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Alessandro Borghi

Alessandro Borghi è un attore italiano, è nato il 19 settembre 1986 a Roma (Italia).
Nel 2019 ha ricevuto il premio come miglior attore al David di Donatello per il film Sulla mia pelle. Dal 2017 al 2019 Alessandro Borghi ha vinto 2 premi: David di Donatello (2019), Nastri d'Argento (2017). Alessandro Borghi ha oggi 35 anni ed è del segno zodiacale Vergine.

Un camaleontico trasformismo

A cura di Fabio Secchi Frau

Lui è Nostro Signore di Suburra. Talento e fascino dietro un losco personaggio della nefasta malavita ostiense. Abbiamo cominciato a conoscerlo così: capelli completamente rasati nella versione adulta o schiariti dall'acqua ossigenata in quella giovanile. Ma in entrambi i casi, sotto il cuio capelluto, si muove un cervello da gangster fatto per illeciti spacci di stupefacenti. Soprannome: Numero 8. A nascondere un'identità dal suono molto più comune e innocuo: Aureliano Adami. Tutto il contrario del nome di chi quella maschera l'ha indossata per tanto tempo: Alessandro Borghi.

Cinema, mon amour
"Il più grande amore della mia vita è il cinema", ha dichiarato una volta. E il cinema ha ricambiato questo sentimento in seguito, portandogli in dono una standing ovation al 75° Festival di Venezia. Lui in doppiopetto, serissimo, ma felice, che ringrazia il pubblico in sala. Capelli castani chiarissimi appena appena mossi, colletto sbottonato della camicia, così elegante e così lontano dall'immagine scheletrica (da lui interpretata sul grande schermo) di Stefano Cucchi, vera vittima di un sistema carcerario malato in Sulla mia pelle di Alessio Cremonini. Il suo segreto? Una recitazione che crea atmosfera e che completa quel vuoto lasciato dalla fantasia tra il personaggio sulla carta e quello sulla carne. Poi una consapevolezza drammatica e mutevole che è l'unico mezzo di trasporto in quella destinazione che è il ruolo, costellato da una cura maniacale per i dettagli.

Inizio da stuntman e fotomodello
Dopo il liceo, si iscrive a Economia, ma inizia a frequentare i set cinematografici quasi casualmente, bazzicandoci dentro con un suo amico, che però è figlio dello stuntman Giampiero Comanducci. E stuntman lo diventa anche lui tra il 2005 e il 2006, merito di una fisicità allenata da anni di sport (full contact, arti marziali, equitazione, pugilato, scherma). Parallelamente lavora anche come fotomodello. Ma solo per avere qualcosina in più dentro il portafoglio.

Tv, cortometraggi e videoclip
Un giorno, un agente cinematografico lo nota in palestra. Accade quasi per caso. Gli propone un provino per il telefilm Distretto di Polizia. Si convince che la cosa potrebbe funzionare, così si presenta e passa l'audizione. Di tv, da quel momento, ne farà tanta (Io e mamma, Questa è la mia terra, Ho sposato uno sbirro, Anna e i Cinque, RIS 5, Don Matteo 7, Sant'Agostino, La Narcotici) e comincia a mettersi sotto anche con lo studio dell'arte drammatica (merito della Scuola di recitazione Jenny Tamburi). L'incontro che però gli porta più fortuna è quello con Stefano Sollima, che lo sceglie per una comparsata (fa un pugile) nella seconda stagione di Romanzo Criminale. Sollima non dimenticherà quel ragazzo con gli occhi di ghiaccio e quando i loro destini si incroceranno ancora ci sarà la grande svolta. Ma aspettandola, Borghi continua a lavorare spasmodicamente in cortometraggi (Lui e l'altro) e videoclip ("Basta così" e "Tutto qui accade" dei Negramaro, "Questa nostra stupida canzone d'amore" dei Thegiornalisti).

Esordio come protagonista
Nel 2006, arriva il suo primo film da protagonista, l'action movie Cinque di Francesco Dominedò, ma lui continua a ingrossare il suo curriculum televisivo (L'Isola, Il Commissario Rex, Ultimo 4, Che Dio ci aiuti 2, La Narcotici - Sfida al Cielo, Squadra mobile, Non uccidere).

Doppia candidatura ai David nel 2016
Nel 2013, arriva Roma criminale. Poi un nuovo provino per Sollima che si ricorda di lui e decide di imporlo cinematograficamente nel ruolo del malavitoso Numero 8 in Suburra (2016). Lo stesso anno, Claudio Caligari ne sancisce definitivamente l'ascesa consegnandogli il ruolo di Vittorio in Non essere cattivo. Inaspettatamente, nasce la fama. Alessandro Borghi, trianato dalla critica che ne loda le performances ottiene il premio NuovoImaie Talent come miglior attore italiano esordiente, quello Vittorio De Sica, il FICE, il Graziella Bonacchi, il Persol e il Vincenzo Crocitti. Tutti accompagnati da una doppia candidatura ai David di Donatello (nelle categorie miglior attore protagonista e non protagonista) proprio per i film di Sollima e Caligari. Non vince (la giuria gli preferirà Claudio Santamaria e Luca Marinelli del fortunato Lo chiamavano Jeeg Robot), ma da quel momento diventa un treno che non si fermerà più.

