Captain Fantastic

Film 2016 | Drammatico, +13 120 min.

Titolo originaleCaptain Fantastic
Anno2016
GenereDrammatico,
ProduzioneUSA
Durata120 minuti
Regia diMatt Ross
AttoriViggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton Shree Crooks, Charlie Shotwell, Trin Miller, Kathryn Hahn, Steve Zahn, Elijah Stevenson, Teddy Van Ee, Erin Moriarty, Missi Pyle.
Uscitamercoledì 7 dicembre 2016
DistribuzioneGood Films
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,81 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Matt Ross. Un film con Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton. Cast completo Titolo originale: Captain Fantastic. Genere Drammatico, - USA, 2016, durata 120 minuti. Uscita cinema mercoledì 7 dicembre 2016 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,81 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Viggo Mortensen interpreta un padre deciso a crescere i suoi sei figli nelle profonde foreste del Pacifico nord-occidentale, costretto però un giorno a fare i conti con il mondo reale. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 1 candidatura a David di Donatello, 1 candidatura a Golden Globes, Il film è stato premiato a Roma Film Festival, 1 candidatura a BAFTA, 1 candidatura a Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, 1 candidatura a Spirit Awards, In Italia al Box Office Captain Fantastic ha incassato 1,2 milioni di euro .

Captain Fantastic è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
2,81/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,37
CONSIGLIATO SÌ

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Sotto i colori sgargianti della commedia indie, Matt Ross problematizza con intelligenza il tema dell'educazione degli adulti di domani.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 19 maggio 2016
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 19 maggio 2016

Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette anni, passano le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente: cacciano per procurarsi il cibo, studiano le scienze e le lingue straniere, si confrontano in democratici dibattiti sui capolavori della letteratura e sulle conquiste della Storia. Suonano, cantano, festeggiano il compleanno di Noam Chomsky e rifiutano il Natale e la società dei consumi. La morte della madre, da tempo malata, li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità: viaggio che farà emergere dissidi e sofferenze e obbligherà Ben e mettere in discussione la sua idea educativa.
L'attore Matt Ross, alla sua seconda regia, scrive e dirige un film intelligente ed emozionante, che sotto la facciata carnevalesca e un po' vintage, tocca temi più contemporanei e meno comuni di quanto si possa pensare. Ad un primo livello, infatti, il film s'inserisce nella tradizione del cinema indie che tratta della fatica della socializzazione per chi è o si sente diverso, specie in quell'età giovanile in cui socializzare è un diktat, la tradizione del coming of age e della famiglia imperfetta: tutto questo c'è, compreso il viaggio in pulmino (in questo caso una vera e propria casa-bus), ma è la parte meno interessante del film, narrativamente sovrabbondante.
Ciò che rende Captain Fantastic un film meno scontato del previsto, è invece il suo mettere al centro il tema dell'educazione, problematizzandolo. Non è per amore dell'eccentricità fine a se stessa che Ben mostra ai due cuginetti, imbottiti di videogiochi, che suo figlio di non ancora otto anni ha capito il Bill of Rights meglio di quanto non abbiano fatto loro, che vanno a scuola tutti i giorni. È perché davvero l'american way of life (e l'Occidente tutto) ha dei problemi enormi in materia di educazione, didattici e relazionali. Sotto le esagerazioni a fini comici (le ragazzine che tra loro parlano esperanto) e gli slogan prefabbricati (Abbasso il sistema!), il progetto, a metà tra Steiner e Thoreau, non è certo ridicolo. Per di più, Ross lo problematizza in due modi: facendo scontrare l'utopia con le difficoltà oggettive della sua messa in pratica e affidando il ruolo ad un Viggo Mortensen che incarna perfettamente l'ambiguità del personaggio del padre, compagno e dittatore.
Si può obiettare che nel film ci sia molta irrealtà, che "fantastic" stia per "ideale", ma uno dei punti del film di Matt Ross è proprio l'idea che immaginazione e onestà non siano in contraddizione e che privare il bambino di un'alternativa al racconto sociale istituzionale voglia dire impoverirlo.

