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domenica 21 gennaio 2018

Sam Rockwell

L'indipendente Sam Rockwell

49 anni, 5 Novembre 1968 (Scorpione), Daly City (California - USA)
occhiello
" Che cosa Ges NON faRebbe?"
dal film Soffocare (2008) Sam Rockwell Victor Mancini
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Sam Rockwell
Golden Globes 2018
Premio miglior attore non protagonista per il film Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Golden Globes 2018
Nomination miglior attore non protagonista per il film Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Festival di Berlino 2003
Premio miglior attore per il film Confessioni di una mente pericolosa di George Clooney



Tre manifesti a Ebbing, Missouri

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,94)
Un film di Martin McDonagh. Con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Lucas Hedges.
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Genere Thriller, - USA, Gran Bretagna 2017. Uscita 11/01/2018.

Poltergeist

* * - - -
(mymonetro: 2,02)
Un film di Gil Kenan. Con Sam Rockwell, Rosemarie DeWitt, Jared Harris, Saxon Sharbino, Nicholas Braun.
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Genere Horror, - USA 2015. Uscita 02/07/2015.

C'era una volta un'estate

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,49)
Un film di Nat Faxon, Jim Rash. Con Steve Carell, Toni Collette, Allison Janney, AnnaSophia Robb, Sam Rockwell.
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Genere Commedia, - USA 2013. Uscita 28/11/2013.

7 Psicopatici

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,69)
Un film di Martin McDonagh. Con Colin Farrell, Sam Rockwell, Woody Harrelson, Christopher Walken, Tom Waits.
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Genere Commedia nera, - USA 2012. Uscita 15/11/2012. 14

Lo spaventapassere

* - - - -
(mymonetro: 1,28)
Un film di David Gordon Green. Con Jonah Hill, Ari Graynor, Kylie Bunbury, Landry Bender, Sam Rockwell.
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Genere Commedia, - USA 2011. Uscita 10/08/2012.
Filmografia di Sam Rockwell »

domenica 14 gennaio 2018 - Il film di McDonagh sempre avanti uno o due passi rispetto allo spettatore, che viene sballottato dalle psicologie dei personaggi e da avvenimenti spiazzanti e continui. Al cinema.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri, raro trovare un film cos sorprendente

Roy Menarini cinemanews

Tre manifesti a Ebbing, Missouri, raro trovare un film cos sorprendente Un dialogo di Tre manifesti a Ebbing, Missouri indicativo della temperatura politica del film. Il poliziotto ubriaco e razzista, al pub, importuna un giovane che detesta, facendo allusioni sulla sua presunta omosessualit e militanza di sinistra, e afferma (pi meno): "Ma lo sai che a Cuba gli omossessuali li uccidono?", e l'altro risponde: "Mi sa che ti confondi col Wyoming". Eccola, la democrazia statunitense calata in certi stati e in certe piccole citt. Il luogo che ha salvato milioni di persone in fuga dalle dittature e offerto una seconda chance a tutte le razze, ancora profondamente razzista e sessista, come le cronache continuano a raccontare giorno per giorno (un clima purtroppo peggiorato dopo gli otto anni di Presidenza Obama, che si sperava riconciliasse il Paese e invece ha lasciato odi e strascichi ancora peggiori, a causa di radici inestirpabili). Dal film di Martin McDonagh esce un ritratto, prima ancora che politico, del tutto veritiero della nazione profonda. Tre manifesti a Ebbing, Missouri avrebbe potuto essere uno di quei film dimostrativi e di denuncia che fanno sentire pi giusti e rassicurano le lite sulla propria differenza da certe frange sociali. Ma McDonagh non cos ingenuo, e sa che il cinema possiede (se vuole) un suo impegno nei confronti della verit del mondo, e sa anche che spesso i peggiori pregiudizi coabitano con sentimenti molto pi elevati e condivisibili. Tutti i suoi personaggi contengono grandezza e miseria, compiono atti insensati e gentili, oscillano tra odio e amicizia, fanno una cosa orrenda e subito dopo una cosa commovente. Paradossalmente, l'unico film migliore e diverso sarebbe stato un Tre manifesti a Ebbing, Missouri diretto da Clint Eastwood, cui non sarebbe certo dispiaciuto il personaggio anarco-liberista della protagonista Mildred, inclassificabile nei suoi gesti di destra o di sinistra come tanti personaggi narrati da Clint.

