Tre manifesti a Ebbing, Missouri

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Un film di Martin McDonagh. Con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Lucas Hedges.
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Titolo originale Three Billboards Outside Ebbing, Missouri. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 115 min. - USA, Gran Bretagna 2017. - 20th Century Fox uscita giovedì 11 gennaio 2018. MYMONETRO Tre manifesti a Ebbing, Missouri * * * 1/2 - valutazione media: 3,87 su 106 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
peergynt martedì 5 settembre 2017
giustizia di fuoco Valutazione 4 stelle su cinque
73%
No
27%

Che gran film! Bisogna confessarlo, se si va oltre un titolo che sembra più scoraggiare lo spettatore che attirarlo, si trova un film che sa coniugare come raramente si è visto dramma teso e violento con umorismo scoppiettante e sarcastico. Aggiungete a questo ottimo punto di partenza una recitazione strepitosa (la madre in cerca di giustizia, una rocciosa Frances McDormand, lo sceriffo giusto che non è riuscito ad arrestare il colpevole, un umanissimo Woody Harrelson, il poliziotto razzista, ottuso e violento ma insospettabilmente capace di gesti altruisti, Sam Rockwell), tre personaggi che si dibattono fra sensi di colpa e un'idea personale di giustizia e una sceneggiatura da manuale e avrete trovato uno dei migliori film visti alla Mostra del cinema di Venezia edizione numero 74. [+]

[+] uno dei migliori e significativi film dell'anno (di antoniomontefalcone)
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writer58 lunedì 19 marzo 2018
la guerra di ebbing Valutazione 4 stelle su cinque
80%
No
20%

A Ebbing c'è una guerra in corso. Sorda, strisciante, non dichiarata. Di tutti contro tutti. La Polizia contro neri e gay, i figli contri i genitori, Mildred contro lo sceriffo, i cittadini benpensanti contro Mildred, lo sceriffo contro il suo tumore. Sembra che l'intero paese sia percorso da desideri di distruzione, da rapporti basati sull'annullamento dell'altro, su esigenze primarie che cancellano qualunque forma di empatia e di riconoscimento e che caricano le relazioni di una durezza da avamposto di frontiera.
All'interno di questo scenario, da western moderno, si consuma il dramma di Mildred (interpretata da una magnifica Frances McDormand), una donna cinquantenne   che ha perso la figlia, violentata e uccisa qualche mese prima da un assassino sconosciuto. [+]

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nanni lunedì 5 febbraio 2018
tre manifesti a ebbing. missouri Valutazione 4 stelle su cinque
69%
No
31%

Angela è stata violentata ed uccisa. E' passato un anno ma le indagini segnano il passo. Così sua madre affitterà tre cartelloni pubblicitari per denunciare le responsabilità dei ritardi o peggio l'insabbiamento delle indagini. La richiesta di risposte di Mildred per il terribile omicidio della figlia sarà l'occasione per svelare la deriva sociale che sottintende la mancanza di valori etici e morali condivisi; ciò che  fa di un gruppo di individui una collettività. Razzismo, sessismo, omofobia, violenza di genere, pena di morte.........etc...etc...Ebbing, Missouri un'angolo sperduto della provincia americana diviene così metafora potente dello smarrimento di una intera nazione di nuovo in cammino per ridefinire un'identità ed una appartenenza. [+]

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samanta venerdì 19 gennaio 2018
la rabbia genera rabbia Valutazione 2 stelle su cinque
53%
No
47%

Il film è ambientato ai giorni nostri nel Missouri stato che aveva la schiavitù ma che allo scoppio della guerra civile scese di combattere nell'Unione contro i sudisti e che mantenne la schiavitù fino al al 1865 quando venne abolita da un emendamento costituzionale. La protagonista è Mildred (Frances McDormand) madre cinquantenne separata dal marito che vive con una ragazza di 19 anni e con due figli Robbie di circa 20 anni  e Angela di 16 anni che viene stuprate e uccisa, il film inizia 7 mesi dopo la morte della ragazza con la madre che affigge 3 grandi manifesti su dei cartelloni con cui invita la polizia e lo sceriffo Willoughby (Woody Harrelson) a fare le indagini e non limitarsi a controllare i neri, ma la sua iniziativa non viene ben vista. [+]

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vanessa zarastro domenica 14 gennaio 2018
chi ha votato trump? Valutazione 4 stelle su cinque
55%
No
45%

Siamo nel middle-of-nowhere, nel cuore e centro degli Stati Uniti: il Missouri, presumibilmente ai giorni d’oggi. La piccola cittadina è concentrata lungo in una Main street  con la stazione dello sceriffo e il saloon, reminiscenze di un classico western. La vicenda è difficilmente databile perché, purtroppo, le tematiche trattate nel film come il razzismo, l’omofobia, la violenza, lo stupro e la latitanza delle Istituzioni, potrebbero essere uguali oggi come negli anni ’80 o ’90.
Tre Billboards Outside Ebbing, Missouri narra la storia di Mildred Hayes (interpretata dalla strepitosa Frances McDormand) una donna dura, brusca, abituata a risolversi da sola i problemi man mano che le si presentano. [+]

