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domenica 25 giugno 2017

Sabrina Impacciatore

Signorina Esse

49 anni, 29 Marzo 1968 (Ariete), Roma (Italia)
occhiello
L'infermiera: Presto nasconditi sotto il letto
Goffredo: Sotto il letto?! Ma come le barzellette!

dal film Manuale d'amore (2005) Sabrina Impacciatore è L'infermiera Luciana
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Sabrina Impacciatore
David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Signorinaeffe di Wilma Labate



Il regista napoletano presenta il suo Una donna per la vita.

Casagrande, quando la spalla diventa regista

martedì 21 giugno 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Casagrande, quando la spalla diventa regista Una storia d’amore con sorpresa, un cast di bravi attori e un regista esordiente che nell’armadio ha gli scheletri di almeno due vite: una da batterista, «finita quando Loredana Bertè mi disse no», una da attore-spalla, «quella tipica figura che i set è abituata a viverli da fuori, proprio come un regista». Gli ingredienti di Una donna per la vita, lavoro d’esordio del napoletano Maurizio Casagrande, sono di prima qualità. Finanziato dal ministero per il 20% del budget (un milione di euro circa), ambientato a Napoli e interpretato da Neri Marcorè, Margareth Madè, Sabrina Impacciatore e Maurizio Casagrande, il film racconterà la storia di un uomo, il concierge Maurizio, diviso tra l’infatuazione per una donna bella e misteriosa e il rancore, misto ad affetto, per l’ex compagna di una vita. A trascinare il progetto, in lavorazione da pochi giorni, è lo stesso Casagrande. Come tutti quelli che coltivano un sogno per anni, il regista attore ha voluto infilare nel film un po’ tutta la sua vita: un pizzico di autobiografia («Le due donne sono esistite veramente, ho avuto una relazione con entrambe»), gli amici di sempre come Vincenzo Salemme, le ambizioni mai confessate di chi fa l’attore da 25 anni, e ama il suo lavoro nonostante non abbia mai ottenuto un ruolo “vero” da protagonista.

Torna la strana coppia di suocere amiche e nemiche.

