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martedì 31 maggio 2016

Michael Fassbender

Il divo versatile che ha conquistato il mondo

39 anni, 2 Aprile 1977 (Ariete), Heidelberg (Germania)
occhiello
"Talvolta bisogna compiere qualcosa di imperdonabile per continuare a vivere!"
dal film A Dangerous Method (2011) Michael Fassbender è Carl Jung
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Michael Fassbender
Golden Globes 2016
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Steve Jobs di Danny Boyle

BAFTA 2016
Nomination miglior attore per il film Steve Jobs di Danny Boyle

Premio Oscar 2016
Nomination miglior attore per il film Steve Jobs di Danny Boyle

BAFTA 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film 12 anni schiavo di Steve McQueen

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film 12 anni schiavo di Steve McQueen

Premio Oscar 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film 12 anni schiavo di Steve McQueen

Golden Globes 2012
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Shame di Steve McQueen

BAFTA 2012
Nomination miglior attore per il film Shame di Steve McQueen

Festival di Venezia 2011
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film Shame di Steve McQueen



Il regista canadese presenta tra gli applausi il suo A Dangerous Method.

A Venezia la terapia Cronenberg

venerdì 2 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

A Venezia la terapia Cronenberg Ha 68 anni nel 68º anniversario della Mostra, aperta da un film, Le Idi di Marzo, «che guarda caso è proprio il giorno del mio compleanno». Chissà se David Cronenberg crede alle coincidenze o resiste alla tentazione, come nel suo A Dangerous Method ripete più volte (e sempre meno convinto) il protagonista Carl Jung. Applaudito stamattina dalla stampa, a conferma del trend positivo dei film programmati nelle prime mattine del concorso, Cronenberg è stato accolto al Lido come una star, scortato dal supercast del film (Viggo Mortensen, Keira Knightley, Michael Fassbender, Vincent Cassel e Sarah Gadon) in uno stato di particolare grazia e armonia. «Tutto merito della psicanalisi – scherza il Maestro – costringerli a girare un film su Freud e Jung è stato un modo dolce per curarli dalla pazzia». Continua »

L'attore che interpreta Magneto in X-Men: l'inizio parla del suo lavoro.

Dai bastardi ai mutanti

venerdì 27 maggio 2011 - Robert Bernocchi cinemanews

Dai bastardi ai mutanti Finora, Michael Fassbender è conosciuto soltanto dal pubblico più attento, grazie alle ottime prove in prodotti indipendenti come Fish Tank e Hunger, oltre ovviamente a una parte in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Al junket di X-Men: l’inizio risulta molto tranquillo e rilassato, forse perché si rende conto di aver svolto un ottimo lavoro e magari perché non ha ancora capito che dal 3 giugno rischia seriamente di diventare una star internazionale, riconosciuta in tutto il mondo. Insomma, la nuova avventura degli X-Men potrebbe rappresentare per lui quello che la prima ha significato per Hugh Jackman, passato dallo status di semisconosciuto a quello di star.

   

Ozon trasforma il romanzo di Elizabeth Taylor in un melodramma d'altri tempi.

Angel, l'omaggio di un regista al cinema (ritrovato)

lunedì 1 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Angel, l'omaggio di un regista al cinema (ritrovato) Londra, primi '900. Angel vive sopra il negozio di drogheria gestito dalla madre vedova, ma fantastica di diventare una scrittrice di successo e trasferirsi a Paradise, la casa dei suoi sogni. La sua incredibile immaginazione le permette di scrivere un romanzo che in men che non si dica la porta a realizzare i suoi desideri. Accettata nei circoli aristocratici incontra Esmé, un giovane pittore senza talento che ama segretamente da anni e che sposa nel tentativo di realizzarsi anche come donna. Ma presto la sua fervida fantasia l'accecherà e Angel non riuscirà più a distinguere la realtà dal sogno. Tratto dall'omonimo romanzo pubblicato nella metà degli anni '50 dalla scrittrice inglese Elizabeth Taylor (da non confondersi con la celebre attrice), Angel trova una seconda vita fuori dalle pagine del libro grazie al film di François Ozon. Il regista francese sceglie la chiave del melodramma per narrarne la storia, rendendo allo stesso tempo omaggio alla Hollywood degli anni '30 e '40 utilizzando una cifra stilistica d'altri tempi. La sua opera cinematografica è praticamente un classico che non sfigurerebbe a una rassegna come quella del Festival del Cinema Ritrovato. Persino gli attori sembrano seguire le orme delle grandi star del passato come Vivien Leigh, Olivia de Havilland, Leslie Howard (e non è un caso che si tratta del cast di Via col vento). Se Sam Neill e Charlotte Rampling non hanno bisogno di presentazioni va detto che la giovane protagonista che incarna Angel, la venticinquenne Romola Garai, poco dopo aver recitato nel film di Ozon ha interpretato - curiosamente - un'altra scrittrice munita di una fervida fantasia in Espiazione. E se presto vedremo Michael Fassbender in Hunger - la storia vera di un gruppo di prigionieri politici che a Belfast, nel 1981, intraprese uno sciopero della fame e nella rivolta perse dieci uomini - nell'opera di Ozon l'attore irlandese offre il corpo e lo sguardo all'affascinante Esmé. A pochi giorni dall'uscita del film in Italia abbiamo incontrato il regista e l'attore protagonista di Angel.

