Madame Luna

Film 2024 | Drammatico, +13 110 min.

Anno2024
GenereDrammatico,
ProduzioneSvezia
Durata110 minuti
Al cinema13 sale cinematografiche
Regia diDaniel Espinosa
AttoriMeninet Abraha, Hilyam Weldemichael, Claudia Potenza, Luca Massaro, Emanuele Vicorito Pino Torcasio.
Uscitagiovedì 18 luglio 2024
TagDa vedere 2024
DistribuzioneEuropictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,18 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Daniel Espinosa. Un film Da vedere 2024 con Meninet Abraha, Hilyam Weldemichael, Claudia Potenza, Luca Massaro, Emanuele Vicorito. Cast completo Genere Drammatico, - Svezia, 2024, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 18 luglio 2024 distribuito da Europictures. Oggi tra i film al cinema in 13 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,18 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 16 luglio 2024

Almaz in Libia era conosciuta come la spietata Madame Luna. Giunta in Italia potrà riscattare il proprio passato. In Italia al Box Office Madame Luna ha incassato 6,3 mila euro .

Consigliato sì!
3,18/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,86
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Espinosa mette a nudo l'esistenza degli 'invisibili' e lo fa senza fare sconti a nessuno.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 10 luglio 2024
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 10 luglio 2024

Una giovane donna eritrea giunge in Calabria con un gruppo di migranti. Parla molte lingue ed è abile nel sottrarsi ai controlli più stretti. Si chiama Almaz ma una ragazzina, Eli, la conosce con un altro e ben più temibile nome: Madame Luna. Era colei che in Libia teneva sotto controllo le vite di coloro che cercavano di raggiungere l'Europa. Ora è in Italia a condividerne la sorte. Ma ha gli strumenti per emergere e tornare ad opprimere i propri simili. Fino a quando?

Uno sguardo esterno ci mostra ciò che la civile Italia finge di non conoscere.

Ci voleva un regista svedese per raccontare lo sfruttamento dei migranti clandestini in Italia nei campi e nell'edilizia, proponendoci un personaggio femminile sfaccettato in un film che esce a pochi giorni di distanza dalla tragedia dell'orrore che ha visto un immigrato indiano morire privo di soccorsi affinché non si andasse a perseguire chi lo teneva in una condizione lavorativa peggiore della schiavitù. Gli 'invisibili', così vengono definiti, sono tali per chi nega l'evidenza.

Espinosa ne mette a nudo l'esistenza e lo fa senza fare sconti a nessuno. A partire da quelli che, prendendo a prestito il termine dal secondo conflitto mondiale, operano come collaborazionisti. Almaz è eritrea, parla italiano, inglese, francese e alcune lingue africane. Ha quindi la possibilità di farsi strada anche in Italia dopo essere stata costretta a lasciare la Libia (ne scopriremo a un certo punto la ragione). La criminalità organizzata, con meccanismi abili nello sfruttare gli stanziamenti statali a proprio vantaggio, la ingaggia e la inserisce nel suo mondo in cui servono braccia da sfruttare e nient'altro di più.

Il regista è molto abile nel pedinare la sua protagonista togliendo progressivamente e in modo mirato i veli che occultano il suo presente e il suo recente passato. Almaz diventa passo dopo passo, scena dopo scena, inquadratura dopo inquadratura, la spietata Madame Luna che la giovane Eli ben conosce ma della quale finisce per avere bisogno.

