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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
domenica 19 novembre 2017

Fabrizio Gifuni

L'arte del ritrarre

51 anni, 15 Giugno 1966 (Gemelli), Roma (Italia)
occhiello
I Grandi Cambiamenti Nascono Proprio Dalle Piccole Cose.
dal film C'era una volta la città dei matti (2010) Fabrizio Gifuni è Franco Basaglia
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Fabrizio Gifuni
David di Donatello 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

David di Donatello 2014
Premio miglior attore non protagonista per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2014
Premio miglior attore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

David di Donatello 2012
Nomination miglior attore non protagonista per il film Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attore non protagonista per il film Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana

Roma Fiction Fest 2010
Premio miglior attore di fiction italiana per il film C'era una volta la città dei matti di Marco Turco

David di Donatello 2008
Nomination miglior attore per il film La ragazza del lago di Andrea Molaioli

David di Donatello 2004
Nomination miglior attore non protagonista per il film La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana

Nastri d'Argento 2004
Premio miglior attore per il film La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana

Nastri d'Argento 2004
Nomination miglior attore per il film La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana



Al Festival di Roma, il lavoro del regista napoletano convince pubblico e critica.

La kryptonite di Cotroneo

giovedì 3 novembre 2011 - Elisabetta Pieretto cinemanews

La kryptonite di Cotroneo La proiezione stampa de La kryptonite nella borsa ha registrato il sold out, cosa accaduta per pochi altri film in concorso: l'attesa per il debutto alla regia di Ivan Cotroneo è alta. Alla conferenza stampa la squadra si presenta al completo, compatta perché, come diranno gli intervenuti più volte nel corso dell'incontro, l'esperienza sul set è stata a tal punto rassicurante da sentirsi una vera famiglia. Oltre a Ivan Cotroneo ci sono il piccolo e bravo Luigi Catani, scelto tra oltre cinquecento bambini per interpretare il ruolo di Peppino attraverso i cui occhi è vista tutta la storia, Luca Zingaretti e Valeria Golino, rispettivamente papà e mamma di Peppino, Cristiana Capotondi e Libero De Rienzo, i due zii hippy, e Fabrizio Gifuni, qui nel ruolo di psichiatra cui si rivolge Rosaria (la Golino) nel momento di crisi. Serrano le fila Francesca Cima e Nicola Giuliano per Indigo Film e Carlo Brancaleoni per Rai Cinema. Continua »

Il film di Edoardo Winspeare apre la seconda settimana del Festival di Roma.

Galantuomini, un melò dallo scheletro noir

lunedì 27 ottobre 2008 - Désirée Colapietro Petrini cinemanews

Galantuomini, un melò dallo scheletro noir Cast al gran completo questa mattina per la conferenza stampa di Galantuomini, pellicola di Edoardo Winspeare con cui è stata ufficialmente aperta la seconda settimana del Festival internazionale del film di Roma. Accolto da un lungo applauso, il regista ha parlato del suo ultimo film come di "una storia d'amore importante, un melò dallo scheletro noir, per il quale avevo messo una clausola per il personaggio di Lucia: o Donatella Finocchiaro o niente". Apprezzatissima nel ruolo della protagonista, l'attrice catanese ha raccontato: "Per prepararmi al personaggio ho osservato molto le donne salentine che, a prescindere dall'estrazione sociale, hanno uno sguardo fiero in grado di andare oltre le cose. Sono rimasta davvero molto colpita da questa loro determinazione. Lucia è una donna dura, violenta, a tratti spietata: il contesto ambientale su cui poggia questo sguardo era quello dell'organizzazione criminale e questo ha fatto sì che venissero accentuati gli spigoli della sua durezza. È il braccio destro di un boss, una donna di potere che comanda gli uomini. Beh, in questo senso, diciamo che mi sono anche tolta qualche soddisfazione".

Wilma Labate racconta la "marcia dei quarantamila" e quei caldi giorni di sciopero attraverso una storia d'amore.

