Tornare

Film 2019 | Thriller, 107 min.

Regia di Cristina Comencini. Un film con Giovanna Mezzogiorno, Vincenzo Amato, Beatrice Grannò, Clelia Rossi Marcelli, Marco Valerio Montesano. Cast completo Genere Thriller, - Italia, 2019, durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 12 marzo 2020 distribuito da Vision Distribution. - MYmonetro 1,95 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia ambientata a Napoli tra gli anni '60 e '90 di una italo-americana, nata da un padre militare statunitense e una madre partenopea.

Consigliato no!
1,95/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,90
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un viaggio-thriller nella psiche di una donna sovraccaricato da un eccessivo didascalismo.
Recensione di Paola Casella
lunedì 28 ottobre 2019
Recensione di Paola Casella
lunedì 28 ottobre 2019

Dopo una lunghissima assenza, Alice torna dagli Stati Uniti, dove è diventata una giornalista affermata, alla casa sul mare dove ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza per assistere al funerale del padre, un ufficiale americano in forza alla base Nato di Napoli. Dopo la cerimonia la donna decide di restare in quella dimora così familiare e allo stesso tempo sepolta nella sua memoria: la stessa che il padre aveva perso a poco a poco, conservando solo i ricordi più lontani. A poco a poco, a contatto con la casa paterna, anche i ricordi di Alice riaffiorano, e hanno la concretezza del presente: la donna comincia infatti a dialogare con una diciottenne che altri non è che se stessa da ragazza. Sarà l'inizio di un percorso a ritroso che la porterà a fare scoperte sconvolgenti su chi è stata e perché ha finito per andare a vivere tanto lontano.

Per definizione della stessa regista Cristina Comencini (anche sceneggiatrice con Giulia Calenda e Ilaria Macchia), Tornare è un "thriller dell'anima", ed è utile sapere che ciò che è raccontato è una sorta di percorso psicanalitico della protagonista all'interno della propria memoria, perché consente di accettare, da spettatore, parecchie svolte che in un thriller convenzionale apparirebbero prevedibili, se non insensate.

La casa di Alice è un non luogo che può essere credibile solo come prodotto della mente, e i dialoghi fra la donna quarantenne e la se stessa più giovane (oltre all'adolescente entrerà in scena anche una Alice bambina) si spiegano solo nell'ottica di quel rimosso psicanalitico caro alla regista fin dai tempi dell'altro suo thriller dell'anima, La bestia nel cuore.

In sé l'idea di raccontare la mente femminile, in particolare quella che ha subìto un evento traumatico, attraverso un incontro graduale con il proprio passato visibile allo spettatore, è poetica e coinvolgente, così come è estremamente evocativa (e commovente) l'idea, per una donna adulta, di poter tornare indietro a confortare e rassicurare la propria se stessa più giovane di fronte ad un mondo maschilista votato a censurare ogni istinto muliebre, in particolare la sessualità.

Ma proprio perché i temi in gioco sono così importanti e attuali il modo in cui vanno affrontati deve fare tutta la differenza, ed è qui che la mano di sceneggiatura e di regia di Comencini si rivela invece pesante, piena di sottolineature e simbolismi caricati e reiterati che zavorrano inutilmente la narrazione e la rendono legnosa e forzata.

La regista attinge, forse senza completa consapevolezza, a molto cinema - da Volver, citato fin dal titolo, a A letto con il nemico (vedi la somiglianza fra Vincenzo Amato e Patrick Bergin), da Il sesto senso a Mal di pietre - senza trovare una cifra originale; rappresenta corridoi ombelicali e grotte del subconscio; dà alla sua protagonista un nome da favola (e sottolinea verbalmente anche quella connessione, nel caso ce la fossimo persa); distribuisce oggetti dal significato così palese da diventare didascalico (il cane nero, la matrioska....) e sovraccarica un tono che avrebbe potuto giocare con il realismo magico, anche con l'horror, mantenendo però quella levità di tono che rafforza, invece di sabotare, il potere illusorio del cinema.

