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domenica 5 luglio 2020

Valeria Golino

La vera Valeria Nazionale

54 anni, 22 Ottobre 1965 (Bilancia), Napoli (Italia)
occhiello
Ti predico il futuro.
Il mio futuro è adesso!

dal film Fuga da Los Angeles (1996) Valeria Golino  Taslima
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Valeria Golino
David di Donatello 2020
Nomination miglior attrice per il film Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores

David di Donatello 2020
Nomination miglior attrice non protagonista per il film 5 è il numero perfetto di Igor Tuveri

David di Donatello 2020
Premio miglior attore non protagonista per il film 5 è il numero perfetto di Igor Tuveri

Nastri d'Argento 2020
Nomination miglior attrice non protagonista per il film 5 è il numero perfetto di Igor Tuveri

Nastri d'Argento 2020
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma

Nastri d'Argento 2019
Nomination miglior attrice non protagonista per il film I villeggianti di Valeria Bruni Tedeschi

David di Donatello 2018
Nomination miglior attrice per il film Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attrice per il film Figlia mia di Laura Bispuri

David di Donatello 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La vita possibile di Ivano De Matteo

David di Donatello 2016
Nomination miglior attrice per il film Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino

Nastri d'Argento 2016
Nomination miglior attrice per il film Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino

David di Donatello 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores

Festival di Venezia 2015
Premio coppa volpi migliore interpretazione femminile per il film Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino

David di Donatello 2014
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attrice per il film Come il vento di Marco Simon Puccioni

David di Donatello 2014
Premio miglior attrice non protagonista per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

David di Donatello 2012
Nomination miglior attrice per il film La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attrice per il film La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film L'uomo nero di Sergio Rubini

David di Donatello 2009
Nomination miglior attrice per il film Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice per il film Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni

David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

David di Donatello 2006
Premio miglior attrice per il film La guerra di Mario di Antonio Capuano

David di Donatello 2006
Nomination miglior attrice per il film La guerra di Mario di Antonio Capuano

Nastri d'Argento 2002
Nomination miglior attrice per il film Respiro di Emanuele Crialese

Nastri d'Argento 2002
Premio miglior attrice per il film Respiro di Emanuele Crialese

Nastri d'Argento 1987
Premio miglior attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli

Nastri d'Argento 1987
Nomination miglior attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli

David di Donatello 1987
Nomination miglior attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli

Festival di Venezia 1986
Premio premio per la migliore attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli

Festival di Venezia 1986
Premio premio ciak d'oro per l'attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli



Per amor vostro e l'influenza del cinema muto. Di Roy Menarini.

La donna che venne da Napoli

domenica 20 settembre 2015 - Roy Menarini cinemanews

La donna che venne da Napoli Ci vuole un certo coraggio per costringere al bianco e nero Valeria Golino, che ha sempre gravitato i propri personaggi sulle espressioni del volto e sulle gradazioni d'azzurro degli occhi. I film con la Golino lavorano per questo motivo prevalentemente sul primo piano, perché - e non è un difetto, solo una scelta - per questo tipo di attrice conta più l'incisività facciale della prossemica corporea.
E dunque sottrarre i colori al volto e agli occhi della Golino, per (quasi) tutto il film e per la prima volta nella sua carriera, non è cosa da poco, specie se poi l'intera pellicola sta sulle sue spalle e dentro i suoi sguardi. Lode dunque a Giuseppe M. Gaudino che, dopo 18 anni dall'ultimo lungometraggio di finzione (Giro di lune tra terra e mare), affronta questa sfida. Valeria Golino è al tempo stesso tesoro e limite del film. Su di lei, come detto, è costruito l'intero impianto sentimentale di Per amor vostro. Questo permette a Gaudino di incassare un importante surplus emotivo, e di garantire all'attrice (subito premiata a Venezia con la Coppa Volpi) e al regista un reciproco vantaggio, ovvero l'ammirazione dello spettatore. Continua »

   

Al Festival di Roma, il lavoro del regista napoletano convince pubblico e critica.

