Così ridevano

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Un film di Gianni Amelio. Con Enrico Lo Verso, Francesco Giuffrida, Fabrizio Gifuni Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 0 min. - Italia 1998. MYMONETRO Così ridevano * * * - - valutazione media: 3,48 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,48/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * * * 1/2 -
Enrico Lo Verso
Enrico Lo Verso (50 anni) 18 Gennaio 1964 Interpreta Giovanni
Francesco Giuffrida
Francesco Giuffrida   1981 Interpreta Pietro
Fabrizio Gifuni
Fabrizio Gifuni (48 anni) 15 Giugno 1966 Interpreta Pelaia, l'educatore
   
   
Primi anni Sessanta, Torino. Giovanni arriva dal sud ed è felice perché incontrerà suo fratello minore Pietro, che si sta facendo onore a scuola. In r...
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Annarita Mazzucca     * * * - -
Locandina Così ridevano

Leone d'oro a Venezia. Implacabile, appassionata, struggente, un'opera potente, lontana da facili citazioni neorealiste, da giudizi storici e da qualsiasi forma di didascalismo e ridondanza retorica. Un'epica collettiva in cui vicende private e contesto nazionale si alimentano reciprocamente alla ricerca delle origini della nostra confusa modernità.
A essere messo in scena è il dramma dell'emigrazione, del desiderio di riscatto, della difficile integrazione sociale e della convivenza tra povertà e benessere nell'Italia in ascesa nel boom annunciato. Amelio ci costringe a ripensare allo stereotipo meridionale e a situazioni e luoghi che crediamo di avere in qualche modo interiorizzato. Primo tra tutti l'espropriazione culturale e politica di intere generazioni di emigranti che hanno contribuito allo sviluppo del nord. 1958 - 1964, sei anni determinanti per il nostro paese, raccontati attraverso il rapporto complesso, tormentato e viscerale di due fratelli siciliani, per mezzo di una narrazione ellittica, al di là di qualsiasi convenzione stilistica, svuotata di fatti e di cronologia.
L'essenziale talvolta resta fuori campo, lo spettatore è costretto a raccogliere indizi e a ricostruire i nessi nella frammentazione, assumendo un ruolo non passivo nella fruizione della pellicola. La poetica, la capacità espressiva e l'impronta stilistica subiscono modificazioni nel suo percorso autoriale, ma resta essenzialmente una costante la coerenza a un certo tipo di sensibilità creativa. Così come permane il dono di saper raccontare esistenze precarie, vie di fuga impossibili, prese di coscienza faticose e inevitabili compromessi morali.
Lo spazio urbano (una Torino plumbea e tetra dagli austeri e sontuosi palazzi savoiardi, ma in qualche modo più metaforica che dotata di concretezza vera e propria) è mostrato così come la vedono i protagonisti, con i loro occhi spaesati, la loro attonita curiosità e l'angoscia provocata dal labirinto esistenziale in cui si trovano rinchiusi. All'inizio la scelta del regista era ricaduta su Milano, unica altra alternativa possibile, ma alla fine ha optato per il capoluogo piemontese, città sicuramente meno sfruttata dal cinema.
Amelio in proposito aveva dichiarato: «Credo che le mura, i palazzi, le strade di Torino esprimano tutta la loro storia senza però ostentarla: i monumenti, anche i più "eccessivi", sono come velati da una patina di discrezione. La stessa che c'è nei torinesi».

Premi e nomination Così ridevano MYmovies
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Premi e nomination Così ridevano

premi
nomination
Festival di Venezia
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Una verità difficile da accettare

domenica 25 agosto 2013 di rita branca

 Così ridevano, film (1998)  di Gianni Amelio  con Enrico Lo Verso, Francesco Giuffrida, Fabrizio Gifuni, Rosaria Danzé, Renato Liprandi   Un altro film intenso di Gianni Amelio dove si narrano le dure vicende vissute dagli immigrati meridionali nella Torino industriale fra gli anni cinquanta e sessanta, i sacrifici di questi operai sull’orlo della disperazione che si affannano in mille modi per trovare una soluzione abitativa e lavorativa che li strappi continua »

* * * * -

Una generazione di emigranti

venerdì 6 settembre 2013 di Filippo Catani

Torino 1958. Due fratelli siciliani si ricongiungono e il maggiore decide di accettare qualsiasi lavoro pur di aiutare il fratello minore a studiare e a diventare maestro. Le vicende dei protagonisti seguiranno un arco temporale fino al 1964. Dal 1958 al 1964; ogni anno un capitolo della storia di questi due fratelli siciliani per un film premiato a Venezia con il Leone d'oro. Il film è struggente e per lunghi tratti buio, grigio e nebbioso come gli inverni torinesi. Gli occhi sono puntati continua »

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DVD | Così ridevano

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 5 settembre 2002

Cover Dvd Così ridevano A partire da giovedì 5 settembre 2002 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Così ridevano di Gianni Amelio con Enrico Lo Verso, Francesco Giuffrida, Fabrizio Gifuni. Distribuito da Cecchi Gori Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 2.0 - stereo, e sottotitolato in francese - inglese - italiano per non udenti. Su internet Così ridevano è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 8,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 1,00 €
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APPROFONDIMENTI | Il regista conferma la complicità con i personaggi quale specifico del suo cinema.