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Matt Ross dirige un film fieramente al di fuori del sistema, in cui l'anticonformismo appare però come la forma più evidente di conformismo.
Recensione di Gabriele Niola

Un padre, due figli, 4 figlie che vanno dai circa 20 anni ai circa 6 anni, vivono nella foresta come selvaggi. Cacciano, fanno festa, esplorano, studiano e sembrano conciliare attività intellettuale con un'esistenza selvaggia. La notizia della morte della madre, a lungo malata, li spinge a mettere piede nella civiltà e recarsi con il proprio bus/casa al suo funerale. Lì sì scontreranno con il mondo reale, la famiglia che intende "liberare" i figli dal padre che li ha cresciuti in questa maniera, e una società conformista che non accetta la loro libera diversità.
A partire da uno spunto originale e fuori dagli schemi, Matt Ross racconta di una famiglia sui generis, una così stramba che non avrebbe stonato in qualche serie tv anni '60 a cartoni o in live action. Vivono di regole loro e animano il film di commedia proprio con il contrasto inatteso tra il modo in cui vedono il mondo e il mondo per come lo intende il resto della società americana. Abituati a cacciare per vivere, dotati di mentalità quasi militare, inabili alle relazioni sociali per aver vissuto troppo da soli nella foresta ma anche tremendamente acculturati, i 6 fratelli capitanati da un padre che comanda e ama sono la personificazione di una società migliore. Almeno nelle intenzioni del film.
Non essendo preda della società dei consumi, né vittime dei media, sfuggendo al controllo dell'educazione impartita dall'alto e non subendo il nozionismo ma anzi venendo educati a mettere in questione ogni cosa ed esprimersi con propri pensieri invece che con quelli degli altri, i 6 fratelli vivono a contatto con la natura e sanno come sopravvivere. In una parola incarnano l'ideale americano di Jeremiah Johnson unito a quello del grande intellettualismo di Noam Chomsky, di cui celebrano il compleanno come fosse Natale.
Matt Ross usa quest'utopia posizionandola da subito nel terreno del desiderabile, guardandoli con pura ammirazione anche quando il loro modello mostra degli evidenti limiti. Come spesso avviene in molta commedia da festival statunitense (preferibilmente presentata al Sundance) la diversità dalla regola è vista aprioristicamente come virtù ma solo fino a che è in grado davvero di vivere all'interno delle regole. L'anticonformismo di Captain Fantastic è in buona sostanza la forma più evidente di conformismo: essere diversi non perché si è se stessi ma perché si è migliori secondo i canoni stabiliti dalla società americana stessa.
La disonestà profonda di questo film che unisce tra loro una lunga serie di sequenze ruffiane, sta proprio nel cercare in ogni modo di convincere lo spettatore ad ammirare i suoi protagonisti, di lavorare solo nell'ottica della loro esaltazione. La maniera in cui li pone nella cerchia dei buoni, dei migliori e delle brave persone è talmente ostinata e parziale da sfiorare la propaganda. Cosa ancora peggiore Ross arriva a questo con gli strumenti che sono propri della pubblicità: le luci soffuse che entrano dalla finestra, una tavola imbandita di cibi colorati, un carrello dolce, una cover melodica di un brano pop arcinoto come Sweet Child O' Mine. Un film fieramente al di fuori del sistema che di fatto vende ipocrisia travestita da cinema di protesta.
Nonostante il film faccia di tutto per affermare il contrario non è questione di essere daccordo o meno con le idee che veicola ma dell'onestà con cui lo fa. Anche un solo fotogramma di cineasti realmente anticonformisti, realmente determinati a raccontare qualcosa di differente dalla realtà mostrata nella maggior parte delle immagini cinematografiche e televisive, come Harmony Korine, Nima Nourizadeh, Larry Clark, Andrea Arnold o Jared Hess, ha molta più onesta di un intero film come Captain Fantastic.