La kryptonite di Cotroneo

giovedì 3 novembre 2011 - Elisabetta Pieretto cinemanews

La kryptonite di Cotroneo La proiezione stampa de La kryptonite nella borsa ha registrato il sold out, cosa accaduta per pochi altri film in concorso: l'attesa per il debutto alla regia di Ivan Cotroneo è alta. Alla conferenza stampa la squadra si presenta al completo, compatta perché, come diranno gli intervenuti più volte nel corso dell'incontro, l'esperienza sul set è stata a tal punto rassicurante da sentirsi una vera famiglia. Oltre a Ivan Cotroneo ci sono il piccolo e bravo Luigi Catani, scelto tra oltre cinquecento bambini per interpretare il ruolo di Peppino attraverso i cui occhi è vista tutta la storia, Luca Zingaretti e Valeria Golino, rispettivamente papà e mamma di Peppino, Cristiana Capotondi e Libero De Rienzo, i due zii hippy, e Fabrizio Gifuni, qui nel ruolo di psichiatra cui si rivolge Rosaria (la Golino) nel momento di crisi. Serrano le fila Francesca Cima e Nicola Giuliano per Indigo Film e Carlo Brancaleoni per Rai Cinema. Continua »

L'attrice incontra i piccoli giurati del Festival di Giffoni.

Valeria Golino alla regia di un lungometraggio

martedì 12 luglio 2011 - Fiorella Taddeo cinemanews

Valeria Golino alla regia di un lungometraggio Sarà liberamente tratto da "Vi perdono" di Mauro Covacich (che per quel romanzo si nascose dietro lo pseudonimo Angela Del Fabbro) il primo lungometraggio da regista di Valeria Golino. L'attrice italo-greca, ospite al Festival di Giffoni, sta scrivendo la sceneggiatura di Vi perdono e cercando i finanziamenti per la realizzazione del film che sarà prodotto da Buena Onda, la società fondata dalla Golino con il compagno Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri, in collaborazione con la Rai. Dopo Armandino e il Madre, il corto voluto da Pasta Garofalo, Valeria Golino ritorna dietro la macchina da presa. “L'idea di essere vista ormai come regista mi fa un po' paura -scherza- vorrei continuare ad essere chiamata come interprete. Però quello di dirigere un film era un desiderio che covavo da anni e quando mi hanno proposto il primo progetto, ho detto subito di si”. Per novembre, invece, è attesa l'uscita dell'opera prima dello scrittore Ivan Cotroneo, La kryptonite nella borsa, dove la Golino è la protagonista. La pellicola, girata a Napoli, dovrebbe essere presentata al Festival Internazionale del Film di Roma. “Abbiamo finito la lavorazione circa tre settimane fa. È stata un'esperienza eccezionale. Avevo molti dubbi prima di accettare il ruolo: interpreto nuovamente una mamma. Avevo paura di non riuscire a diversificare il personaggio. Poi Cotroneo e il produttore Nicola Giuliano mi hanno convinta. Credo che se non avessi fatto questo film, avrei perso un'occasione meravigliosa”.
A Giffoni l'attrice ha incontrato i piccoli giurati del festival per un lungo confronto. “Ho vissuto la mia infanzia tra l'Italia e la Grecia -ha ricordato- Sorrento mi sembrava un posto solitario. Ai bambini in genere non piacciono le cose speciali, cercano giustamente la normalità. L'ho riscoperta nel tempo: è uno dei luoghi più belli del mondo”.

   

Vita privata da stella senza mai cercare le copertine dei giornali.