Gianni amelio

mercoledì 5 marzo 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Gianni Amelio Penetra per noi nella «giungla dei morbidi» Gianni Amelio, autore del documentario Felice chi è diverso nelle sale dal prossimo 6 marzo distribuito da Istituto Luce e Rai Cinema. Dove per «giungla dei morbidi» si intende(va) quella parte di Villa Borghese a Roma teatro secondo un cinegiornale scandalistico di inizio anni 70 di incontri tra maschi, altrimenti definiti "invertiti", "diversi", "finocchi", "pin up boy" o "capovolti", da cui la definizione delle pratiche omosessuali come "vizio capovolto".

   

APPROFONDIMENTI | Il regista conferma la complicità con i personaggi quale specifico del suo cinema.

Gianni amelio

mercoledì 5 marzo 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Gianni Amelio Penetra per noi nella «giungla dei morbidi» Gianni Amelio, autore del documentario Felice chi è diverso nelle sale dal prossimo 6 marzo distribuito da Istituto Luce e Rai Cinema. Dove per «giungla dei morbidi» si intende(va) quella parte di Villa Borghese a Roma teatro secondo un cinegiornale scandalistico di inizio anni 70 di incontri tra maschi, altrimenti definiti "invertiti", "diversi", "finocchi", "pin up boy" o "capovolti", da cui la definizione delle pratiche omosessuali come "vizio capovolto".

   

FOCUS | Alice Rohrwacher premiata a Cannes: un bel segnale.

Onda&fuorionda

domenica 1 giugno 2014 - Pino Farinotti

ONDA&FUORIONDA Il film Le meraviglie diretto da Alice Rohrwacher ha dunque vinto il Grand prix della giuria al festival di Cannes. Il trofeo viene considerato il secondo in ordine di importanza, dopo la Palma d'oro. Il riconoscimento è un bel segnale, che riallaccia il filo d'oro dell'Oscar, attribuito alla Grande bellezza di Sorrentino. Ed è recente anche il Leone d'oro attribuito a Gianfranco Rosi col suo Sacro Gra, lo scorso settembre al festival di Venezia. Non vincevamo il "Leone" dal 1998 (Così ridevano di Amelio) e l'Oscar dal '99 (La vita è bella di Benigni) e continuiamo a non vincere la Palma dal 2001 (La stanza del figlio di Moretti).

   

di Irene Bignardi La Repubblica

Il 1958 esercita una curiosa fascinazione sui nostri registi, a giudicare almeno dal fatto che ben due film - il Leone d'oro di Gianni Amelio e Del perduto amore di Michele Placido - cominciano proprio lì, nell'anno del secondo governo Fanfani, di papa Giovanni XXIII, di Krusciov capo del governo sovietico, del pacemaker e del Gattopardo. È sullo sfondo di un mattino d'inverno del 1958 alla stazione di Torino che comincia la cronaca familiare di Così ridevano. Gianni Amelio percorre la sua storia (quanto sia intrisa di autobiografia lo si può intuire dalle parole che il regista ha rivolto a suo fratello durante la cerimonia della premiazione veneziana, chiedendogli di perdonargli tutte le bugie che lui ha raccontato, proprio come il fratello minore del film) scandendola attraverso sei giorni qualsiasi dei sei anni successivi, e disegna il rapporto tra due fratelli emigrati nella Torino delle speranze e del boom. »

di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

A dispetto del titolo ( Così ridevano) c’era ben poco da stare allegri nella Torino a cavallo fra gli anni 50 e 60 raccontata dall’ultimo film di Gianni Amelio, Leone d’oro alla Mostra di Venezia. Una vita infame, sporca e cattiva, in scantinati senza luce, molto lavoro e soldi appena sufficienti per comprare da mangiare. La vita degli emigranti appena arrivati dal Sud, spesso allo sbaraglio, attirati dal desiderio di trovare e lavoro, finalmente, un po’ di dignità. Sei episodi (“Arrivi”, “Inganni”, “Soldi”, “Lettere”, “Sangue”, “Famiglie”) scandiscono attraverso gli anni le esperienze di due fratelli siciliani protagonisti, Giovanni (Enrico Lo Verso) e Pietro (Francesco Giuffrida). »

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Gianni Amelio ha fatto con Così ridevano un film molto bello per raccontare a Torino, negli anni 1958-1964 di quella grande migrazione da Sud a Nord che fu il primo vero incontro tra le due parti del Paese nella storia dell'Italia unita e che confuse identità e culture nel passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale, una tragedia della famiglia, dei legami di sangue intesi come possesso. Il fratello maggiore Enrico Lo Verso è deciso, provvido, maternamente amoroso, pronto a ogni sacrificio per far studiare e progredire il fratello minore Francesco Giuffrida insieme con il quale è emigrato dalla Sicilia a Torino. »

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Un viaggio in Italia: questo, citando un grande film di Roberto Rossellini ( Viaggio in Italia, 1953), è Il ladro di bambini. Scendendo da Milano fino in Sicilia, in quel suo film del “93 Gianni Amelio, profondo e serio, mostra la volgarità d’un Paese in cui la ricchezza materiale s’accompagna alla miseria sociale e morale, d’un Paese che rischia di non avere più radici, memoria, coscienza di sé, e che di tale pericolo non ha e forse neppure vuole avere consapevolezza. Di un altro viaggio in Italia, ora però da Sud a Nord, racconta le conseguenze dolorose Così ridevano (Italia, 1998): un viaggio che è l’antefatto di quello del film del “92. »

Così ridevano | Indice

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