La scuola cattolica

Film 2021 | Drammatico, V.M. 18 106 min.

Regia di Stefano Mordini. Un film con Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Benedetta Porcaroli, Giulio Pranno. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2021, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 7 ottobre 2021 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 - MYmonetro 2,44 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 7 ottobre 2021

Stefano Mordini torna alla regia per portare sul grande schermo la storia tratta dall'omonimo romanzo di Edoardo Albinati, vincitore del Premio Strega 2016. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office La scuola cattolica ha incassato 1,6 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,44/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,17
PUBBLICO 2,66
CONSIGLIATO NÌ
L'analisi di un periodo della storia italiana recente e di una concezione tossica della mascolinità.
Recensione di Paola Casella
lunedì 6 settembre 2021
Recensione di Paola Casella
lunedì 6 settembre 2021

Che cosa sono stati gli anni Settanta in una certa città, un certo quartiere, una certa scuola? Ha provato a raccontarlo in un romanzo di oltre mille pagine Edoardo Albinati, che nel 1975 era un adolescente romano di buona famiglia e frequentava un liceo privato del quartiere Trieste, isola di privilegio in cui i genitori medio e altoborghesi "mettevano al riparo" i loro figli dal clima politico del tempo. Quell'anno alcuni ex studenti della stessa scuola avrebbero compiuto uno dei delitti più efferati della storia italiana, il massacro del Circeo, e Albinati, nel suo romanzo fiume vincitore del Premio Strega 2016, avrebbe raccontato quella mala education capace di generare mostri.

Stefano Mordini, con l'aiuto dei cosceneggiatori Massimo Gaudioso e Luca Infascelli, trasporta sullo schermo quel vulnus mai realmente rimarginato della storia italiana recente.

L'abilità narrativa di Mordini, in termini strettamente cinematografici, è notevole: La scuola cattolica ricrea un mondo di cui alcuni di noi hanno ancora memoria in maniera del tutto credibile, descrivendo un humus socioculturale che non poteva che produrre una concezione distorta della morale e della virilità. La violenza era all'ordine del giorno e certe istituzioni, dietro la facciata perbenista di matrice religiosa, tolleravano un sistema gerarchico basato sulla sopraffazione, acconsentendo ad una visione elitaria funzionale alla crescita (anche urbanistica) delle scuole private, dove "tutto si sistema con una donazione".

È in quegli anni, anche nelle scuole pubbliche, che il ruolo degli insegnanti perde valore e rispetto, e gli studenti si convincono che l'autorità dei loro docenti "è basata sul nulla perché non sanno niente". Ed è di quegli anni, in quel contesto socioeconomico, che i padri trasmettono ai figli un'idea distorta di mascolinità che comporta freddezza e alterigia sia verso gli strati sociali "inferiori" che verso le donne.

Mordini ricrea fedelmente quel clima ma non ne affronta mai la dimensione specificatamente politica, e anche lo studio delle psicologie dei singoli personaggi rimane in superficie, senza darci aperture che ci aiutino a comprendere, e non solo contestualizzare, certi comportamenti aberranti. Quando poi si passa al delitto del Circeo la regia si fa insistente in un modo che ricorda il cinema di Michel Franco, con la sua inquietante componente di sadismo.

La ricostruzione d'ambiente, grazie alle scenografie di Paolo Bonfini e i costumi di Grazia Materia, è convincente, così come convincenti sono le prove attoriali (e la direzione) di un cast di giovani quasi sconosciuti (con l'eccezione dell'astro nascente Giulio Pranno nel ruolo di Andrea Ghira), soprattutto Alessandro Cantalini nei panni di Pik e Luca Vergoni in quelli agghiaccianti di Angelo Izzo.

Se da un lato la costruzione drammaturgica si segue molto bene, considerata la corposità del testo letterario di partenza, dall'altro l'analisi di una concezione tossica (come si direbbe oggi) della mascolinità e la legittimazione di un'aggressività "sfogata" sui più fragili e sul sesso debole (come si diceva allora) poteva essere meglio direzionata a far riflettere su determinate dinamiche e determinati percorsi interiori, invece che limitarsi a "metterli in scena".

La scuola cattolica avrebbe potuto fare inoltre leva sulla componente di delirio che ha accompagnato quegli anni invece di limitarsi a descriverne le modalità, secondo un'estetica che ricorda San Babila Ore 20: un delitto inutile - che però era coevo dei fatti che raccontava, e prendeva una chiara posizione rispetto alla matrice politica della mala education dei suoi protagonisti.