Due madri e una coscienza

lunedì 22 novembre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Due madri e una coscienza Nonostante sia una mattinata di mobilitazione generale e di pioggia rovinosa, come da regola lo spettacolo va avanti. Va avanti grazie soprattutto all'intento di alcuni artisti di utilizzare lo spazio e il tempo dedicato alla presentazione della nuova miniserie prodotta da Mediaset, Due mamme di troppo, per promuovere quello che per loro è un prodotto di qualità interamente realizzato in Italia (fattore sempre meno scontato, soprattutto nella produzione televisiva), e allo stesso tempo dare una forza ulteriore alla voce della protesta. Le due mamme del titolo sono già note alla maggior parte del pubblico delle fiction: Lunetta Savino e Angela Finocchiaro, protagoniste di un film tv trasmesso con grande successo all'inizio del 2009 e ora di un ciclo di sei lungometraggi che andranno in onda in prima serata su Canale 5 da venerdì 26 novembre. Dopo essere diventate consuocere e poi socie in affari nell'episodio pilota, le due attrici hanno deciso di portare avanti le loro schermaglie e complicità di donne agli antipodi in una versione più "dilatata", in cui si troveranno a combattere per salvare la loro impresa alberghiera dal fallimento e i rispettivi figli (Giorgio Pasotti e Sabrina Impacciatore) da una crisi coniugale. È la stessa Impacciatore ad esporre i motivi della presenza-assenza dei vari "scioperanti attivi": "Sono in sciopero ma sono qui, nel senso che di comune accordo con attori, regista e tecnici, abbiamo deciso di partecipare alla conferenza stampa perché ci tenevamo a promuovere il lavoro ma anche a far sentire con più voci la nostra protesta". L'attrice legge alla sala il comunicato contro i tagli ai finanziamenti per la cultura previsti dalla nuova Finanziaria (circa il 36,6% in meno rispetto alle spese già alquanto risicate del 2010) e la rivendicazione dei diritti dei 250.000 lavoratori del settore dello spettacolo, che chiedono leve fiscali e nessuna delocalizzazione delle produzioni di fiction e cinema.
Dopo l'introduzione passionaria, l'attrice romana racconta i motivi per cui, a suo modo di vedere, Due mamme di troppo è più un lungo film che un'ordinaria fiction: "Sia al cinema che in televisione, è sempre più raro leggere una sceneggiatura in cui una donna senza un uomo al suo fianco non venga descritta come una disgraziata o una fallita. In Due mamme di troppo ci sono invece ben tre figure femminili che offrono una rappresentazione della donna moderna, capace di reinventarsi una vita affrontandone le difficoltà anche in maniera giocosa e goliardica". I tre personaggi in questione sono il suo, Rita, una disegnatrice di fumetti alla prese con i primi successi ma anche con una crisi sentimentale, e le due suocere. Se parla di goliardia non è per un puro caso, ma perché molta della comicità della serie è basata sul confronto fra la sanguigna donna del Sud Lunetta Savino e la settentrionale snob Angela Finocchiaro che, secondo la Impacciatore: "sono esilaranti assieme, la versione femminile di Jack Lemmon e Walter Matthau". Anche Lunetta Savino conferma il fatto che il grande appeal della serie sia nell'alchimia fra lei e la Finocchiaro: una sincronia che le ha portate ad ottenere il premio come migliori attrici internazionali all'ultimo Roma Fiction Fest: "C'è stato apprezzamento per una comicità e uno stile di recitazione che si avvicina ad un gusto più europeo, penso anche alle commedie inglesi come L'erba di Grace". Della sua vedova partenopea emigrata a Torino l'ha molto divertita soprattutto: "la sua sprovvedutezza nelle questioni amorose, come il fatto di scoprire che l'orgasmo non è una malattia nervosa, e l'incontro-scontro con una nobile signora del Nord che arricchisce umanamente entrambe nel momento in cui sopravvengono problemi economici". Dietro a una fiction che dalla componente comica e sentimentale della femminilità trae il suo punto di forza, sta il regista di Caos calmo, Antonello Grimaldi, il quale tributa il merito principale del lavoro ai suoi attori: "La commedia è un genere molto difficile da fare soprattutto perché deve affidarsi, oltre che a buone sceneggiature, a dei grandi interpreti capaci di sostenerne il ritmo". Dopo di che, spiega l'evoluzione fra Due mamme di troppo film tv e la nuova versione a puntate: "Il film di due anni fa è servito a presentare i personaggi: abbiamo raccontato il contrasto fra le due mamme e il reciproco opporsi al matrimonio fra i due figli. In questa serie in sei puntate siamo invece riusciti a inserirle in situazioni fuori dal loro mondo abituale e a farle confrontare con altri problemi, quelli che ha oggi la gente comune". Due mamme di troppo è una produzione piuttosto innovativa sotto tanti aspetti: oltre a radicarsi, per caso e per passione civile, nella contemporaneità e ad avere come protagoniste delle donne, utilizza tecniche di ripresa solitamente più tipiche del cinema che della televisione e si serve di un innovativo apporto di sintesi fra attori umani e cartoni animati. Dice il regista a questo proposito: "Far interagire Sabrina con il suo alter ego a fumetti, oltre a rappresentare alcuni dei momenti più esilaranti all'interno della storia, ha richiesto un grado di sperimentazione tecnologica che solo Maurizio Nichetti in Volere Volare aveva utilizzato prima di noi".

Sei mai stata sulla luna?

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,79)
Un film di Paolo Genovese. Con Raoul Bova, Liz Solari, Sabrina Impacciatore, Neri Marcorè, Giulia Michelini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 22/01/2015.

Pane e Burlesque

* * - - -
(mymonetro: 2,28)
Un film di Manuela Tempesta. Con Laura Chiatti, Sabrina Impacciatore, Michela Andreozzi, Fabrizio Buompastore, Giovanna Rei.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 29/05/2014.

Amiche da morire

* * * - -
(mymonetro: 3,26)
Un film di Giorgia Farina. Con Claudia Gerini, Cristiana Capotondi, Sabrina Impacciatore, Vinicio Marchioni, Marina Confalone.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 07/03/2013.

Una donna per la vita

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,89)
Un film di Maurizio Casagrande. Con Maurizio Casagrande, Neri Marcorè, Sabrina Impacciatore, Margareth Madè, Antonio Casagrande.
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Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 21/09/2012.

