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martedì 23 maggio 2017

Milla Jovovich

Dea androgina

Nome: Milica Jovovic
41 anni, 17 Dicembre 1975 (Sagittario), Kiev (Ucraina)
occhiello
A che scopo preservare la vita, visto l'uso che ne fate…
dal film Il quinto elemento (1997) Milla Jovovich è Leeloo
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Milla Jovovich
Razzie Awards 2013
Nomination peggior attrice per il film Resident Evil: Retribution di Paul W.S. Anderson



Cymbeline, il Cimbelino interpretato da Ed Harris è irretito dall'avida regina di Milla Jovovich (in foto), che conferma dopo I Tre moschettieri una felice predisposizione per i ruoli 'senza cuore'.">
Altre foto di Milla Jovovich »

Una collaborazione con i fan tramite Twitter.

Milla Jovovich: faremo sicuramente un 5° Resident Evil

lunedì 13 settembre 2010 - Marlen Vazzoler cinemanews

Milla Jovovich: faremo sicuramente un 5° Resident Evil In un week end dove l'unica grossa uscita in tutto il mondo è stata Resident Evil: Afterlife, non sorprende che la pellicola scritta e diretta da Paul W.S. Anderson sia riuscita ad incassare solo in America 28 milioni di dollari.
In un'intervista con Vulture la protagonista Milla Jovovich ha rivelato l'intenzione di creare un quinto capitolo della fortunata franchise: “Questo nuovo Resident Evil è il primo film ad aprire al primo posto in tutto il mondo. È la più grande pellicola della saga. Ne faremo sicuramente un altro”.
L'attrice ha rivelato che il marito (Anderson) ha già qualche idea per il quinto capitolo ma, a differenza delle precedenti produzioni, per questo nuovo film vuole tenere in considerazione anche l'opinione del pubblico: “Abbiamo parlato tramite Twitter con molti fan, si tratterà probabilmente di uno dei primi film in cui comunichiamo veramente con loro per capire cosa si aspettano e quali personaggi vorrebbero vedere. Diventerà un processo più interattivo”.

   

Eroina sci-fi per Besson, donna che si batte contro il virus T per Anderson.

5x1: Milla, un fascino dell'altro mondo

martedì 19 gennaio 2010 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Milla, un fascino dell'altro mondo È ormai a tutti gli effetti un'attrice poliedrica Milica "Milla" Jovovich. Probabilmente qualcuno, forse molti, non lo avrebbero mai potuto ipotizzare. Gli inizi come modella non lasciavano capire le potenzialità della professionista che si nascondeva dietro il volto dolce e felino della ragazza che ammaliava le passerelle. Figlia di un pediatra serbo (proveniente da una famiglia con una lunga tradizione militare che risale al suo bisnonno, Bogic Jovovic la cui moglie si chiamava Milica) e di un'attrice ucraina fuggiti esuli negli Stati Uniti, Milla inizia a sfilare dall'età di undici anni e, a sedici, si sposa con un attore, Shawn Andrews, conosciuto in una delle sue prime esperienze sul set. Peccato che la madre fece annullare il matrimonio in fretta e furia. Però, con gli anni e l'esperienza, Milla non smetterà di legarsi alla gente del cinema, in particolare i registi. Celebre la sua storia con Luc Besson. L'unico frutto dell'amore che ha resistito fino ad oggi all'usura del tempo sono i due film che il francese ha regalato alla Jovovich: Il quinto elemento e Giovanna d'Arco. Poi, mollato Besson, Milla si è innamorata di Paul W. S. Anderson che l'ha diretta in Resident Evil. I due hanno una bambina e si sono sposati nel novembre del 2009. Nel 2010, dopo essere stata un'aliena, Milla Jovovich interpreta la psicologa Abigail Tyler, che studia i misteriosi rapimenti in serie avvenuti in una cittadina dell'Alaska: Il quarto tipo si basa su documenti e filmati realmente esistenti e, rincuoratevi, al momento Milla non ha una storia con il regista Olatunde Osunsanmi.

Alla San Diego Comic Con, una morbida Milla Jovovich parla del suo ritorno al cinema!

Resident Evil: Milla torna alla carica!

martedì 9 ottobre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Resident Evil: Milla torna alla carica! Lo sperimentale T-Virus, progettato dalla Umbrella Corporation, è stato diffuso sulla Terra, trasformando la popolazione in un'orda di scatenati zombi affamati di carne. Carlos Olivera (Oded Fehr) e L.J. (Mike Epps) hanno riunito un gruppo di sopravvissuti e si sono messi in viaggio, attraversando le autostrade del deserto in un convoglio armato. Cercano esponenti della propria specie, ossia esseri viventi non infettati. Quello che trovano nel deserto, invece, è una presenza costante di non-morti. Alice (Milla Jovovich) sta seguendo di nascosto il convoglio per proteggerlo, con la speranza di poterlo portare in salvo in qualche modo.

Resident Evil: The Final Chapter

* * - - -
(mymonetro: 2,06)
Un film di Paul W.S. Anderson. Con Milla Jovovich, Ali Larter, Shawn Roberts, Ruby Rose, Eoin Macken.
continua»

Genere Azione, - Germania, Australia, Canada, Francia 2016. Uscita 16/02/2017.

Survivor

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,81)
Un film di James McTeigue. Con Emma Thompson, Milla Jovovich, Pierce Brosnan, James D'Arcy, Dylan McDermott.
continua»

Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 21/05/2015.

Resident Evil: Retribution

* * - - -
(mymonetro: 2,35)
Un film di Paul W.S. Anderson. Con Milla Jovovich, Ali Larter, Michelle Rodriguez, Sienna Guillory, Kevin Durand.
continua»

Genere Azione, - Germania, USA 2012. Uscita 28/09/2012.

