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giovedì 21 marzo 2019

Alessandro Borghi

Un camaleontico trasformismo

32 anni, 19 Settembre 1986 (Vergine), Roma (Italia)
occhiello
Io mi dichiaro innocente per quanto riguarda lo spaccio e colpevole per quanto riguarda la detenzione.
dal film Sulla mia pelle (2018) Alessandro Borghi è Stefano Cucchi
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Alessandro Borghi
David di Donatello 2019
Nomination miglior attore per il film Sulla mia pelle di Alessio Cremonini

David di Donatello 2018
Nomination miglior attore per il film Napoli velata di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 2018
Nomination miglior attore non protagonista per il film Fortunata di Sergio Castellitto

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Fortunata di Sergio Castellitto

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il più grande sogno di Michele Vannucci

Nastri d'Argento 2017
Premio miglior attore non protagonista per il film Fortunata di Sergio Castellitto

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore per il film Non essere cattivo di Claudio Caligari

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Suburra di Stefano Sollima



Mélange di presenza atletica e opacità, di tensione e vulnerabilità, l'attore va con Il primo Re alle origini del mito di Roma. Da giovedì 31 gennaio al cinema.

Alessandro Borghi: il suo corpo, una nuova battaglia

venerdì 25 gennaio 2019 - Marzia Gandolfi cinemanews

Alessandro Borghi: il suo corpo, una nuova battaglia Alessandro Borghi è innanzitutto una bellezza classica. Il sex symbol di un altro tempo, l'età d'oro del cinema italiano, la reincarnazione di Franco Interlenghi. Eppure ha deciso di incarnare altro che lo charme rassicurante e smarrito. In un paese che non interroga mai il corpo attoriale, Alessandro Borghi è un'evidenza. Un'evidenza che provoca l'inerzia della stampa specializzata, un corpo che inchioda e immobilizza come sotto l'effetto di un sortilegio terrificante o eccitante. Talvolta, come in Napoli velata, le due suggestioni convivono e il corpo di Alessandro Borghi diventa oscuro oggetto del desiderio. Il suo potere di attrazione, la sessualità pericolosa, la malìa blu dello sguardo sono evidenti a Ferzan Özpetek che lo esibisce nel talamo o sul tavolo autoptico. Una scena sigilla poi la crescente tensione sessuale tra il suo personaggio e l'anatomopatologa di Giovanna Mezzogiorno, confermando quella sua fisicità magnetica e sottilmente modulata, raramente leggera, sovente fragile. Attraverso differenti universi, la fragilità ritorna nei suoi ruoli con sorprendente frequenza. Amico fraterno per Claudio Caligari sulla spiaggia di Ostia, (Non essere cattivo), dona la replica a Luca Marinelli e abita un film sulla chance e la sfortuna, sui piccoli azzardi della vita che tolgono qualcuno dalla miseria e ci affondano un altro senza sapere il perché. E poi Aureliano (Suburra), Luigi Tenco (Dalida), Stefano Cucchi (Sulla mia pelle), è come se tutta la debolezza maschile repressa gli piombasse addosso, in un cinema italiano che non aveva trovato un attore per incarnarla da Massimo Girotti.

Declinato nei generi e in una filmografia che abita spesso la periferia di Roma e il suo marasma postindustriale, il corpo dell'attore non si perde mai in un puro movimento edonista, condannato a sopportare sulle solide spalle i colpi incessanti di un destino tragico. Teppista platinato che vuole diventare un uomo in Suburra o fuggire l'abisso che si avvicina a misura che lui si allontana in Non essere cattivo, dietro la vernice del controllo e il volto impassibile dei suoi personaggi, brucia sempre un fuoco ardente. A suo agio nei racconti di scacco o salto sociale, svolti in un quadro legale o illegale, dove le figure rispettabili si mescolano ai delinquenti e la porosità tra le classi è estrema, Borghi colleziona impressionanti performance fisiche e non risparmia certo il corpo. Pila elettrica sempre carica può trasformarsi in un incontrollabile Joker, la risata isterica, l'occhio folle, il corpo sfrenato e spinto fino all'incandescenza. Ma è il corpo come arma politica a marcare, almeno fino a oggi, la sua carriera.

Presentato a Venezia, il film sulla vicenda Cucchi sarà dal 12 settembre al cinema e su Netflix.

Alessandro Borghi: «Sulla mia pelle è un film necessario, lo prova la reazione del pubblico»

giovedì 30 agosto 2018 - Giancarlo Zappoli cinemanews

Alessandro Borghi: «Sulla mia pelle è un film necessario, lo prova la reazione del pubblico» Quando incontri Alessio Cremonini, Jasmine Trinca e Alessandro Borghi ti accorgi subito dal clima che si respira che tra loro c'è una forte consonanza che è quella poi che costituisce la forza del film che offre, come recita l'ipersintetica sinossi del pressbook: 'l'emozionante racconto degli ultimi giorni di via di Stefano Cucchi e della settimana che ha cambiato la vita della sua famiglia". È Alessandro Borghi il primo a dire che si tratta di un film necessario perché lui cerca di partecipare a lavori come quello che lo ha fatto conoscere (Non essere cattivo) e la risposta del pubblico in sala a Venezia ne è stata una conferma. Jasmine Trinca ha 'sentito' in modo netto la partecipazione di chi aveva assistito ai dettagli di una storia che conosceva probabilmente solo in parte e ne avvertiva la misura dell'approccio. Il lavoro di mimesi è proprio dell'attore ma qui era necessario restituire una dimensione privata della sorella di Stefano a cui l'attrice si è accostata con poche informazioni ma con un profondo rispetto. È il cinema che entrambi gli attori prediligono: prendere parte a storie che restituiscano al pubblico uno sguardo capace di stare un passo indietro ma proprio per questo carico di onestà.

