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Il dolce e l'amaro
Un film di Andrea Porporati.
Con Luigi Lo Cascio, Donatella Finocchiaro, Toni Gambino, Gaetano Bruno, Gioacchino Cappelli, Ornella Giusto.
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Drammatico,
durata 98 min.
- Italia 2007.
- Medusa
uscita mercoledì 5 settembre 2007.
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![]() Un'ulteriore funzione di monito nei confronti del fenomeno mafioso anche se senza particolari spunti di novità
Giancarlo Zappoli
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Un buon prodotto made in italy
lunedì 17 settembre 2007
di ziogiafo
ziogiafo – Il dolce e l'amaro - Italia 2007 - “Ricordati che nella vita c’è il dolce e c’è l’amaro!” Questo è l’ultimo messaggio che il padre lascia a Saro prima di essere ammazzato, salutandolo con un intenso sguardo dal carcere dell’Ucciardone in piena agitazione. Saro Scordia (Luigi Lo Cascio), poco più che un ragazzino già pensa di diventare un temibile “uomo d’onore”, come naturale prodotto dell’ambiente in cui è nato. Un uomo qualunque che segue una sorta di protocollo imposto dalla Kalsa continua » |
Retrospettiva di un uomo d'onore
sabato 8 settembre 2007
di miriam
In primo luogo non è un film sulla mafia ma il punto di vista di un uomo che,cambiata vita,lontano dalla sua Sicilia,ripercorre in modo leggero,divertito e malinconico il suo passato,TUTTO il suo passato. In questo mi ha ricordato "Breakfast on Pluto" perché è proprio la voce narrante di Saro (nel momento in cui ne sottolinea momenti cruciali) ad offrirci una chiave di lettura personale (uno su tutti:il momento della rapina).Chiave di lettura che sposta l’attenzione dalla sostanza tragica dell'avvenimento. continua » |
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Romanzo siciliano
sabato 6 ottobre 2007
di clio
In concorso alla 64a Mostra del Cinema di Venezia, il lungometraggio di A. Porporati non è che una metafora applicabile ad ogni esistenza, articolata secondo le tonalità emotive della vita del protagonista, quasi fosse un’imposizione del destino a cui non è possibile potersi sottrarre. Il film è troppo lento, senza alcun dinamismo, di uno standard quasi mediocre, l’unico merito è di aver raccontato la mafia dalla prospettiva interna, nella sua squallida quotidianità, mettendo a nudo la spietata continua » |
Le due vie
lunedì 19 gennaio 2009
di Gianluca Stanzani
L'opera seconda di Andrea Porporati (Il sole negli occhi - 2001) in concorso al Festival di Venezia 2007, ci presenta la dolce ascesa e l'amaro declino di un picciotto della mafia. Uno dei tanti manovali del crimine organizzato, nati e vissuti nella cieca obbedienza del proprio padrino e con la massima aspirazione di “divenire qualcuno” al suo fianco o al suo posto (le due cose convivono di pari passo). Vent'anni di vita del picciotto Saro Scordia (Luigi Lo Cascio), si snodano tra i vicoli del quartiere continua » |
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| Ada (Donatella Finocchiaro) | |
| Era davvero questa la vita che volevi? | |
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Nessuno tradisce meglio di un amico... |
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| Il padre di Saro | |
| … Ricordati che nella vita c'è il dolce … e c'è l'amaro. | |
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Altre frasi celebri del film Il dolce e l'amaro
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DVD | Il dolce e l'amaroUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 9 gennaio 2008
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INTERVISTE | Il gangster movie di Porporati racconta la mafia attraverso lo sguardo di un uomo qualunque.Non c'è niente da ridere
martedì 4 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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di Federico Pedroni Film TV
Saro Scordia è un uomo d'onore. Il padre è stato ucciso in galera dopo una rivolta e a crescerlo è un piccolo boss che lo indirizza verso i tipici codici di mafia. Diventato adulto la sua è una escalation di rapine, di colpi in banca, di pizzo e di usure. L'unico suo dolore è Ada, una donna che ama - ricambiato - ma che lo rifiuta a causa della vita che fa. Di fronte al pericolo costante Saro conoscerà il carcere, la fuga e la paura ritrovando però l'amore. Il do!ce e l'amaro di Andrea Porporati, arrivato in sala direttamente dalla Mostra di Venezia, racconta la storia semplice di un manovale della criminalità organizzata, un piccolo uomo né particolarmente violento né efferato e crudele che vive la sua vita come se interpretasse un ruolo, l'unico che gli permette di ottenere rispetto, soldi, potere. » |
Lo Cascio, l'equilibrio del talento
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Cinema italiano in vetta. Come si sapeva e come giustamente Marco Müller è riuscito a dimostrarci. "Il dolce e l'amaro", un film sulla mafia. Scritto e diretto da Andrea Porporati che della mafia ci aveva già seriamente parlato in Tv con ben tre puntate della "Piovra" e che al cinema, tempo fa, con "Sole negli occhi", ci aveva dimostrato quanto fosse in grado di approfondire, con un rigore anche crudo, un itinerario psicologico particolarmente tormentato e stravolto. Un itinerario non dissimile adesso. » |
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A lezione dalla mafia. «Il dolce e l'amaro», il bel film di Porporati, racconta la crescita nella mala siciliana di Saro, l'abitudine all'obbedienza e ai rapporti di forza. Un legame che si spezzerà, ma a caro prezzo
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
È certo un film sulla mafia, e anzi sulla formazione di un giovane mafioso, Il dolce e l'amaro (Italia, 2007, 98').E però il bel film scritto e diretto da Andrea Porporati non si chiude dentro la miseria umana di Cosa nostra. Saro Scordia (Luigi Lo Cascio) ci è molto più vicino di quanto la sua carriera criminale induca a sospettare. La si intuisce fin dalla prima sequenza, questa vicinanza (eventuale). Inquadrati di spalle contro un paesaggio pieno di luce, Saro e Gaetano Butera (Toni Gambino) fanno pipì insieme. » |
«Il dolce e l'amaro» con Lo Cascio L'Italia porta in gara un ottimo film
di Francesco Bolzoni Avvenire
Il regista italiano Andrea Porporati non offre alcun identikit per il personaggio di Saro Scordia. Ne mostra vent'anni di vita, dalla giovinezza alla maturità. Lo colloca in una contesto che, per le amicizie del padre, lo mette in contatto con persone in apparenza molto tranquille ma di fatto ai vertici della Mafia. Saro si lascia convincere che nel cielo diurno c'è la luna. Diretto da Andrea Porporati, che conferma di avere una perfetta conoscenza della mentalità e dei metodi mafiosi oltre che una consuetudine con la cinepresa, Il dolce e l'amaro è un buono, anzi un ottimo film. » |
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