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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
martedì 24 maggio 2016

Micaela Ramazzotti

La prima cosa bella di Virzì

Altri nomi: Michaela Ramazzotti
37 anni, 17 Gennaio 1979 (Capricorno), Roma (Italia)
occhiello
Zora, ho un segreto da confessarti.
Non sarai mica frocio?!

dal film Zora la vampira (2000) Micaela Ramazzotti è Zora
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Micaela Ramazzotti
David di Donatello 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

Globi d'oro 2015
Nomination miglior attrice per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

Nastri d'Argento 2015
Premio miglior attrice non protagonista per il film Il nome del figlio di Francesca Archibugi

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso

David di Donatello 2012
Nomination miglior attrice per il film Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attrice per il film Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attrice per il film Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2012
Premio miglior attrice per il film Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone

David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

David di Donatello 2010
Premio miglior attrice per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attrice per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

David di Donatello 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì



Qualcosa di nuovo

Un film di Cristina Comencini. Con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti
Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 13/10/2016.

Per l'attrice prima esperienza da doppiatrice con Planes.

Micaela Ramazzotti, la voce di Azzurra

giovedì 10 ottobre 2013 - Gabriele Niola cinemanews

Micaela Ramazzotti, la voce di Azzurra Cars e il suo sequel sono il più grande successo commerciale della Pixar, un monte di incassi senza paragoni per i film, i DVD e soprattutto per il merchandising relativo ai protagonisti. Pare dunque appropriato che ora i Disney Toon Studios (la divisione che si occupa degli spin-off) abbia realizzato Planes, versione aerea ambientata nello stesso mondo di veicoli umanizzati dei precedenti film (i protagonisti sono tutti aeroplani mentre i personaggi secondari sono automobili). Continua »

   

Presentato a Roma Il cuore grande delle ragazze. Pupi Avati assente per un malore.

L'amore ai tempi del fascismo

mercoledì 2 novembre 2011 - Elisabetta Pieretto cinemanews

L'amore ai tempi del fascismo Alla conferenza stampa de Il cuore grande delle ragazze Pupi Avati è il grande assente. A sostituirlo c'è il fratello Antonio, da sempre suo produttore, che rassicura i presenti sulla salute del regista bolognese: "è uscito quindici minuti fa dal Policlinico Umberto Primo e sarà presente stasera alla proiezione ufficiale con il pubblico, appuntamento che non voleva assolutamente perdere; Pupi ha avuto una semplice congestione, non c'entra nulla con i problemi di cuore che in passato lo hanno afflitto". Ci sono poi i due protagonisti, Micaela Ramazzotti, che per l'occasione sfoggia una mise velatamente nostalgica, e Cesare Cremonini; infine G. Letta per Medusa, che distribuisce il film. Continua »

Il mondo del lavoro e la complessità della donna.

Le segretarie del sesto: una fiction al femminile

venerdì 23 ottobre 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

Le segretarie del sesto: una fiction al femminile Sulla scia dei fasti per gli ascolti delle ultime miniserie, la Rai propone Le segretarie del sesto, una commedia brillante e corale perché ben quattro sono le protagoniste: Claudia Gerini (Agnese), Micaela Ramazzotti (Giovanna), Antonia Liskova (Miranda) e Tosca D'Aquino (Costanza) e, invece, uno il maschietto: Franco Castellano, sempre nei panni di Romeo delle famose, e ormai remote, "commesse". Ben congeniata psicologicamente, come gioco delle parti, ci troviamo in un comune ufficio e si parla di segretarie e delle loro mille vite. Questa è l'ultima grande opera scritta da Laura Toscano (scomparsa a marzo scorso, il giorno stesso dell'ultimo ciak della miniserie), che in passato ha già regalato personaggi importanti per la televisione (tra cui Rocca e le citate Commesse), tutti con la caratteristica comune dell'umanità, del grande spessore e, anche in questo caso, i loro difetti sono quasi più importanti delle loro virtù. Andare a fondo, era la specialità della Toscano, che potremo ritrovare anche in queste segretarie. Una fiction, ha spiegato Tinni Andreatta, che ha un grande senso di attualità in un momento di crisi come questo. Se anche in Commesse c'era il racconto del lavoro, della paura di perderlo, affiancato da un discorso di solidarietà, qui c'è anche il racconto di quelle che sono le complessità delle donne di oggi, come il mantenere un equilibrio tra la vita privata e quella professionale con la difficoltà di ritrovarsi in un mondo che porta ad una maggiore solitudine, ad una maggiore competizione.

