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Om Puri

Om Puri. Data di nascita 18 ottobre 1950 ad Ambala (India) ed è morto il 6 gennaio 2017 all'età di 66 anni a Mumbai (India).

Il più grande attore indiano vivente

A cura di Fabio Secchi Frau

Uno dei più grandi attori indiani viventi. Dopo aver lavorato per svariati anni nel cinema commerciale indiano, ha sfruttato la sua popolarità per lavorare anche nel Regno Unito e America, dividendosi fra grandi film e pellicole indipendenti. Pluripremiato per la sua onorata e lungimirante carriera artistica, gli è stato conferito il Parma Shri Award, la più alta onorificenza civile indiana.

Studi
Nato ad Ambala, da una famiglia di casta Khatri e di religione indiana (suo padre era un operario ferroviario e servì l'esercito indiano), Om Puri si laurea in Cinema e Televisione all'Institute of India, iscrivendosi nel 1973 alla National School of Drama.

La carriera cinematografica indiana
La sua carriera cinematografica comincia nel 1976 con la pellicola Ghashiram Kotwal, basata su un testo teatrale in lingua marathi di Vijay Tendulkar e diretta da K. Hariharan e Mani Kaul (due mostri sacri della primigenia regia bollywoodiana). Acclamato per la sua performance, si impone da subito in altrettanti film come Bhavni Bhavai (1980), Sadgati (1981), Mirch Masala (1986) e Dharavi (1992), collaborando con attori come Naseeruddin Shah, Shabana Azmi e Smita Patil. Apprezzatissimo dal pubblico, viene acclamato dalla critica quando sceglie di virare per ruoli non convenzionali come quelli della vittima di un rito tribale in Aakrosh (1980). All'interno di questo film, Om Puri recita solo e unicamente durante le sequenze di flashback ma, lo fa con un'intensità e un coinvolgimento tale da lasciare tutti a bocca aperta. È per questo motivo che il Filmfare lo premia come miglior attore non protagonista. Più leggero, invece, il ruolo del manager d Jimmy in Disco Dancer (1982) e quello in Arohan (1983), quest'ultimo film gli farà guadagnare il suo primo Loto d'Argento come miglior interprete maschile, mentre sarà un ispettore di polizia che si rivolta socialmente, culturalmente e politicamente contro le persecuzioni del suo popolo in Ardh Satya (1982), pellicola drammatica nella quale occupa il ruolo di protagonista. Il ruolo ottiene il premio come miglior attore al Karlovy Vary International Film Festival (lo dividerà con Agustín González per la sua performance in Las bicicletas son para el verano) e un secondo Loto d'Argento. Nel 1996, sarà invece una cellula in un gruppo di militanti Sikh in Maachis e, l'anno seguente, tornerà al cinema commerciale con Gupt. Nel 1999, si cimenta con un film di genere Karnataka (si tratta di una serie di pellicole indiane, prodotte e dirette nello stato indiano di Karnataka e, nello specifico, a Bengaluru), A.K. 47, all'interno del quale recita il ruolo di un ufficiale di polizia che cerca di salvare la sua città. Il film ha un grandissimo successo commerciale e Puri si impone memorabilmente nella mente del pubblico indiano, soprattutto a causa della sua perfetta dizione in lingua Kannada. Ritroverà toni più drammatici nel 2003 con il ruolo di un coraggioso padre di un soldato martirizzato in Dhoop. A questi film, si aggiungono anche: il cult Jaane Bhi Do Yaaro; Chachi 420 (1997); Hera Pheri (2000); Chor Machaye Shor (2002); Malamaal Weekly (2006); Singh Is Kinng; Mere Baap Pehle Aap; Billu; Road to Sangam (2009) nel ruolo di Mohammad Ali Kasuri; The Hangman (2010) e Don 2 (2011).

La filmografia inglese
Dopo un cameo nel premiatissimo e acclamato biopic Gandhi (1982) di Richard Attenborough, appare in My Son the Fanatic (1997), vincendo la Crystal Star al Brussels International Film Festival.
Il cinema britannico (e non solo) lo esalterà invece con la commedia di grandissimo successo East ist East (1999) di Damine O'Donnell, all'interno del quale veste i panni di un padre di famiglia pakistano, immigrato nel Nord dell'Inghilterra, che deve vedersela con l'"anglicizzazione" dei suoi figli. È forse il ruolo più importante di tutta la sua carriera, almeno a livello mondiale. Malgrado, il film sia fortemente infarcito da una grande quantità di comicità e ironia farsesche, Om Puri riesce a rendere persino drammatico il conflitto culturale e familiare che attraversa. Immancabile la candidatura come miglior attore protagonista ai BAFTA. Apparirà anche in The Parole Officer (2001) e Amore, Cucina e Curry (2014) con Helen Mirren.

Il cinema americano
Hollywood lo chiama nei primi Anni Novanta. All'inizio con La città della gioia (1992) con Patrick Swayze, poi successivamente con l'horror Wolf (1994), accanto a Jack Nicholson e Michelle Pfeiffer, cui seguirà Spiriti nelle tenebre (1996) con Val Kilmer e Michael Douglas. Nel 2003, recita con Tim Robbins in un piccolo ruolo nella pellicola Codice 46. Nel 2007, è suo il ruolo del generale Zia-ul-Haq in La guerra di Charlie Wilson con Tom Hanks e Julia Roberts.

La tv
Attivo anche nella tv Hindi, recita in serie tv come Kakkaji Kaheen (1988) e in Mr. Yogi (1989), sempre come protagonista. Versatile e particolarmente comico anche nel piccolo schermo, riceve enormi critiche positive per il film tv Tamas (1987) di Govind Nihalani, basato sul romanzo indiano omonimo. Appare anche in qualche episodio della serie tv Aahat (2004-2005) di Sony Channel e nella seconda stagione del crime show indiano Like OK.

Altri premi e onorificenze Con una carriera così lunga e ampia, i Festival di tutto il mondo fanno la fila per esaltare il suo lavoro e la sua persona. È per questi motivi che vince il Silver Medallion Award nel 2001 al Telluride Film Festival, il Grand Prix Special des Amériques al Montréal World Festival nel 2000 per il suo eccezionale contributo all'arte cinematografica e, soprattutto, il grande premio al Bombay International Film Festival per il significativo apporto al cinema indiano e il Filmfare Achievement Award (2009). Ma l'onorificenza maggiore è stata l'Officer of the Order of the British Empire nel 2004 conferitagli dalla Regina Elisabetta II.

Vita privata
È da decenni sposato con Nandita Puri, dalla quale ha avuto un figlio.

Ultimi film

Commedia, (USA - 2014), 122 min.
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