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Signorinaeffe
Un film di Wilma Labate.
Con Filippo Timi, Valeria Solarino, Sabrina Impacciatore, Fausto Paravidino, Clara Bindi.
continua»
Drammatico,
durata 95 min.
- Italia 2007.
- 01 Distribution
uscita venerdì 18 gennaio 2008.
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![]() Film senza ritmo, girato con uno stile televisivo incapace di registrare le sfumature
Stefano Cocci
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Torino, 1980. Sullo sfondo delle lotte sindacali contro la riorganizzazione aziendale in casa FIAT - che sarebbe dovuta procedere al prezzo del sacrificio di migliaia di posti di lavoro tra gli operai - Emma e Sergio si incontrano e si amano, nel breve lasso dei 35 giorni di proteste che furono chiusi dalla marcia dei 40 mila colletti bianchi. In questo pezzo di storia d'Italia, i due protagonisti rappresentano le parti che la proprietà vorrebbe mettere l'una contro l'altra: Emma è laureanda in matematica, lavora ai piani amministrativi di FIAT e sta con un ingegnere. Sergio è un operaio, una testa calda, in prima linea nella lotta. Lei comprometterà tutto per lui; Sergio la lascia andare verso un futuro forse migliore e che, come scopriremo alla fine, sarà stato deludente come la realtà che vivono.
Malgrado gli elogi ottenuti al Torino Film Festival, Signorinaeffe è un film senza ritmo, girato con uno stile televisivo incapace di registrare le sfumature e che rievoca più una fiction che un grande capitolo di cinema civile: Sergio imbarazzato in giacca in un ristorante chic per far colpo su Emma; l’amico operaio – barricadero - tossicodipendente che ritrova la voglia di vivere fra le braccia di una maestrina d’asilo e su un prato le confessa di volere decine di figli. Altro che Ken Loach! |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 4 |
David di Donatello 0 2 |
Scontri di classe, allora come oggi
giovedì 10 gennaio 2008
di giorgio camisani
Il film vuole innanzitutto raccontare gli eventi accaduti alla Fiat nel settembre 1980. Il film ha il pregio di raccontare fatti che non hanno riguardato soltanto Torino, ma l’Italia intera, direttamente per il ruolo che la Fiat possedeva nell’economia del Paese e, indirettamente, per le tensioni tra datore di lavoro e dipendenti, che possono essere estese a molte altre realtà industriali ed imprenditoriali dell’epoca ed anche di oggi. Il film entra nelle case di chi ha vissuto questi momenti e continua » |
La morte del fordismo
martedì 26 febbraio 2008
di Signorina July
Torino, 1980, il centro della vicenda è la Fiat e la lotta operaia contro i tagli annunciati e la cassa integrazione. Agli scioperi e alle lotte operaie seguirà la marcia dei 40.000 colletti bianchi e la fine dei grandi ideali: la sconfitta della lotta operaia e del sindacato. Viene quindi raccontata una situazione politica complessa che si riversa sulle situazioni sentimentali. Tutta la vicenda ruota attorno a due personaggi principali,rappresentanti di due scelte opposte di vita: Sergio è un idealista, continua » |
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Marcia dei 40.000
venerdì 22 febbraio 2008
di Maurizio
E' un film che affronta una vergognosa pagina della nostra storia in modo duro, essenziale e delicato. I personaggi ripropongono i diversi stereotipi culturali della società italiana di allora senza, però, scadere in facili caricature. I tratti salienti del film sono i dialoghi senza retorica e la colonna sonora di Patty Smith che riempie i vuoti. Apprezzabile anche la cura nella ricostruzione degli ambienti interni del tempo. La sensazione è di vivere in un'Italia che alterna la consapevolezza continua » |
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| Sergio a Emma | |
| Tu sei stanca e schiava, io sono stanco e libero… | |
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| Sergio | |
| Ho solo te nella testa… e mi scivoli giù nella bocca… e ancora più giù nelle mani… | |
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DVD | SignorinaeffeUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 2 luglio 2008
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INTERVISTE | Wilma Labate racconta la "marcia dei quarantamila" e quei caldi giorni di sciopero attraverso una storia d'amore.Innamorarsi a torino (ai tempi della lotta operaia)
mercoledì 16 gennaio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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"Signorinaeffe". Gli anni Ottanta delle lotte operaie. E dell'amore
di Roberta Ronconi Liberazione
Anno 1980, Torino è la Fiat. Soprattutto per una famiglia come quella dei Martano che, abbandonata la Sicilia, ora punta al riscatto. Il padre è stato a lungo operaio, di quelli fedeli e grati all'avvocato per i regali alla befana e le colonie estive gratis per i figli. La sua primogenita Emma ora sta per finire l'università ed è già impiegata nel reparto "dei cervelloni" della fabbrica, quello in cui stanno facendo la loro apparizione i primi computer. E tanto per rincarare la dose, la diligente Emma (Valeria Solarino, rigida ma in parte) si è anche fidanzata con un piccolo e ligio dirigente, Silvio (Fabrizio Gifuni). » |
L'ultimo autunno di grandi passioni
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Tutt'altro che brutto Signorinaeffe, realizzato con molta cura. Interessante e coinvolgente. Ma è difficile sottrarsi a qualche dubbio. 1980 a Torino. La Fiat annuncia 15 mila licenziamenti. 35 giorni di sciopero con il sostegno di Berlinguer davanti a Mirafiori. Per la prima volta dall'inizio del ciclo di lotte partito nel '68, si organizza un'imponente reazione di capi, impiegati e quadri che, con la storica marcia "dei 40mila", reclamano il diritto di tornare al lavoro. Spia di una svolta, di una fine, di una sconfitta. » |
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di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Verbale di una riunione preparatoria di "Signorina Effe", come la immaginiamo dopo aver visto il film. Presenti: la regista, soggettista e sceneggiatrice Wilma Labate; la soggettista semplice Francesca Marciano; la soggettista e sceneggiatrice Carla Vangelista; lo sceneggiatore semplice Domenico Starnone (speriamo di averli ricopiati giusti, l'intreccio e la moltiplicazione delle qualifiche ricorda certi uffici dove tutti comandano e nessuno ubbidisce). Problema: come fare incontrare l'impiegata Emma con l'operaio Sergio? Il pensatoio pensa, ripensa, medita, riflette – sono persone colte, che pubblicano romanzi lodati dalla critica, pure tradotti all'estero. » |
di Silvio Danese Quotidiano Nazionale
Melodramma d'amore, quasi un fotoromanzo, incastrato in scelte storiche in un momento cruciale della società italiana, la crisi industriale di fine anni '70, a partire dalla notizia del licenziamento di 14mila operai Fiat nel settembre '80. Il triangolo è composto dall' impiegata Emma (una Solarino impagliata), figlia di immigrati, dal fidanzato ingegnere (Gifuni) e dal sindacalista che la coinvolge in una diversa visione delle cose (Timi). La fiction non riesce a consolidarsi davvero nel giro degli eventi determinanti che ha scelto come motore. » |
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