18 anni dopo

* * * - -
(mymonetro: 3,28)
Un film di Edoardo Leo. Con Edoardo Leo, Marco Bonini, Sabrina Impacciatore, Eugenia Costantini, Gabriele Ferzetti.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2010. Uscita 04/06/2010.
Filmografia di Sabrina Impacciatore »

domenica 11 giugno 2017 - I riconoscimenti sono dedicati dedicati a quelle personalità che nel corso degli ultimi mesi si sono distinti per bravura nel panorama culturale italiano.

Splendor Awards, un premio al meglio del cinema e della cultura

a cura della redazione cinemanews

Splendor Awards, un premio al meglio del cinema e della cultura Due appuntamenti inediti del programma Splendor che ha ideato, in collaborazione con l'Istituto Luce Cinecittà e Cinecittà News, gli Splendor Awards, riconoscimenti dedicati a chi il cinema lo fa, a chi è dietro la macchina da presa e a personalità della cultura che nel corso degli ultimi mesi si sono distinti per bravura. Nel corso delle ultime due puntate di questa prima parte di stagione, condotte dal critico cinematografico Mario Sesti e prodotte da Massimiliano De Carolis per Erma Production, volti celebri del piccolo e grande schermo si sono alternati sul palco del Teatro Rossellini di Roma per la consegna dei premi volti a celebrare i loro ultimi lavori al cinema, in teatro, in concerto o ancora le loro opere di scrittura.   Hanno ricevuto lo Splendor Awards: l'attore e regista Sergio Castellitto per la destrezza e la velocità del movimento davanti e dietro la camera; Sabina Guzzanti, cortocircuito vivente di scrittura e recitazione, che ha trasformato la satira in un'avventura di linguaggio; Isabella Ragonese perché grazie alla sua gamma espressiva dà vita ad alcuni dei più bei personaggi non borghesi del cinema contemporaneo; Sabrina Impacciatore premiata per il teatro, che ha reso incandescente di carne e allegria con la sua "Venere in pelliccia". Ed ancora Splendor Awards a Paola Cortellesi e Riccardo Milani per lo stile diverso con il quale abitano il cinema e probabilmente tutto ciò che fanno insieme; a Leonardo Di Costanzo per l'esperienza documentaria e due bellissimi film, L'intervallo e L'intrusa, che hanno dato vita a volti e mondi sconosciuti e indimenticabili; a Nicola Guaglianone, perché i suoi recenti lavori da sceneggiatore hanno ridato vitalità al cinema e alle nostre di vite; alle esordienti Marianna e Angela Fontana che in Indivisibili hanno dato valore allo stupore; ad Andrea Carpenzano per la sua inquieta ed elegante interpretazione in Tutto quello che vuoi. Infine, premiati Tommaso Paradiso, per la sua musica zuppa di citazioni e coloriture, Giulia Ambrogi, per il suo impegno e la sua dedizione nella street art, e allo scrittore Mauro Covacich per la falcata ostinata e avida della sua scrittura e del suo sguardo così palese ne "La città interiore". 

Cinecittà News, il web daily ufficiale di Luce Cinecittà diretto da Giancarlo Di Gregorio, ha conferito il suo Premio al giornalista, organizzatore culturale, fondatore del Future Film Festival di Bologna e oggi anima del Biografilm Festival, Andrea Romeo che dal 2013, attraverso I Wonder Pictures da lui fondata, contribuisce alla scoperta e diffusione in Italia di importanti opere documentaristiche.

Splendor Awards anche ad attori e attrici che, in alcuni casi, fanno della musica un mestiere ed una passione, proprio la loro musica e le inedite esibizioni hanno accompagnato la consegna dei premi: così al fianco della band Splendor si sono esibiti Stefano Fresi a la sua compagna Cristiana Polegri, che insieme danno un nuovo significato alla parola polistrumentista e alla espressione "avere delle passioni", Roberta Mattei, per la personalità e versatilità del suo lavoro di attrice, Violante Placido, per il mix di voce, sussurri e grida, Margherita Vicario, per il recitato della sua voce, e la sua musica, dal gioco classico e la grazia ironica, e Jack Jaselli, che in Italia fa musica in inglese e con un sound internazionale.

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