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Interprete sensibile ed eterogenea, la seducente Valentina respira l'essenza della Settima Arte grazie a una famiglia profondamente inserita nel settore: nipote del celebre Gino Cervi, la diva in ascesa è figlia del regista Tonino Cervi e della producer Marina Gefter.
Sebbene frequentasse assiduamente i set con papà, la piccola non aveva ambizioni cinematografiche: affascinata dai misteri che avvolgono il clero, la bimba vedeva il suo futuro tra le mura di un monastero.
Crescendo tuttavia cambia idea e, nell'estate dei suoi diciassette anni, comincia a lavorare come assistente alla produzione, per guadagnare qualche soldo. Poi, per ritrovare se stessa, inizia a recitare, adottando il metodo immedesimativo del maestro russo Stanislavskij.
Giunta al suo 20esimo compleanno, la fanciulla decide di documentarsi appieno sulle opere del nonno: tutte quelle splendide performance le erano, sino a quel momento, sconosciute.
Il debutto televisivo risale al 1986 nella pellicola Portami la Luna mentre, quello sul grande schermo, avviene dodici mesi più tardi nella commedia esistenziale di Francesca Archibugi, Mignon è partita. Nel 1996, la cineasta neozelandese Jane Campion dipinge la nostra stellina nel suo raffinato Ritratto di signora.
L'anno seguente è protagonista del biografico Artemisia - Passione estrema: la vita e le passioni della nota artista pisana, attraverso gli occhi di Agnès Merlet. Successivamente, Valentina incarna la giovane bolognese innamorata dell'amore ne La via degli angeli, viene rinchiusa con Rhys Ifans nell'Hotel di Mike Figgis e si cimenta nell'insopportabile Teresa ne L'anima gemella. Nel 2005, indossa i panni della sciagurata moglie di Stefano Accorsi in Provincia Meccanica.
Reduce dalle riprese di Miracle at St. Anna, film di Spike Lee che racconta l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema nell'agosto del '44, l'attrice si cala nel difficile ruolo di Daniela Perrone, compagna del boss mafioso Tonio Perrone.
La Cervi adora la presenza scenica di Charlotte Gainsbourg, Guillame Depardieu, nonché le pellicole firmate da Neil Jordan, Marco Bellocchio e Jonathan Demme.
Il cinema italiano non è affatto estraneo all'argomento mafia, ma forse mai prima d'ora si era aperta una pagina sulla nascita della cosiddetta quarta mafia, la Sacra Corona Unita. Decisi a riempire quel vuoto, i documentaristi Davide Barletti e Lorenzo Conte della Fluid Video Crew fanno il loro esordio nella fiction cinematografica con un film basato sulla storia vera di Antonio Perrone. Un ragazzo come tanti, proveniente da una buona famiglia, che abbandona il sogno di un viaggio in India per diventare prima un "apostolo dello sballo", poi un potente spacciatore di droga e infine un affiliato della Sacra Corona Unita. "Antonio e Daniela erano due giovani che avevano tutto e avrebbero potuto scegliere qualunque altro percorso, invece si sono ritrovati in un giro dove sono stati costretti a recitare delle parti che non sono più riusciti a scrollarsi di dosso. Volevamo fare un film freddo dove non ci fossero i cattivi da una parte e i buoni dall'altra. Non volevamo che si tifasse per il cattivo". Lo hanno raccontato i due registi nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Roma in occasione della presentazione di Fine pena mai.
Il capolavoro di Lev Tolstoj, "Guerra e pace", è stato tramutato in una fiction per Rai Uno che andrà in onda il prossimo autunno in quattro puntate. Presentata in occasione del Roma Fiction Fest, la miniserie tv diretta da Robert Dornhelm nasce grazie a una co-produzione europea che vede lavorare fianco a fianco Spagna, Austria, Germania, Francia, Polonia e Russia, che per la prima volta si è unita all'Italia in un progetto televisivo. Guerra e pace meritava di essere presentato in una sede eccezionale come questa" ha dichiarato Ettore Bernabei, presidente della Lux Vide. "Si tratta di un prodotto europeo, della vera Europa, come avrebbe voluto Tolstoj". Ovviamente per un progetto tanto ambizioso occorreva una lunga gestazione. "Tutto ha avuto inizio tre anni fa a Cannes" ha raccontato il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà. "Avevamo in mente di fare una grande produzione europea e io ho proposto il titolo. Eravamo tutti molti spaventati all'inizio, perché c'era il rischio che la lingua televisiva mettesse in ombra quella del romanzo, ma siamo riusciti nell'impresa e ne siamo fieri. Per noi si trattava di una sfida consapevole: volevamo vedere fino a che punto eravamo arrivati con la produzione televisiva e fino a dove potevamo spingerci. Ora sappiamo che l'Italia è pronta per affrontare grandi co-produzioni internazionali".
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Miracolo a Sant'Anna
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Genere Drammatico, - USA 2008. Uscita 03/10/2008. |
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Il resto della notte
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Genere Drammatico, - Italia 2008. Uscita 11/06/2008. |
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Fine pena mai
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Genere Drammatico, - Italia, Francia 2007. Uscita 29/02/2008. |
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Mundo civilizado
Genere Commedia, - Italia 2003. Uscita 10/06/2005. |
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Provincia meccanica
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Genere Commedia, - Italia 2005. Uscita 11/02/2005. |
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| Miracolo a Sant'Anna (2008) | Il resto della notte (2008) |
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