticonformista a cui non manca (onore all'interpretazione [...] Vai alla recensione »

Philip French
The Observer

Il film si concentra su una vicenda politica cruciale dei primi anni ottanta, anche se, in un certo senso parla anche di quello che succede oggi, in Afghanistan. Charlie Wilson (un deputato democratico del Texas, amante del whisky e delle donne), una miliardaria texana e un agente della Cia irascibile ma in gamba sono gli artefici occulti della disfatta sovietica in Afghanistan.

Paola Casella
Europa

C'è un film da oggi nelle sale, La guerra di Charlie Wilson, che è illuminante per capire in che modo la politica americana si differenzia da quella italiana, e quanto Hollywood sappia essere esplicita nel raccontare il proprio governo, pregi e difetti. Il protagonista del film, Charlie Wilson, è un deputato del Texas che esiste realmente (anche se possiamo immaginarci quanto sia stato "hollywoodizzato"), [...] Vai alla recensione »

Alberto Castellano
Il Mattino

«La guerra di Charlie Wilson» si pone l'ambizioso obiettivo di sintonizzarsi indirettamente sul clima attuale di guerra permanente, mettendo a fuoco un episodio chiave della politica degli Stati Uniti dei primi anni '80. Il veterano Mike Nichols, autore di «Il laureato», «Comma 22», «Conoscenza carnale», racconta con determinazione la storia di uno dei più grandi intrighi politici americani ricostruito [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Strane storie succedono in questo mondo. Una è quella di Charlie Wilson un deputato del Texas che nei primi anni '80 si trastulla cercando di ottenere il meglio dalla sua posizione. Soprattutto in termini di sesso. Ha fatto i conti senza Joanne Hering una delle donne più ricche e potenti dello stato, oltre che sua amante. Lei è un'anticomunista viscerale, di quelle che proprio scaricano fumo dalle [...] Vai alla recensione »

Arianna Finos
Il Venerdì di Repubblica

La guerra afgana di Forrest Gump. Tom Hanks è produttore e protagonista di La guerra di Charlie Wilson, sulla storia, surreale quanto vera, del deputato democratico che negli anni ottanta riuscì a far finanziare dal Congresso americano la resistenza afgana all'armata rossa con un miliardo di dollari. Quando i sovietici dovettero lasciare il Paese, il primo commento del presidente pachistano Zia-ul-Haq [...] Vai alla recensione »

Peter Travers
Rolling Stone

There's a great story here. If you don't know Charlie Wilson, he was the Democratic Texas congressman — with a rep as a boozing horn dog — who finagled covert financial support so the Afghan mujahideen could stick it to the Russians during the 1980s. The late George Crile, of 60 Minutes, wrote a fascinating book about Charlie in 2003. Now Hollywood steps in.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Usa 1980. Personaggi: un parlamentare democratico frequentatore di orgette ma abile nelle manovre di corridoio; una miliardaria texana conservatrice che odia i comunisti; un esperto agente della Cia inviso ai burocrati di Langley. Tre protagonisti quelli di La guerra di Charlie Wilson, che è difficile immaginare alleati nell'impresa di far perdere il conflitto afghano ai sovietici.

Massimiliano Zampini
Ventiquattrominuti

La guerra, il terrorismo, i fragili equilibri geo-politici. Temi un po' scomparsi nella campagna elettorale Usa e che di sicuro saranno solo menzionati in quella italiana. Per fortuna almeno Hollywood ci ricorda in che mondo viviamo. Stavolta lo fa con La guerra di Charlie Wílson: Tom Hanks, Julia Roberts e un superbo Philip Seymour Hoffman, diretti da Mike Nichols.

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