X-Men: Apocalisse

* * * - -
(mymonetro: 3,14)
Un film di Bryan Singer. Con James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Oscar Isaac, Nicholas Hoult.
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Genere Fantascienza, - USA 2016. Uscita 18/05/2016.

Steve Jobs

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,66)
Un film di Danny Boyle. Con Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Michael Stuhlbarg.
continua»

Genere Biografico, - USA 2015. Uscita 21/01/2016.

Macbeth

* * * - -
(mymonetro: 3,23)
Un film di Justin Kurzel. Con Michael Fassbender, Jack Reynor, Marion Cotillard, David Thewlis, Elizabeth Debicki.
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Genere Drammatico, - Gran Bretagna 2015. Uscita 05/01/2016.

Frank

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,54)
Un film di Lenny Abrahamson. Con Michael Fassbender, Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Scoot McNairy, Carla Azar.
continua»

Genere Commedia, - Gran Bretagna, Irlanda 2014. Uscita 13/11/2014.

X-Men - Giorni di un futuro passato

* * * - -
(mymonetro: 3,23)
Un film di Bryan Singer. Con Hugh Jackman, James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Halle Berry.
continua»

Genere Azione, - USA 2014. Uscita 22/05/2014.
Filmografia di Michael Fassbender »

sabato 14 maggio 2016 - "Sono 21 anni che gli X-Men popolano la mia vita. Ma X-Men: Apocalisse è diverso dagli altri". Dal 18 maggio al cinema.

Bryan Singer dai soliti sospetti ai mutanti

Emanuele Sacchi cinemanews

Bryan Singer dai soliti sospetti ai mutanti

giovedì 12 maggio 2016 - Marion Cotillard e Michael Fassbender ancora una volta insieme nel film di Justin Kurzel, tratto dal popolare videogioco. Dal 21 dicembre al cinema.

Assassin's Creed, il trailer italiano

a cura della redazione cinemanews

Assassin's Creed, il trailer italiano Il film Assassin's Creed di Justin Kurzel è tratto dalla saga videoludica firmata Ubisoft. Sono usciti tre videogiochi della franchise di "Assassin's Creed" che hanno venduto 30 milioni di unità. Il primo è stato ambientato nel Medio Oriente ai tempi delle crociate, il secondo durante il rinascimento italiano, in Italia e a Costantinopoli durante l'impero ottomano, mentre il terzo è ambientato durante la guerra di secessione americana. Il film racconta la storia di Callum Lynch che, grazie ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di sbloccare i ricordi genetici, sperimenta le avventure di Aguilar, suo antenato della Spagna del XV secolo, scoprendo così di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini. Raccogliendo conoscenze e abilità straordinarie, Callum sarà in grado di sfidare una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri. Il cast è internazionale: Michael Fassbender, Marion Cotillard, Michael K. Williams, Jeremy Irons, Brendan Gleeson e Ariane Labed. Il film verrà distribuito dalla 20th Century Fox e uscirà al cinema il 21 dicembre 2016.

   

mercoledì 4 maggio 2016 - L'attore tedesco interpreterà Jack Unterweger in Entering Hands, tratto dalla vera storia dell'assassino austriaco dalla doppia personalità.

Fassbender è un serial killer

a cura della redazione cinemanews

Fassbender è un serial killer Il film Entering Hands racconterà la storia del serial killer Jack Unterweger, morto suicida in carcere nel 1994 all'età di 44 anni. La sua vita è stata caratterizzata da un'incredibile doppia personalità: la sua vita pubblica di giornalista d'inchiesta che aiutava la polizia ad indagare nel mondo della prostituzione e la sua vita privatissima di assassino di almeno 10 donne tra Europa e USA. Nei periodi trascorsi in carcere, Jack Unterweger scrisse numerose poesie e racconti che gli consentirono di conquistare i favori di alcuni intellettuali di spicco, tra cui anche quello del premio Nobel Elfriede Jelinek. L'ammirazione da parte degli scrittori a lui contemporanei gli ha dato il soprannome di 'prigioniero poeta'. Nei panni del protagonista è stato confermato Michael Fassbender; alla stesura dello script troviamo Alexander Dinelaris, lo sceneggiatore premio Oscar per Birdman di Iñárritu.

   

domenica 24 aprile 2016 - Sono centinaia i film tratti da opere shakespeariane. Di questi giorni l'Amleto di Lyndsey Turner con Benedict Cumberbatch.