5x1: Valeria Golino, protagonista senza glamour

martedì 1 dicembre 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Valeria Golino, protagonista senza glamour È la prima donna del nostro cinema. Bellissima e straordinariamente ricca di talento, benché non abbia mai frequentato una scuola, Valeria Golino interpreta il ruolo dell’attrice in maniera completamente moderna, con gusto anglo-sassone e spirito europeo. È una donna cosmopolita, di padre italiano e madre greca, cresciuta tra Atene e Napoli. Quando la sua carriera inizia a spiccare il volo, va a vivere a Los Angeles, dove inizia una proficua carriera. Ottenne numerosi ruoli, e si fa apprezzare – e molto – per il suo talento. Arriva “in finale” con Julia Roberts nei provini per Pretty Woman e, inseguito, rinuncerà al ruolo di protagonista in True Lies di James Cameron perché aveva un altro film in programma in Grecia, I sfagi tou kokora. Quello che stupisce, però, di Valeria Golino, è la capacità di fare notizia suo malgrado, con le storie d'amore importanti, sebbene non abbia mai cercato di venderle in alcun modo. Agli inizi era la compagna del regista Peter Dal Monte; per un lungo periodo di tempo (circa 9 anni compresi tra il 1992 e il 2001) è stata fidanzata con Fabrizio Bentivoglio. I due erano una delle coppie più ammirate d'Italia ma mai sulle copertine delle riviste di gossip o con un'attitudine che potremmo definire glamour. I due vivevano una vita assolutamente riservata. Chiusa la storia con il collega, da qualche anno Valeria è entrata a far parte di quella schiera di personaggi femminili che, sulla scia di Demi Moore, condividono la propria vita con un compagno più giovane. La Golino è anche molto invidiata trattandosi di Riccardo Scamarcio, l'uomo dalle occhiaie perennemente gonfie e livide, uno degli uomini i più desiderati del nostro paese. Per amor di cronaca va ricordato che durante i suoi primi anni a Los Angeles, la Golino convisse per un periodo di tempo con un attore che, con il tempo, è da considerare un altro “bell'acchiappo”: Benicio Del Toro, vincitore di un premio Oscar nel 2001 per Traffic e che inseguito racconterà di essere stato invidioso della nostra Valeria perché la loro segreteria telefonica era sempre piena di proposte di lavoro per lei. Malgrado la riservatezza e la privacy protetta a ogni costo, la Golino fa notizia per il suo ultimo film, L'uomo nero in cui recita proprio al fianco dell'attuale compagno, nel dir poco curioso ruolo di fratello e sorella.

A cinque anni da La vita che vorrei esce il nuovo film di Giuseppe Piccioni, storia d'amore "fuori dal mondo".

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio

martedì 24 febbraio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio Ci è mancato Giuseppe Piccioni. Ci è mancato il suo cinema sommesso e sempre discreto. Ci sono mancate le sue scenografie credibili, la sua fotografia coerente alla storia e il suo coraggio di mettere in scena uomini e donne che hanno qualche "mancanza", che non posseggono l'efficienza media richiesta oggi dal mondo e dal mercato. Ci sono mancati, ancora, i suoi personaggi fuori dal mondo e col cuore al verde. Dopo cinque anni e una libreria "spettacolare" (e sempre operativa) nel cuore di Roma, Piccioni torna a raccontarci di un uomo e di una donna "condannati" alla vita. Giulia è un'istruttrice di nuoto in libertà vigilata e compromessa col mondo, Guido uno scrittore con una debole vocazione che cerca un coinvolgimento col mondo. Si incontreranno ai bordi di una piscina, lui per imparare a nuotare, lei per non andare a fondo. A Roma, regista e interpreti si raccontano, rivelando un "altrove" a cui aspirare, qualcosa di migliore del mondo e del cinema così com'è.

Antonello Grimaldi traduce con empatia l'opera letteraria di Sandro Veronesi.

