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Sogno di una notte di mezza estate
Un film di Michael Hoffman.
Con Michelle Pfeiffer, Rupert Everett, Kevin Kline, Sophie Marceau, David Strathairn.
continua»
Titolo originale William Shakespeare's A Midsummer Night's Dream.
Commedia,
Ratings: Kids+16,
durata 123 min.
- USA 1999.
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![]() 2,00/5 MYMONETRO© Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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![]() Tra cinema e teatro, un film shakespeariano privo di orpelli pseudointellettuali
Giancarlo Zappoli
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Monte Atena, Italia, 19° secolo. Le scollature sono alte e i matrimoni sono raramente un fatto d'amore. È in questo contesto che si intrecciano le vicende di Ermia (che ama Lisandro ma che il padre vuole costringere a sposare Demetrio amato a sua volta da Elena), quelle del Duca Teseo che sta per sposare Ippolita e quelle degli abitanti del regno della foresta di notte: Oberon e Titania e l'astuto Puck con il loro seguito di Elfi e Fate. |
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| Narratore | |
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Fino allo spuntar del giorno ogni fata stia quì attorno da ogni talamo noi andremo e la benedizione porteremo che la prole lì creata sia sempre fortunata e le tre coppie di amanti in amore sian costanti… |
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DVD | Sogno di una notte di mezza estateUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 19 aprile 2000
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
In uno spiazzo tra gli alberi che può ben ricordare un palcoscenico, protetti dal nero della notte, gli attori progettano e provano la loro messa in scena. Il giorno dopo, di fronte al duca dell’Atene shakespeariana - che nel film di Michael Hoffman diventa Monte Atena -, daranno vita all’amore infelice di Piramo e Tisbe. Quince, loro autore e capocomico, è alle prese con più d’un problema. Tra le «hard things», le cose difficili imposte dal testo, ce Il’è una che pare (ma non è) d’ordine tecnico: «to bring the moonlight into a chamber», portare la luce della luna dentro una stanza. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Un teatro a cielo aperto: tra Montepulciano e l’alto Lazio, sullo sfondo di paesaggi urbani e agresti semplicemente meravigliosi, il regista Michael Hoffman ha creduto di trovare i luoghi ideali per trasporre il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. E, quando non è bastato l’esistente, ecco arrivare in soccorso gli studi di Cinecittà, dove è stata ricostruita la selva incantata che ospita gli avvenimenti cruciali della magica notte estiva. Notte, com’è noto, capace di determinare svolte radicali nei destini amorosi dei giovani Ermia, Elena, Lisandro e Demetrio, grazie all’intervento dei fatati abitanti del bosco, Oberon (Rupert Everett) e Titania (Michelle Pfeiffer, di una bellezza che sembra davvero provenire da un mondo parallelo), re e regina delle fate in lite tra loro. » |
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Il classico, lieve, seducente gioco di intrighi amorosi e di promiscuità tra esseri umani e creature fatate scritto da Shakespeare quattro secoli fa e ambientato in Grecia, viene trasportato dal regista Hoffman in Toscana e nell'Ottocento del socialismo e dell'anarchia. Perché? Chi lo sa: anche Branagh aveva collocato incongruamente in Toscana il suo Molto rumore per nulla. L'operazione e la lode alla volubilità amorosa non ha interesse particolare, nonostante le molte star impegnate nell'interpretazione: tra i meno banali e più singolari, Rupert Everett (Oberon) e Sophie Marceau (Ippolita). » |
Sognando da qui all’eternità
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Sono decenni che il cinema corteggia ed usa Shakespeare, il massimo sceneggiatore "vivente"; di recente, nel suo nome, si è fatta man bassa di Oscar. Si saluta quindi con piacere questa quindicesima versione del "Sogno di una notte di mezza estate", la cui prima risale al 1909. Nel frattempo ci si è ispirato anche Woody Allen, Cagney ha trovato modo di fare Bottom e Mickey Rooney di essere Puck nella versione del '35 di Max Reinhardt, mentre nel '64, nel cast inglese, c'era anche il comico Benny Hill e nell'83 Salvatores ne ha diretta un'edizione figlia di un fortunato allestimento dell'Elfo, ancora vivo, senza parlare dello spettacolo indimenticabile di Peter Brook. » |
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