Il quarto tipo

Film 2009 | Thriller, V.M. 14 98 min.

Titolo originaleThe Fourth Kind
Anno2009
GenereThriller,
ProduzioneUSA
Durata98 minuti
Regia diOlatunde Osunsanmi
AttoriMilla Jovovich, Will Patton, Hakeem Kae-Kazim, Corey Johnson, Enzo Cilenti Elias Koteas, Julian Vergov, Pavel Stefanov, Kiera McMaster, Sara Houghton, Raphaël Coleman, Eric Loren, Tyne Rafaeli, Mia McKenna-Bruce, Daphne Alexander, Alisha Seaton.
Uscitavenerdì 22 gennaio 2010
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,25 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Olatunde Osunsanmi. Un film con Milla Jovovich, Will Patton, Hakeem Kae-Kazim, Corey Johnson, Enzo Cilenti. Cast completo Titolo originale: The Fourth Kind. Genere Thriller, - USA, 2009, durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 22 gennaio 2010 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,25 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 18 dicembre 2012

La psicologa Abigail Tyler comincia a videoregistrare le sue sedute con pazienti traumatizzati da questi incontri con alieni e inizia a scoprire le prove più inquietanti di rapimenti alieni mai documentate prima... In Italia al Box Office Il quarto tipo ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,7 milioni di euro e 557 mila euro nel primo weekend.

Il quarto tipo è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato nì!
2,25/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,80
PUBBLICO 2,96
CONSIGLIATO NÌ
Un film claustrofobico, tra fantahorror e filone esorcistico, immerso in un clima cupo e plumbeo.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Gli incontri con gli alieni sono classificati in quattro tipi: il primo è l'avvistamento di un Ufo, il secondo è il reperimento di una prova, il terzo è il contatto diretto e il quarto è il rapimento. Il quarto tipo vuole raccontarci di quest'ultimo genere di contatti e lo fa con una struttura narrativa particolare. All'inizio, Milla Jovovich ci spiega che lei è un'attrice e nel film interpreta la dottoressa Abigail Tyler, detta Abbey, in una ricostruzione drammatica di fatti avvenuti nei primi giorni dell'ottobre del 2000 nella città di Nome in Alaska. Naturalmente, per proteggere la privacy delle persone coinvolte, i nomi sono stati cambiati. Però, ci viene detto che qua e là il regista ha inserito del reale materiale d'archivio, girato dalla stessa Abbey. Ed è proprio la "vera" Abbey a comparire nella prima intervista, con il volto contratto e scavato, per cominciare a raccontare l'accaduto. Poi l'immagine di Milla Jovovich le si sovrappone interpretandone la parte.
Will, il marito di Abbey, è stato misteriosamente ucciso una notte mentre dormiva accanto a lei. Per capire qualcosa della sua morte, Abbey prosegue gli studi di Will e si reca a Nome, i cui abitanti soffrono di persistenti disturbi del sonno. Si svegliano di soprassalto e ricordano d'aver visto uno strano gufo alla finestra. Abbey ipnotizza Tommy, uno di loro, per scoprirne i ricordi inconsci. Quei ricordi sono però così terribili che l'uomo si rifiuta di parlarne. Se ne va a casa e, poco dopo, tiene in ostaggio moglie e figli minacciando di ucciderli. Vuole che Abbey gli sveli il significato di alcune parole in una strana lingua. Quando Abbey non ci riesce, Tommy stermina la famiglia e si suicida. Grazie allo specialista dottor Odusami, Abbey scopre che quelle parole sono in lingua sumera e con l'aiuto del collega dottor Campos cerca di squarciare il velo del mistero.
È interessante notare come, negli ultimi tempi, dopo il pionieristico Blair Witch Project, l'horror miri spesso a dare l'illusione che quelli che vediamo sono orrori reali, ottenuti in modo confuso o casuale da testimoni che non si aspettavano di fronteggiarli. Rec - La paura in diretta e Rec 2, Diary of the Dead, Cloverfield, Paranormal Activity sono altri esempi di questa tendenza. Il pubblico sa che il "reale" è finto, ma è interessato a vivere l'illusione.
Immerso in un clima plumbeo e cupo, Il quarto tipo utilizza in modo efficace le desolate scenografie naturali per generare un senso di solitudine e smarrimento. Ma è anche un film claustrofobico, spesso confinato nei piccoli spazi degli studi, degli uffici, delle camere che sembrano preda di qualcosa di sfuggente e terribile. L'atmosfera che il film crea anche mediante la sua particolare struttura - da peculiare docudrama - è talvolta efficace, ma supplisce solo in parte alle carenze narrative. Il film tenta di creare suspense e mistero attraverso l'iterazione di momenti ripetitivi - le varie ipnosi, per esempio - ma non riesce ad arrivare al dunque, resta in superficie, accumula fatti senza uno sviluppo narrativo che superi la prevedibilità.
Viene tentato qualche approfondimento psicologico accennando ai problemi di Abbey con i figli: dopo la morte di Will, la piccola Ashley è diventata cieca, mentre il fratello Ronnie ha sviluppato una forte ostilità verso la mamma. Però più che rappresentativi del lato umano del personaggio, questi problemi sono visti come meri ostacoli alla ricerca della verità, che è in fondo l'unica cosa che la protagonista sembra davvero volere.
Lo split-screen è usato più volte per far vedere in parallelo le immagini "reali" e quelle ricreate. La ricerca di realismo è però futile. Produce soprattutto immagini screziate per simulare riprese amatoriali e ondeggiamenti ubriachi della camera che ormai non sono più una novità. Un paio di "spaventi" non mancano, ma sono il minimo sindacale in un horror. In certi momenti si ha la sensazione di una curiosa contaminatio tra il filone fantahorror e quello esorcistico per le conseguenze della "possessione" aliena, ma non ci sono sviluppi adeguati. La svolta finale in un accenno riecheggia confusamente quella mistico-pessimistica di L'astronave degli esseri perduti, ma è probabile che, dopo tanto montare la storia e il suo mistero, la conclusione del film provochi soprattutto delusione nello spettatore.
Nella fase terminale della guerra fredda, gli alieni - metafora di un ordine sociale diverso - cominciavano a essere visti, soprattutto nei film di Spielberg, come qualcosa con cui si poteva trattare. Ora, quando taluni vedono profilarsi un altro scontro di civiltà, sono tornati a rappresentare quel diverso minaccioso con cui non è possibile confronto. Dal punto di vista sociopolitico ciò non è confortante, da quello dell'intrattenimento dipende dai casi. In questo, le cose non funzionano troppo.
Milla Jovovich si sforza di farsi prendere sul serio come attrice: qualcuno deve averle detto di recitare per sottrazione, ma il risultato è la monotonia espressiva.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 maggio 2010
MaRuSF