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LA SCUOLA CATTOLICA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 15 ottobre 2021
Alberto58

 Sono nato nel 1958 a Tor Marancia (vicino alla Montagnola) e ho sempre abitato da quelle parti, negli anni 70 ho frequentato un liceo scientifico dell’EUR, ho finito di leggere La scuola cattolica il 7/10/2021 (il giorno  in cui è uscito il film, per puro caso) ed adesso sono all’inizio della rilettura (a pag. 200). Così quando due giorni fa vengo a sapere da “Holl [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 giugno 2022
Felicity

La scuola cattolica è una grande analisi antropologica e sociologica dei ragazzi di quel tempo, nello specifico della Roma borghese. Un racconto personale dello stesso autore che ha condiviso scuola e amici con i colpevoli del massacro del Circeo. Una storia di ragazzi, che in un contesto diverso avremmo definito di “formazione” ma che qui è di vera deformazione.

martedì 19 ottobre 2021
Smaggy

La Scuola Cattolina è uscito nelle sale vietato ai minori di 18 anni e questo mi sembra un paradosso considerando i contenuti e le immagini che oggi circolano liberamente ovunque. Il film è tratto dal romanzo omonimo a sua volta ispirato ad un fatto di cronaca: il “massacro del Circeo” compiuto negli anni 70 da alcuni ragazzi di buona famiglia, studenti di una prestigiosa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 ottobre 2021
loland10

“La scuola cattolica” (2021) è il settimo lungometraggio del regista toscano Stefano Mordini. Film contrastato, schematico, riluttante, sadico, selettivo, ambiguo e lascito di commenti. Un’ambientazione di grande effetto. Luoghi, modi, strutture, rioni, interni e mode ricostruiti in modi capillare: un’immersione totale nei vizi, contorni, sguardi e riferimenti degli [...] Vai alla recensione »

domenica 31 ottobre 2021
Emanuele 1968

Belle le ricostruzioni , pantaloni alla zuava , senza telefonini,  fiat 127 128 pallas, ciao , mobili , ecc ecc, bravi attori, però la trama mè parsa un BOOOO pesante, e comunque nel 2021 non credo proprio che viviamo in un vaso di pandora. Una cosa positiva del film e mi ha fatto riaffiorare dei lontanissimi gesti che praticavo..

giovedì 4 novembre 2021
emanuela

Le aspettative personali nel scegliere di guardare questo film erano principalmente di trovare un approfondimento del contesto storico e della società che facevano da sfondo a questo terribile massacro. Troppo tempo della pellicola dedicato ai dettagli delle violenze e del delitto.

giovedì 28 aprile 2022
Lizzy

Sicuramente l'impresa del Mordini ardua assai era: condensare circa 1300 pagine di storia in quasi cento minuti di film non è facilissimo. E infatti i risultati si vedono: a parte il saltellare a cavolo da un periodo ad un altro per poi tornare indietro, accelerare avanti e via dicendo non aiuta lo spettatore. Se poi ci metti che il film che parte lento ha un'accelerazione solo negli [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 settembre 2022
Gurthang

La parte migliore del film è la ricostruzione degli ambienti, dei vestiti ecc. Per il resto non mi è piaciuto affatto. Ecco i punti critici:   1) l’impostazione sinistrorsa contraria alla “educazione cattolica” e il perbenismo borghese. Si vede che ora che quel mondo si è dissolto, metà dei bambini viene tirato su dalla sola mamma e la sQuola è [...] Vai alla recensione »

sabato 2 aprile 2022
JonnyLogan

A metà degli anni ‘70 Edoardo frequenta un liceo maschile e privato nel cuore del quartiere Trieste della capitale. I suoi compagni sono figli della buona borghesia Romana, cresciuti dai loro genitori come eredi delle fortune di famiglia. Al tempo stesso prevaricazione e misoginia si fanno strada fra gli adolescenti che vivono repressi da un’educazione e da famiglie che ergono a [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 ottobre 2021
Federica

Avevo tanta voglia di vedere questo film, tratto tra l'altro da una storia vera, straziante e di particolare importanza, ambientato negli anni 70', gli anni delle prime trasgressioni, gli anni in cui si iniziarono ad infrangere le regole , gli anni in cui tutto sembrava dovuto, in cui avere soldi ti faceva sentire il padrone del mondo. Peccato che il film non abbia per niente soddisfatto le mie aspettative; [...] Vai alla recensione »

domenica 10 ottobre 2021
Flaw54

Un film che fa soffrire, capace di ricreare il clima morboso, ipocrita, teso e insofferente dell' ambiente dove nacque il delitto del Circeo. Un' atmosfera inquietante un mondo a parte dove ogni violenza sia morale che fisica sembra del tutto naturale e che porta giovani apparentemente normali come Guido a compiere gesti di cui sembrano non capire la profonda gravità.

