Paradise Hills

Film 2019 | Fantasy, Fantascienza, Thriller, +13 95 min.

Titolo originaleParadise Hills
Anno2019
GenereFantasy, Fantascienza, Thriller,
ProduzioneUSA
Durata95 minuti
Regia diAlice Waddington
AttoriEmma Roberts, Danielle Macdonald, Awkwafina, Eiza González, Milla Jovovich Johnny Melville, Julius Cotter, Jeremy Irvine, Arnaud Valois, Hunter Tremayne, James Giblin, Oliver Ritchie, Eric Goode, Nick Dutton.
Uscitagiovedì 1 ottobre 2020
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,35 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Alice Waddington. Un film con Emma Roberts, Danielle Macdonald, Awkwafina, Eiza González, Milla Jovovich. Cast completo Titolo originale: Paradise Hills. Genere Fantasy, Fantascienza, Thriller, - USA, 2019, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 1 ottobre 2020 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,35 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un misterioso collegio rimodella perfettamente le ragazze ribelli per soddisfare i desideri esatti della comunità. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Goya, In Italia al Box Office Paradise Hills ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 45,1 mila euro e 34,5 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,35/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,20
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Trailer in italiano

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Tra horror e fantascienza, un film indipendente ma impressionante nel valorizzare i propri limitati mezzi.
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 29 settembre 2020
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 29 settembre 2020

Uma, la notte del proprio matrimonio, viene portata a letto dal marito che la definisce, con soddisfazione, più ubbidiente che in passato. Due mesi prima la vediamo risvegliarsi su una misteriosa isola dove partecipa suo malgrado a una sorta di programma di rieducazione, che mira appunto a farne una compagna servizievole, oltre che un'esperta nelle "arti femminili" per apparire bella. Uma qui fa amicizia con altre ragazze che condividono la sua sorte, tra cui una musicista e cantante di successo di nome Amarna. Insieme sfideranno le regole della sinistra Duchessa che controlla l'isola e che ha più di un segreto...

Racconto di formazione con i toni da romanzo fantastico young adult, Paradise Hills è una produzione indipendente ma impressionante nel valorizzare i propri limitati mezzi.

Il budget del film infatti non è certo prodigioso, ma l'uso delle location, la cura dei costumi e la discreta qualità degli effetti speciali lo rendono visivamente ricco e affascinante. Un risultato ancora più notevole se si considera che la regista Alice Waddington è all'opera prima, a riprova della salute del cinema spagnolo di genere. Non fatevi infatti ingannare dal cast e dal fatto che il film sia recitato in inglese: la produzione è tutta spagnola così come la regista. Ha fatto gavetta come artista di storyboard e, con la propria capacità di visualizzare su carta un progetto cinematografico, ha convinto Milla Jovovich a partecipare. Da lì sono seguite le adesioni di altre attrici di belle speranze come Emma Roberts, Awkafina ed Eiza González.

Del resto il tema di Paradise Hills è attualissimo a Hollywood e trasporta le rivendicazioni femminili in una chiave fantastica, a metà tra l'horror e il racconto distopico di fantascienza. Il tutto senza essere manicheo: tra le ragazze ci sono personaggi scostanti e il villain non è un maschio patriarcale, bensì una donna bellissima.

La bellezza e il suo culto, attraverso il trucco e vestiti rococò, è al centro del film dove è vissuta come un obiettivo ma pure come una condanna. La protagonista vuole infatti da subito sfuggire a questa oggettificazione e ha un ragazzo pronto ad aiutarla, al punto da cercare di infiltrare l'isola. Senza svelare altro diciamo che il prosieguo è ricco di colpi di scena, introduce l'elemento della classe sociale ed è anche ingegnoso nel risolvere la storia.

Girato nelle soleggiate canarie, il film ha dalla sua una magnifica luce naturale, ma tutte le sue qualità visive, di casting e di soggetto arrancano in una sceneggiatura dai dialoghi scontati e stereotipati. Non aiuta che il genere young adult sia sempre più logoro da infinite variazioni televisive e che pure al cinema il filone si è ormai esaurito: la ragazza vessata da un sistema oppressivo, distopico sui generis, è diventato un déjà vu a cui gioverebbe qualche anno di riposo.

