Ero in guerra ma non lo sapevo

Film 2022 | Drammatico, +13

Regia di Fabio Resinaro. Un film con Francesco Montanari, Laura Chiatti, Juju Di Domenico, Alessandro Di Tocco. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2022, Uscita cinema lunedì 24 gennaio 2022 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Dall'omonimo libro di Alberto Torregiani che racconta le sue vicende autobiografiche.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Il ritratto umanamente complesso di Torregiani, commerciante entrato nel mirino della Storia.
Recensione di Paola Casella
giovedì 20 gennaio 2022
Recensione di Paola Casella
giovedì 20 gennaio 2022

Gennaio 1979. Il gioielliere Pierluigi Torrigiani sta cenando al ristorante quando nel locale irrompono alcuni malviventi per rapinare i commensali. Torregiani vede uno di loro minacciare sua figlia Marisa puntandole addosso una pistola ed estrae l'arma che anche lui porta al fianco. Nella sparatoria cadono a terra morti e feriti, e per il gioielliere inizia una discesa agli inferi: nel giro di due settimane entra nel mirino dei P.A.C. in quanto "giustiziere borghese e fascista", e dunque simbolo di una classe socioeconomica da defenestrare. Da quel momento comincia per lui una battaglia in cui l'uomo rifiuta la protezione della polizia e della scorta in nome della libertà di poter continuare a vivere la sua solita vita senza impedimenti.

Ero in guerra e non lo sapevo trae ispirazione dal libro autobiografico di Alberto Dabrazzi Torregiani e Stefano Rabozzi: Alberto è il figlio adottivo di Pierluigi uscito da quell'esperienza profondamente segnato nel corpo e nello spirito, e racconta la vicenda di un uomo che si trasforma con spaventosa rapidità in un morituro.

Il suo rifiuto di collocarsi nel ruolo di vittima è raccontato come un peccato di hybris, e la sua storia ha i contorni della tragedia greca, ma è anche calata in un momento storico di generale conflitto e perdita di senno: e la fotografia (di Paolo Bellan) è cupa come i tempi che racconta.

Il tempo - questa la migliore intuizione di Fabio Resinaro, che oltre a dirigere il film ne ha anche coscritto la sceneggiatura insieme a Mauro Caporiccio e Carlo Mazzotta - è il vero protagonista della storia: un tempo che sfugge al controllo e scandisce le tappe di una storia paradigmatica, non solo per Torregiani ma per la criminalità dell'epoca, compresa quella politica. Torregiani era un orologiaio, e il dominio del tempo, così come la fiducia nel funzionamento di meccanismi che invece possono incepparsi senza possibilità di riparazione, facevano parte della sua visione del mondo. Resinaro sceglie di concentrarsi sull'uomo, evidenziandone anche i lati oscuri, tali per cui anche moglie e figli vivono con disagio il suo superomismo.

I limiti di Ero in guerra ma non lo sapevo sono di varia natura: l'eccessivo didascalismo in una sceneggiatura troppo attenta a camminare sulle uova; una messinscena che sembra ispirarsi al poliziottesco anni Settanta e al western (vedi la musica "morriconiana") ma invece ricorda da vicino i codici dello sceneggiato televisivo; l'accento milanese fluttuante di Francesco Montanari che incarna Torregiani con partecipazione ma anche un certo manierismo; una ricostruzione d'ambiente eccessivamente impostata.

Ciò che invece funziona è la caratterizzazione di Torregiani non come "eroe borghese" ma come bastian contrario insofferente e indisciplinato, in questo più anarcoide che "uomo d'ordine". Nonostante non sia ritratto come simpatico (e appaia facilmente associabile ad una determinata area politica), non si può fare a meno di simpatizzare con lui per la sua lotta titanica nel disconoscere l'uomo che i giornali - i veri "cattivi" della vicenda - hanno descritto per vendere più copie, e nel vedersi appiccicato addosso un bersaglio senza avere sparato un colpo (se non quello fatale, che colpirà la persona più sbagliata). Un accentratore incapace di farsi aiutare, refrattario a qualsiasi imposizione, isolato dai famigliari cui dispensa regali costosi per non dedicare loro attenzione e presenza. Non un martire, né uno sceriffo, come fu all'epoca soprannominato, ma un essere umano complesso e contradditorio con un destino impietosamente segnato.

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NEWS
TRAILER
lunedì 10 gennaio 2022
 

Regia di Fabio Resinaro. Un film con Francesco Montanari, Laura Chiatti, Juju Di Domenico, Alessandro Di Tocco, Mariavittoria Dallasta. Dal 24 al 26 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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domenica 28 novembre 2021
 

Dall'omonimo libro di Alberto Torregiani che racconta le sue vicende autobiografiche. Vai all'articolo »

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