FOCUS
FOCUS
giovedì 31 marzo 2022
Simone Emiliani

Nella notte tra il 29 e 30 dicembre 1975, tre ragazzi della Roma bene e militanti di movimenti neofascisti - Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira - attirano due ragazze nella villa di proprietà di quest’ultimo a San Felice Circeo dove vengono drogate, stuprate e torturate. Una, Rosaria Lopez, è morta. L’altra, Donatella Colasanti, è riuscita a sopravvivere ed è stata trovata nel bagagliaio di una Fiat 127.

Uno degli eventi più tragici di tutta la cronaca italiana, che poteva già rappresentare la materia narrativa per un poliziottesco di Umberto Lenzi o Fernando Di Leo, è stato riportato a galla dal cinema solo 46 anni dopo da La scuola cattolica - disponibile in streaming su CHILI - , presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e tratto dall’omonimo romanzo fiume di Edoardo Albinati che ha vinto il Premio Strega del 2016. Lo scrittore all’epoca dei fatti aveva 19 anni e la sua figura, ricostruita nel film, è interpretata da Emanuele Maria Di Stefano (visto recentemente in Il filo invisibile di Puccioni) che rappresenta un altro sguardo, interno, sospeso tra oggettività e soggettività sul contesto sociale e politico e le sue contraddizioni.

Il film di Stefano Mordini resta sospeso tra dramma e thriller come era già avvenuto per Pericle il nero e Il testimone invisibile (guarda la video recensione). L’azione esplode soprattutto nella sequenza della villa del Circeo dove la violenza viene filmata in modo secco e diretto, nella sua istintiva e cieca brutalità. Prima invece c’è lo studio attento dei diversi caratteri degli studenti e dell’ambiente scolastico e familiare in cui crescono. La scuola cattolica mostra l’impassibilità di gran parte dei protagonisti attraverso i primi piani dove si cerca di oltrepassare cosa si nasconde dietro il loro sguardo gelido, indifferente. Una scena, sotto questo aspetto, è fondamentale. È quella della consegna del compito in classe da parte dell’insegnante, dietro ognuno di quei volti c’è già disegnata la loro storia personale e quello che potrebbe essere il futuro di ognuno dei ragazzi inquadrati. Uno di loro, sul tema ha scritto: “Il più grande uomo della storia è Adolf Hitler”. Mentre il professore sta leggendo questa frase ad alta voce, lo studente replica con un sorriso beffardo. Mordini, che ha scritto anche la sceneggiatura assieme a Massimo Gaudioso e Luca Infascelli, prepara per gran parte della sua durata il terreno per arrivare poi alla scena decisiva del massacro. C’è quindi la costruzione di una tensione lenta e costante, un’analisi dei personaggi attraverso i loro comportamenti e la descrizione delle famiglie dove sono cresciuti.

Si tratta di un altro ‘romanzo criminale’ nel cinema italiano diverso da quello di Michele Placido del 2005 mentre nella relazione tra i protagonisti e l’ambiente riporta dalle parti di I figli della notte di Andrea De Sica con in più tracce della serie Netflix Baby. La scuola cattolica punta all’affresco corale ben radicato nel clima politico degli anni Settanta e si affida, nei ruoli dei diversi genitori, ad alcuni degli attori più importanti del cinema italiano di oggi come Riccardo Scamarcio (diretto per la quarta volta da Mordini dopo Pericle il nero, Il testimone invisibile (guarda la video recensione) e Gli infedeli) nei panni del padre di Gianni Guido, Valeria Golino, Jasmine Trinca e Fabrizio Gifuni mentre tra gli interpreti più giovani emerge soprattutto Benedetta Porcaroli nel ruolo di Donatella Colasanti seguita da Giulio Pranno, che si era già messo in luce con l’ottima prova in Tutto il mio folle amore (guarda la video recensione) di Gabriele Salvatores, in quello di Andrea Ghira. Era stato inizialmente vietato ai minori di 18 anni dalla commissione censura poi è stato ripristinato quello iniziale dei 14.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 5 agosto 2022
Maria Capozzi
Nocturno