SignorinaEffe: innamorarsi a Torino (ai tempi della lotta operaia)

mercoledì 16 gennaio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

SignorinaEffe: innamorarsi a Torino (ai tempi della lotta operaia) Nel suo nuovo film Wilma Labate, da sempre impegnata a dare voce all'Italia delle minoranze e a descrivere inquietudini, ribellioni e umiliazioni, riporta all'attenzione del pubblico alcuni dei giorni più caldi del 1980 quando Torino era una "città operaia che aveva un grigio dignitoso e un'austerità delle persone e delle masse che non ci sono più". "Di operai si parla sempre meno", ha spiegato la regista nelle note introduttive di SignorinaEffe. "Via via che si dismettono le grandi fabbriche, si smantellano i quartieri dormitorio, l'universo del lavoro non si racconta più. Ha perso di smalto e di spettacolarità". Ispirato al documentario Signorina Fiat di Giovanna Boursier, SignorinaEffe vede Valeria Solarino nel ruolo di Emma. Figlia di operai e impiegata alla Fiat, Emma è decisa a passare dall'altra parte della classe sociale sposando il suo amante dirigente finché non conosce Sergio, un operaio militante.

Il gangster movie di Porporati racconta la mafia attraverso lo sguardo di un uomo qualunque.

Il dolce e l'amaro: non c'è niente da ridere

martedì 4 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Il dolce e l'amaro: non c'è niente da ridere Il secondo film italiano in concorso a Venezia (oltre a Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi, presentato lo scorso venerdì, e L'ora di punta di Vincenzo Marra, atteso giovedì) racconta la storia di Saro Scordia (Luigi Lo Cascio), un ragazzo cresciuto nella mafia che viene chiamato a unirsi all'organizzazione. "Volevamo servirci della storia di Saro" spiega il regista Andrea Porporati, "non per raccontare la mafia ma piuttosto un certo tipo di persone e di scelte che la vita ti offre per poi seguire passo passo le conseguenze di queste scelte". In attesa dell'uscita del film (l'appuntamento è per domani nelle maggiori sale italiane), abbiamo incontrato il regista e gli interpreti de Il dolce e l'amaro.

Dove non ho mai abitato

* * * - -
(mymonetro: 3,29)
Un film di Paolo Franchi. Con Emmanuelle Devos, Fabrizio Gifuni, Giulio Brogi, Hippolyte Girardot, Isabella Briganti.
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Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 12/10/2017.

Rubando Bellezza

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Fulvio Wetzl, Laura Bagnoli, Danny Biancardi. Con Bernardo Bertolucci, Lucilla Albano Bertolucci, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco.
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Genere Documentario, - Italia 2015. Uscita 17/11/2016.

Fai bei sogni

* * * - -
(mymonetro: 3,34)
Un film di Marco Bellocchio. Con Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Guido Caprino, Nicolò Cabras, Dario Dal Pero.
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Genere Drammatico, - Italia, Francia 2016. Uscita 10/11/2016.

Sul Vulcano

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Gianfranco Pannone. Con Toni Servillo, Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Leo Gullotta, Iaia Forte.
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Genere Documentario, - Italia 2014. Uscita 13/11/2014.

Pasolini

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,59)
Un film di Abel Ferrara. Con Willem Dafoe, Ninetto Davoli, Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Adriana Asti.
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Genere Biografico, - Belgio, Italia, Francia 2014. Uscita 25/09/2014.
Filmografia di Fabrizio Gifuni »

giovedì 26 ottobre 2017 - Ha solo 31 anni ma già una notevole esperienza. L'attrice racconta La ragazza nella nebbia, ora al cinema.