luned 8 gennaio 2018 - Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Lady Bird sono i Miglior Film di questa edizione. Premiati Frances McDormand e Gary Oldman. Tra le serie si segnalano Big Little Lies e The Handmaid's Tale. Nessun premio all'Italia.

Golden Globe 2018, tutti i vincitori

Andrea Fornasiero cinemanews

Golden Globe 2018, tutti i vincitori Si conferma sempre pi difficile nei grandi premi americani separare le motivazioni della giuria tra ragioni artistiche e lettura del momento politico. Se gli Oscar 2017 erano all'ombra della reazione per gli #OscarSoWhite dell'anno precedente, gli Emmy avevano invece premiato le serie dalla parte delle donne, della diversity e del mondo LGBTQ in risposta alla presidenza Trump. Ora i Golden Globe sono schierati dalla parte delle donne per effetto degli scandali che hanno travolto Hollywood, fin gi dal red carpet dove tutti hanno sfilato in nero e alcune star come Meryl Streep ed Emma Stone si sono fatte accompagnare da attiviste per i diritti delle donne. Infatti il tenore della serata stato confermato dal presentatore Seth Myers addirittura nei convenevoli, dove ha salutato le "signore e restanti signori". Per disinnescare il rischio della sua presenza di uomo bianco che domina il palco con un monologo iniziale, Seth Myers ha dato la parola, per alcune gag, a varie attrici e attori neri in platea. In particolare con Amy Pohler c' stata una serie di battute dove lei l'ha ironicamente accusato di "mansplaining", ossia di fare l'uomo che spiega a una donna qualcosa che la donna gi sa. Non bastato comunque a evitare la polemica per la categoria Miglior Regista Cinematografico, dove non sono state candidate donne e infatti Natalie Portman, nell'annunciare le nomination, ha detto Ed ecco le candidature tutte maschili, cosa su cui tornata anche Barbra Streisand nel suo discorso a fine serata.

La donna che per ha dominato lo show stata Oprah Winfrey, prima nera insignita del premio alla carriera Cecil B. DeMille, che ha ricordato quando da bambina ha visto in Tv Sidney Poitier vincere un Oscar e come quel momento l'abbia ispirata. Nel suo corposo discorso, lei che ha dato la parola a tutta l'America nei suoi show, ha naturalmente parlato dell'importanza di raccontare le proprie storie e non ha mancato di difendere la libert di stampa, che ritiene al momento sia sotto assedio e sia invece cruciale contro la corruzione e la tirannia.

Venendo ai vincitori della sezione cinema, composta di 14 premi, nessuno ha sbancato, ma Tre manifesti a Ebbing, Missouri (guarda la video recensione) di Martin McDonagh alla fine ha avuto la meglio concretizzando quattro delle sue sei candidature: Miglior Film Drammatico, Miglior Attrice Protagonista, Miglior Attore Non Protagonista e Miglior Sceneggiatura. Al secondo posto La forma dell'acqua (guarda la video recensione) di Guillermo del Toro e Lady Bird di Greta Gerwig con due vittorie a testa, il primo per la Regia e per la Colonna Sonora, il secondo per Saoirse Ronan e come Miglior Commedia. Qui ha battuto il favorito Scappa - Get Out che rimasto a bocca asciutta, come Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) di Luca Guadagnino, Dunkirk (guarda la video recensione) di Christopher Nolan e The Post di Steven Spielberg, che pur aveva ben sei nomination.
Hanno invece avuto almeno un riconoscimento: The Disaster Artist per il ruolo di James Franco, che salito sul palco insieme al fratello e a Tommy Wiseau; I, Tonya per Allison Janney, che dopo cinque nomination televisive ha alla fine vinto un Globe con un film; The Greatest Showman per la canzone This Is Me, seconda vittoria consecutiva degli autori Benj Pasek e Justin Paul gi premiati l'anno scorso per un brano di La La Land (guarda la video recensione); Gary Oldman infine ha vinto il suo primo Golden Globe battendo Daniel Day-Lewis, che si ritira comunque con ben otto nomination di cui due vittorie.

