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Il genio della truffa
Un film di Ridley Scott.
Con Nicolas Cage, Sam Rockwell, Bruce McGill, Alison Lohman, Sheila Kelley
Titolo originale Matchstick Men.
Commedia,
durata 120 min.
- USA 2003.
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![]() Il regista schiva con leggerezza le trappole del cinema americano contemporaneo, senza perdere la lucidità nel descrivere la sotterranea corruzione dell'Occidente
Alessandra Montesanto
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Una coppia deludenta
giovedì 1 aprile 2004
di Vedelia
L'accoppiata Scott/Cage doveva essere una garanzia di qualità e successo...invece... Sono lontani i tempi di Blade Runner. La telecamera si muove e sobbalza con sapienza; il plot è lineare ed efficace; lo spettatore non si annoia sino alla fine; Cage è iper-espressivo: ma qualcosa manca...Manca l'anima, il sentimento, il senso etico di cui non ha mai difettato il cinema di Scott. La vera sorpresa è il bravissimo Sam Rockwell,"adorabile bastardo" sin dai tempi del primo Charlie's Angels. continua » |
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DVD | Il genio della truffaUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 11 marzo 2004
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SOUNDTRACK | Il genio della truffaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 18 ottobre 2004
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di Emanuela Martini Film TV
“A volte passo tutto il giorno pensando che l’unica soluzione sia farmi saltare le cervella; poi mi viene in mente come si ridurrebbe la moquette”. È questa la vita di Roy Waller, bravo truffatore che lavora in coppia con il più giovane Frank, che negli anni si è arricchito e vive in una bella casa asettica e ordinata. Moquette intonsa sulla quale è d’obbligo togliersi le scarpe, cucina immacolata e inutilizzata (la dieta di Roy consiste solo di tonno in scatola), tritarifiuti, una sfilata di detersi-vi ordinati come soldatini. » |
di Maurizio Turrioni Famiglia Cristiana
Anche per Ridley Scott, proprio come per lo scomparso Stanley Kubrick, fare cinema vuol dire soprattutto sfida. Di contenuti, ma anche di stili. Il geniale regista, che ha fumato il suo testamento artistico con Eyes wide shut, non si è mai fatto rinchiudere in un filone, lasciando il segno della sua arte in ogni genere. A ben vedere, la stessa cosa sta facendo Scott, capace di passare con disinvoltura dall’esordio in costume di I duellanti alla fantascienza di Alien e Blade runner, dalla tenerezza di Legenda! dramma sociologico di Thelma & Louise, dal duro poliziesco di Black rain all’avventura bellica di Black Hawk down, dall’horror di Hannibal all’epopea storica di Il gladiatore. » |
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di Claudio Carabba Sette
La casa è troppo pulita, i detersivi sempre in vista. Ha una mente assai vivace il solitario Roy (un Nicolas Cage piacevolmente controllato) e una grande capacità di ingannare gli altri. Ma i tic e i complessi che lo turbano rischiano di essere un alto ostacolo: per organizzare un buon “bidone” è necessario un ottimo sistema nervoso. Ingegnoso e pieno di trappole, Il genio della truffa è una commedia amara, un genere insolito per Ridley Scott, gran viaggiatore nel tempo e nello spazio: il salto di tono si sente, forse manca un po’ di leggerezza, ma la partita a incastri funziona bene. » |
di Piera Detassis Ciak
Al cinema la stangata vive un rinnovato periodo di gloria grazie al leccato Confidence con Dustin Hoffman e al ben più interessante Matchstick Men (uomini fiammifero, che si accendono con facilità) tradotto con pigrizia Il genio della truffa, rara incursione nella commedia del muscolare Ridley Scott di Il Gladiatore. Ma si sa che Scott è uno dei registi più discontinui: a volte è un genio (Alien, Blade Runner), a volte un sarto abile (Thelma & Louise) a volte proprio scarso (Soldato Jane). Con Il genio della truffa ce la fa a tenere alti livelli e tensione fin quasi sul finale, molto lambiccato, poi crolla per ansia da plot enigmistico. » |
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