Film liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Edoardo Albinati, premio Strega 2016, La scuola cattolica ci racconta una vicenda drammatica di cronaca nera, quella del Delitto del Circeo, appartenente ad un passato neanche troppo lontano (siamo nella Roma degli anni 70). A fare da sfondo a questa vicenda, un quartiere residenziale sede di una borghesia che si barcamena tra bigottismo cattolico e anelito [...] Vai alla recensione »

martedì 16 novembre 2021
Giulio Sangiorgio
Film TV

Non era facile adattare per il cinema il romanzo premio Strega di Edoardo Albinati. Mordini, nel farlo, taglia (ovviamente), omette (il contesto storico è uno sfondo), scandisce il tempo (con cartelli che facilmente confonderanno lo spettatore), e pare scegliere forme popolari, superficiali, didascaliche, finanche sciatte, per mostrare (non riuscendo mai a far sentire) il diffondersi di un Male che [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 ottobre 2021
Luca Pacilio
Film TV

Il libro di Edoardo Albinati da cui il film è tratto è uno strano mix tra autobiografia (autoanalisi, pure), saggio filosofico-antropologico e ricostruzione storica, in cui confluiscono anche piste romanzesche: 1300 pagine di scrittura fittissima, vorticosa, avvolgente. E a tratti ossessiva, in quel tornare su certi punti, ribadirli, rimeditarli, ampliarli, ridiscuterli.

lunedì 11 ottobre 2021
Gianni Canova
We Love Cinema

Si assomigliano tutti. Fai fatica a distinguerli l'uno dall'altro. È questa una delle accuse più ricorrenti che i tanti detrattori imputano ai protagonisti del film che Stefano Mordini ha tratto dall'omonimo romanzo-monstre (1300 pagine!) di Edoardo Albinati. È vero: mentre i ruoli degli adulti sono affidati ad alcuni dei nomi più noti dello star system italiano, da Valeria Golino a Jasmine Trinca, [...] Vai alla recensione »

sabato 9 ottobre 2021
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Neanche la censura - chiamiamola così, ma il film è in sala e non finirà al rogo - funziona più come una volta. I minorenni tenuti lontani dal titolo vietato avrebbero fatto la fila per andarci, mentendo sull' età ( ma qualcuno ancora controlla, con i biglietti comprati online?). Così non li potranno più mandare alle proiezioni scolastiche mattutine.

venerdì 8 ottobre 2021
Jessica Kiang
Variety

"Dopo quell'estate niente sarebbe stato lo stesso", dice il protagonista Edo (Emanuele Maria Di Stefano), all'inizio della Scuola cattolica di Stefano Mordini, ricostruzione inquietantemente gradevole da vedere e stilisticamente raffinata degli eventi che condurranno al brutale delitto noto come "massacro del Circeo". Un inizio curiosamente leggero per un film che si concluderà con una sequenza piuttosto [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 ottobre 2021
Valerio Caprara
Il Mattino

Il recente e controverso dato di cronaca del divieto ai minori di 18 anni affibbiato a La scuola cattolica, tratto dall' omonimo romanzo premio Strega di Albinati, rievoca a questo proposito l' incredibile vicenda toccata proprio a Crash, il prototipo di Titane contro cui all' epoca dell' uscita fu firmato da 18 membri (trasversali a tutti i partiti) del consiglio comunale di Napoli un ordine del giorno [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 ottobre 2021
Maria Lucia Tangorra
Cineclandestino

Abbiamo voluto cominciare la nostra recensione su La scuola cattolica di Stefano Mordini con la stessa citazione scelta da Edoardo Albinati, autore dell'omonimo libro (edito da Rizzoli - Premio Strega 2016) da cui è tratto il film. Immaginiamo - e lo hanno dichiarato anche nel corso dell'incontro stampa a Venezia - che non sia stato per nulla semplice per Massimo Gaudioso, Luca Infascelli e lo stesso [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 ottobre 2021
Massimo Causo
Duels.it

