Il silenzio degli innocenti

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Un film di Jonathan Demme. Con Jodie Foster, Anthony Hopkins, Ted Levine, Charles Napier, Anthony Heald.
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Titolo originale The Silence of the Lambs. Thriller, durata 118 min. - USA 1991. MYMONETRO Il silenzio degli innocenti * * * * - valutazione media: 4,14 su 67 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,14/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * -
 critican.d.
 pubblico * * * * -
   
   
   
Questo film ha vinto l'Orso al Festival di Berlino per la regia e si è aggiudicato ben cinque Oscar. Significa che il sistema hollywoodiano, che tutto...
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Questo film ha vinto l'Orso al Festival di Berlino per la regia e si è aggiudicato ben cinque Oscar. Significa che il sistema hollywoodiano, che tutto regge e determina, riconosce al Silenzio qualcosa di decisivo rispetto alla cultura di questi anni, che l'attribuzione europea non fa altro che suffragare. L'Fbi non riesce a catturare uno psicopatico, chiamato Buffalo Bill, che uccide giovani donne e poi le scuoia. Viene incaricata dell'indagine la giovane Clarice, tormentata, coraggiosa e geniale. La ragazza fa riferimento a un altro pazzo assassino, lo psichiatra Hannibal Lecter, detenuto in una situazione di massima sicurezza, letterale divoratore delle sue vittime. Fra i due personaggi si stabilisce una gara di intelligenza, forza nervosa e oscuri segnali da interpretare. Clarice, grazie a uno spunto di Lecter, trova la chiave giusta: una certa farfalla, trovata nella gola delle vittime, rappresenterebbe un desiderio transessuale. Buffalo Bill viene trovato proprio mentre sta per uccidere l'ennesima vittima. Nel frattempo Lecter è evaso facendo una strage. Una mattina Clarice riceve la telefonata di Hannibal lontano. L'assassino si complimenta con lei e le annuncia nuove imprese e vendette da "cannibale". L'architettura del film funziona, così come la tensione. Certe scene sono indimenticabili: come quando la ragazza riesce a uccidere Buffalo Bill; oppure la maschera da tortura medievale di Hannibal; oppure la gara dialettica fra i due. Ha ricevuto gli Oscar più importanti: film, regia, attore e attrice protagonisti, sceneggiatura. Al film manca un eroe, un indispensabile oggetto di identificazione: un Cooper, un Newman o un Costner; e nemmeno la nevrotica e angosciosa, seppur brava, Jodie Foster è adatta alla consegna. È vero che in questo tempo di esaurimento e azzeramento dei motivi sociali e umani in generale, non spetterebbe al cinema cavare le castagne dal fuoco, ma non è neppure del tutto vero che il cinema abbia solo il dovere della qualità tecnica, dello choc e della denuncia senza una, seppur piccola, proposta.

Premi e nomination Il silenzio degli innocenti MYmovies
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Premi e nomination Il silenzio degli innocenti

premi
nomination
Premio Oscar
5
3
Golden Globes
1
4
Festival di Berlino
1
0
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Il silenzio degli agnelli

lunedì 8 agosto 2011 di Lady Libro

Per poter arrestare Buffalo Bill, un pericoloso serial killer che uccide solo giovani ragazze, l'agente del FBI Clarice Starling viene incaricata di fare domande riguardanti al killer ad un prigioniero di nome Hannibal Lecter, un intelligentissimo psichiatra antropofago, che potrebbe aiutare notevolmente le ricerche grazie alle sue conoscenze sull'assassino: ma Lecter non concede niente in cambio di nulla: rivelerà tutto ciò che sa soltanto se Clarice gli rivelerà continua »

* * * * *

Viaggio nella psiche e nell'orrore per il miglior thriller dai tempi di hitchcock.

domenica 6 maggio 2001 di anonimo

Inutile perdersi in giri di parole: Silence of the lambs è un capolavoro. Attraverso uno stile glaciale, attento più all'orrore interiore dei protagonisti che a quello reale, con primissimi piani angosciosi e un rigore geometrico straordinario, Demme ci porta nei meandri più oscuri della psiche umana, e ci presenta un mondo in cui non c'è piu la semplice contrapposizione tra il Bene e il Male, se è vero che i due protagonisti, dei quali ognuno rappresenta l'antitesi dell'altro, sembrano quasi provare continua »

* * - - -

Saro' breve

domenica 29 aprile 2001 di anonimo

Saro' breve: insignificante rispetto all'idolo originale: Manhunter, frammenti di un omicidio, che non per niente e' edificato da mostri sacri quali Michael Mann (regia) e Dante Spinotti (fotografia) Senza parlare della colonna sonora che e' un GIOIELLO assoluto La classe non e' acqua ma la gente e' volgare. continua »

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Un grande film thriller americano

martedì 3 agosto 2010 di il cinefilo

TRAMA:L'agente del'FBI Clarice Starling(Jodie Foster)viene incaricata di dare la caccia a uno psicopatico serial killer chiamato Buffalo Bill ma dovrà "allearsi" con uno psicanalista-cannibale altrettanto folle chiamato Hannibal Lecter(Anthony Hopkins)...COMMENTO:Jonathan Demme realizza un film thriller(ispirandosi al romanzo di Thomas Harris)che è solo apparentemente uno dei tanti film "sadici"sfornati negli Stati Uniti e con la trama perennemente identica ma in realtà è una delle migliori opere continua »

