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luned 19 febbraio 2018

Sabrina Impacciatore

Signorina Esse

49 anni, 29 Marzo 1968 (Ariete), Roma (Italia)
occhiello
L'infermiera: Presto nasconditi sotto il letto
Goffredo: Sotto il letto?! Ma come le barzellette!

dal film Manuale d'amore (2005) Sabrina Impacciatore L'infermiera Luciana
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Sabrina Impacciatore
David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Signorinaeffe di Wilma Labate



Intervista a regista e protagonisti di A casa tutti bene, opera corale sulle fragilit e le contraddizioni di una famiglia allargata. Al cinema dal 14 febbraio.

Gabriele Muccino: mai provata un'esperienza cos epica e intensa

luned 5 febbraio 2018 - Alessandra Vitali cinemanews

Gabriele Muccino: mai provata un'esperienza cos epica e intensa A casa tutti bene la storia di una grande famiglia che si ritrova a festeggiare le Nozze d'Oro dei nonni sull'isola dove questi si sono trasferiti a vivere. Un'improvvisa mareggiata blocca l'arrivo dei traghetti e fa saltare il rientro previsto in serata costringendo tutti a rimanere sull'isolae a fare i conti con loro stessi, con il proprio passato, congelosie mai sopite, inquietudini, tradimenti, paure e anche improvvisi e inaspettati colpi di fulmine. "Al di l del risultato, perch nessuno poteva immaginare fino in fondo come il film sarebbe apparso una volta finito, gi durante la lavorazione sentivamo che c'era un motivo forte per fare questo film e per farlo con uno spirito fortemente motivato". Gabriele Muccino, regista In attesa dell'uscita al cinema del 14 febbraio, Gabriele Muccino, insieme ad alcuni degli interpreti del film - Stefania Sandrelli, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore (qui in veste anche di co-sceneggiatrice), racconta il lavoro sul set, le caratterizzazioni di personaggi dalle mille sfumature, il modo in cui ciascuno di questi personaggi pensato e messo in scena per ricreare la quotidianit, la verosimiglianza, le difficolt affrontate ogni giorno dalla gente comune.

Il regista napoletano presenta il suo Una donna per la vita.

Casagrande, quando la spalla diventa regista

marted 21 giugno 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Casagrande, quando la spalla diventa regista Una storia damore con sorpresa, un cast di bravi attori e un regista esordiente che nellarmadio ha gli scheletri di almeno due vite: una da batterista, finita quando Loredana Bert mi disse no, una da attore-spalla, quella tipica figura che i set abituata a viverli da fuori, proprio come un regista. Gli ingredienti di Una donna per la vita, lavoro desordio del napoletano Maurizio Casagrande, sono di prima qualit. Finanziato dal ministero per il 20% del budget (un milione di euro circa), ambientato a Napoli e interpretato da Neri Marcor, Margareth Mad, Sabrina Impacciatore e Maurizio Casagrande, il film racconter la storia di un uomo, il concierge Maurizio, diviso tra linfatuazione per una donna bella e misteriosa e il rancore, misto ad affetto, per lex compagna di una vita. A trascinare il progetto, in lavorazione da pochi giorni, lo stesso Casagrande. Come tutti quelli che coltivano un sogno per anni, il regista attore ha voluto infilare nel film un po tutta la sua vita: un pizzico di autobiografia (Le due donne sono esistite veramente, ho avuto una relazione con entrambe), gli amici di sempre come Vincenzo Salemme, le ambizioni mai confessate di chi fa lattore da 25 anni, e ama il suo lavoro nonostante non abbia mai ottenuto un ruolo vero da protagonista.

Torna la strana coppia di suocere amiche e nemiche.

