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giovedì 28 luglio 2016

Cristiana Capotondi

Una Jodie Foster da baciare

35 anni, 13 Settembre 1980 (Vergine), Roma (Italia)
occhiello
-""Non ti piace guardarci?""-
-""Preferisco esserci..."-

dal film Come tu mi vuoi (2007) Cristiana Capotondi è Giada
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Cristiana Capotondi
Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La mafia uccide solo d'estate di Pif

David di Donatello 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attrice per il film Come tu mi vuoi di Volfango De Biasi

David di Donatello 2006
Nomination miglior attrice per il film Notte prima degli esami di Fausto Brizzi



Al Festival di Roma, il lavoro del regista napoletano convince pubblico e critica.

La kryptonite di Cotroneo

giovedì 3 novembre 2011 - Elisabetta Pieretto cinemanews

La kryptonite di Cotroneo La proiezione stampa de La kryptonite nella borsa ha registrato il sold out, cosa accaduta per pochi altri film in concorso: l'attesa per il debutto alla regia di Ivan Cotroneo è alta. Alla conferenza stampa la squadra si presenta al completo, compatta perché, come diranno gli intervenuti più volte nel corso dell'incontro, l'esperienza sul set è stata a tal punto rassicurante da sentirsi una vera famiglia. Oltre a Ivan Cotroneo ci sono il piccolo e bravo Luigi Catani, scelto tra oltre cinquecento bambini per interpretare il ruolo di Peppino attraverso i cui occhi è vista tutta la storia, Luca Zingaretti e Valeria Golino, rispettivamente papà e mamma di Peppino, Cristiana Capotondi e Libero De Rienzo, i due zii hippy, e Fabrizio Gifuni, qui nel ruolo di psichiatra cui si rivolge Rosaria (la Golino) nel momento di crisi. Serrano le fila Francesca Cima e Nicola Giuliano per Indigo Film e Carlo Brancaleoni per Rai Cinema. Continua »

L'attrice romana è a Venezia come membro della giuria di Controcampo.

Cristiana Capotondi, l'angelo trasteverino

sabato 10 settembre 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Cristiana Capotondi, l'angelo trasteverino È bellissima, con quella pelle luminosa, gli occhi chiari, i capelli color Tiziano investito dalla luce. Parli con un angelo che però è trasteverina doc, e che ama andarsene in giro con le scarpe basse, senza trucco, a prendere un gelato nel suo quartiere. Oppure in barca, ma non a fare la bella statuina: a maneggiare gomene e cavi tra gli spruzzi salati, come un marinaio. Noi però non la incontriamo a Trastevere né al largo della Sicilia, ma a Venezia.
A Venezia, Cristiana ha fatto parte della giuria di Orizzonti italiani, insieme ad Aureliano Amadei e a Stefano Incerti. E dove ha premiato Scialla! di Francesco Bruni, storia di una paternità tutta da conquistare, con un Bentivoglio in calzoncini corti, capelli lunghi e disincanto lunghissimo, di fronte a un ragazzo che lo mette di fronte alla vita, quella che non possiamo mettere tra parentesi. Continua »

   

Cristiana Capotondi parla del suo lavoro con Terry Gilliam.

Sissi e Michelangelo, la strana coppia di The Wholly Family

mercoledì 25 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Sissi e Michelangelo, la strana coppia di The Wholly Family Terry Gilliam e Cristiana Capotondi. Lui, regista visionario da Oscar, da Leone d’oro, da Palma, regista in tutti i sensi da sogno. Lei, brava attrice insospettabilmente spuntata nel terriccio del cinepanettone, sbocciata nel campo largo della tv, fiorita al cinema con Brizzi, Faenza, Mazzacurati. Una strana coppia riunita in un piccolo film, The Wholly Family, che è tante cose tutte insieme. È un assaggio di quel che il cinema di Gilliam, tra sogno, incubo e surrealtà, potrebbe fare nel nostro (bel) paese. È una sfida vinta da una città, Napoli, che ce la mette tutta per servire il genio dell’ex Monty Python mostrandosi così com’è, dietro alla cartolina e oltre alla monnezza, location inaspettata e inedita persino negli occhi di un regista-turista. E The Wholly Family è anche una piccola prova per Cristiana Capotondi, qui in uno dei suoi primi ruoli da madre, su un set internazionale, diretta da un regista «su cui ho letto e pensato tanto», un «artista completo», un «Michelangelo del cinema». Che ha conquistato, dice lei, «parlando di mozzarella di bufala, calzini e maternità».