Caos calmo: l'elaborazione del lutto

venerdì 1 febbraio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Caos calmo: l'elaborazione del lutto Un percorso doloroso, quello dell'elaborazione del lutto, che porta a fare i conti con se stessi e con la vita. Ognuno sceglie come affrontare il dolore della perdita, affossandolo o semplicemente aspettando che si manifesti per poi incamminarsi verso la guarigione. Nonostante si sia parlato di una sola scena del nuovo film di Antonello Grimaldi, Caos calmo è una riflessione intimista sulla morte e sulla vita attraverso lo sguardo "distaccato" di Pietro Paladini (interpretato magistralmente da Nanni Moretti). Nel parco dove si rifugia per aspettare di essere colpito dal dolore - che non riesce a provare - crea una sorta di ordine al caos (calmo) che si porta dentro.

giovedì 18 giugno 2020 - Il giovane protagonista del film Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores verrà premiato nel corso del Festival, in programma su MYmovies dal 4 al 12 luglio.

ShorTS International Film Festival, Giulio Pranno vince il premio Prospettiva 2020

a cura della redazione cinemanews

ShorTS  International Film Festival, Giulio Pranno vince il premio Prospettiva 2020 ShorTS International Film Festival, la manifestazione cinematografica triestina che quest’anno sbarca su MYmovies dal 4 al 12 luglio, annuncia il Premio Prospettiva 2020. Il prestigioso riconoscimento della 21° edizione del Festival verrà assegnato a Giulio Pranno, giovane protagonista del film Tutto il mio folle amore (guarda la video recensione) di Gabriele Salvatores, delicato road movie girato in parte a Trieste e ispirato a una storia vera, dove Pranno recita a fianco di Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abatantuono.

Tratto dal libro “Se ti abbraccio non ho paura” di Fulvio Ervas (presentato a ShorTS 2018, nell’ambito degli incontri letterari del festival) e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, il film racconta l’emozionante storia vera di un viaggio in moto di un padre insieme al figlio autistico.


«È sempre molto emozionante quando ad un ragazzo giovane con il sogno di fare questo mestiere viene riconosciuto il talento. Sono orgoglioso di essere stato il regista che fin dal primo momento ha compreso le sue grandi potenzialità e il fatto che sia proprio un festival di Trieste a premiarlo è ancor più gratificante».
Gabriele Salvatores
Giulio Pranno, qui al suo esordio sul grande schermo, interpreta Vincent, un ragazzo di 16 anni affetto da un grave disturbo della personalità. Suo padre, lo scapestrato Will (Claudio Santamaria), lo ha abbandonato da piccolo per inseguire la carriera di cantante, lasciandolo insieme alla madre Elena (Valeria Golino) che l’ha cresciuto insieme al suo compagno Mario (Diego Abatantuono). Una sera qualsiasi Will trova finalmente il coraggio di andare a conoscere quel figlio che non ha mai visto e scopre che non è come se lo immaginava. Non sa che quel piccolo gesto di responsabilità è solo l’inizio di una grande avventura, che li porterà a condividere un emozionante viaggio tra Slovenia e Croazia in cui avranno modo di scoprirsi a vicenda.

Classe 1998, Giulio Pranno è nato a Roma ed è da sempre un grande amante del cinema. Supportato dai suoi genitori, all’età di 12 anni inizia a frequentare il teatro e se ne innamora immediatamente. Durante il liceo pratica corsi di recitazione e prende parte a spettacoli fino alle finali del Premio Hystrio 2018. Nello stesso anno il suo sogno di prendere parte ad un lungometraggio per il cinema si realizza quando, dopo una lunga selezione, viene scelto da Gabriele Salvatores per interpretare il ruolo di Vincent, che segna il suo esordio cinematografico.

Il Premio Prospettiva di ShorTS International Film Festival rappresenta una vera e propria scommessa sul futuro dei giovani talenti che ogni anno la manifestazione del capoluogo giuliano individua: attraverso questo riconoscimento, anche nel 2020 ShorTS accende i riflettori su una giovane promessa del cinema italiano, un’intuizione che, nel corso del tempo, è stata spesso confermata dalla carriera degli artisti premiati.