Due madri e una coscienza

luned 22 novembre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Due madri e una coscienza Nonostante sia una mattinata di mobilitazione generale e di pioggia rovinosa, come da regola lo spettacolo va avanti. Va avanti grazie soprattutto all'intento di alcuni artisti di utilizzare lo spazio e il tempo dedicato alla presentazione della nuova miniserie prodotta da Mediaset, Due mamme di troppo, per promuovere quello che per loro un prodotto di qualit interamente realizzato in Italia (fattore sempre meno scontato, soprattutto nella produzione televisiva), e allo stesso tempo dare una forza ulteriore alla voce della protesta. Le due mamme del titolo sono gi note alla maggior parte del pubblico delle fiction: Lunetta Savino e Angela Finocchiaro, protagoniste di un film tv trasmesso con grande successo all'inizio del 2009 e ora di un ciclo di sei lungometraggi che andranno in onda in prima serata su Canale 5 da venerd 26 novembre. Dopo essere diventate consuocere e poi socie in affari nell'episodio pilota, le due attrici hanno deciso di portare avanti le loro schermaglie e complicit di donne agli antipodi in una versione pi "dilatata", in cui si troveranno a combattere per salvare la loro impresa alberghiera dal fallimento e i rispettivi figli (Giorgio Pasotti e Sabrina Impacciatore) da una crisi coniugale. la stessa Impacciatore ad esporre i motivi della presenza-assenza dei vari "scioperanti attivi": "Sono in sciopero ma sono qui, nel senso che di comune accordo con attori, regista e tecnici, abbiamo deciso di partecipare alla conferenza stampa perch ci tenevamo a promuovere il lavoro ma anche a far sentire con pi voci la nostra protesta". L'attrice legge alla sala il comunicato contro i tagli ai finanziamenti per la cultura previsti dalla nuova Finanziaria (circa il 36,6% in meno rispetto alle spese gi alquanto risicate del 2010) e la rivendicazione dei diritti dei 250.000 lavoratori del settore dello spettacolo, che chiedono leve fiscali e nessuna delocalizzazione delle produzioni di fiction e cinema.
Dopo l'introduzione passionaria, l'attrice romana racconta i motivi per cui, a suo modo di vedere, Due mamme di troppo pi un lungo film che un'ordinaria fiction: "Sia al cinema che in televisione, sempre pi raro leggere una sceneggiatura in cui una donna senza un uomo al suo fianco non venga descritta come una disgraziata o una fallita. In Due mamme di troppo ci sono invece ben tre figure femminili che offrono una rappresentazione della donna moderna, capace di reinventarsi una vita affrontandone le difficolt anche in maniera giocosa e goliardica". I tre personaggi in questione sono il suo, Rita, una disegnatrice di fumetti alla prese con i primi successi ma anche con una crisi sentimentale, e le due suocere. Se parla di goliardia non per un puro caso, ma perch molta della comicit della serie basata sul confronto fra la sanguigna donna del Sud Lunetta Savino e la settentrionale snob Angela Finocchiaro che, secondo la Impacciatore: "sono esilaranti assieme, la versione femminile di Jack Lemmon e Walter Matthau". Anche Lunetta Savino conferma il fatto che il grande appeal della serie sia nell'alchimia fra lei e la Finocchiaro: una sincronia che le ha portate ad ottenere il premio come migliori attrici internazionali all'ultimo Roma Fiction Fest: "C' stato apprezzamento per una comicit e uno stile di recitazione che si avvicina ad un gusto pi europeo, penso anche alle commedie inglesi come L'erba di Grace". Della sua vedova partenopea emigrata a Torino l'ha molto divertita soprattutto: "la sua sprovvedutezza nelle questioni amorose, come il fatto di scoprire che l'orgasmo non una malattia nervosa, e l'incontro-scontro con una nobile signora del Nord che arricchisce umanamente entrambe nel momento in cui sopravvengono problemi economici". Dietro a una fiction che dalla componente comica e sentimentale della femminilit trae il suo punto di forza, sta il regista di Caos calmo, Antonello Grimaldi, il quale tributa il merito principale del lavoro ai suoi attori: "La commedia un genere molto difficile da fare soprattutto perch deve affidarsi, oltre che a buone sceneggiature, a dei grandi interpreti capaci di sostenerne il ritmo". Dopo di che, spiega l'evoluzione fra Due mamme di troppo film tv e la nuova versione a puntate: "Il film di due anni fa servito a presentare i personaggi: abbiamo raccontato il contrasto fra le due mamme e il reciproco opporsi al matrimonio fra i due figli. In questa serie in sei puntate siamo invece riusciti a inserirle in situazioni fuori dal loro mondo abituale e a farle confrontare con altri problemi, quelli che ha oggi la gente comune". Due mamme di troppo una produzione piuttosto innovativa sotto tanti aspetti: oltre a radicarsi, per caso e per passione civile, nella contemporaneit e ad avere come protagoniste delle donne, utilizza tecniche di ripresa solitamente pi tipiche del cinema che della televisione e si serve di un innovativo apporto di sintesi fra attori umani e cartoni animati. Dice il regista a questo proposito: "Far interagire Sabrina con il suo alter ego a fumetti, oltre a rappresentare alcuni dei momenti pi esilaranti all'interno della storia, ha richiesto un grado di sperimentazione tecnologica che solo Maurizio Nichetti in Volere Volare aveva utilizzato prima di noi".