Fa poi piacere sentire affermare da Alessio Cremonini che per una sceneggiatura di circa 50 pagine su un tema non facile ha trovato subito una porta che si è aperta senza difficoltà o remore. Olivia Musini l'ha letta e nel giro di una settimana c'era l'ok a cui seguiva l'appassionata adesione di Netflix con l'uscita anche nelle sale con Lucky Red.

Quello che stupisce è l'uso della voce, oltre che del corpo, da parte di Borghi con un'adesione che non ha voluto essere un tentativo di imitazione e che lo spettatore avrà modo di confrontare alla fine di un film in cui non si sono fatte prove preventive ai ciak ma semmai aggiustamenti solo quando si rivelava necessario. Favorendo così quel senso di verità che dallo schermo si trasferisce a chi guarda e che non può lasciare tranquilli. Con un'annotazione importante: al termine dell'incontro uscendo ho incontrato un folto gruppo di colleghi della stampa internazionale che attendevano di entrare: un ottimo segnale.

   

Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi raccontano la loro esperienza sul set del film del film di Ozpetek. Dal 28 dicembre al cinema.

Napoli velata, «un film intenso e straziante»

venerdì 22 dicembre 2017 - Alessandra Vitali cinemanews

Napoli velata, «un film intenso e straziante» In una Napoli sospesa tra magia e sensualità, ragione e follia, un mistero avvolge l'esistenza di Adriana, travolta da un amore improvviso e un delitto violento. Questo racconta il nuovo film di Ferzan Ozpetek Napoli velata. Protagonista del film, Giovanna Mezzogiorno deve vedersela proprio con la città di Napoli, che assurge in primo piano col suo potenziale esplosivo, la sua straordinaria energia linguistica, le sue contraddizioni interne. Così la religiosità popolare, nelle sue forme più esasperate (culti, icone, maschere, santini), in Napoli Velata si coniuga con un sostrato pagano che accorda in modo ribaldo le tradizioni folcloriche antiche e moderne. Mescolando i generi ma privilegiando l'approccio plastico a tutto tondo del melodramma, il regista traduce la forza dirompente della città in una struttura narrativa che intreccia fili in profondità. Inscritto nel quadro di un'indagine poliziesca, ma mai realmente interessato al suo intrigo, il film coglie e rende visibili i flussi emotivi della sua protagonista e le correnti passionali che legano i personaggi agli amanti. Al ruolo virile e fragile di Alessandro Borghi replica il corpo assediato di Giovanna Mezzogiorno, nuovamente musa di Ozpetek.

In occasione dell'uscita di Napoli velata al cinema, il 28 dicembre, i due protagonisti raccontano ad Alessandra Vitali l'esperienza sul set del film.

   

Dominedò e il cast presentano il loro progetto 'romanocentrico'.

5 (Cinque), fumetto criminale

giovedì 23 giugno 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

5 (Cinque), fumetto criminale Nel panorama del cinema indipendente italiano, più ampio di quel che sembri, sopravvivono almeno due categorie di prodotti. Ci sono i film di testa, faticosamente girati per iniziativa di registi-autori innamorati di un pensiero, di un’immagine o di una storia, e i film di pancia, altrettanto faticosamente realizzati da registi imbarcati nel progetto esclusivamente per il piacere di girare. Cinque, regia dell’attore Francesco Maria Dominedò, è un film di cuore e di pancia: girato da un gruppo di amici, realizzato con pochi soldi e con il contributo di tutti (mamme incluse), è un piccolo progetto molto romanocentrico, molto semplice e molto poco cerebrale, «un fumettone» secondo il regista, distribuito dal 24 giugno in appena 7 sale. «Volevamo raccontare una storia e divertirci», dice il regista, grande fan di Romanzo Criminale e dei poliziotteschi anni ’70, e c’è da scommettere che ci siano riusciti. Per il film hanno usato un piccolo ufficio in periferia come centrale operativa, hanno allestito i set tra case di amici e quartieri popolari, hanno rimediato agli imprevisti con tanta improvvisazione, hanno reclutato attori fra i conoscenti e adescato volti noti con le buone e le cattive maniere: «Volete sapere come ho fatto a convincere Matteo Branciamore a partecipare al film? – racconta il regista – ho pagato il portiere del suo palazzo perché gli desse la mia sceneggiatura. Ha funzionato»

   

Il primo Re

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,64)
Un film di Matteo Rovere. Con Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione, Massimiliano Rossi, Tania Garribba.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Belgio 2019. Uscita 31/01/2019.

Sulla mia pelle

* * * - -
(mymonetro: 3,39)
Un film di Alessio Cremonini. Con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano, Andrea Lattanzi.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2018. Uscita 12/09/2018.

Napoli velata

* * * - -
(mymonetro: 3,07)
Un film di Ferzan Ozpetek. Con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 28/12/2017.

The Place

* * - - -
(mymonetro: 2,14)
Un film di Paolo Genovese. Con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 09/11/2017.

Fortunata

* * - - -
(mymonetro: 2,33)
Un film di Sergio Castellitto. Con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce, Hanna Schygulla.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 20/05/2017.
Filmografia di Alessandro Borghi »
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