Numerosi, infatti, i giovani interpreti insigniti di questo riconoscimento nel corso delle varie edizioni del Festival, tra i quali si annoverano Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Michele Riondino, Matilda De Angelis, Daphne Scoccia, Sharon Caroccia e Francesco Di Napoli.
   

mercoledì 27 maggio 2020 - Annunciate le candidature ai premi di quest’anno che verranno consegnati a fine giugno. 

Nastri d’Argento 2020 - Si dividono il primato Favolacce e Pinocchio

a cura della redazione cinemanews

Nastri d’Argento 2020 - Si dividono il primato Favolacce e Pinocchio Favolacce (guarda la video recensione) con gli applausi e l’Orso d’argento conquistato a Berlino e il Pinocchio (guarda la video recensione) di Matteo Garrone, con un racconto che ancora una volta ha incantato il grande pubblico - testa a testa, con 9 nomination ciascuno - sono i film più candidati ai Nastri d’Argento 2020. A contendersi il Nastro per il miglior film anche Gli anni più belli (guarda la video recensione) di Gabriele Muccino, Hammamet (guarda la video recensione) di Gianni Amelio e La Dea Fortuna (guarda la video recensione) di Ferzan Ozpetek.

Annuncio ufficiale a Roma, rispettando una tradizione, anche se quest’anno in diretta streaming, dal MAXXI - il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo - per le candidature della 74.ma edizione dei Nastri d’Argento con la quale i Giornalisti Cinematografici mai come quest’anno vogliono essere solidali con il cinema senza lavoro: migliaia di operatori del settore, con gli autori e i protagonisti, che ancora non possono tornare al lavoro. Proprio come i film non riescono ancora ad uscire in sala.
Tornando alle candidature: Gli anni più belli (guarda la video recensione), con 8 nomination, è anche tra i film più candidati di quest’anno insieme a La Dea Fortuna (guarda la video recensione), Il Sindaco del Rione Sanità (guarda la video recensione) di Mario Martone e Martin Eden (guarda la video recensione) di Pietro Marcello (questi ultimi, 7 nomination ciascuno). Con cinque candidature li inseguono Hammamet (guarda la video recensione) di Gianni Amelio, Tornare di Cristina Comencini, Tutto il mio folle amore (guarda la video recensione) di Gabriele Salvatores e Il primo Natale (guarda la video recensione) di Ficarra e Picone, in cinquina per la migliore commedia dell’anno con Figli (guarda la video recensione), l’ultimo film scritto da Mattia Torre diretto da Giuseppe Bonito, Lontano lontano di Gianni Di Gregorio, Odio l’estate (guarda la video recensione) di Massimo Venier e Tolo tolo (guarda la video recensione) di Luca Medici.

Sei, quest’anno, gli autori delle opere prime in gara, più difficili da scegliere per la qualità e la varietà di uno scouting tra i più interessanti degli ultimi anni: Stefano Cipani con Mio fratello rincorre i dinosauri (guarda la video recensione), Marco D’Amore con L’Immortale (guarda la video recensione), Roberto De Feo con The Nest, Ginevra Elkann con Magari (guarda la video recensione), Carlo Sironi con Sole (guarda la video recensione) e Igor Tuveri (Igort) con 5 è il numero perfetto

Sono stati già annunciati, li ricordiamo, il Nastro dell’anno per Volevo nascondermi (guarda la video recensione) di Giorgio Diritti, che premia il regista, i produttori (Carlo Degli Esposti e Nicola Serra per Palomar e Paolo Del Brocco per Rai Cinema), lo straordinario protagonista Elio Germano (con un Nastro collettivo per l’intera squadra dei collaboratori tecnici) e il Nastro alla carriera a Toni Servillo. Il Direttivo come sempre, assegnerà intanto anche alcuni riconoscimenti speciali: il Nastro europeo e il Nastro della legalità, il Premio SIAE per la sceneggiatura e il Nuovoimaie destinato dallo scorso anno ai doppiatori professionisti e, infine, i Premi  Biraghi e il  Bonacchi per giovani attrici e attori.

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