A casa tutti bene

* * - - -
(mymonetro: 2,34)
Un film di Gabriele Muccino. Con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Tea Falco, Pierfrancesco Favino.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2018. Uscita 14/02/2018.

Chi m'ha visto

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Alessandro Pondi. Con Pierfrancesco Favino, Beppe Fiorello, Mariela Garriga, Dino Abbrescia, Mariolina De Fano.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 28/09/2017.

Sei mai stata sulla luna?

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Paolo Genovese. Con Raoul Bova, Liz Solari, Sabrina Impacciatore, Neri Marcor, Giulia Michelini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 22/01/2015.

Pane e Burlesque

* * - - -
(mymonetro: 2,28)
Un film di Manuela Tempesta. Con Laura Chiatti, Sabrina Impacciatore, Michela Andreozzi, Fabrizio Buompastore, Giovanna Rei.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 29/05/2014.

Amiche da morire

* * * - -
(mymonetro: 3,26)
Un film di Giorgia Farina. Con Claudia Gerini, Cristiana Capotondi, Sabrina Impacciatore, Vinicio Marchioni, Marina Confalone.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 07/03/2013.
Filmografia di Sabrina Impacciatore »

sabato 17 febbraio 2018 - In tutti i film del regista le donne sembrano nate per sconvolgere, turbare, fare a pezzi il mondo. Per poi restituirlo in tutt'altra forma, non sempre migliore. Al cinema.

A casa tutti bene, tutte le donne di Gabriele Muccino

Ilaria Ravarino cinemanews

A casa tutti bene, tutte le donne di Gabriele Muccino "Le donne sono fatte per sorreggere il mondo", dice Stefania Sandrelli, madre di famiglia in procinto di festeggiare le nozze d'oro nell'ultimo film di Gabriele Muccino, A casa tutti bene. Eppure in tutti i lavori del regista romano, pi che sorreggere il mondo, le donne sembrano nate per sconvolgerlo, turbarlo, farlo a pezzi. Per poi restituirlo in tutt'altra forma, non necessariamente migliore della precedente. Biografico come forse fu solo il suo secondo film, quel Come te nessuno mai che nel 1999 vinse premi e pregiudizi ancora acerbi, A casa tutti bene mette in scena per la prima volta sul noto scacchiere muccinano (famiglia vs individuo, responsabilit vs libert, amore vs sesso), accanto ad alfieri storici come Pierfrancesco Favino e Stefano Accorsi, anche una gran quantit di donne, in un'ideale galleria dei caratteri femminili che hanno attraversato, sconquassandole, le vite dei personaggi dei suoi film. un cast davvero corale quello di A casa tutti bene, circa una ventina tra protagonisti e comprimari, in cui il femminile si moltiplica, si sdoppia (Sandrelli/Impacciatore), fa esplodere conflitti (Michelini), scatenare gli istinti (Crescentini), tenta di sedare gli animi (Sandrelli) e accendere passioni sopite (Cucci). Come se per raccontare l'implosione di una famiglia, tema legato alla stessa biografia del regista - anche lui una madre pittrice, un fratello attore, un burrascoso trascorso sentimentale - Muccino avesse sentito il bisogno di aumentare l'entropia sentimentale dello script affidando a tutte le "sue" donne il compito di alzarne il coefficiente di isteria, ansia, tensione, competizione. Per arrivare a un inedito - almeno nel suo cinema - punto di rottura.

venerd 9 febbraio 2018 - Ansimante e nevrotica, sorridente intorno a un pianoforte ma perennemente accigliata tra le mura domestiche. Dal 14 febbraio al cinema.