Se dunque da una parte Paradise Hills cavalca il filone con cura artigianale e ingegno, dall'altra non ne esce mai e rimane circoscritto in un sottogenere usurato e dal pubblico ormai ristretto.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?
Una storia di costrizioni, ricerca di libertà e gravi ingiustizie sociali.
Overview di Giorgio Crico
lunedì 9 marzo 2020

Siamo in un futuro distopico, non troppo avanti nel futuro rispetto a oggi. La società è divisa in due tronconi: i superiori (gli appartenenti alle classi sociale più ricche, colte, influenti e avanzate) e gli inferiori, che raccolgono tutto il resto della popolazione. Uma è una giovane ragazza superiore che si rifiuta di sposare l'uomo che le indica la propria famiglia perché già innamorata di un inferiore di nome Markus. I suoi genitori, quindi, decidono di procedere a una rieducazione della rampolla per condurla a più miti consigli e portarla a tornare sui suoi passi e acconsentire alle nozze. La giovane, con sua enorme sorpresa, una mattina si sveglia in quello che di fatto è un resort sui generis, isolato dal mondo esterno, e che è fondamentalmente una struttura stile collegio in cui tante ragazze di famiglia altolocata ma dal temperamento anarchico vengono inserite per riallinearsi all'etichetta, ai doveri familiari e sostanzialmente prepararsi a prendere una volta per tutte il loro posto nel mondo. Uma fa subito amicizia con tre sue "colleghe", Chloe, Yu e Amarna - quest'ultima in particolare è addirittura una pop star di fama mondiale - e conosce la direttrice di Paradise Hills, la Duchessa, una donna che sembra provenire da un'altra epoca. Mentre le nuove amiche pianificano la loro fuga dal resort, in maniera del tutto inattesa Markus appare in loco perché la sua domanda per lavorare nella struttura è stata accolta e lui è stato assunto.

Diretto dalla regista spagnola Alice Waddington - al suo esordio in un lungometraggio - Paradise Hills è un'opera prima che consente alla Waddington di mettere in mostra le sue principali influenze artistiche, ossia l'horror mainstream novecentesco e, in particolare, gli ormai celeberrimi film della Hammer.

Le atmosfere inquietanti di questo film, gli elementi da thriller e la patina da fantasia escapista dell'ambientazione sono perfetti per lo stile di regia della giovane regista, autrice anche del soggetto. In tutto ciò non va trascurato un certo retrogusto femminista molto in linea con la sensibilità contemporanea: l'horror - anche se soprattutto psicologico e privo di elementi gore - resta un genere estremamente allegorico e metaforico, dopo tutto.

Emma Roberts è la protagonista, Uma, ed è affiancata da Danielle Macdonald e Awkwafina, rapper 31enne passata anche alla recitazione subito dopo i suoi primi successi discografici e in grande ascesa, negli ultimi anni. Nel film hanno ruoli molto rilevanti anche Eiza González e Milla Jovovich, probabilmente il nome più grosso dell'intero cast. Gli interpreti maschili sono invece Jeremy Irvine, Arnaud Valois e Daniel Horvath.

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
lunedì 19 ottobre 2020
Elisa Teneggi, vincitrice del Premio Scrivere di Cinema

Ci sono due cose che, in Paradise Hills, saltano all’occhio. La prima sono i costumi, un mélange tra rococò e steam punk che trasporta, fin dalle prime inquadrature, in un mondo e tempo diverso da quello della sala di proiezione. La seconda, invece, è la bolla di sorveglianza costante in cui sono immerse le ragazze che, come la protagonista Uma (Emma Roberts), vengono spedite dai propri parenti a Paradise Hills, esclusivo resort di purificazione olistica in cui le giovani ribelli vengono riallineate al volere della famiglia. Ogni cosa, a Paradise Hills, sembra finta: dagli assurdi passatempi imposti alle ragazze, all’aria svampita della Duchessa che lo governa (Milla Jovovich), tutto appare irreale, bambinesco, e, in ultima analisi, sa di Truman Show.

E proprio un Truman Show, per quanto adattato ai nostri anni, il magnifico resort si rivela essere.

Non c’è nessuna possibilità di sfuggire all’ordine sociale che, nel mondo distopico del film, vede una classe di esseri Superiori contrapporsi a una di esseri Inferiori. Se il ragionamento di Paradise Hills si fermasse qui, però, risulterebbe stagnante, già sentito. Invece, il film non vuole riproporre il già detto e, per dimostrarlo, incorpora un elemento di novità: non solo sorveglianza e bolla di verità relativa in stile social network; il vero scopo del resort, e ragione dei suoi costi spropositati, non è la correzione di un’aberrazione umana, bensì la sostituzione dell’individuo anticonformista con una sua perfetta copia.

