| Titolo internazionale | Tomorrow's a New Day |
| Anno | 2019 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Simone Spada |
| Attori | Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Anna Ferzetti, Andrea Arcangeli, Jessica Cressy Barbara Ronchi, Marta Bulgherini, Massimo De Santis, Stefano Fregni, Paolo Giovannucci, Paola Squitieri, Pietro Ragusa, Elena Lietti, Fabrizio Sabatucci, Blas Roca-Rey, Fabrizia Sacchi, Pietro De Silva, Renato Scarpa, Alessandra Carrillo, Esmeralda Colette, Margherita Cornali, Gaspare Di Stefano, Luigi Filippo Manzollino, Giordano Mastandrea, Giulio Mezza, Maria Mutolo, Caterina Spada, Camilla Tagliaferri, Ivan Talarico. |
| Uscita | giovedì 28 febbraio 2019 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,27 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 25 marzo 2019
Giuliano e Tommaso sono amici da trent'anni e li aspettano i quattro giorni più difficili della loro amicizia. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office Domani è un altro Giorno ha incassato 1,8 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Tommaso e Giuliano sono due amici per la pelle. Uno vive in Canada, l'altro a Roma. Uno è taciturno, l'altro esuberante. Uno ha paura dell'aereo, l'altro è capace di improvvisare un'andata e ritorno per Barcellona in giornata. Quando Giuliano, malato gravemente, prende una decisione irreversibile, Tommaso supererà la paura di volare e andrà a trovarlo a Roma per passare insieme quattro giorni di amicizia e condivisione. I due non sono soli: con loro c'è l'inseparabile cane Pato.
Come comportarsi quando il tuo migliore amico è in fin di vita? Come comportarsi quando sei tu, ad essere in fin di vita? Come reagire, in sostanza, a una malattia che non lascia scampo? Ruota tutta intorno a simili interrogativi esistenziali il nuovo, prezioso, film di Simone Spada.
Prezioso non in quanto a originalità - è il remake dell'argentino Truman, ma di film sul tema ne è pieno il cinema, non ultimo Euphoria di Valeria Golino - bensì per il tono che riesce a mantenere dal primo all'ultimo minuto. Un tono smaccatamente tragicomico, come la vita. O come le grandi commedie di un tempo, capaci di far ridere, riflettere e commuovere al tempo stesso.
Il tema è amaro, ma Spada ha il privilegio di consegnarlo a due professionisti capaci di reggere tra le mani senza mai bruciarsi il magma di una storia che ha molto di disperante, eppure alla disperazione nera non cede mai. È un dialogo a due voci malinconico e scanzonato, Domani è un altro giorno, un valzer degli addii che si basa sulla perfetta alchimia della consolidata coppia di amici e colleghi Valerio Mastandrea / Marco Giallini. Quest'ultimo è senza dubbio alla sua miglior prova di attore: dà sfoggio a tutta la sua abilità incredibile - ma sullo schermo credibilissima - nel cambiare continuamente tono ed espressione, passando nel giro di pochi attimi dal riso al pianto, dall'angoscia all'ironia più graffiante.
Istrione più umano dell'umano, Giallini attraversa a testa alta lo spinoso labirinto della malattia, portandoci tutti a riflettere non tanto su cosa sia più giusto fare, ma su cosa sia più umano. È una commedia toccante sull'esistenza e sull'amicizia, questo piccolo grande film la cui forza sta proprio nel non cessare mai di smorzare i toni tra una battuta e l'altra, nel sorvolare la retorica e assestarsi su un piano di amara quanto gustosa ironia che sfiora anche i momenti più cupi del film.