"Una miscela di calma, risentimento, ardore, malinconia e curiosità. Con in più la sensazione, netta, che mi toccasse farlo": nelle parole dell'autore, è quella la molla che ha spinto Edoardo Albinati a scrivere La scuola cattolica, il suo libro Premio Strega 2016. Cosa rimanga di quella miscela nell'omonimo adattamento cinematografico che ne ha tratto ora Stefano Mordini non è facile dirlo: di sicuro [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 ottobre 2021
Francesco Alò
Il Messaggero

«Era il 1975 e la violenza era all' ordine del giorno». Parte così la voce narrante di Edoardo, rampollo di Roma Nord e studente dell' Istituto religioso San Luigi. Eppure quelle aule parioline sembrano solari e al massimo goliardiche come quando qualcuno aggredisce in branco uno studente occhialuto ma la faccenda si chiude con ramanzina del preside e bella donazione economica, più qualche cinghiata [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 ottobre 2021
Emiliano Morreale
La Repubblica

Dal romanzo di 1300 pagine di Edoardo Albinati, ispirato alla propria giovinezza in una scuola privata di Roma da cui uscirono anche gli autori del massacro del Circeo, il racconto corale di alcuni ragazzi e delle loro famiglie, variamente repressive. La scelta è di tenere fuori campo il contesto storico e politico (siamo nel 1975, gli assassini sono neofascisti) per concentrarsi sulle dinamiche famigliari [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 ottobre 2021
Alessandra Levantesi
La Stampa

Le scene delle sevizie subite dalle giovanissime Donatella (sopravvissuta) e Rosaria (uccisa) nel corso di 48 ore di orrore nella Villa Moresca del Circeo a opera di tre studenti restano fuori dal quadro come nella tragedia greca, ma La scuola cattolica è stato comunque vietato ai minori di 18 anni sulla motivazione che sostanzialmente «equipara la vittima al carnefice».

martedì 5 ottobre 2021
Pier Maria Bocchi
Film TV

In questo film, tratto dal romanzo omonimo di Edoardo Albinati (vincitore del premio Strega 2016), il delitto del Circeo appare come una specie di "sfogo capriccioso" messo in pratica da ragazzi borghesi, di buona famiglia, con padri padroni e cresciuti dentro le mura naturalmente claustrofobiche di sistemi scolastici religiosi. Insomma, non ci sarebbe molta differenza tra le nefandezze dei teppistelli [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 settembre 2021
Francesca Pistocchi
Close-up

Dopo aver suggellato la chiusura della scorsa edizione, il regista Stefano Mordini rilancia in grande stile e consegna a Venezia 78 una pellicola dai sapori davvero eccentrici: La scuola cattolica non è un film, bensì uno strano flusso di coscienza in cui prologo, intreccio ed epilogo perdono il loro significato. Tratta dall'omologo (e lunghissimo) romanzo di Edoardo Albinati, la pellicola intenderebbe [...] Vai alla recensione »

martedì 7 settembre 2021
Teresa Marchesi
Huffington Post

Quando Rosaria Lopez e Donatella Colasanti - "pezzi di carne" su cui infierire in quanto donne e per di più povere - furono stuprate e massacrate in quella villetta del Circeo tra il 29 e 30 settembre 1975 da un manipolo di "ragazzi bene", lo stupro per la legge italiana era solo un reato contro la morale pubblica. L'orrore del Circeo è impresso nella memoria e nella coscienza collettiva non solo per [...] Vai alla recensione »

martedì 7 settembre 2021
Pier Vittorio Mannucci
NonSoloCinema

In un liceo della Roma bene si intrecciano le storie di molti ragazzi, alle prese con la "malattia incurabile" dell'essere nati maschi. Tra famiglie assenti e ipocrisie borghesi si nascondono mostri, che usciranno allo scoperto in modo tragico quando due ex studenti compiranno quello che diverrà noto come il massacro del Circeo. Una premessa: chi scrive non ha letto il libro da cui il film è tratto. [...] Vai alla recensione »

martedì 7 settembre 2021
Serena Nannelli
Il Giornale

Ieri al Festival di Venezia 2021 è stato il giorno di La scuola cattolica di Stefano Mordini. Il film, tratto dalle 1300 pagine dell'omonimo libro di Edoardo Albinati vincitore del Premio Strega nel 2016, è fuori concorso e ricostruisce il quotidiano, tra scuole religiose e appartamenti della borghesia romana, dei ragazzi che si macchiarono del delitto del Circeo.

