Il corto veneziano è diventato un caso tra proiezione sold out, recensioni positive, Veneto Wave e Variety.
Mutrion del ventiseienne regista veneziano Marco Cavazzin, cortometraggio italiano prodotto dalla società indipendente veneziana Etimo e girato interamente sulle isole lagunari – sostenuto dalla Veneto Film Commission e distribuito da Cattive Produzioni – ha vinto il Pardino per la Miglior regia sabato 15 agosto al concorso internazionale Pardi di domani al 79° Festival del Cinema di Locarno.
Nella motivazione della giuria, composta dalla regista libanese Mounia Akl, dal produttore sudafricano Steven Markovitz e dal regista italiano Antonio Piazza, il premio è stato attribuito per le sue «libere e fresche scelte di regia», e la capacità di «orchestrare cambi di registro con grande eleganza». Mutrion era l'unico cortometraggio italiano tra 20 opere provenienti da tutto il mondo, da Paesi tra i quali Francia, Gran Bretagna, Iran, Qatar, Cina, Taiwan, Stati Uniti, Ucraina.
Interpretato da Manfredi Marini (già protagonista di Diciannove di Giovanni Tortorici) e Giulio Maroncelli (qui una rivelazione) Mutrion è stato presentato in prima mondiale a Locarno venerdì 7 agosto a La Sala, spazio da 900 posti sold out, tra gli applausi del pubblico, a cui sono seguite recensioni positive da diversi siti web specializzati, spesso citando il recente fenomeno della Veneto Wave, fino alla segnalazione su Variety.
Coming of age con un tocco fantastico, Mutrion è la storia di un amico che torna (Marini) e di un amico rimasto sull'isola (Maroncelli), diretto da Marco Cavazzin al suo debutto nella fiction, scritto dallo stesso regista con Alessandro Padovani (Brotherhood) e illuminato da Francesca Pavoni.
Il film si svolge in una laguna congelata nel tempo, tra specchi d'acqua, barche e capanne semi-nascoste dagli alberi, dove si dice che a ogni abitante, prima o poi, cadrà l'unghia dell'alluce destro. E c'è chi ci crede ancora fermamente. Non è mai successo al protagonista, ma, tornando, qualcosa in lui comincia a cedere.
«Questo corto nasce dal desiderio di raccontare la storia di un ritorno, del tentativo di riconnettersi con un luogo familiare che nel tempo è diventato distante. Nella laguna veneziana sono ancora presenti rituali, superstizioni e storie che continuano a plasmare l'identità collettiva», ha dichiarato il regista Marco Cavazzin.
Marco Cavazzin, nato a Venezia Mestre nel 1999, lavora dal 2019 come regista e montatore di pubblicità e video musicali. Ha collaborato a progetti internazionali, tra cui la serie Apple Disclaimer di Alfonso Cuarón e più recentemente alle riprese veneziane della serie The Studio. È al debutto nella fiction.