I tre moschettieri

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,64)
Un film di Paul W.S. Anderson. Con Logan Lerman, Milla Jovovich, Luke Evans, Ray Stevenson, Matthew MacFadyen.
continua»

Genere Avventura, - Germania 2011. Uscita 14/10/2011.

Resident Evil: Afterlife

* * - - -
(mymonetro: 2,40)
Un film di Paul W.S. Anderson. Con Milla Jovovich, Ali Larter, Kim Coates, Shawn Roberts, Sergio Peris-Mencheta.
continua»

Genere Azione, - USA, Gran Bretagna, Germania 2010. Uscita 10/09/2010.
Filmografia di Milla Jovovich »

martedì 9 maggio 2017 - Ecco cinque elementi che hanno reso un cult questo film visionario e originale del panorama sci-fi degli anni '90.

Il quinto elemento, compie 20 anni la scommessa vinta di Luc Besson

Letizia Rogolino cinemanews

Il quinto elemento, compie 20 anni la scommessa vinta di Luc Besson "Voi umani agite in modo strano. Quello che create lo usate per distruggere". Le parole di Leelo, il personaggio di Milla Jovovich nel film Il quinto elemento di Luc Besson suonano ancora così attuali venti anni dopo l'uscita di questo film al cinema, che è diventato un cult di riferimento per il genere di fantascienza. Era il 9 Maggio 1997 quando il regista francese è riuscito a portare nelle sale americane un progetto ambizioso di produzione europea in grado di sfidare il mercato hollywoodiano. Era l'anno di Gattaca, Alien. La Clonazione, Men in Black, Mimic, tutti sci-fi che hanno avuto un discreto successo al box office, mentre ha sorpreso l'effetto dirompente su critica e pubblico della storia futuristica e romantica ambientata nel nuovo mondo fantastico e iper-cromatico di Besson. Il regista di Leòn e Nikita ha una carriera di alti e bassi difficile da interpretare, ma Il quinto elemento si può considerare una scommessa vinta, grazie ad una passione sincera che lo ha spinto a scrivere un'avventura spaziale con uno stile anarchico ma efficace.

Per secoli i sacerdoti egizi hanno custodito l'unica arma in grado di combattere il male, chiamata il "quinto elemento", seguendo i consigli degli alieni Mondoshawan. Nel 2259, tuttavia, la Terra viene minacciata nuovamente dal Male Supremo che ha la forma di un oscuro pianeta magmatico in cerca di una collisione letale. Così il quinto elemento si incarna in una ragazza di nome Leelo che viene creata in laboratorio per cercare di eliminare la minaccia e salvare il mondo. Quest'ultima però si spaventa della realtà in cui viene catapultata e trova un alleato in Korben Dallas, un ex membro delle forze speciali che guida un aereo taxi per sopravvivere. Vista la situazione particolarmente grave, egli viene reclutato nuovamente per una missione fondamentale, ovvero recuperare le quattro pietre sacre che possono aiutare Leelo a vincere la battaglia contro il Male.

Per celebrare i venti anni de Il quinto elemento, vi diamo cinque buoni motivi per rivedere questo film visionario e originale nel panorama sci-fi degli anni '90.

venerdì 28 aprile 2017 - Non solo Wasilewski, ora al cinema con Le donne e il desiderio, ma anche Almodovar, Besson, Tarantino, Von Trier. Ecco come i women's directors interpretano il rapporto con le loro muse.

Amici, allenatori, amanti, padroni: i registi che amano le donne

Ilaria Ravarino cinemanews

Amici, allenatori, amanti, padroni: i registi che amano le donne Le gomme da masticare impacchettate, insieme agli altri doni, sotto all'albero di Natale. Una pubblicità del Bounty, passata su un canale tedesco, che promette atolli, cocco, palmeti sfrangiati dal vento. Un papà lontano, che fa capolino saltuariamente da un vhs nel televisore. Polonia fine anni '80, il comunismo è caduto, il piccolo Tomasz ha quasi dieci anni. E il suo mondo, da quando il papà se ne è andato a New York per lavorare, è dominato dalle donne: sua sorella grande, le amiche di lei e sua mamma - il papà le comprerà una macchina rossa, così le ha promesso prima di andarsene - alle prese con un mondo tutto nuovo, inesplorato, pieno di promesse di libertà. Un mondo da costruire da capo. Un mondo ancora spaventosamente vuoto. Ed è precisamente quel mondo, visto attraverso gli occhi di tre donne, che Tomasz Wasilewski racconterà 25 anni dopo, diventato regista, nel sottilmente autobiografico Le donne e il desiderio. "La caduta del comunismo, e gli anni successivi, li ho vissuti introiettando la prospettiva di mia madre e mia sorella. All'improvviso, dopo essere state per così tanto tempo senza libertà, si erano ritrovate in un mondo aperto. E si sono sentite perse. Da una parte avevano voglia di cogliere le nuove opportunità, dall'altra ne avevano paura, non sapevano come. Quando allevi un animale in gabbia non puoi aspettarti che esca se gli apri la porta: per lui ormai quella gabbia è diventata casa". Con il suo terzo lavoro dietro alla macchina da presa, dopo aver raccontato l'universo femminile anche nel potente In the Bedroom, Wasilewski a 36 anni entra così di diritto nella riserva particolare dei cosiddetti women's directors, i registi che amano le donne. Artisti che scelgono il punto di vista femminile per raccontare il mondo, operando spesso un transfert con attrici che non di rado diventano muse, sorelle, confidenti, in qualche caso amanti. Registi accomunati, spesso, da un'infanzia dominata da una figura materna carismatica, forte, capace di sostituire o sovrapporsi alla metà paterna.

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Survivor (2015) Resident Evil: Retribution (2012)
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