Hannibal (Anthony Hopkins) insegna le astuzie per entrare nella mente altrui a Clarice Starling (Jodie Foster)
Prima regola Clarice: semplicità. Leggi Marco Aurelio: di ogni singola cosa chiedi che cos'è in sé, qual è la sua natura. Che cosa fa quest'uomo che cerchi? Clarice Starling risponde Uccide le donne Lecter ribatte No, questo è accidentale. Qual è la prima cosa che fa, uccidendo che bisogni soddisfa? Starling risponde Rabbia, accettarsi socialmente, frustazione sessuale... Lecter controbatte No, Clarice. Desidera."
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Hannibal (Anthony Hopkins) a Clarice Starling (Jodie Foster), frase finale del film
Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena stasera. Addio.
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Questa parola è tatuata anche sulla mano del serial killer Ed Lavine
Amore e odio
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DVD | Il silenzio degli innocenti

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 27 agosto 2008

Cover Dvd Il silenzio degli innocenti A partire da mercoledì 27 agosto 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme con Jodie Foster, Scott Glenn, Anthony Hopkins, Ted Levine. Distribuito da 20th Century Fox Home Entertainment. Su internet Il silenzio degli innocenti è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

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APPROFONDIMENTI | Un regista diviso tra rockumentary, impegno politico e produzione a soggetto.

Jonathan demme

mercoledì 20 novembre 2013 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Jonathan Demme Femmine in gabbia. Correva l'anno 1974, agli apici della Nuova Hollywood, e un signore molto scaltro e dal grande intuito, Roger Corman, cresceva la sua Factory. Industria indipendente di film di serie B, attiva già da un ventennio, famelica di giovani talenti. Tra loro Jonathan Demme, classe 1944, al quale viene assegnato il compito di realizzare un WIP, acronimo di women in prison, il filone carcerario declinato al femminile. Il risultato è appunto Femmine in gabbia. Non un capolavoro, del resto non voleva esserlo, ma un classico dell'exploitation.

   

CELEBRITIES | Figura anticonvenzionale dentro e fuori Hollywood, Demme si trasforma in continuazione girando un film diverso dall'altro.

Il presente continuo di jonathan demme

giovedì 20 novembre 2008 - Marianna Cappi

Il presente continuo di Jonathan Demme Truffaut gli ha aperto gli occhi con Tirate sul pianista e Roger Corman l'ha messo per la prima volta al volante di un film, Femmine in gabbia. Non poteva non venire alla luce, sotto questi auspici, un regista imprevedibile, innanzitutto per se stesso. Colto e intelligente, specie nell'evitare ogni intellettualismo, Jonathan Demme, dentro e fuori Hollywood, è una figura autenticamente anticonvenzionale prima di tutto perché (lo è e) non lo fa, non posa, semplicemente si trasforma, gira un film diverso dall'altro, mette in difficoltà i critici che per chiamarlo autore vorrebbero che rifacesse se stesso, mescola sofisticati omaggi a Hitchcock con elementi grotteschi quando non proprio kitsch.

di Irene Bignardi La Repubblica

C’è una condizione fondamentale per affrontare un giallo, che tutti gli appassionati del genere conoscono e che gli anglosassoni chiamano suspension of disbelief, la sospensione dell’incredulità. E una condizione fondamentale per la quale, in particolare, il lettore o lo spettatore di mystery deve rinunciare a priori a pretendere una certa dose di verosimiglianza e di logica, a favore della logica fittizia ma non meno avvincente dell’intreccio giallo. Una sorta di complicità dell’autore con il lettore: non chiedere troppo, promette il primo, e io ti darò molto. »

di Paolo Boschi Scanner

Il silenzio degli innocenti è stato definito, forse con qualche esagerazione, il miglior film del primo secolo di cinema: sicuramente è un notevole esempio di psyco-thriller, il primo in assoluto a ricevere tutti e cinque gli Oscar più importanti (miglior film, regia, attore e attrice protagonista, sceneggiatura non originale). Il film di Jonathan Demme è tratto dall'omonimo romanzo (datato 1988) di Thomas Harris. Clarice Starling, giovane recluta Fbi, è mandata in carcere per consultare il dottor Hannibal Lecter, ex psichiatra antropofago, soprannominato appunto "The Cannibal" per aver divorato i suoi pazienti. »

di Walter Veltroni

È uno strano film, un inquietante film, un tremendo film. Vederlo è entrare in relazione con paure affondate in quei luoghi della mente, in quei reticoli della memoria dove lo sguardo cosciente non arriva. Il film ha il potere di creare un gelo terribile, di affondare lo spettatore in una dimensione di iperrealtà, cioè di frammenti di realtà proiettati, ingranditi, esaltati. Lo sguardo di Anthony Hopkins mette, a disagio, il suo difetto è la credibilità che travolge l’assurdità della figura di un intellettuale cannibale. »

Il silenzio degli innocenti | Indice

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