Ai maschi in questo film sono affidati i ruoli più grezzi, quelli che implicano l'uso dell'intimidazione, siano essi poliziotti o malviventi. Le donne stanno al centro della narrazione e, da un certo punto in poi, alle due protagoniste si aggiunge Nunzia, vero boss della criminalità che sfrutta la manovalanza ed è attratta dalla personalità di Almaz che vede come molto simile a se stessa. Espinosa, grazie all'intreccio delle loro vite, può tornare a riflettere su un tema che lo tocca anche sul piano personale: è possibile la redenzione? Può chi si è macchiato di gravi crimini trovare nel proprio intimo quel barlume di umanità che gli consenta di compiere il primo passo verso una vita vissuta in modo diverso? Grazie alla grande versatilità espressiva di Meninet Abraha riesce a porci il quesito in maniera credibile senza cadere mai nella lettura retorica di una possibile conversione. Madame Luna e il suo agire non possono essere cancellati ma Almaz potrebbe forse riuscire a tornare quella di un tempo ulteriormente anteriore. Ma non è facile.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 20 luglio 2024
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Potrebbe essere il seguito di "Io capitano", regista Matteo Garrone. Le storie sono differenti, qui abbiamo una donna invece di due ragazzi, anche i motivi del viaggio sono diversi. Ma grazie a "Madame Luna" vediamo cosa accade dopo che gli immigrati toccano la costa italiana. In Calabria, per essere precisi. In un centro d'accoglienza dove i disperati ricevono 2 euro e mezzo al giorno per le piccole [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 luglio 2024
Peter Debruge
Variety

Dopo l'esperienza hollywoodiana e il flop di Morbius, sembra quasi che il regista svedese di origini cilene Daniel Espinosa abbia voluto fare penitenza, o comunque tornare al genere di cinema che l'aveva rivelato, in cui riusciva a trovare tracce di umanità in personaggi moralmente compromessi. In questo caso si tratta di un dramma tragico e teso sui migranti che sfrutta benissimo il talento grezzo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 luglio 2024
Giampiero Raganelli
Quinlan

Il mondo dei migranti clandestini, di coloro che rischiano la vita attraversando il mare con imbarcazioni di fortuna, con la speranza di un futuro migliore in Europa, rappresenta un tema all'ordine del giorno. A occuparsene è ora il film Madame Luna, presentato al Taormina Film Festival 2024, nella sezione Focus Mediterraneo. Ne è autore Daniel Espinosa, regista svedese di origine cilena che torna [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 luglio 2024
Mario Turco
Sentieri Selvaggi

Almaz (Meninet Abraha Teferi) è una giovane donna eritrea che si trova attualmente ospitata in una casa d'accoglienza per migranti a Lamezia Terme. Rispetto ai compagni di fuga, la sua storia passata e le sue azioni presenti sono avvolte nel mistero: cerca infatti di sfuggire più volte ai controlli delle forze dell'ordine e intavola di nascosto telefonate con un interlocutore che la ragguaglia su un [...] Vai alla recensione »

martedì 16 luglio 2024
Stefano Coccia
Cineclandestino

In Madame Luna vi è una scena allegra, festosa, in cui la protagonista trascorre momenti apparentemente spensierati coi malavitosi incontrati in Calabria, caratterizzata anche da quei brani pop in sottofondo, tra i quali ci è parso di riconoscere la leggendaria "Donna musica" dei Collage. Sempre che il caldo torrido di queste settimane non c'abbia dato alla testa! Se abbiamo voluto isolare questa [...] Vai alla recensione »

martedì 16 luglio 2024
Adriano De Grandis
Film TV

Proprio mentre esplode in Italia il dramma del bracciante indiano Satnam Singh, vittima di un'ignobile faccenda di caporalato, Madame Luna ci porta in una storia di sfruttamento delle tante persone che arrivano clandestinamente nel nostro paese in cerca di un luogo per ricominciare, e che invece trovano disperazione e abuso. Siamo in Calabria, dove Almaz, eritrea appena sbarcata dalla Libia, ci appare [...] Vai alla recensione »

martedì 16 luglio 2024
Davide Maria Zazzini
La Rivista del Cinematografo

Cosa succede ai migranti una volta arrivati in Italia? I titoli di testa di Madame Luna ci introducono sulle coste dell'Italia, nei centri di accoglienza che ospitano chi ha appena concluso una traversata estenuante via mare. La livida, taciturna Almaz è giunta dall'Eritrea, ma parla italiano, inglese, francese e un pugno di lingue africane. Allocata in uno squallido, sovrappopolato monolocale con [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
lunedì 8 luglio 2024
 

Daniel Espinosa dirige il dramma di una giovane all'interno di uno dei più grandi traffici di esseri umani del mondo. Vai all'articolo »

TRAILER
venerdì 28 giugno 2024
 

Un'opera che racconta lo sfruttamento dei migranti clandestini in Italia. Da giovedì 18 luglio al cinema. Guarda il trailer »

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