Presentato a Roma Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti.

Un amore vissuto orgogliosamente

martedì 16 novembre 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Un amore vissuto orgogliosamente Esce il 19 novembre, in 70/80 copie, Dalla vita in poi, lungometraggio di Gianfrancesco Lazotti, iperproduttivo regista televisivo, meno noto nelle sale dal grande schermo. Il film, la cui uscita prevista per aprile è poi slittata ad oggi, ha vissuto nel frattempo una vita festivaliera felice, vincendo il Grand Prix della giuria a Montréal e il premio quale miglior film a Taormina, dove è stato riconosciuto anche il lavoro di Cristiana Capotondi e Filippo Nigro, migliori attori. Dramma senza mélo, ma anche viceversa, è una storia d’amore vissuto orgogliosamente, da una parte sulla sedia a rotelle e dall’altra dietro le sbarre, ma senza limiti e persino, in qualche modo, in libertà. Perché è anche una questione di punto di vista, e allora il cinema è il miglior mezzo per raccontarlo.

Come hai lavorato sul personaggio di una ragazza che soffre di distrofia muscolare?
Capotondi: Il personaggio è in parte realmente esistente, perché Katia esiste e io l’ho conosciuta, anche se poi ci ho lavorato su, sulla base di ciò che era già scritto nella sceneggiatura creata da Gianfrancesco. Certamente la malattia influisce sul carattere di una persona ma la scelta registica di inquadrare poco la carrozzella è servita a fare in modo che qualsiasi donna si possa immedesimare nella protagonista di questa storia d’amore, non è l’handicap che fa la differenza.

Cosa c’era di cinematografico nella storia vera che ti ha spinto a portarla sullo schermo?
Lazotti: La detenzione e la malattia sono i due temi importanti del film, è vero, ma fanno da sfondo alla cosa per me più centrale, vale a dire i tre ritratti umani, che gli attori hanno poi completato, mettendoci del loro. Era a quei personaggi che volevo dare vita.

Chi sono, dunque, Danilo e Rosalba, l’innamorato e l’amica di Katia?
Nigro: Il mio personaggio si riassume nella battuta “i sentimenti si provano, non si dicono”: è un uomo che non parla, non solo per un fatto culturale, ma perché è imploso. Grazie a Katia troverà le parole.
Romanoff: Quando ho incontrato la vera Katia, a casa sua, sono rimasta colpita da come questa donna non si occupi solo di se stessa ma di tutta la sua famiglia, compreso il fratello che soffre dello stesso male, in misura più grave. Anche la sua amica, che noi abbiamo chiamato Rosalba, dipende completamente da lei, mentre si potrebbe pensare il contrario. Rosalba è una bambina, che non sa filtrare le sue emozioni, e Katia le fa da mamma.

La storia si ispira ad una vicenda reale, ma anche al personaggio letterario di Cyrano de Bergerac. È così?
Lazotti: Non so fino a che punto la storia che Katia ci ha raccontato fosse precisa, noi ci abbiamo chiaramente costruito intorno una drammaturgia, perché stavamo facendo un film. Poi lei ha visto il film e si è convinta che le fosse successo tutto davvero, ma non è così. Come Cyrano, Katia è una suggeritrice d’amore e c’è un handicap, anche se di natura molto diversa, ma la coincidenza era già nei fatti, non l’abbiamo cercata.

