Dizionari del cinema
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
sabato 30 luglio 2016

Javier Bardem

Il primo attore spagnolo candidato all'Oscar

Nome: Javier Encinas Bardem
47 anni, 1 Maggio 1969 (Toro), Las Palmas de Gran Canaria (Spagna)
occhiello
A che ora chiudi?
Adesso
Adesso non è un orario.

dal film Non è un paese per vecchi (2007) Javier Bardem è Anton Chigurh
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Javier Bardem
BAFTA 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film Skyfall di Sam Mendes

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attore per il film Biutiful di Alejandro González Iñárritu

BAFTA 2011
Nomination miglior attore per il film Biutiful di Alejandro González Iñárritu

Festival di Cannes 2010
Premio miglior attore per il film Biutiful di Alejandro González Iñárritu

Golden Globes 2009
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen

Golden Globes 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film Non è un paese per vecchi di Ethan Coen, Joel Coen

Golden Globes 2008
Premio miglior attore non protagonista per il film Non è un paese per vecchi di Ethan Coen, Joel Coen

Premio Oscar 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film Non è un paese per vecchi di Ethan Coen, Joel Coen

Premio Oscar 2008
Premio miglior attore non protagonista per il film Non è un paese per vecchi di Ethan Coen, Joel Coen

Golden Globes 2005
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Mare dentro di Alejandro Amenábar

Festival di Venezia 2004
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film Mare dentro di Alejandro Amenábar

Golden Globes 2001
Nomination miglior attore per il film Prima che sia notte di Julian Schnabel

Festival di Venezia 2000
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film Prima che sia notte di Julian Schnabel

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attore per il film Prima che sia notte di Julian Schnabel



Con Biutiful Iñárritu torna alla lingua spagnola per raccontare la storia di un padre.

Quando eravamo padri

lunedì 31 gennaio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Quando eravamo padri Tutto ebbe inizio in Messico, per le strade del Distrito Federal dove si incrociavano le storie dei sei personaggi di Amores Perros. Poi fu la volta di New Mexico, appena oltre la frontiera, con i tre personaggi di 21 grammi e il loro passato, presente e futuro. Infine con Babel Alejandro González Iñárritu fa il giro del mondo per raccontare con la stessa struttura a incastri di sempre storie multiple intrecciate dal fato. "Ognuno dei film che ho fatto e` stato girato in un linguaggio diverso, in un paese diverso, con diverse strutture e dimensioni. Alla fine di Babel ero cosi` esausto che, scherzando, dicevo che il mio film successivo avrebbe avuto un solo personaggio, una sola citta`, una struttura narrativa lineare e che sarebbe stato nella mia lingua". Quando si dice le ultime parole famose. “Biutiful e` tutto quello che non ho mai fatto prima: una storia lineare imperniata su un personaggio. Volevo catturare la semplice espressione di un’esistenza complessa”.
Se da una parte il regista messicano riesce nell'intento, dall'altra il tema che ci propone non è nuovo. Biutiful e` un film sulla paternita`, sulla mortalità, sulla perdita, ma anche sull'appartenenza e, come continua il regista, “sulla paura di perdere un padre, di essere padre e su quel momento in cui cominci a diventare il tuo proprio padre e i tuoi figli cominciano a diventare te. È sulla perdita perche´ alla fine noi siamo anche quello che abbiamo perso. Il tema e` lo stesso, ma diverso. In questo film volevo distruggere l’illusione e rivelare la verita` attreverso l’inequivocabile impatto dell’intimita`”. Il personaggio principale però non è un padre qualunque ma un uomo in caduta libera. Un uomo che lotta per la sopravvivenza sapendo di avere i giorni contati. Il racconto si snoda a Barcellona, lungo le strade multietniche della fame e della miseria, lontano dalla città-cartolina di Vicky e Cristina. È la storia di Uxbal, due figli, una (ex) moglie borderline, un lavoro in nero per la mala e un cancro che lo sta divorando. Altro che ricerca della felicità.