A casa tutti bene, la famiglia (nevrotica e altoborghese) di Muccino

Claudia Catalli cinemanews

A casa tutti bene, la famiglia (nevrotica e altoborghese) di Muccino Colorata, allargata, caciarona, ma anche disgregata, nevrotica, costantemente sospesa sull'orlo dell'implosione. Ha queste caratteristiche la famiglia descritta da Gabriele Muccino nel suo ultimo film, che pi corale non si pu, dal titolo amaramente ironico A casa tutti bene. Non una casa qualsiasi, anzi tutto, ma una villa maestosa ad Ischia, dove si rifugeranno causa mal tempo tutti i protagonisti, accorsi a festeggiare le nozze d'oro dei genitori. Una famiglia alto borghese di ristoratori, guidata dalla saggia dolcezza di Stefania Sandrelli e dalla praticit del pater familias interpretato da Ivano Marescotti. Il ruolo della pecora nera - il personaggio pi interessante di tutti - spetta a Gianmarco Tognazzi, unico nipote in difficolt economica e con una fidanzata incinta (Giulia Michelini). Facile, fin troppo, l'equazione romantico/sociale: in sostanza, vero amore uguale pochi soldi (alla Semo gente de borgata dei Vianella), l dove l'agiatezza economica permette il lusso del tempo libero e della scelta, fa incombere tradimenti multipli, sotterfugi, separazioni e gelosie a non finire. ansimante e nevrotica, questa grande famiglia allargata. Sorridente solo intorno a un pianoforte, ma perennemente accigliata tra le mura domestiche, logorata da insoddisfazioni e frustrazioni a due. C' la coppia Favino-Crescentini rosa dalla possessivit e dall'incapacit di confessarsi a vicenda l'inadeguatezza del proprio matrimonio, Morelli-Impacciatore capaci di seppellire sotto un abbraccio al tramonto un polverone di multiple menzogne, Cucci-Accorsi che finiscono per fare i "forever young" alla Ultimo Bacio, Ghini-Gerini destinati ad un drammatico capolinea a causa di una brutta malattia. Il tutto tra le continue esplosioni di urla e grandi passioni a cui la filmografia di Muccino ci ha abituati negli anni, individuando puntualmente nei pi inconfessabili segreti familiari la fonte di ogni male. Dispiace constatare che, per povert non tanto di regia o di interpretazioni, quanto di sceneggiatura (la firma lo stesso Muccino con Paolo Costella), la famiglia risulti alla fine un insieme di macchiettistiche marionette incapaci di badare a se stesse, di prendere decisioni adulte, di assumersi responsabilit, di crescere figli secondo i valori pi alti, o anche solo dirsi la verit evitando scene madri (nel film a ripetizione). come se Muccino si fosse, in altre parole, limitato a oliare un meccanismo di narrazione collaudato, che gli ha s portato fortuna negli anni, ma che in mancanza di un adeguato tagliando rischia di non funzionare pi e non far muovere il suo cinema neanche mezzo passo pi avanti (come invece avevano tentato altri film, da La ricerca della felicit a Padri e figlie). Le relazioni familiari risultano cos bozze irrisolte di rapporti pieni di tensione ma senza spessore, poveri di approfondimento e introspezione autentici, ricchi di banalit ma mancanti di magia.

   

luned 29 gennaio 2018 - Da A casa tutti bene a I Kill Giants. Bonus track: il trailer del documentario Andre the Giant.

The Cured e i trailer pi belli della settimana

Andrea Fornasiero cinemanews

The Cured e i trailer pi belli della settimana Dramma famigliare italiano, rapine in mezzo a un uragano, mostri giganti, viaggi su pianeti fantastici, ricordi delle conquiste di giovinezza e un'apocalisse zombie molto politica: questi gli ingredienti dei nostri magnifici sette trailer della settimana, cui si aggiunge il ricordo di un mito del tutto reale: Andr the Giant.

marted 9 gennaio 2018 - La storia perversamente ironica di una famiglia estesa, che si cela dietro una grande maschera di ipocrisia finch non 'scoppia' la vita. Dal 14 febbraio al cinema.

A casa tutti bene, il poster

a cura della redazione cinemanews

A casa tutti bene, il poster A casa tutti bene la storia di una grande famiglia che si ritrova a festeggiare le Nozze d'Oro dei nonni sull'isola dove questi si sono trasferiti a vivere. Un'improvvisa mareggiata blocca l'arrivo dei traghetti e fa saltare il rientro previsto in serata costringendo tutti a restare bloccati sull'isola e a fare i conti con loro stessi, con il proprio passato, con gelosie mai sopite, inquietudini, tradimenti, paure e anche improvvisi e inaspettati colpi di fulmine. "Racconto la storia perversamente ironica di una famiglia estesa, che si cela dietro una grande maschera di ipocrisia finch non 'scoppia' la vita. Il film esplora pi generazioni, compresa l'adolescenza, e pi classi sociali. Gli altri film erano pezzetti di un affresco da diverse angolazioni anche generazionali. Qui il ritratto completo". Gabriele Muccino, regista Diretto da Gabriele Muccino, A casa tutti bene - di cui presentiamo in anteprima il poster ufficiale - pu contare su un grande cast corale composto da Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Tea Falco, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Gianfelice Imparato, Ivano Marescotti, Giulia Michelini, Sandra Milo, Giampaolo Morelli, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino e Gianmarco Tognazzi.

Il film sar al cinema da mercoled 14 febbraio, distribuito da 01 Distribution.

   

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