Se film come 2001 Odissea nello spazio (guarda la video recensione)  e Blade Runner avevano, l’uno, portato alla ribalta il primo supercattivo in forma di computer, di fatto inaugurando l’entrata dell’AI negli incubi condivisi del mondo tecnologicamente sviluppato; l’altro, portato la dicotomia umano-artificiale sul piano del libero arbitrio, rendendola disponibile in forma pop per le masse, Paradise Hills parla alle ansie comuni dei nostro tempo indirizzando un tema scottante per le nostre vite costantemente online e connesse.

Infatti, la sostituzione delle ospiti non avviene attraverso la messa in campo di umanoidi ipertecnologici. Piuttosto, la soluzione scelta dalla Duchessa è la creazione di doppi umani perfetti attraverso studio serrato e chirurgia estetica. Ecco allora che lo spionaggio costante della ragazze assume un altro significato. Non più un Grande Fratello di cui avere paura: la sconfitta arriva attraverso il piacere, ed è mediata dalla raccolta dei dati personali di Uma e delle sue amiche.

Frasi
Sei in paradiso ovviamente...
Una frase di La duchessa (Milla Jovovich)
dal film Paradise Hills - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 5 ottobre 2020
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Dall'intrigante inferno kubrickiano del suo premiato corto d'esordio al cielo per finta di «Paradise Hills», i luoghi creati da Alice Waddington non sono ciò che sembrano. Al debutto con una produzione di budget contenuto ma con un ricco cast internazionale, la giovane regista spagnola si è guadagnata la vetrina del Sundance con un film che veleggia tra il fantasy (prevalente) e l'horror d'atmosfera. [...] Vai alla recensione »

sabato 3 ottobre 2020
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Non ci sono le donne trasformate in robot domestici come in La fabbrica delle mogli. Piuttosto c'è il tentativo di guardare verso quelle forme ibride tra sci-fi e teenager movie in questa opera prima della cineasta spagnola Alice Waddington che vanta un cast eterogeneo, dalla protagonista Emma Roberts a Milla Jovovich passando per Awkwafina, la cantante messicana Eiza González e Jeremy Irvine che era [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 ottobre 2020
Alice Sforza
Il Giornale

Un fanta-thriller particolare, più fumo che arrosto, con un evidente occhio strizzato al migliore La fabbrica delle mogli. Uma, una giovane di buona famiglia, con matrimonio combinato in divenire, viene spedita in una sorta di «riformatorio», gestito da Milla Jovovich, per diventare una sposa ideale, tra lezioni di yoga e lavaggio del cervello. Che ci sia un secondo fine appare chiaro, anche se la [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 ottobre 2020
Manohla Dargis
The New York Times

Paradise hills, che alterna momenti molto cupi ad altri più maliziosi, è l'ennesima distopia "femminile" ad arrivare sui nostri schermi. Forse è un segno dei tempi, ma in ogni caso le donne continuano a vedersela brutta in tanti horror, fiabe fantasy o storie apocalittiche. Paradise hills è un centro di riabilitazione costruito su un'isola lussureggiante.

martedì 29 settembre 2020
Caterina Bogno
Film TV

Incomincia con una sposa (Emma Roberts) alle prese con gli stucchevoli convenevoli imposti dal banchetto di nozze. Addosso, un'elaborata maschera di perle che ne oscura e intrappola il volto. Siam forse dalle parti di The Handmaid's Tale? Piccolo salto indietro nel tempo: la sposa riottosa, promessa suo malgrado, viene spedita dalla famiglia in un centro di rieducazione emozionale che nel giro di due [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 10 settembre 2020
 

Regia di Alice Waddington. Un film con Emma Roberts, Danielle Macdonald, Awkwafina, Eiza González, Milla Jovovich. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
lunedì 9 marzo 2020
Giorgio Crico

Al suo esordio nel lungo, Alice Waddington dirige un thriller-horror dalle atmosfere inquietanti. Vai all'articolo »

NEWS
martedì 15 settembre 2020
 

Un misterioso collegio rimodella perfettamente le ragazze ribelli per soddisfare i desideri esatti della comunità. Vai all'articolo »

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