Manuale d'amore

Film 2005 | Drammatico 105 min.

Regia di Giovanni Veronesi. Un film con Carlo Verdone, Sergio Rubini, Margherita Buy, Luciana Littizzetto, Jasmine Trinca. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2005, durata 105 minuti. Uscita cinema venerdì 18 marzo 2005 - MYmonetro 2,65 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una commedia all'italiana per raccontare un percorso d'amore. Quattro coppie rappresentano le fasi dell'innamoramento e divertono per le situazioni così assurde, ma così comuni. Grande cast. Ha vinto 2 Nastri d'Argento, ha vinto 2 David di Donatello, In Italia al Box Office Manuale d'amore ha incassato 14 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,65/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,47
CONSIGLIATO SÌ
Gli episodi prendono spunto dai film più disparati ed è assegnato agli interpreti il compito di reggere le sorti delle storie e indurre qualche sana risata.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

Gli italiani, oltre che "brava gente", sono un popolo di amatori, come emerge da sondaggi e inchieste di mezzo mondo. E chi poteva realizzare un manuale d'amore cinematografico se non noi? E soprattutto quale genere migliore della commedia all'italiana per ritrarci all'opera?
Potenzialmente il film di Veronesi, grazie a un cast di nomi notissimi, potrebbe essere un divertissement sentimentale d.o.c., se non avesse alcune lacune nella sceneggiatura, indotte forse da un cast troppo altisonante. Manuale d'amore è un film a episodi, collegati dall'interagire dei vari personaggi, che rappresenta, intrattenendoci, il percorso di dieci, cento, mille coppie.
Il primo dei quattro episodi, "l'innamoramento", vede protagonista Muccino jr., disoccupato, sdanarato e possessore di un solo bene, il suo motorino. Un gatto nero gli fa incontrare la donna della sua vita, ma che fatica uscire con lei. Il testimone passa alla Buy e Rubini, protagonisti della fase della "crisi". I due sono una coppia sposata da tempo, ormai figli della routine e delle battute acide. Il dialogo fra loro è assente. Quale soluzione? La Litizzetto, nel terzo periodo dell'amore, "il tradimento", è una vigilessa che diventa severissima con il genere maschile alla guida, in seguito alle corna da parte del marito. Nelle sue giornate ha a che fare con Verdone, nero per la separazione dalla moglie, personaggio cardine dell'ultimo momento dell'amore, "l'abbandono". Qui si sviluppa una storia assolutamente "verdoniana" in tutto e per tutto. La conclusione di questo episodio chiude il cerchio aperto all'inizio del film.
Ripercorrendo i modi di essere dei singoli attori, Manuale d'amore vorrebbe rappresentare un bigino semiserio sui percorsi classici del sentimento principe della nostra vita. La sua ovvia circolarità (il film inizia con la recitazione di Anita Caprioli del manuale, e si conclude con l'attrice che passeggia sulla spiaggia) è asservita alla trama che può ispirarsi idealmente a "Cinque per Due" di François Ozon, senza possederne l'inventiva. Gli episodi prendono spunto dai film più disparati fra cui La signora in rosso ed è agli interpreti che è quindi assegnato il compito di reggere le sorti delle storie, indurre qualche sana risata, attirare il pubblico. L'amore non cambia mai.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Sviluppata in sceneggiatura dal regista e da Ugo Chiti, entrambi toscani, l'idea di partenza è del soggettista Vincenzo Cerami, un film a episodi su 4 fasi dell'amore: 1) l'innamoramento; 2) la crisi; 3) il tradimento; 4) l'abbandono. Ci si potrebbe sbrigare indicando i capitoli migliori, il 1° e l'ultimo, anche per merito di 2 giovani attori emergenti (Muccino e Trinca) e del veterano Verdone che probabilmente ci ha messo molto di suo. Il successo commerciale del film, però, esige un leggero approfondimento. Oltre a quelle del sagace mestiere registico e della furbetta capacità di piacere e di compiacere il gusto medio-basso del pubblico, Veronesi rivela qui un'altra dote: il mimetismo. Ciascuno dei 4 capitoli rimanda a qualcos'altro: il 1° a Come te nessuno mai ; il 2° a L'amore ritorna ; il 3° a Se devo essere sincera ; il 4° all'ultimo Verdone, in particolare a Ma che colpa abbiamo noi . Ci sono prestiti persino da Nanni Moretti. David di Donatello alla Buy e a Verdone, attori non protagonisti. 2 Nastri d'argento: sceneggiatura (U. Chiti, Veronesi), attore non protagonista (Verdone).