La pazza gioia

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,61)
Un film di Paolo Virzì. Con Valeria Bruni Tedeschi, Micaela Ramazzotti, Valentina Carnelutti, Tommaso Ragno, Bob Messini.
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Genere Commedia drammatica, - Italia 2016. Uscita 17/05/2016.

Il piccolo principe

* * * - -
(mymonetro: 3,43)
Un film di Mark Osborne. Con Riley Osborne, Rachel McAdams, James Franco, Marion Cotillard, Jeff Bridges.
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Genere Animazione, - Francia 2015. Uscita 01/01/2016.

Ho ucciso Napoleone

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,83)
Un film di Giorgia Farina. Con Micaela Ramazzotti, Libero de Rienzo, Adriano Giannini, Elena Sofia Ricci, Iaia Forte.
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Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 26/03/2015.

Il nome del figlio

* * * - -
(mymonetro: 3,19)
Un film di Francesca Archibugi. Con Alessandro Gassman, Micaela Ramazzotti, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 22/01/2015.

Più buio di mezzanotte

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,87)
Un film di Sebastiano Riso. Con Davide Capone, Vincenzo Amato, Lucia Sardo, Pippo Delbono, Micaela Ramazzotti.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2014. Uscita 15/05/2014.
Filmografia di Micaela Ramazzotti »

lunedì 23 maggio 2016 - Paolo Virzì, un regista che non fa l'intellettuale e ha trovato il suo spazio tra il cinema d'autore e quello popolare. Al cinema.

La pazza gioia, women movie del cinema italiano contemporaneo

Roy Menarini cinemanews

La pazza gioia, women movie del cinema italiano contemporaneo

domenica 22 maggio 2016 - Tanti apprezzamenti meritati per La pazza gioia, brillante storia tutta al femminile.