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Ben vive con la moglie Leslie e i 6 figli lontano dalla civiltà, nei boschi dello stato di Washington, dove cerca di recuperare un rapporto con la natura attraverso un costante allenamento fisico e intellettuale e la rinuncia a ogni elemento di modernità. Il suicidio di Leslie, lontana da mesi per curare un disturbo bipolare del quale soffre dopo la nascita del primo figlio, costringe la famiglia a confrontarsi con il mondo reale. Ross costruisce un film intelligente che pone molte domande sulle scelte che la tecnologia (ma non solo) ci sottopone, evitando fastidioso didascalismo pedagogico in favore di una commedia dal profumo hippy che indugia, solo nel finale, in una deriva buonista senza invalidare però la complessità delle diverse posizioni contrapposte. Ottimo Mortensen per un personaggio dalla psicologia poliedrica, in bilico tra furori ideologici e struggenti fragilità. Miglior regia a Cannes nella sezione "Un Certain Regard", premio del pubblico al Festival di Roma.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 29 dicembre 2016
Nanni

Ben e sua moglie sono hippie rivoluzionari del terzo millennio. Crescono i loro sei figli nel bosco, rifiutando radicalmente ogni forma di consumismo. Cacciano con arco e frecce, coltivano l'orto e barattano, di tanto in tanto, i loro piccoli oggetti artigianali con le merci di un negozio nel vicino paese. La morte improvvisa della moglie ed il funerale che lei, a differenza dei suoi genitori, avrebbe [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 ottobre 2016
Liuk

La storia di un hippie che assieme alla moglie lascia la civiltà per rifugiarsi tra le montagne e crescere i propri figli. La cruenta morte della donna lo costringe a porsi delle domande, a riflettere e a riconfrontarsi con un mondo che non è più il suo ma che i figli prima o poi dovranno affrontare. Tematiche complesse ma affrontate con grande realismo e con un sottofondo di spensierat [...] Vai alla recensione »

domenica 11 dicembre 2016
robertalamonica

Una 'quest' moderna, dove il Santo Graal è rappresentato dall'omaggio alle spoglie terrene della mamma di questa famiglia incredibile i cui membri si situano a metà strada tra dei meravigliosi elfi della mitologia celtica e la tradizionale famiglia hippie come da immaginario collettivo. C'è di tutto in ' Captain Fantastic', dal viaggio in the road  al [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 dicembre 2016
stefano capasso

Ben vive da oltre dieci anni con I suoi 6 figli lontano dalle città, nel cuore della foresta del Nord America. Aveva scelto con la moglie di trasferirsi laggiù come forma di rifiuto verso un mondo occidentale capitalistico e corrotto e impone ai figli duri allenamenti, studio costante e una continua preparazione alla vita selvaggia. Ma quando la moglie da tempo malata, muore, Ben e i [...] Vai alla recensione »

domenica 11 dicembre 2016
LBavassano

Eccessivo, anche e soprattutto nei suoi difetti, nelle vistose inverosimiglianze e incongruenze della trama e dei personaggi (ma a me ciò che da principio ha dato più fastidio è la pulizia dell'immagine, completamente irrealistica. Non siamo "Into the Wild", credo volutamente). Profondamente americano, per il suo radicalismo, che mescola Thoreau a Chomsky, per [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 agosto 2017
samanta

Innanzitutto è necessario considerare che è un film che fa pensare nel senso che trasmette tanti argomenti forse anche troppi che impediscono al termine dello spettacolo (che ho visto in DVD) di poter dire con sicurezza che cosa il film veramente volesse  intendere. Innanzitutto un accenno ai dati de lfilm: uscito nel 2016 non ha avuto un grande successo di pubblico (in tutto il [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 dicembre 2016
Filippo Catani

Da circa dieci anni una famiglia composta da padre, madre e sei figli vive nella foresta cercando di vivere di ciò che essa offre e comprando solo lo stretto necessario. Allo stesso tempo il padre vigila strettamente sulla loro educazione facendogli leggere un sacco di libri. Il suicidio della madre costringerà la famiglia ad uscire dal proprio isolamento.

giovedì 15 dicembre 2016
ANDREA GIOSTRA

 Ho visto “Captain Fantastic”ieri, e poi, come è mio solito fare, avendo già un’idea precisa di quello che ho provato nell’assaporare questo Film di Matt Ross, ho letto alcune recensioni. Ebbene, non ne ho trovata una, dico una!, che avesse ben capito l’originalità e la genialità di questa produzione! In genere le recensioni sono scritte [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 agosto 2017
Itimoro