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 28 luglio 2012
ultimoboyscout

Da un soggetto di Vincenzo Cerami, scritto e sviluppato da Giovanni Veronesi e da Ugo Chiti, ne esce un buon film a episodi in cui il primo e soprattutto l'ultimo sono i migliori, mentre il terzo è in assoluto il peggiore. Si regge grazie al ricchissimo cast formato da attori di buona fama e giovani in rampa di lancio e a qualche furbata del regista: ogni episodio cita film del passato [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 luglio 2012
nickcastle91

Ci si potrebbe stupire a sentirmi parlare di un film così, come di un ottimo film, ma è vero. Manuale d'amore è un film intelligente, che sfrutta (finalmente...) un abile intreccio narrativo legato dai quattro temi del manuale d'amore presente nel film, Innamoramento, Crisi, Tradimento e Abbandono. Ogni episodio non ha un inzio e una fine netti e coincisi, ma ogni episodio [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 luglio 2012
stefano bruzzone

 forse il primo della saga è stato anche il più "decente". non aspettatevi una commedia...strano vero? però è così..si ride poco...anzi a tratti per nulla, ma cmq il film è fatto benino ed è impreziosito dal solito verdone e dalla coppia buy-rubini. il resto, ovvero muccino, litizzetto (dio mio ma perchè fa films??) e una serie [...] Vai alla recensione »

martedì 20 settembre 2011
tiamaster

la miglior opera di veronesi,che finalmente regala un film che va oltre alla commediuccia d'intrattenimento,un pò più morale e curata con personaggi e vicende ora credibile,o che almeno dia un qualche messaggio  e con faccende seguibili e credibili soprattutto.carino.

domenica 24 gennaio 2016
ARISTOTELES

Questo primo capitolo e' il migliore di una serie che in fondo ha avuto un discreto successo. L'amore viene raccontato in tutte le sue versioni: felice, infelice,in bilico, vivace,stanco,speranzoso, etc. Credo che ognuno di noi tutto sommato possa ritrovarsi in uno degli episodi messi in scena. Sicuramente non siamo di fronte a un capolavoro e molto è lasciato alla bravura degli attori,per [...] Vai alla recensione »

sabato 13 giugno 2009
danae120

verdone mi è molto piaciuto (vabbè ke lui è sempre 1 grande),la litti è eccezionale, la buy è tra le attrici italiane ke preferisco e in questo film sa farsi distinguere, rubini troppo esilarante, mi piace 1 kasino sto attore (e regista), la trinca è una gran figa e Muccino mi è piaciuto, xkè non è vero ke fa skifo, anzi... è uno dei più promettenti attori italiani (però in parlami d'amore mi ha fatto [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 febbraio 2014
scarlett

 L’uomo non sa perché s’innamora, all’improvviso viene travolto. E, a volte, con un’intensità tale da restarne sopraffatto. Ecco perché oggi se ne discute parecchio in varie trasmissioni televisive e addirittura si scrivono libri, veri e propri manuali che, step dopo step, forniscono consigli sul come affrontare le pene d’amore accrescendo la [...] Vai alla recensione »

Frasi
L'infermiera: Presto nasconditi sotto il letto
Goffredo: Sotto il letto?! Ma come le barzellette!
Dialogo tra Goffredo (Carlo Verdone) - L'infermiera Luciana (Sabrina Impacciatore)
dal film Manuale d'amore - a cura di frenky 90
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Manuela Grassi
Panorama

Giovani, belli, rossovestiti, Jasmine Trinca e Silvio Muccino ballano la salsa al culmine della felicità. La loro passione sembra contagiare il pubblico del villaggio vacanze che si stringe allegro intorno a loro. Fa eccezione un'annoiata coppia sui quaranta, seduta su un muretto. Margherita Buy, assorta; Sergio Rubini, nervoso: «Oh! Andiamo a letto… gli sposini e la salsa insieme non li reggo!» sbotta [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Il nuovo film di Giovanni Veronesi, Manuale d'amore, non è come i suoi precedenti (ora giovanilistici, esotici, esterofili, grotteschi… ma mai riusciti, perché sempre eccedenti). Qui trova la misura e si limita alla commedia. Come il titolo lascia presagire, il film parla d'amore attraverso i «capitoli» di un manuale che ne disegna e racconta le fasi, dall'innamoramento all'abbandono.