Molti discorsi sono stati sul tema dell'importanza di dare spazio alle donne, con la frase ricorrente "Time's up", ossia "il tempo scaduto", insomma arrivata l'ora, basta accontentarsi. Spiccano per anche il toccante intervento di Guillermo Del Toro, che ha parlato della sua passione per i mostri che "incarnano le nostre imperfezioni" e di come i registi mettano la propria vita nei loro film e quindi solo i film possano salvarli. Applausi poi anche per l'anziano Kirk Douglas, di cui stato ricordato il ruolo cruciare nel mettere fine alla Black List degli artisti comunisti a Hollywood.

Sul fronte televisivo si conferma dopo gli Emmy il trionfo di Big Little Lies (guarda la video recensione), che ha conquistato ben quattro premi (Miglior Miniserie e gli attori: Nicole Kidman, Alexander Skarsgrd e Laura Dern), sancendo ancora una volta la supremazia di HBO. Il tema femminile ha inoltre favorito la serie di Amazon The Marvelous Mrs. Maisel, premiata come Miglior Comedy e per Rachel Brosnahan. Hulu con The Handmaid's Tale (guarda la video recensione) ha ottenuto riconoscimenti come Miglior Serie Drammatica e per Elisabeth Moss. Si sono dovuti accontentare di un premio: This Is Us per Sterling K. Brown, primo nero a vincere come Miglior Attore in un Drama televisivo; Fargo per i due gemelli interpretati da Ewan McGregor, al suo primo Golden Globe; e Master of None per Aziz Ansari, che nel suo discorso ha ringraziato l'Italia e la sua cucina, di cui ha ampiamente goduto durante le riprese della seconda stagione della serie.

A mani vuote quindi proprio il nostro Paese, sia al cinema con Guadagnino, sia in Tv con The Young Pope per cui era candidato Jude Law. Del resto non hanno saputo spuntarla nemmeno serie come Feud: Bette and Joan, Il trono di Spade o Twin Peaks, per cui era candidato il solo Kyle MacLachlan - ma ci piace pensare che il premio a Laura Dern sia anche per la serie di David Lynch.

luned 11 dicembre 2017 - L'Italia in gara: 3 candidature per Chiamami col tuo nome e una per Ella & John - The Leisure Seeker e The Young Pope. Il 7 gennaio la cerimonia di premiazione.

Golden Globe 2018, tutte le nomination

a cura della redazione cinemanews

Golden Globe 2018, tutte le nomination Sono state annunciate oggi le nomination della 75a edizione dei Golden Globe Awards, i premi assegnati, ogni anno, da una giuria di circa novanta giornalisti della stampa estera iscritti all'HFPA (Hollywood Foreign Press Association). Anticipatori dei premi Oscar, che saranno annunciati il 4 marzo 2018, i Golden Globe sono riconoscimenti che riguardano sia il mondo del cinema che della televisione. L'Italia ha ricevuto numerose nominations: 3 candidature per Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, 1 nomination per Helen Mirren (Ella & John - The Leisure Seeker di Paolo Virz) e per Jude Law (The Young Pope di Paolo Sorrentino). I Golden Globe verranno consegnati durante la cerimonia di premiazione del 7 gennaio 2018, al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills. A condurre la serata ci sar l'umorista Seth Meyers, popolare per essere stato uno dei pi importanti sceneggiatori e attori del Saturday Night Live.

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