Come hai conosciuto la persona che ti ha ispirato?
Lazotti: Ho conosciuto Katia perché veniva tutti i giorni sul set di un lavoro per la tv che stavo facendo qualche tempo fa. Si presentava tutti i giorni, perché era attratta da Nino Manfredi. Dopo un mese abbiamo familiarizzato e sono venuto a conoscenza della sua storia.

Per la Rosa film si tratta della prima produzione cinematografica. È stato difficile fare questo film?
Paoluzzi: Fare il film non è stato difficile. Tutto nasce da un’amicizia con il regista e con il produttore esecutivo, Massimiliano Leone. Cristiana ha creduto per prima in questo ruolo, l’ha voluto fortemente, per cui io mi sono limitato a seguirla e ora non posso che ringraziarla.

Gli attori hanno dovuto sostenere dei provini per avere la parte?
Nigro: Io non ho fatto un provino. Gianfrancesco mi ha dato la sceneggiatura e mi sono preso un tempo tecnico per accettare, ma più per posa, perché la sceneggiatura mi è piaciuta da subito moltissimo. Lui non si ricordava di me, ma io sì perché era il regista della serie che ho fatto appena uscito dal Centro Sperimentale, “I ragazzi del muretto”.
Capotondi: Anche a me la sceneggiatura è piaciuta subito molto. L’ho letta 2 anni e mezzo fa poi non ne ho avuto più notizie per mesi e mesi. Allora, dopo un po’ di tempo, ho preso in mano il telefono e ho chiamato Lazotti per dirgli che, se faceva il film, io volevo esserci. Non se ne leggono molti di copioni così buoni. Da attrice cerco di fare i film che vorrei vedere da spettatrice, e poi cerco un’evoluzione nel personaggio, a me piace il registro epico, che oggi è difficile da utilizzare, se non legandosi alla Storia. Ma questo film ha qualcosa di epico, nella vita di Katia c’è un prima di Danilo e un dopo Danilo.
Romanoff: Io sono stata felicissima di poter uscire dalla mia quotidianità e fare quello che mi piace fare, ovvero recitare. Non so perché il regista mi ha scelto. Ti ho convinto io?
Lazotti: Non volevo affidare la parte di una coatta ad una ragazza dai tratti marcati, la tipica ragazzotta di periferia, volevo che avesse i tuoi tratti e il tuo corpo. Questi 3 attori sono a tutti gli effetti co-autori del film, hanno lavorato alla costruzione dei loro personaggi da zero. Abbiamo incontrato solo Katia, per cui Filippo, per esempio, ha inventato completamente il personaggio del marito, che non potevamo vedere perché è ancora in carcere.

Domenica e lunedì su Raiuno torna la principessa Sissi.

Sissi: un mito intramontabile

venerdì 26 febbraio 2010 - Alessandra Giannelli cinemanews

Sissi: un mito intramontabile Ritorna il mito di Sissi (Elisabetta), la bella, ma anche triste, imperatrice austriaca che, nell'immaginario collettivo, è la mitica Romy Schneider, ma che oggi, invece, ha il volto elegante di Cristiana Capotondi. Dopo tante e tante repliche del film (chi non lo ha visto almeno dieci volte in vita sua?), la Rai realizza Sissi, una fiction in due puntate che andranno in onda, per la prima serata di Rai Uno, domenica 28 febbraio e lunedì primo marzo. Una co-produzione italo-austriaca-tedesca, diretta da Xaver Schwarzenberger, già trasmessa in molti paesi e che vede, attualmente, ben 32 acquirenti in tutto il mondo. Una fiaba che piace, un mito intramontabile, una storia d'amore soprattutto, davvero molto amata, vista la folta presenza di pubblico e di giornalisti in quel di Palazzo Taverna a Roma (qui visse la principessa Eugenia!), in occasione della conferenza stampa. Applauditissimo il cast, ma anche la Rai tutta, per questa inaspettata proposta. Dopo gli eroi religiosi e i casi psichiatrici, la Rai propone la storia di una giovane donna: dal suo incontro con Franz Joseph, interpretato dall'attore tedesco David Rott, fino al suo incoronamento a imperatrice d'Austria, passando per l'amore, appunto, i lutti (la morte dei figli e dell'amata sorella) e le varie vicende storiche europee. Una Sissi solo felice? In realtà, come ha ammesso lo stesso Fabrizio Del Noce, di lei si conoscono anche risvolti di rabbia, isteria, ma per ora il racconto si concentra molto sulla storia d'amore, anche se la seconda puntata è più storica. Accanto ai due: Christiane Filangeri (che nella vita reale ha una madre e una sorella che si chiamano Sissi!) nel ruolo di Nené, la sorella dell'imperatrice; Licia Maglietta, Ludovica la mamma di Sissi, Federica De Cola, Carlotta Del Belgio, e molti altri interpreti stranieri.