Una coppia di superdotati fisicamente ed intellettualmente crescono ed educano i loro 6  figli (presumibilmente tra i 6 e  i 20 anni) in mezzo ad un bosco, lontano dalla cosiddetta civiltà. In questo contesto avvengono cose straordinarie: i ragazzi, oltre a procacciarsi il cibo ed il vestiario (caccia con armi da taglio e pelli scuoiate), si sottopongono a durissime prove fisiche atte [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 dicembre 2016
Pippi Calzelunghe1982

Uno straordinario Viggo Mortensen è il capo tribù di una famiglia fuori da ogni schema, che vive nel mezzo della foresta in perfetta armonia con la natura, cacciando, fortificandosi con duri allenamenti, leggendo romanzi e libri di testo intorno al fuoco. Questo apparente idillio verrà sconvolto, catapultandoli in un mondo che non li capisce e che non capiscono, ma che [...] Vai alla recensione »

domenica 11 dicembre 2016
ROBERT EROICA

Viggo Mortensen superstar in una commedia, “Captain Fantastic” che riflette sulla possibilità di un gruppo di persone di sopravvivere con le solo loro forze, isolandosi dalla civiltà. Un padre e sei figli, che addestra in modo quasi militare, in un accampamento nella foresta. Li incoraggia a uccidere gli animali per sfamarsi e a studiare (soprattutto fisica e matematica) per [...] Vai alla recensione »

sabato 11 febbraio 2017
Nalipa

In modo non convenzionale. Ben Cash un padre alternativo vive nelle foreste del Nord America con la sua famiglia: la moglie e  6 figli. Lontano dalla societa' a contatto continuo e diretto con la natura. Una vita faricosa ma che sembra anche molto appagante. Fino al giorno in cui una tragedia (forse prevedebile) lo costringe a lasciare il paradiso in cui e' convinto di dover vivere per [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 dicembre 2016
Alex62

Sì, possiamo leggere questo apologo ambientalista come un omaggio al pensiero alternativo, al socialismo alla Thoreau: “andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”.

sabato 10 dicembre 2016
enzo70

 B en è l’evoluzione concettuale di un hippie. Cresce, insieme alla moglie, sei figli in una foresta nel Nord America in una sorta di villaggio in cui gli unici beni di consumo sono i libri. I ragazzi sono sottoposti a durissimi allenamenti fisici e ad una rigorosissima educazione che li porta ad eccellere in tutte i campi della cultura, dalla letteratura alla matematica. Vai alla recensione »

domenica 22 settembre 2019
MAE

Salve, Viggo Mortensen é veramente fantastico nel ruolo di questo padre che cresce questi figli con l'intento di renderli consapevoli di sé stessi. Sono ragazzi autonomi, intelligenti e spronati a dare conto dei loro pensieri e delle loro impressioni in maniera intelligente anche quando leggono i libri che il padre assegna loro. Impressioni che non si esauriscono nel semplice dire [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 marzo 2019
lupodelupis

l'ho visto a distanza di anni dall'uscita e me ne rammarico. Un film eccellente su una realtà che per un europeo troppo abituato a vivere una vita fatta di apericene e vecchio, non è nemmeno immaginabile. Eppure negli USA sono tante le famiglie che decidono di vivere "fuori". Fuori dalla società, dagli obblighi, dai compromessi, dalle regole e soprattutto dalla [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 febbraio 2017
Veronica

L'attore sceneggiatore e regista Matt Ross scrive e dirige una storia su un tema più volte raccontato: l'essere genitore. Quello che però rende Captain Fantastic un piccolo gioiello è l' inaspettata bellezza di questa pellicola. La scrittura dei dialoghi è fuori da ogni schema comune; con spiazzante fluidità la famiglia Cash viene presentata ad uno spettatore [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 dicembre 2016
filippotognoli

"Cio' che caratterizza le nostre vite sono le nostre azioni, non le nostre parole". Partendo da questo assioma, uno strepitoso Viggo Mortensen, si trasforma in un super papa' alla ricerca della formula migliore per crescere ed educare i propri figli. A meta' strada tra Marx (cervello) e Rambo (corpo), il Capitano Fantastico decide di isolarsi a vivere nel bosco per difendere e [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 dicembre 2016
no_data