Piera Detassis
Ciak

L’amore è pur sempre una cosa meravigliosa e adesso che dilaga il disastro di coppia il cinema sforna uno dietro l’altro Bignami per il corretto uso della vita sentimentale, compreso Manuale d’amore. Un film di solido cast, che gioca bene le sue carte almeno per metà e si compone di capitoli secondo la progressione a tutti nota: innamoramento, crisi, tradimento, abbandono.

Fulvia Caprara
La Stampa

L’intesa è perfetta, quasi magica, dà grande amore. Le parole s’intrecciano sulla stessa lunghezza d’onda, i discorsi si concludono in coro, le dichiarazioni di stima si sprecano. E anche visti insieme, lei bionda, fragile, pallida, lui. scuro, deciso, marcato, sembrano l’ennesimo esempio degli opposti che si attraggono, delle diversità che si completano.

Enrico Magrelli
Film TV

Il cinema italiano è calamitato (non è una scoperta), nei titoli e non solo, dalla parola “amore”. Ci saranno ragioni sociologiche o sottili indagini di marketing? La risposta non è di grande aiuto. Giovanni Veronesi che ha molte delle qualità di un cineasta da buon cinema medio mette in fila coppie che si accoppiano, che stanno scoppiando e che sono scoppiate per tratteggiare alcuni dei vari gradi [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Frammenti di un discorso amoroso all'italiana. Nata da un'idea di Vincenzo Cerami, Manuale d'amore è una commedia in quattro parti che ripercorre le fasi-chiave del percorso di coppia: l'"innamoramento", la "crisi", il "tradimento" e l'"abbandono" (a rigor di termini manca l'"amore" vero e proprio, sbrigativamente liquidato alla fine del primo capitolo: ma la felicità, si sa, non ha storia).

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Dopo l’ampio successo cui è andato incontro l’altr’anno «Che ne sarà di noi», riepilogo giocoso dei turbamenti e dei sentimenti dei giovanissimi di oggi, Giovanni Veronesi, sulla scorta di un’idea di Vincenzo Cerami, ha scritto, insieme con Ugo Chiti, una rivisitazione lietissima delle commedie italiane a episodi, rappresentandola poi con tutto il brio, la vitalità e la vivacità necessari.

Valerio Caprara
Il Mattino

Il vulcanico Aurelio sta prendendo gusto al mondo del calcio (che gli dei lo proteggano dalla cupola bianco-rosso-nera) e anche la sua specialità, la neocommedia all'italiana, prova a modellarsi sul meccanismo della squadra. Così il tocco-De Laurentiis cala un poker di episodi che riscrivono in scioltezza le fatidiche fasi dei percorsi di coppia: l'innamoramento, la crisi, il tradimento e l'abbandono, [...] Vai alla recensione »

Stefano Rezoagli
Ciak

«Un paraculo tenerone» pensa Jasmine Trinca del suo irriducibile corteggiatore Silvio Muccino. Poi se ne innamora. Anche noi Lo pensiamo, in positivo, del film di Veronesi, ma senza arrivare all’innamoramento. Perché dei quattro episodi di cui è fatto ‚ il primo (Innamoramento) e l’ultimo (Abbandono) sono ottimi, il secondo (La crisi) e il terzo (Tradimento) sono meno riusciti.

Marco Giusti
Il Manifesto

Torna il film ad episodi, modello celebre della commedia all'italiana degli anni `60, sfruttato da maestri come Dino Risi, Luciano Salce, Mario Monicelli, Mauro Bolognini. La cosa più complessa del film a episodi non è tanto la costruzione del singolo sketch, quanto la definizione esatta di un tema generale e la struttura della cornice. Cioè, in pratica, la scrittura del film, soprattutto se il regista [...] Vai alla recensione »

winner
miglior attore non protag.
Nastri d'Argento
2006
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
2006
winner
miglior attore non protag.
David di Donatello
2005
winner
miglior attrice non protag.
David di Donatello
2005
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