C'è poco da ridere? C'è molto da ridere. Si ride trattando sul prezzo della propria bara come sul camminare "verso il futuro" sulla Rambla piena di giovani sognatori. L'emotività e l'empatia sono talmente alte che basta un vassoio di pastarelle non consegnato a far esplodere l'ilarità, la stessa che invade l'anima corrosa dal pianto. Perché anche nei momenti più drammatici saper ridere, o far ridere, è arte. L'arte della vita. Ecco perché "Succede" è forse la battuta clou del film, affidata a un Mastandrea rassegnato all'accettazione, che ben sintetizza il senso di un'opera assolutamente non a tesi.
L'ottima sceneggiatura firmata da Ciarrapico e Vendruscolo non intende giudicare niente e nessuno, né prendere posizione su dibattiti etici di ampia portata, ma solo raccontare "la vita delle anime" costrette ad affrontare l'ostacolo più detestabile (la malattia, come l'addio) senza rinunciare ad un'ombra di leggerezza che renda tutto più vero e sopportabile. Non si fa in tempo a riflettere su "cosa resta" che arriva, immediata, una grande fame di vita e di condivisione, che questo film ha il merito di saper contagiare.
A dirigere il remake dell'argentino Truman - Un vero amico è per sempre sarà Simone Spada. Domani è un altro giorno verrà girato tra Roma, Barcellona e il Canada per sette settimane a partire dal 10 settembre e avrà come protagonisti Marco Giallini e Valerio Mastandrea. La storia è quella di due grandi amici che si ritrovano per quattro giorni: uno dei due è malato, l'altro lo raggiunge dal Canada, dove vive e lavora. Sono tante le cose da dirsi e da sistemare, tra cui un cane, che nell'originale si chiamava appunto Truman, in questo Pato, e avrà uno spazio importante all'interno della storia.
Così lo racconta all'Ortigia Film Festival Maurizio Tedesco, produttore del film insieme al figlio Manuel della Baires Produzione: "È una bella storia di amicizia al maschile in cui vengono fuori tante cose, tra cui il fatto che se si è amici nella vita lo si è per sempre e ci si ama soprattutto perché si è diversi"
I personaggi sono volutamente agli antipodi: da una parte un carattere molto estroverso, dall'altro uno più chiuso e riflessivo. Se uno vive in Canada, al freddo, l'altro ha una sua vita a Roma. La conoscenza tra i due diventa una sorta di partita a tennis, in quello che si configura come un dramma privato: "Continuiamo ad evitare di pensare alla morte ma è bello che il cinema lo racconti: dopo l'ondata delle commedie, anche un po' scadute, degli ultimi tempi sentivo il bisogno di far realizzare un film drammatico. Sarà una riflessione sui rapporti e sull'esistenza, che farà anche sorridere lo spettatore". Non a caso il titolo è diverso dall'originale: "Rinvia all'idea dell'accettazione della morte, per cui poi le cose vanno avanti: chi fa cinema deve sempre pensare che domani è un altro giorno, lo dico anche in riferimento alla scomparsa del mio caro amico Carlo Vanzina".
L'uscita è prevista tra febbraio e marzo 2019, in sceneggiatura, accanto a firme spagnole, compaiono gli autori italiani Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, mentre la distribuzione è di Medusa.
Se c'era un modo per trattare un tema così complesso con delicatezza, ironia e disincanto, il regista Simone Spada e gli sceneggiatori Ciarrapico e Landruscolo, lo hanno trovato. E se c'erano due attori che potevano interpretare gli ultimi 4 giorni di un'amicizia forte e radicata, pur nella tristezza dell'addio, non potevano che essere Giallini e Mastandrea, amici anche e sopratutto [...] Vai alla recensione »
Questo è il nostro ROMA. Tutto maiuscolo proprio come il film di Cuarón. Perché? Non la vedevamo così accogliente, elegante e sexy al cinema da tanto tempo. Un campo da basket con vista Colosseo, le viuzze silenziose del Celio, l'accessibile signorilità del quartiere Trieste-Salario. «Roma resta la madre ideale, la madre che non ti obbliga a comportarti bene», diceva Fellini.