Lucrezia Guidone: «sembro dolce, nascondo una rabbia inesplosa»

Paola Casella cinemanews

Lucrezia Guidone: «sembro dolce, nascondo una rabbia inesplosa» Ha solo 31 anni ma una notevole esperienza teatrale e cinematografica, e nel 2012 ha conquistato il prestigioso Premio Ubu. Dopo essere stata la figlia di Fabrizio Gifuni in Noi 4 di Francesco Bruni e Fransiska in Dove cadono le ombre di Valentina Pedicini, oggi Lucrezia Guidone interpreta il ruolo della moglie di Alessio Boni ne La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi. La ragazza nella nebbia è la storia dell'agente speciale Vogel che viene inviato in una cittadina isolata in una sperduta valle montana, per investigare sul caso di una sedicenne scomparsa. MYmovies.it Mi racconti il suo ruolo.
Sono Clea, un'avvocatessa che ha lasciato la sua vita precedente per seguire il marito, trasferito per lavoro in uno sperduto paesino di montagna. Clea ha dunque rinunciato a se stessa in nome della famiglia e si sente responsabile nei confronti della figlia Monica, anche perché lei stessa ha qualche scheletro nell'armadio.

Come ha ottenuto la parte?
Attraverso molti provini! Il ruolo è molto distante da me, innanzitutto in quanto madre: un'esperienza che non ho ancora fatto. Anche fisicamente ho giocato a invecchiarmi e a ingoffarmi con maglioni larghi, e ho recitato sempre struccata.

domenica 15 ottobre 2017 - Fabrizio Gifuni e Massimiliano Bruno sono gli ospiti d'eccezione della quarta puntata del programma condotto da Mario Sesti.

Splendor 4, recitare, scrivere, camminare: forse sognare

a cura della redazione cinemanews

Splendor 4, recitare, scrivere, camminare: forse sognare In questa puntata di Splendor - Suoni e visioni, Mario Sesti accoglie sui divanetti gialli del Teatro Rossellini il regista e attore Massimiliano Bruno, l'attrice Claudia Potenza, il compositore Pivio De Scalzi, la scrittrice Susanna Tartaro e l'interprete di cinema e teatro Fabrizio Gifuni.

Nato come attore e autore televisivo e poi diventato scrittore e regista di commedie, Massimiliano Bruno si definisce "irrequieto". "Avevo iniziato con Paola Cortellesi e Claudio Santamaria nei teatri, ero sempre quello che scriveva testi e spettacoli oltre a recitare. Però - ha raccontato Bruno - era la scrittura quello che pagava di più. Quindi ho cominciato a lavorare in tv, nelle fiction e poi nel cinema con Brizzi e Martani, con i quali abbiamo aperto tutto un filone di commedie a partire da Notte prima degli esami". È da poco in libreria il suo romanzo "Non Fate Come Me", per lui significativo perché "questo è il primo momento in cui ho cominciato a dire dei no. Cambiare ruoli, ho capito poi, era un modo per assecondare il mercato, un modo di fare l'artigiano mentre ora ho ricominciato a fare l'artista".
Nel film diretto da Michela Andreozzi Nove lune e mezza, Claudia Potenza non è solo madre, il suo personaggio è ben più peculiare e "racconta uno spaccato sociale interessante di quello che spesso una madre non riesce a comunicare". Ci sono voluti dodici giorni a Aldo e Pivio De Scalzi per passare dal progressive rock e dalla musica che facevano con le loro band ad essere compositori di colonne sonore: è questo il tempo che Ferzan Ozpetek gli ha concesso per concepire le musiche del suo (e loro) primo film: Il Bagno Turco. "Non avevamo mai fatto colonne sonore e non avevamo una metodologia, dodici giorni ci sembrava un tempo buono poi ci siamo resi conto di quanto fosse difficile". Sono cambiate molto le cose visto che per l'ultimo film a cui hanno collaborato, Ammore e Malavita dei Manetti Bros ci sono invece voluti un paio d'anni. Ad oggi hanno creato quasi 130 colonne sonore, continuando a preferire le collaborazioni con registi che conoscono la musica: "In quei casi - ha svelato Pivio - è quasi sempre gente preparata, con idee pronte. Con loro è più facile trovare una modalità di dialogo ragionevole".

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