Alice non scivola nei labirinti della sua mente: li attraversa a passo marziale seguendo una segnaletica cartellonistica, sorprendendosi in modo plateale per accadimenti che lo spettatore ha già abbondantemente anticipato, accorgendosi di dettagli che già sono stati notati dal pubblico come incongruenti. E gli attori protagonisti non possono che adeguarsi a questa narrazione greve, reiterando sguardi che anticipano le svolte a venire, e comportandosi in modo innaturale e artefatto.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 27 ottobre 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

Forse tre. Alice (Giovanna Mezzogiorno) non abita più lì e quando torna nei cupi Anni 90 per il funerale del padre, Napoli ha i colori lividi di un eterno giorno senza sole. I ricordi si confondono, le realtà si intrecciano (come incipit del film c'è una riflessione sul tempo del fisico Carlo Rovelli) e Alice inizia a interagire con se stessa adolescente mentre sniffava trielina a fine Anni 60 o, più [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 febbraio 2020
Mario Mazzetti
VivilCinema

A Napoli, negli anni '90, Alice fa ritorno alla casa di famiglia sul mare dopo tanti anni trascorsi in America. La circostanza non è piacevole: il funerale del padre, ex ufficiale alla base Nato di Bagnoli, e la necessità di svuotare casa, ormai disabitata, per metterla in vendita. Dopo aver salutato la sorella, Alice si trattiene in quel luogo che le sembra ormai estraneo, come la sua vita da ragazzina [...] Vai alla recensione »

sabato 26 ottobre 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Tre donne, l'una dentro l'altra. Ovvero la stessa donna, in tre età diverse: una matrioska. E tre uomini, tutti e tre colpevoli di violenza ai danni di questa donna, anzi, di queste donne: chi la compie, chi non interviene, chi la nega. E' Tornare di Cristina Comencini, film di chiusura della XIV Festa del Cinema di Roma. Interpretata adulta da Giovanna Mezzogiorno, che con coraggio mostra, per di [...] Vai alla recensione »

sabato 26 ottobre 2019
Alessandro Aniballi
Quinlan

Napoli, anni '90. La quarantenne Alice rientra dall'America. È morto il padre. Alice si ferma nella casa di famiglia: ha deciso di venderla, e occorre svuotarla degli oggetti di una vita. Inaspettatamente, Alice scopre che la casa è abitata da una ragazza giovane e bellissima. Con lei inizia un dialogo intenso, come il legame che si crea con Marc, un uomo affascinante e gentile.

sabato 26 ottobre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

La bestia nel cuore 2, la vendetta. Stavolta non c'è il romanzo della stessa Cristina Comencini, eppure si ha l'impressione di vederlo. Assieme alle visioni della protagonista. Da Sabina del film del 2005 ad Alice di Tornare. Sempre attraverso Giovanna Mezzogiorno, qui forse nella sua interpretazione più opaca. La strada è ancora quella di un thriller sentimentale borghese.

NEWS
POSTER
venerdì 14 febbraio 2020
 

Dopo una lunghissima assenza, Alice torna dagli Stati Uniti, dove è diventata una giornalista affermata, alla casa sul mare dove ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza per assistere al funerale del padre, un ufficiale americano in forza alla base Nato [...]

TRAILER
mercoledì 12 febbraio 2020
 

Regia di Cristina Comencini. Un film con Giovanna Mezzogiorno, Vincenzo Amato, Beatrice Grannò, Clelia Rossi Marcelli, Marco Valerio Montesano. Da giovedì 12 marzo al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
giovedì 5 dicembre 2019
 

La storia ambientata a Napoli tra gli anni '60 e '90 di una italo-americana, nata da un padre militare statunitense e una madre partenopea. Vai all'articolo »

FESTA DI ROMA
lunedì 28 ottobre 2019
Paola Casella

Lo spunto è interessante ma il film è sovraccaricato da un eccessivo didascalismo. Prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 14 ottobre 2019
 

Regia di Cristina Comencini. Un film con Giovanna Mezzogiorno, Vincenzo Amato, Beatrice Grannò, Clelia Rossi Marcelli, Marco Valerio Montesano. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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