Javier Bardem incarna la povertà, lo spaesamento e l'orgoglio di un outsider della società
Javier Bardem cammina curvo, porta sulle spalle la pesante storia di Uxbal, ma anche il peso del film. Ancor prima che accettasse il ruolo era già Uxbal nella mente di Iñárritu. È sempre stato all'attore spagnolo che Iñárritu pensava mentre scriveva la sceneggiatura, tant'è che oggi dice di non aver potuto fare questo film senza di lui. “Il mio modo di lavorare con gli attori non e` né leggero ne´ facile. Metto tutto me stesso in ogni progetto e chiedo lo stesso dagli attori. Sono ossessionato dalla perfezione – o da quello che io considero perfezione – e perseguirla è un lavoro duro sia a livello fisico che emotivo. Oltre a essere un attore straordinario, Javier è come me, è ossessionato dall'eccellenza. Quando è entrato a far parte del progetto e` stato come mettere insieme l'affamato e uno che muore di fame: entrambi desideravamo essere soddisfatti”. Javier Bardem incarna la povertà, lo spaesamento e l'orgoglio di un outsider della società. Quando il suo corpo “spezzato” si muove è Uxbal che vediamo, non l'artista maledetto e libertino di Vicky Cristina Barcelona, né l'assassino di Non è un paese per vecchi. “Javier e` unico. Tutti lo sanno. Si prepara ai ruoli che interpreta in maniera approfonditissima e si scrive lunghi appunti sul suo personaggio. È impegnato e intenso pero` quello che lo rende cosi` speciale e unico e` lo spessore, la gravita`, la presenza sinistra che Javier riflette sullo schermo e che proviene dalla una ricchezza interiore e da uno spirito riflessivo e profondo. Questo e` qualcosa che non si puo` imparare: o ce l'hai o non ce l'hai”.

   

Julia Roberts e Javier Bardem tornano nella capitale del "mangia".

Mangia Prega Ama: tre comandamenti per una nuova vita

venerdì 17 settembre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Mangia Prega Ama: tre comandamenti per una nuova vita Dimenticate le quarantenni tutte edonismo e gioia di vivere di Sex & The City. Alle nuove scrittrici newyorkesi di successo non bastano le avventure con giovani attori off Broadway e una sessione di chiacchiere a colazione per superare una crisi esistenziale. La nuova terapia prevede invece un viaggio intorno al mondo alla riscoperta di se stessi e del piacere legato ai bisogni primari del corpo, dello spirito e del cuore. Mangia Prega Ama sono i tre comandamenti che si è imposta la scrittrice americana Elizabeth Gilbert per trovare la propria identità smarrita in seguito a una crisi di matrimonio. Attraverso il cibo italiano, la spiritualità induista e un amore inatteso a Bali, Gilbert ha trovato non solo se stessa ma anche un grande successo letterario che è poi diventato un film con Julia Roberts, Javier Bardem e Richard Jenkins. I tre protagonisti più il regista Ryan Murphy (Correndo con le forbici in mano, più vari episodi delle serie Glee e Nip/Tuck) sono tornati su uno dei luoghi del "delitto" per presentare la loro visione un po' d'antan dell'italianità, dell'induismo e della società indonesiana al pubblico romano. Il quale, fra corsi di espressioni gestuali e filosofia del "dolce far niente", ne esce davvero come il popolo del "magna".

Terza volta a Roma in cinque anni. Qual è il rapporto con la città?
Julia Roberts: Dopo le riprese di Ocean's Twelve e Duplicity, ormai per me questa città non conserva più il mistero e le curiosità di quando mi ci sono addentrata la prima volta. Tuttavia, in questo film assume un ruolo particolare, diventando il luogo del piacere e della riscoperta dei sapori del percorso di Liz Gilbert. D'altronde il vostro cibo squisito è senza dubbio uno dei protagonisti del film e, anche se non ho preso così tanti chili da potermi definire "cinematograficamente" grassa, ero molto sollevata all'idea che in India avremmo indossato abiti e tuniche larghe. Non posso dire però di conoscere altrettanto bene Napoli, dove abbiamo effettuato il viaggio più veloce della storia: siamo arrivati, mi sono mangiata circa sette pizze e poi siamo ripartiti.

Cosa ha visto nel libro di Elizabeth Gilbert?
Julia Roberts: Lo lessi subito, appena uscito e lo trovai una fantastica lettura fantastica. Leggendolo si impara davvero ad apprezzare gli aspetti umani di questa donna, l'accettazione delle proprie frustrazioni e il coraggio di una scelta radicale che la porta a imbarcarsi in un viaggio di un anno da sola. Il mio coinvolgimento nel film è dovuto a queste emozioni, a una bellissima sceneggiatura all'idea che avremmo girato nei veri luoghi del racconto. È una scelta sempre più rara a Hollywood, ma era assolutamente fondamentale per descrivere realisticamente tutte le emozioni del percorso della protagonista.