Il film mi ha assolutamente deluso. Al di là di Viggo Mortensen che non è mai sopra le righe, quello che tanti hanno indicato come un progetto educativo alternativo al sistema viene ridicolizzato ed estremizzato: cosa abbiano a che fare i citati Steiner e Thoreau con "Abbasso il sistema !" o con la ripetizione di definizioni politiche o sociologiche non lo so.

giovedì 23 febbraio 2017
gianleo67

Padre di sei figli e con una moglie in ospedale per problemi psichici, Ben Cash si è stabilito tra i boschi dello Stato di Washington rifuggendo la civiltà dei consumi ed educando la prole ad una rigida disciplina di sopravvivenza fisica ed eccellenza intellettuale. Quando la moglie muore suicida, sarà costretto ad affrontare un lungo viaggio insieme ai figli per partecipare [...] Vai alla recensione »

sabato 18 febbraio 2017
angelo umana

 Captain Fantastic è un film fantasioso e anche abbastanza divertente di Matt Ross. Si regge sulle sue canzoni, sui paesaggi, su qualche avventura, sul libro da cui è tratto, sul carisma di Viggo Mortensen, bel padre educatore di bambini come nel magnifico The Road. E’ fantasioso perché, per l’importante scopo di dimostrare i nonsense della ns.

venerdì 16 dicembre 2016
Flyanto

"Captain Fantastic", presentato quest'anno all'ultimo Festival del Cinema a Cannes, risulta un film molto particolare che ha sollevato svariati pareri dividendo i critici ed il pubblico tra estimatori e detrattori. Il Captain Fantastic del titolo è un padre di famiglia che ha deciso insieme alla moglie di vivere e far crescere i propri figli in una foresta del Nord America al fine di non venire "contaminat [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 dicembre 2016
ch.soccini

Beh, vedere una bambina di otto anni che non solo sa cosa sia e recita la Costituzione americana ma ne espone con parole sue il significato, vedere che invece di San Nicola una famiglia festeggi il compleanno di Noam Chomsky o che una ragazzina nata e cresciuta nei boschi dell'Oregon cacciando a coltello daini ed altri animali passi le sue sere a leggere "Armi, acciaio e malattie" (J. [...] Vai alla recensione »

domenica 14 maggio 2017
Seiken77

Ci troviamo in un periodo storico dove sono frequenti correnti di pensiero e di educazione alternative al sistema classico, e sono molte le persone che si identificano più o meno in una o l'altra, di fatto entrando a far parte di un altro sistema (gli hippies, gli steineriani, i cattolici e quant altro). In questo film il perno generale è un padre che non prende parte ad alcun gruppo, [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 dicembre 2016
Mario Nitti

Ben Cash dedica la sua vita all’educazione dei suoi sei figli, solo lo fa in modo un po’ originale, vivendo con loro in una tenda sperduta tra le valli delle Montagne Rocciose, insegnandoli ad uccidere cervi a mani nude, scalare montagne, leggendo capolavori della letteratura e imparando le scienze, il tutto senza contatti con altri esseri umani.

giovedì 13 ottobre 2016
vooodoo

Un film dolcissimo e originale, una storia onesta che ti fa passare dalla risata di cuore (ma di grande intelligenza) a lacrime di commozione. Sono in completo disaccordo con la recensione di Niola, non credo che il film voglia essere un film di protesta, non è un cinema "impegnato", è una piccola perla di intrattenimento non banale e molto coinvolgente, per tutti.

mercoledì 21 dicembre 2016
Pellicola

Una piccola grande intuizione mi ha sorpreso alla fine del film. Una visione. Ovvero questo é il film del ragazzo di "Into the Wilde", Cristopher McCandless, cresciuto. Certo se  fosse rimasto vivo e se il pullmann si fosse rimesso in moto... Bellissimo

venerdì 15 marzo 2019
Ennio

Certo, le utopie protocomunitarie, il mito della pace nella natura e del buon selvaggio originano da tempi più antichi e, storicamente, si ripropongono in forme esteriormente diverse ma analoghe nella sostanza. L'esperienza a noi più vicina nel tempo è quella degli hippy, delle loro comuni e delle loro nuove "libertà", e il cinema se ne occupò molto [...] Vai alla recensione »

sabato 23 marzo 2019
roberto

Accozzaglia di "gradassate" e stereotipi tanto cari al cinema americano, quanto assolutamente inverosimili, gonfiati al massimo, tanto da diventare insopportabili. Non riesco a capacitarmi dell'accoglienza che questo filmazzo ha avuto!, e nemmeno dell'attribuzione di "intelligenza" al regista, come ho letto da qualche parte su queste recensioni.