Il primo Padrino del Festival di Venezia
Infatti, torna già a lavoro in Il più grande sogno di Michele Vannucci e vola alla Mostra del Cinema di Venezia che lo ha scelto come padrino. Una scelta controcorrente per una tradizione che voleva le donne a fare gli onori di casa. Lui la vive come un'investitura e gratifica il suo spirito da trasformista camaleontico con ironia ("Ormai se mi mettono un mocho in testa, non me ne rendo conto!") e lanciandosi in altre sfide drammaturgicamente metamorfiche. Canta con la voce di Luigi Tenco nel biopic Dalida, poi arriva Liubov-pret-a-porte (2017) ed è un cieco in The Place di Paolo Genovese.

Ritorno a Suburra e altra doppia candidattura ai David
Arriva anche il ritorno a Suburra, ma stavolta si tratta di un'omonima serie tv targata Netflix e di una versione giovanile del suo Numero 8. I capelli si tingono di biondo e lui dà addio alla folta barba. Il 2017 continua a essere il suo anno e la cosa diventa palese quando ancora una volta fa il bis di doppia candidatura ai David di Donatello. La prima come miglior attore protagonista per Napoli Velata, che lo consacra definitivamente tra gli attori più talentuosi dell'ultima generazione del panorama italiano. Mentre per la stampa rosa, è già un sex symbol e pare sia tutto merito delle scene di nudo accanto a Giovanna Mezzogiorno. La seconda come miglior attore non protagonista per Fortunata di Sergio Castellitto. Qui, con capelli lunghi e unti e barba incolta, non sembra neanche lui sotto le spoglie del debole Chicano, l'amico bipolare e maniaco del Lotto della protagonista, interpretata da Jasmine Trinca e che ha per madre una stralunata Hanna Schygulla. Anche stavolta non vince, battuto da un cinico Renato Carpentieri che ritrova l'umanità in La tenerezza e da uno strepitoso Giuliano Montaldo in veste di attore, ma la grandissima fama lo porta a essere scelto, nel 2018, per impersonare Stefano Cucchi. Una straordinaria prova d'attore che lo fa dimagrire e ci restituisce il ritratto rassegnato e catatonico di un ragazzo che non doveva morire. Dopo aver partecipato al film di Matteo Rovere ll primo re, diventa protagonista della serie tv Diavoli. Nel 2021 è nel film di Alessandro Celli Mondocane.

Vita sentimentale
Sentimentalmente, è stato legato a Roberta Pitrone, ballerina e creative director siciliana. Attualmente è fidanzato con Irene Forti.

Prossimi film

Ultimi film

Drammatico, (Italia - 2021), 110 min.
Drammatico, (Italia, Belgio - 2019), 127 min.

Focus

CELEBRITIES
venerdì 25 gennaio 2019
Marzia Gandolfi

Alessandro Borghi è innanzitutto una bellezza classica. Il sex symbol di un altro tempo, l'età d'oro del cinema italiano, la reincarnazione di Franco Interlenghi. Eppure ha deciso di incarnare altro che lo charme rassicurante e smarrito. In un paese che non interroga mai il corpo attoriale, Alessandro Borghi è un'evidenza. Un'evidenza che provoca l'inerzia della stampa specializzata, un corpo che inchioda e immobilizza come sotto l'effetto di un sortilegio terrificante o eccitante

INCONTRI
giovedì 30 agosto 2018
Giancarlo Zappoli

Quando incontri Alessio Cremonini, Jasmine Trinca e Alessandro Borghi ti accorgi subito dal clima che si respira che tra loro c'è una forte consonanza che è quella poi che costituisce la forza del film che offre, come recita l'ipersintetica sinossi del pressbook: 'l'emozionante racconto degli ultimi giorni di via di Stefano Cucchi e della settimana che ha cambiato la vita della sua famiglia". È Alessandro Borghi il primo a dire che si tratta di un film necessario perché lui cerca di partecipare a lavori come quello che lo ha fatto conoscere (Non essere cattivo) e la risposta del pubblico in sala a Venezia ne è stata una conferma

INCONTRI
venerdì 22 dicembre 2017
Alessandra Vitali

In una Napoli sospesa tra magia e sensualità, ragione e follia, un mistero avvolge l'esistenza di Adriana, travolta da un amore improvviso e un delitto violento. Questo racconta il nuovo film di Ferzan Ozpetek Napoli velata. Protagonista del film, Giovanna Mezzogiorno deve vedersela proprio con la città di Napoli, che assurge in primo piano col suo potenziale esplosivo, la sua straordinaria energia linguistica, le sue contraddizioni interne

INCONTRI
giovedì 23 giugno 2011
Ilaria Ravarino

Nel panorama del cinema indipendente italiano, più ampio di quel che sembri, sopravvivono almeno due categorie di prodotti. Ci sono i film di testa, faticosamente girati per iniziativa di registi-autori innamorati di un pensiero, di un'immagine o di una storia, e i film di pancia, altrettanto faticosamente realizzati da registi imbarcati nel progetto esclusivamente per il piacere di girare. Cinque, regia dell'attore Francesco Maria Dominedò, è un film di cuore e di pancia: girato da un gruppo di amici, realizzato con pochi soldi e con il contributo di tutti (mamme incluse), è un piccolo progetto molto romanocentrico, molto semplice e molto poco cerebrale, «un fumettone» secondo il regista, distribuito dal 24 giugno in appena 7 sale

I film più famosi

Drammatico, (Italia - 2017), 103 min.
Drammatico, (Italia, Belgio - 2019), 127 min.
Drammatico, (Italia - 2018), 100 min.
Drammatico, (Italia - 2017), 105 min.
Drammatico, (Italia - 2017), 113 min.
Drammatico, (Italia - 2015), 130 min.
Drammatico, (Italia - 2015), 100 min.
Drammatico, (Italia - 2021), 110 min.

News

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