Si è immedesimata completamente nella vita della protagonista?
Julia Roberts: Non posso dire di aver vissuto una crisi simile a quella di Liz Gilbert. Ho la fortuna di fare un mestiere che ti permette di essere sempre qualcun altro, di interpretare varie persone e differenti stati d'animo, quindi è davvero difficile stancarsi e perdere passione per questo. Tuttavia ci sono delle tappe nella vita in cui tutti arriviamo a un punto cieco e a porci delle domande esistenziali. Come la fine del percorso di studi, o il momento in cui si compiono trent'anni. Sono momenti in cui viene spontaneo tirare un bilancio, cercare di capire un po' se stessi e intraprendere una sfida esistenziale.
Posso dire però che anche la mia vita si costruita di grandi incontri. Oltre agli incontri personali, ho vissuto di grandi amicizie professionali. Senza dubbio fra queste c'è Garry Marshall, con il quale ormai si è creato un grande rapporto d'affetto. Poi c'è Steven Soderbergh, un grande talento, una persona dotata di una straordinaria sensibilità artistica. Poi senza dubbio direi anche Mike Nichols, uno dei più grandi registi viventi.

Vicky Cristina Barcelona conferma lo status di sex symbol dell'attore spagnolo.

5x1: Tutti pazzi per Bardem

giovedì 23 ottobre 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Tutti pazzi per Bardem A capirne il talento è stato per primo Bigas Luna che prese un giovane attore proveniente da una famiglia di cineasti e lo "usò" nei suoi film "erotico - culinari". Così Javier Bardem compare in Prosciutto Prosciutto e da allora in altri film del regista spagnolo che posero subito l'attenzione sul prestante e caliente attore. Ci è voluto Almodovar per cavar fuori il talento da Bardem e da allora (Tacchi a Spillo è del 1991 e Carne Tremula del 1997) lo spagnolo non si è più fermato. Non solo la carriera. Anche fuori dal set – sebbene Bardem difenda la sua privacy con le unghie e con i denti – hanno cominciato a trapelare voci su flirt più o meno importanti, l'ultimo con Penelope Cruz, sua partner nel bello e sorprendente Vicky Cristina Barcelona.
Ma Bardem non è solo un attore di talento, affascinante e bravo. A quanto è lecito sapere da notizie dei soliti ben informati, è anche potente: il suo beneplacito è ormai un timbro di qualità e soprattutto una garanzia per l'andamento a buon fine del progetto produttivo, garantendo la trasformazione di un soggetto o una sceneggiatura in un film.

Giovanna Mezzogiorno invecchia rimanendo bella, per amore, e ci racconta come.

I colori di Marquez e la magia del cinema

mercoledì 19 dicembre 2007 - Claudia Resta cinemanews

I colori di Marquez e la magia del cinema Florentino (Javier Bardem) scopre la passione della sua vita quando vede Fermina (Giovanna Mezzogiorno) per la prima volta. I due s'innamorano a ritmo di lettere appassionate, ma lei è costretta dal padre a sposare il ricco Juvenal (Benjamin Bratt), che la porta con sé a Parigi per alcuni anni. Tornata a Cartagena, lei ha quasi dimenticato il suo primo amore, ma Florentino non l'ha mai scordata. Il suo cuore è disposto ad attendere tutta la vita, per riaverla per sé. Giovanna Mezzogiorno si racconta alla conferenza stampa di L'amore ai tempi del colera.

The Gunman

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,92)
Un film di Pierre Morel. Con Sean Penn, Idris Elba, Javier Bardem, Ray Winstone, Mark Rylance.
continua»

Genere Azione, - USA, Francia, Spagna 2015. Uscita 07/05/2015.

The Counselor - Il Procuratore

* * - - -
(mymonetro: 2,21)
Un film di Ridley Scott. Con Michael Fassbender, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Javier Bardem, Brad Pitt.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Gran Bretagna 2013. Uscita 16/01/2014.

To the Wonder

* * * - -
(mymonetro: 3,10)
Un film di Terrence Malick. Con Ben Affleck, Olga Kurylenko, Rachel McAdams, Javier Bardem, Tatiana Chiline.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2012. Uscita 04/07/2013.

Skyfall

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,71)
Un film di Sam Mendes. Con Daniel Craig, Judi Dench, Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomie Harris.
continua»

Genere Azione, - USA, Gran Bretagna 2012. Uscita 31/10/2012.

Biutiful

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,53)
Un film di Alejandro González Iñárritu. Con Javier Bardem, Maricel Álvarez, Eduard Fernández, Diaryatou Daff, Cheng Tai Shen.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2010. Uscita 04/02/2011.
Filmografia di Javier Bardem »
The Gunman (2015) The Counselor - Il Procuratore (2013)
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | moviecard® | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2016 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso |
pubblicità