Dopo anni di televisione e tanti piccoli ruoli l'Italia scopre la giovane attrice.

5x1: Cristiana Capotondi, è nata una stella

martedì 3 febbraio 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Cristiana Capotondi, è nata una stella Bella è bella, e ha lo sguardo limpido di una gioventù che non accenna a finire. Certo, ad appena 29 anni, non si può certo affermare che Cristiana Capotondi stia sfiorendo ma il suo è un volto che il pubblico televisivo e cinematografico conosce da anni. Sempre a rincorrere un bel ragazzo o combattere con un papà oppressivo e geloso, Cristiana è stata incastrata in un cliché, quello della "pischella", come dicono a Roma, dell'adolescente alle prese con i primi amori, della giovane, sempre figlia di qualcuno, innamorata, al centro di un qualche tipo di intrigo sentimentale. Ma Cristiana ha anche delle doti che i suoi occhi a volte nascondono: tempi comici appresi alla scuola della commedia italiana, e una certa attitudine ai bustini ottocenteschi. Così la studentessa di Scienze della Comunicazione laureata nel 2005 e controversa ex candidata alle elezioni comunali della Capitale, è riuscita a raccogliere, qua e là, particine che l'hanno progressivamente fatta conoscere. È apparsa in uno dei primi lo spot Maxibon con il tormentone "two gust is megl' che one", accanto a un altro "eletto" del cinema italiano, Stefano Accorsi. Fu Daniele Luchetti a scoprirla e da allora non si è più fermata. Tantissima televisione, poi per due volte al cinema come figlia di Massimo Boldi, fino al successo targato "anni Ottanta" di Notte prima degli esami. Di lì, si è orgogliosamente rifiutata di apparire nel sequel ma ha continuato a restare imprigionata nel ruolo della ragazzina. Intanto la incontriamo nel film corale Ex, ancora diretta da Brizzi, ancora alle prese con l'amore ma in una forma più matura. Niente più passioni adolescenziali per gli occhi di Cristiana?

Il nuovo film di Fausto Brizzi invaderà le sale il 6 febbraio.

Ex: e vissero felici e contenti?

venerdì 30 gennaio 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Ex: e vissero felici e contenti? Seicento copie sono pronte nei magazzini di mamma Rai per invadere le sale italiane, il giorno 6 febbraio. Sono le pellicole di Ex, il nuovo film di Fausto Brizzi, scritto dal regista con i fedelissimi Marco Martani e Massimiliano Bruno e prodotto da Fulvio e Federica Lucisano. Il cast è una lunga passerella di volti noti e capaci del cinema, della televisione e del teatro italiano, con l'aggiunta dei "cugini" Cécile Cassel e Malik Zidi. La conferenza stampa è l'occasione per incontrarli quasi al completo e per assistere ad un piccolo battibecco tra "ex" amici, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, non si sa quanto serio e quanto scherzoso. Ma San Valentino è alle porte e l'amore trionferà. Almeno sullo schermo.