[+] ma che eroe è ? (di enricodanelli)
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marcomichielis sabato 24 febbraio 2018
tre manifesti a ebbing, missouri Valutazione 3 stelle su cinque
71%
No
29%

 McDonagh dipinge un'America dai tanti volti stereotipati che mano a mano mutano e si sciolgono. Un Missouri popolato da donne irose con sensi di colpa, poliziotti razzisti che vivono con la mamma, nani dai sentimenti calpestati e sceriffi in fin di vita attaccati alla tradizione della famiglia. Tre manifesti, silenti nella loro eloquenza e spettatori, scatenano rabbie e conflitti mai sopiti all'interno di una comunità estremamente chiusa che all'improvviso si rivela fallace e piena di contraddizioni. Forse semplicistico in alcuni suoi tratti, con una gradevole colonna sonora straniante ma senza la forza e la carica dissacrante dei Coen, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri ci lascia con un bel finale aperto e qualche interrogativo, probabilmente non così profondo come nelle intenzioni del suo autore, ma in ogni caso quanto mai vivo e attuale.

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tonimais venerdì 26 gennaio 2018
un volto Valutazione 4 stelle su cinque
53%
No
47%

In chimica l'aggettivo satura sta ad indicare una soluzione incapace di ricevere un altro elemento chimico poichè i suoi spazi intermolecolari sono " saturi ".Sembra complicato ed invece è semplice. Provate a sciogliere un pizzico di sale in un litro   d'acqua, scomparirà senza lasciare tracce, residui ,sedimenti. Se la quantità di sale fosse superiore alla saturazione vedreste il sale depositarsi sul fondo del recipiente. Ecco ,  Tre manifesti a Ebbing è un film completo ma non eccessivo : nulla è stato lasciato al caso, gli ingredienti hanno tutti pari dignità e sono stati utilizzati con rara maestria : la colonna sonora scandisce drammaticamente lo svolgersi dell'azione, le sequenze non permettono allo spettatore di riprendere fiato, i colori dei manifesti sono stati scelti per essere complementari con quelli di una vegetazione sospesa, l'insolita  quantità di parolacce ,per nulla gratuite, rappresentano il contraltare dell'elevatezza dei sentimenti ( se non ci fossero si correrebbe il rischio di cadere nel melenso ma ciò non accade ) , il più alto inno alla vita è la scena del suicidio dove la preoccupazione di vedere intristire la moglie prevale sull'egoismo di restare in vita, ogni scena, ogni frammento di scena fa sperare allo spettatore che il film non finisca,il finale è sorprendente, per nulla scontato e così lo sono i finali delle tante situazioni interne, sempre diversi, sempre non astrusamente costruiti. [+]

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michelecamero martedì 23 gennaio 2018
tra teatro e film western Valutazione 4 stelle su cinque
54%
No
46%

  Film tosto, duro, difficile da commentare,  con una impostazione in fondo teatrale anche se non riconoscibile immediatamente. E’ ambientato nell’America non newyorkese che per molti è l’America più vera, più autentica quella dove forse non è mai finita l’era del West, dove si respirano ancora atmosfere da film western, dove sembrerebbe che l’eguaglianza dei neri sia ancora da venire  considerato che la stessa Polizia continua a vessarli, dove il confine tra ciò che è esercizio della legge ed abuso si connota di interpretazioni ancora troppo personali dettate dalla propria cultura o dalla propria incultura. [+]

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eugenio venerdì 29 dicembre 2017
black comedy intensa di rara bellezza stilistica Valutazione 4 stelle su cinque
51%
No
49%

La premessa di Tre manifesti a Ebbing, Missouri è il filone di appartenenza al genere dei revenge films, ovvero quelle pellicole aventi come leitmotiv il torto subito da un padre o una madre a causa di un’efferata violenza che ha strappato alla vita il suo primario affetto, spesso un figlio o una figlia (in genere violentato/a brutalmente). Una vendetta conseguente perpetrata dalla straziata madre o dal disperato padre si traduce in un urlo violento nei confronti di un sistema legge incapace di tutelare in maniera adeguata i suoi cittadini, condannando al lassismo di una burocrazia lenta e spesso non decisiva un reato gravissimo che in molti casi, finisce sepolto senza che l’uccisore paghi per il torto subito. [+]

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lapo10 giovedì 16 novembre 2017
manifesti dell'america
53%
No
47%

I manifesti del titolo sono quelli affittati da Mildred Hayes (Frances McDormand) lungo una strada ormai poco trafficata alla periferia di Ebbing. Lo scopo di Mildred è risvegliare, attraverso il messaggio polemico rivolto allo sceriffo Willoughby (Woody Harrelson), l'attenzione verso il delitto della figlia commesso mesi prima e non ancora risolto dalla polizia locale. Naturalmente il contenuto solleva un gran polverone che coinvolge non solo Mildred e la sua famiglia, bensì l'intera comunità. Un semplice giallo dunque? Niente affatto. Martin McDonagh parte dall'idea di un caso archiviato per affrontare tematiche più complesse come il senso di colpa, la perdita, la sconfitta e la morte, attraverso l'evoluzione dei personaggi frustrati dalle avversità, ma mai domi. [+]

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