domenica 11 dicembre 2016
ManfrediNino

Ottimo film...grandi dialoghi e sceneggiatura ...Viggo Mortensen merita l'Oscar ...tifiamo per lui....Film commovente emozionante insomma andatelo a vedere

giovedì 9 aprile 2020
Giovanni

Divertente? Sì, e anche molto. Sincero? direi di no. Però pone dei problemi, fa sorgere dubbi, e quindi fa pensare. Per un film non è poco, anzi!

lunedì 19 dicembre 2016
amarolucano

di questo film ho apprezzato fotografia,colonna sonora,attori e la vitalità che a tratti riesce a trasmettere. Non riesco però a capire il messaggio che ci vuole trasmettere, è forse quello che la nostra società è malata e da evitare ma che comunque per poter essere completi è necessario scendere a compromessi con essa? Speravo in qualcosa di meglio sinceramente.

lunedì 19 dicembre 2016
astromelia

questo film vale una nomination all'oscar,ne ha tutti i requisiti,poichè contempla tutte le metafore sulla società e sull'educazione dei figli,mai scontato e ben recitato,mortensen perfetto nella parte

lunedì 4 maggio 2020
Fabio 3121

il film narra le vicende di Ben (Viggo Mortensen) e dell’educazione impartita ai suoi 6 figli, stando lontani da ogni forma di civiltà e vivendo nei boschi della costa nord occidentale degli Stati Uniti. Alla morte della madre dei ragazzi, lontana dalla sua famiglia per curarsi il disturbo bipolare dell’umore, Ben e i 6 figli intraprenderanno un lungo viaggio per assistere al funerale [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 aprile 2020
Emanuele 1968

Non e cosi male la trama, era inguardabile Ben con la barba, però penso che il nonno per avere quell'immobile era un santo d'uomo, erano due uomini estremi, mentalità estreme, alcuni spunti discutibili. 

venerdì 10 gennaio 2020
La Camy

 Una famiglia "fantastica" in tutti i sensi perché fantastico è il suo "capo". Un esemplare Viggo Mortensen che ci racconta come potremmo crescere più edotti ed intraprendenti rispetto agli standard sociali se avessimo semplicemente il coraggio di andare controcorrente mettendo in pratica ciò che conosciamo e ciò in cui crediamo.

domenica 24 marzo 2019
Francesco2

Non sono arrivato assolutamente alla fine. Il problema suscitato sembrerebbe (anche) questo: è più lucido e pragmatico far si che i figli si addentrino nella società precostituita, anche perdendo le radici originarie, o preservare una primitività ancestrale, che li aiuterà a destreggiarsi meglio nella vita?Questa è, infatti, la diatriba che oppone il protagonista ad un personaggio dalla mentalità [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 marzo 2019
piergiorgio

La storia è spiazzante fino a quando si svolge nel mondo a parte di questa famiglia. Quando affronta lo scontro con il resto del mondo, motivato pare solo dalla morte della madre, sbanda un pò e non manca di salti logici.Si potrebbe anche trovare simpatica la scelta estrema dei protagonisti che tra le altre cose contesta giustamente il ruolo delle religioni.

sabato 20 ottobre 2018
esmith29

La scelta drastica di portare tutta la famiglia a vivere in mezzo ad una foresta é alla base di una storia al confine della realtà.L'autore mette al centro il tema dell'educazione delle nuove generazioni: incontaminata e unica oppure "corrotta" e omologata?Come ogni opera che si rispetti, lo scopo non é quella di vendere una tesi piuttosto che un'altra, bensi offrire spunti di riflessione e magari [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 luglio 2017
no_data