Il titolo è rivolto a quella parte della critica che si è sentita addirittura "presa in giro" da questa pellicola. Io sinceramente mi limito a giudicare quello che ho visto e, in fin dei conti, non è poi tanto male. E' la storia della psicologa Abigail Tyler (Milla Jovovich) che decide di andare a vivere nella città di Nome (Alaska) in seguito alla morte del [...] Vai alla recensione »

FOCUS
CELEBRITIES
martedì 19 gennaio 2010
Stefano Cocci

È ormai a tutti gli effetti un'attrice poliedrica Milica "Milla" Jovovich. Probabilmente qualcuno, forse molti, non lo avrebbero mai potuto ipotizzare. Gli inizi come modella non lasciavano capire le potenzialità della professionista che si nascondeva dietro il volto dolce e felino della ragazza che ammaliava le passerelle. Figlia di un pediatra serbo (proveniente da una famiglia con una lunga tradizione militare che risale al suo bisnonno, Bogic Jovovic la cui moglie si chiamava Milica) e di un'attrice ucraina fuggiti esuli negli Stati Uniti, Milla inizia a sfilare dall'età di undici anni e, a [...]

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alberto Castellano
Il Mattino

Ancora un thriller fantascientifico, ma «Il quarto tipo» si stacca dalla routine per un'insolita contaminazione con il documentario. Poiché l'origine del plot è un evento reale (ogni anno in Alaska spariscono molte persone e non è mai stata scoperta la verità), il regista-sceneggiatore Osunsanmi far interagire la fiction e le riprese della vera dottoressa Abigail Tyler, protagonista dell'inquietante [...] Vai alla recensione »

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CELEBRITIES
martedì 19 gennaio 2010
Stefano Cocci

Gli incontri del "quarto tipo" della Jovovich È ormai a tutti gli effetti un'attrice poliedrica Milica "Milla" Jovovich. Probabilmente qualcuno, forse molti, non lo avrebbero mai potuto ipotizzare. Gli inizi come modella non lasciavano capire le potenzialità [...]

VIDEO
martedì 29 dicembre 2009
Chiara Renda

Ispirato a una storia vera Esce il 22 gennaio il thriller sci-fi diretto da Olatunde Osunsanmi Il quarto tipo, film ispirato alla storia vera di una cittadina dell'Alaska in cui numerosi abitanti hanno testimoniato di essere stati vittime di incontri [...]

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