E Shakespeare inventò il cinema

Pino Farinotti cinemanews

E Shakespeare inventò il cinema William Shakespeare nacque il 23 aprile del 1564 e morì il 23 aprile del 1616. Quattrocento anni fa. È doveroso, anzi sacrosanto ricordarlo. E infatti viene ricordato. Eventi, rassegne, master e molto altro. Il "Bardo" è stato un fenomeno di energia e creatività. Ha scritto tutto, le sue opere sono delle vere sacre scritture laiche e insieme chanson de geste, dunque portatrici di potenza e di sogno, perfette per inserirsi nella memoria e nella coscienza di chi le ha frequentate. Se si dovesse scegliere un'immagine, una sola, per la copertina di un testo sulla letteratura credo che la figura di Shakespeare non avrebbe competitori. Insomma, nessuno come lui.
E poi il cinema: Shakespeare è l'autore più invaso e contaminato dal cinema e a volte, va detto, il cinema, in chiave di rilettura, ha espresso qualità. La ragione è doppia, è un fatto di causa e di effetto e il paradosso che sto per fare ha una sua forza e una sua logica: il cinema si è ispirato a Shakespeare perché Shakespeare si era ispirato al cinema. Sono centinaia i film tratti da opere shakespeariane e si parte da molto lontano, per arrivare ... a oggi. Il Macbeth di Justin Kurzel con Michael Fassbender, è di qualche mese fa, l'Amleto di Lyndsey Turner con Benedict Cumberbatch è di questi giorni.
Il filo d'oro continua, ininterrotto. Il cinema partiva da un robusto vantaggio, perché le opere dell'inglese sono sceneggiature già pronte. Shakespeare non lo sapeva, o ... magari lo sapeva: insomma, il Bardo ha inventato il cinema trecento anni prima. Tutto incredibilmente perfetto: il ritmo del racconto, gli artifici, il sangue (soprattutto quello blu), gli amori e le guerre, i tradimenti, il potere e le perversioni, persino momenti di horror. Il cinema ci ha messo le sue licenze, proponendo un Amleto in costumi da corte viennese, Riccardo III fra i nazisti, Romeo e Giulietta a Los Angeles e Titus nel palazzo dell'Eur. E poi le derivazioni, infinite. Due citazioni anomale ma di qualità, divertenti: West Side Story, di Wise, coperto di Oscar e poi Kiss me Kate: il primo deriva da Romeo e Giulietta, il secondo dalla "Bisbetica domata", e sono due capolavori del musical. Come sempre lo spazio costringe alle sintesi. E per Shakespeare l'esercizio è davvero improbo. Ma subito si segnalano i titoli più invasi dal cinema, Amleto e Romeo e Giulietta. Laurence Olivier che declama il monologo in prospettiva soffre un po' per enfasi e accademia, ma è un momento non prescindibile dell'incanto generale nelle epoche. Anche qui, un promemoria è doveroso, breve: «Essere, o non essere, questo è il dilemma: se sia più nobile soffrire i colpi di fionda e i dardi dell'oltraggiosa fortuna o prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine? Morire, dormire... nient'altro, e con un sonno dire che poniamo fine al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali di cui è erede la carne: è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire, dormire...» Ricordabile la contaminazione estrema di Romeo+Giulietta di Luhrmann, con DiCaprio e Claire Danes, coi due innamorati che declamano il testo originale a ritmo di rock metropolitano. Grande licenza, collasso provocato ai puristi, ma anche grande qualità cinematografica. Ma se devo indicare il momento apicale, opera&film, il mio titolo è il Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewicz del 1953. E dal volume estraggo il monologo di Antonio. La produzione aveva assunto alcuni grandi attori di "registro" shakespeariano, come John Gielgud, un altro profeta alla Olivier. Ma per il ruolo di Antonio il regista volle Marlon Brando, il talento che stava cambiando il cinema. Brando, 29enne, non aveva mai toccato Shakespeare, le sue performance erano state su testi di contemporanei come Tennesse Williams. Ma quando cominciò il monologo davanti al corpo di Cesare assassinato, nello studio scese il silenzio. Alla fine esplose l'applauso. Marlon aveva ridotto Shakespeare a propria immagine e somiglianza. Anche Gielgud si inchinò. Quel monologo è uno dei momenti più studiati - modello di retorica e di capacità di condizionamento degli animi- nella giurisprudenza e nella comunicazione. Anche qui vale un promemoria: «Amici, Romani, compatrioti, prestatemi orecchio; io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo. Il male che gli uomini fanno sopravvive loro; il bene è spesso sepolto con le loro ossa; e così sia di Cesare. Il nobile Bruto vi ha detto che Cesare era ambizioso: se così era, fu un ben grave difetto: e gravemente Cesare ne ha pagato il fio. Qui, col permesso di Bruto e degli altri - ché Bruto è uomo d'onore; così come sono tutti, uomini d'onore - io vengo a parlare al funerale di Cesare.» Il Bardo ha inventato il cinema trecento anni prima. Tutto incredibilmente perfetto: il ritmo del racconto, gli artifici, il sangue (soprattutto quello blu), gli amori e le guerre, i tradimenti, il potere e le perversioni, persino momenti di horror.

   

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