Film divertente, intelligente e commuovente allo stesso tempo. Tutti i componenti della famiglia sono a modo loro "fantastic"!

domenica 18 dicembre 2016
Leonardo Miracolo

Ben,insieme a sua moglie Leslie,compie la coraggiosa e bizzarra decisione di educare i loro figli isolandoli completamente dal sistema,a suo giudizio corrotto e capitalista,ed insegnandogli tutte le discipline di sopravvivenza estrema insieme alle dottrine marxiste e alla fisica quantistica. I problemi inizieranno a sorgere quando Leslie,per problemi mentali,morirà,lasciando solo Ben come unico [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 dicembre 2016
Contrammiraglio

La prima parte pare copiata da Hanna,  senza però che ce ne sia un nesso, poi scivola nel new age con idilliaca fine alla Mulino bianco con filiera zero. Perdibile.

domenica 11 dicembre 2016
eli

Una storia costruita per stupire, ma non riesce a sopraffare la noia. Da lasciar perdere!

mercoledì 10 luglio 2019
max821966

AMMETTO IL MIO PECCATO: L'HO PERSO AL CINEMA.....HO RECUPERATO CON SKY E IL BLURAY....... CHE DIRE: FILM FANTASTICO SCOMODO A TUTTI QUELLI CHE VIVONO, PARAFRASANDO BENNATO "IN FILA PER TRE", NON SI PONGONO DOMANDE, SCHIAVI DEL CONSUMISMO + BECERO, ANTI AMERICANO IN MODO CORRETTO: L'AMERICA TERRA DI OPPORTUNITA', UGUALE PER TUTTI, AGGREGANTE, ACCOGLIENTE E' SPARITA NEL NAPALM [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 gennaio 2017
Lionardo

Film in cui il banale degli stereotipi la fanno da padrona, in cui gli errori non segnano un cambiamento ed una rinascita, ma al contrario, come nel sintomo nevrotico, caratterizzano un obbligo alla ripetizione dell'uguale, dello stesso ed in cui non c'è posto per l'altro, inteso come qualcosa di altro da se stessi. La cultura non è un terreno fertile per poter crescere in [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 ottobre 2016
joeste

Ambientazione, storia, riprese, capacità dei giovani attori di tenere la cena. Film godibile ed intenso

sabato 10 dicembre 2016
eli

Si fa fatica a non addormentarsi. Non aggiungo altro.

giovedì 20 ottobre 2016
pier delmonte

Da vedere, ma che sia un bel film! Questa strana famiglia prima incuriosisce e poi annoia, no diciamo fa storcere il naso, si passa dall’iperbole letteraria allo stupore del piccolo Tarzan, ottimo lo scontro incontro con la brutta società ma poi si torna a giocare, solo per organizzare il gran finale. Da vedere ma non lascia il segno.

martedì 23 agosto 2016
opidum

non lo commento perchè non lo vedrò però tanto di cappello a Niola. avevo capito che sto film è un bluff leggendo la rivista cinematografica ciak dove si sono tutti eccitati allo scambio di battute fra padre  figlio . figlio "papà che cosè la coca cola??"   papà " acqua avvelenata" hanno definitivamente stufato questi [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Ho fatto un errore bellissimo ma un errore. E io lo sapevo…"
Una frase di Ben (Viggo Mortensen)
dal film Captain Fantastic - a cura di Cristiana
NEWS
GALLERY
martedì 18 ottobre 2016
 

Captain Fantastic è sbarcato a Roma. Non si tratta di un nuovo supereroe ma del protagonista del film di Matt Ross presentato ieri alla Festa del Cinema. È uno dei titoli di cui Alice nella Città e la Festa vanno più fieri: si tratta della storia [...]

TRAILER
giovedì 28 aprile 2016
 

Un padre (Viggo Mortensen), devoto nell'insegnamento dei suoi sei figli su come vivere e sopravvivere nelle profonde foreste del Pacifico nord-occidentale, è costretto a lasciare il paradiso che si era creato.

winner
un certain regard - miglior regia
Festival di Cannes
2016
winner
premio del pubblico bnl | gala
Roma Film Festival
2016
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