Cristiana Capotondi diventa brutta nel film di Volfango De Biasi, "remake" italiano della commedia di Robert Iscove.

Come tu mi vuoi sulla scia di Kiss Me

venerdì 2 novembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Come tu mi vuoi sulla scia di Kiss Me Giada è una studentessa modello un po' bruttina che passa il suo tempo sui libri senza curarsi del suo aspetto. Riccardo, al contrario, è bello e viziato e rappresenta tutto ciò che Giada detesta: l'apparire a tutti i costi. Quando il padre di Riccardo lo mette alle strette nel tentativo di farlo studiare, il ragazzo si rivolge alla secchiona della scuola per dargli ripetizioni. Nonostante provengano da due mondi agli antipodi, man mano che il tempo passa (e complice una crudele scommessa) tra i due scocca l'amore. Come tu mi vuoi sembrerebbe il remake italiano di Kiss Me (la locandina non lascia dubbi), commedia giovanilistica di Robert Iscove con Freddie Prinze Jr. e Rachael Leigh Cook nei ruoli ripresi da Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi nel film di Volfango De Biasi.

Il 28 settembre esce la commedia "schizzata" di Giancarlo Scarchilli.

Scrivilo sui muri: una vita da writer

domenica 16 settembre 2007 - Marzia Gandolfi cinemanews

Scrivilo sui muri: una vita da writer Loro si definiscono writers, non imbrattano i muri delle città ma le decorano con graffiti, murales, stencil, tag che esprimono i loro sogni, la loro rabbia e la loro cultura. Giancarlo Scarchilli porta sullo schermo un gruppo di amici dallo spray facile e artistico per investigare, senza giudicare, il tessuto urbano su cui si muovono i writers e per riflettere sul messaggio e la natura dei loro disegni. Come ombre si esprimono di notte e, a giorno fatto, i loro tag (nomi in codice) brillano sui muri marcando il territorio e ribadendo una volta per tutte il loro stare nel mondo. Divisa tra Ludovico Fremont e Primo Reggiani, Cristiana Capotondi torna sul motorino e al cinema a pennellare di rosa le architetture urbane e il cuore del crew romano.

Leonardo da Vinci - Il genio a Milano

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Luca Lucini, Nico Malaspina. Con Vincenzo Amato, Cristiana Capotondi, Alessandro Haber, Gabriella Pession, Paolo Briguglia.
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Genere Eventi, - Italia 2016. Uscita 02/05/2016.

Hotel Transylvania 2

* * * - -
(mymonetro: 3,29)
Un film di Genndy Tartakovsky. Con Mel Brooks, Adam Sandler, Selena Gomez, Steve Buscemi, Andy Samberg.
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Genere Animazione, - USA 2015. Uscita 08/10/2015.

Soap Opera

* * - - -
(mymonetro: 2,31)
Un film di Alessandro Genovesi. Con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Ricky Memphis, Chiara Francini, Elisa Sednaoui.
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Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 23/10/2014.

Un ragazzo d'oro

* * - - -
(mymonetro: 2,44)
Un film di Pupi Avati. Con Riccardo Scamarcio, Sharon Stone, Cristiana Capotondi, Giovanna Ralli, Cristian Stelluti.
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Genere Drammatico, - Italia 2014. Uscita 18/09/2014.

Amori elementari

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,73)
Un film di Sergio Basso. Con Cristiana Capotondi, Andrey Chernyshov, Olga Pogodina, Rachele Cremona, Andrea Pittorino.
continua»

Genere Commedia, - Italia, Russia 2014. Uscita 20/02/2014.
Filmografia di Cristiana Capotondi »

lunedì 25 luglio 2016 - I due registi saranno presenti all'undicesima edizione della manifestazione (13/23 ottobre) rispettivamente con 7 minuti e Afterimage.

Festa di Roma, annunciati i film di Placido e Wajda

a cura della redazione cinemanews

Festa di Roma, annunciati i film di Placido e Wajda

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