Paolo Virzì, una bella eccezione del cinema italiano

Pino Farinotti cinemanews

Paolo Virzì, una bella eccezione del cinema italiano La pazza gioia, l'ultimo film di Paolo Virzì, sta raccogliendo molti apprezzamenti. Meritati. Su alcune testate ho riscontrato le "cinquestelle", che è il numero del capolavoro. È la storia di due donne, Beatrice e Donatella, ricoverate in una casa di cura. La prima (Bruni Tedeschi) è un'ex ricca mitomane che vuole comandare tutto e tutti, l'altra (Micaela Ramazzotti), una tossicodipendente, e molto altro, alla quale hanno tolto il bambino per darlo in affidamento. Fuggono dalla comunità e ne combinano di tutti i colori. Ma alla fine, confrontando i reciproci drammi e patologie, riescono a reperire una sorta di deterrente del dolore. Staranno meglio. Si sorride, ci si commuove, si ragiona. Sono i codici di Paolo Virzì, un regista che nel tempo ha saputo cambiare registri, evolversi, porre l'asticella, come si dice, sempre più in alto, e superarla. Nel quadro del cinema italiano lo ritengo una bella eccezione, una delle poche. Davvero bravo. Fin dai tempi di Ovosodo ho mostrato apprezzamento, soprattutto per una ragione, per una qualità artistica molto rara fra i nostri registi: sa scrivere. Nei dialoghi, soprattutto nel racconto fuori campo, spesso presenta momenti da vero narratore, da romanziere. E, ribadisco, non è poco. Paolo Virzì è arrivato a questo film, quasi perfetto, attraverso un percorso di maturazione "aritmetico". Esplorando, stagione dopo stagione, contenuti primari. E mai casualmente, con un impegno sempre in evoluzione. Con Ovosodo trasferiva vicende strettamene toscane in un quadro più vasto. Con Baci e abbracci toccava la grande letteratura europea: l'ispirazione era "L'ispettore generale" di Gogol. Ricordabile è anche N- Io e Napoleone, da un romanzo di Ernesto Ferrero, dove Virzì, in chiave grottesca, rappresentava la vicenda dell'imperatore esule all'Elba, omologandola alla storia contemporanea. E poi altri titoli, molti, e contenuti mai convenzionali, spesso magnificamente allarmanti. Ma non si può non citare Il capitale umano, il penultimo titolo, che nel quadro dell'evoluzione rappresenta un decisivo salto di qualità. Riprendendo un romanzo dell'americano "west coast" Stephen Amidon, trasferiva la vicenda in uno scenario dell'Italia del nord. Il tema erano la finanza con tutti gli imbrogli relativi, e i rapporti fra fasce diverse. Un film che si emancipava dai modelli medi italiani, provinciali, minimali, ripetitivi. In questa Pazza gioia, storia al femminile, il regista ha anche mostrato duttilità e ancora intelligenza: si è valso, per la sceneggiatura, di una donna, una collega, e che collega, Francesca Archibugi, che ha sostituito i collaboratori storici. Una digressione su di lei. La Archibugi firma da anni opere di qualità. Roba "autoriale", nel racconto e nell'estetica. E come scrittrice ha spesso mostrato inventiva, persino coraggio. Una citazione esemplare, e importante: nel 2004 ha diretto, per la Rai, Renzo e Lucia. L'ennesima versione, sul grande e sul piccolo schermo, dei Promessi Sposi. L'autrice cambiò il titolo del romanzo,e una ragione c'era, legittima. Preferì interpretare la vicenda e i personaggi in chiave ... contemporanea. Attribuendo ai vari Renzo, Lucia, don Abbondio, Don Rodrigo e tutti gli altri, pensieri e azioni più evolute, diciamo così. Volle che quella miniserie (2 puntate, 180') rappresentasse anche un affresco di quell'epoca, i primi decenni del seicento: la Lombardia durante la dominazione spagnola. Allargando il quadro attribuì a Lucia un carattere meno timido e remissivo. Si concesse una licenza interessante, magari azzardata se stiamo al modello manzoniano. Lucia non è vittima innocente di Don Rodrigo, diciamo che c'è un concorso di colpa: certi sguardi seduttivi che Rodrigo poteva interpretare come un incoraggiamento. Questa attitudine, naturalmente insieme a Virzì, la Archibugi l'ha trasferita nella Pazza gioia. E se in questo film si vuole rilevare, giusto come esercizio critico, qualche piccola... imperfezione, trattasi proprio dell'innamoramento degli autori per i loro testi: battute puntuali, efficaci, magari troppo rifinite. Ma... fossero queste le mancanze... Infine una citazione per le due attrici. Intensa nel suo dolore Micaela Ramazzotti, che il regista-marito Paolo sa bene come valorizzare. E impressionante per bravura Valeria Bruni Tedeschi, cinquantenne sempre più sexy, diventata ormai attrice del mondo. In questa Pazza gioia, storia al femminile, il regista ha anche mostrato duttilità e ancora intelligenza: si è valso, per la sceneggiatura, di una donna, una collega, e che collega, Francesca Archibugi, che ha sostituito i collaboratori storici.

   

domenica 15 maggio 2016 - "Merci Quinzaine", commenta il regista Paolo Virzì. Emozioni anche alla prima de Il GGG di Spielberg. Oggi è la volta dei nice guys Ryan Gosling/Russell Crowe.

La pazza gioia commuove la Croisette

a cura della redazione cinemanews

La pazza gioia commuove la Croisette

sabato 14 maggio 2016 - In concorso ieri due film politicamente impegnati: Ma loute e I, Daniel Blake. Oggi è la volta di Park Chan-wook, Steven Spielberg e de La pazza gioia di Paolo Virzì.

Ken Loach e Bruno Dumont presentano a Cannes le loro battaglie

a cura della redazione cinemanews

Ken Loach e Bruno Dumont presentano a Cannes le loro battaglie

venerdì 6 maggio 2016 - Da Bellocchio a Virzì, da Mordini a Giovannesi, ecco la squadra dei registi italiani che dal prossimo 11 maggio presenteranno al Festival i loro ultimi lavori.

L'Italia a Cannes 69. Alla scoperta dei film italiani al Festival

Gabriele Niola cinemanews

L'Italia a Cannes 69. Alla scoperta dei film italiani al Festival

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