martedì 7 settembre 2021
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Purtroppo fuori concorso è passato l'ultimo film di Stefano Mordini, "La scuola cattolica", tratto dal romanzo di Edoardo Albinati (anche lui frequentatore all'epoca dell'Istituto religioso), teatro di crescita di ragazzi della Roma bene, alcuni dei quali nel 1975 si resero protagonisti di uno dei fatti più scioccanti di cronaca, noto come il delitto del Circeo, in cui tre giovani, poi condannati all'ergast [...] Vai alla recensione »

martedì 7 settembre 2021
Cristina Piccino
Il Manifesto

La scuola cattolica ha origine dal romanzo omonimo di Edoardo Albinati (premio Strega 2015) in cui l' autore ripercorre attraverso la propria adolescenza in una scuola cattolica borghese e solo maschile di «bravi ragazzi» l' omicidio del Circeo, quando alcuni ex allievi stuprarono, torturarono due ragazze conosciute pochi giorni prima, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.

lunedì 6 settembre 2021
Sergio Sozzo
Sentieri Selvaggi

La rappresentazione, non solo al cinema e nella serialità di questa generazione, delle storie che prendono spunto dai casi reali di cronaca ha subito negli ultimi anni uno scarto decisivo, nel canone e nel linguaggio, che in Italia ha proprio nell'uscita in libreria di un'opera orgogliosamente spuria come La scuola cattolica di Edoardo Albinati uno dei passaggi fondamentali.

lunedì 6 settembre 2021
Raffaele Meale
Quinlan

Prima di qualsiasi riflessione e speculazione che riguardino il settimo lungometraggio di finzione di Stefano Mordini è giusto sottolineare un punto fondamentale: nel suo essere sconfinato, potenzialmente quasi infinito, il romanzo La scuola cattolica di Edoardo Albinati pone chiunque cerchi di "ridurlo" per trasformarlo in un film di fronte a una sfida improba, ai limiti della possibilità.

lunedì 6 settembre 2021
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Dal romanzo (Rizzoli) premio Strega di Edoardo Albinati al film di Stefano Mordini, anche sceneggiatore con Luca Infascelli e Massimo Gaudioso: La scuola cattolica, fuori concorso alla 78. Mostra di Venezia. Assoldato dal produttore Roberto Sessa, Stefano Mordini ha ormai dimostrato quel che è: non un autore, ma un regista duttile, capace, di solido mestiere.

lunedì 6 settembre 2021
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Mica facile racchiudere un libro di 1.294 pagine in un film di 115 minuti. Ci prova Stefano Mordini con "La scuola cattolica", dall'omonimo (e autobiografico) romanzo di Edoardo Albinati, vincitore dello Strega 2016. Accolto tra i fuori concorso al Lido, il film è di quelli destinati a suscitare vivaci controversie, specie sul fronte giornalistico cattolico; bisognerà poi vedere se il pubblico giovanile, [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
venerdì 8 ottobre 2021
Andrea Chirichelli

Ottimo debutto per La scuola cattolica nonostante il divieto ai minori. Scopri la classifica »

GALLERY
martedì 7 settembre 2021
 

Scatena riflessioni il film di Mordini e commuove il doc su Ezio Bosso. Applausi per La Caja e HappeningVai all’articolo »  

TRAILER
lunedì 6 settembre 2021
 

Regia di Stefano Mordini. Un film con Benedetta Porcaroli, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Valentina Cervi, Corrado Invernizzi. Da giovedì 7 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

MOSTRA DI VENEZIA
lunedì 6 settembre 2021
Paola Casella

Fuori Concorso a Venezia 78 e dal 7 ottobre al cinema. Vai all'articolo »

POSTER
lunedì 30 agosto 2021
 

In un quartiere residenziale di Roma sorge una nota scuola cattolica maschile dove vengono educati i ragazzi della migliore borghesia. Le famiglie sentono che in quel contesto i loro figli possono crescere protetti dai tumulti che stanno attraversando [...]

NEWS
domenica 1 agosto 2021
 

Stefano Mordini torna alla regia per portare sul grande schermo la storia tratta dall'omonimo romanzo di Edoardo Albinati, vincitore del Premio Strega 2016. Vai all'articolo »

NEWS
giovedì 8 ottobre 2020
 

In un quartiere residenziale di Roma sorge una nota scuola cattolica maschile dove vengono educati i ragazzi della migliore borghesia. Le famiglie sentono che in quel contesto i loro figli possono crescere protetti dai tumulti che stanno attraversando [...]

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