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lunedì 23 ottobre 2017

Michael Fassbender

Il divo versatile che ha conquistato il mondo

40 anni, 2 Aprile 1977 (Ariete), Heidelberg (Germania)
occhiello
"Talvolta bisogna compiere qualcosa di imperdonabile per continuare a vivere!"
dal film A Dangerous Method (2011) Michael Fassbender è Carl Jung
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Michael Fassbender
Golden Globes 2016
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Steve Jobs di Danny Boyle

BAFTA 2016
Nomination miglior attore per il film Steve Jobs di Danny Boyle

Premio Oscar 2016
Nomination miglior attore per il film Steve Jobs di Danny Boyle

BAFTA 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film 12 anni schiavo di Steve McQueen

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film 12 anni schiavo di Steve McQueen

Premio Oscar 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film 12 anni schiavo di Steve McQueen

Golden Globes 2012
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Shame di Steve McQueen

BAFTA 2012
Nomination miglior attore per il film Shame di Steve McQueen

Festival di Venezia 2011
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film Shame di Steve McQueen



Il regista canadese presenta tra gli applausi il suo A Dangerous Method.

A Venezia la terapia Cronenberg

venerdì 2 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

A Venezia la terapia Cronenberg Ha 68 anni nel 68º anniversario della Mostra, aperta da un film, Le Idi di Marzo, «che guarda caso è proprio il giorno del mio compleanno». Chissà se David Cronenberg crede alle coincidenze o resiste alla tentazione, come nel suo A Dangerous Method ripete più volte (e sempre meno convinto) il protagonista Carl Jung. Applaudito stamattina dalla stampa, a conferma del trend positivo dei film programmati nelle prime mattine del concorso, Cronenberg è stato accolto al Lido come una star, scortato dal supercast del film (Viggo Mortensen, Keira Knightley, Michael Fassbender, Vincent Cassel e Sarah Gadon) in uno stato di particolare grazia e armonia. «Tutto merito della psicanalisi – scherza il Maestro – costringerli a girare un film su Freud e Jung è stato un modo dolce per curarli dalla pazzia». Continua »

L'attore che interpreta Magneto in X-Men: l'inizio parla del suo lavoro.

Dai bastardi ai mutanti

venerdì 27 maggio 2011 - Robert Bernocchi cinemanews

Dai bastardi ai mutanti Finora, Michael Fassbender è conosciuto soltanto dal pubblico più attento, grazie alle ottime prove in prodotti indipendenti come Fish Tank e Hunger, oltre ovviamente a una parte in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Al junket di X-Men: l’inizio risulta molto tranquillo e rilassato, forse perché si rende conto di aver svolto un ottimo lavoro e magari perché non ha ancora capito che dal 3 giugno rischia seriamente di diventare una star internazionale, riconosciuta in tutto il mondo. Insomma, la nuova avventura degli X-Men potrebbe rappresentare per lui quello che la prima ha significato per Hugh Jackman, passato dallo status di semisconosciuto a quello di star.

   

Ozon trasforma il romanzo di Elizabeth Taylor in un melodramma d'altri tempi.

Angel, l'omaggio di un regista al cinema (ritrovato)

lunedì 1 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Angel, l'omaggio di un regista al cinema (ritrovato) Londra, primi '900. Angel vive sopra il negozio di drogheria gestito dalla madre vedova, ma fantastica di diventare una scrittrice di successo e trasferirsi a Paradise, la casa dei suoi sogni. La sua incredibile immaginazione le permette di scrivere un romanzo che in men che non si dica la porta a realizzare i suoi desideri. Accettata nei circoli aristocratici incontra Esmé, un giovane pittore senza talento che ama segretamente da anni e che sposa nel tentativo di realizzarsi anche come donna. Ma presto la sua fervida fantasia l'accecherà e Angel non riuscirà più a distinguere la realtà dal sogno. Tratto dall'omonimo romanzo pubblicato nella metà degli anni '50 dalla scrittrice inglese Elizabeth Taylor (da non confondersi con la celebre attrice), Angel trova una seconda vita fuori dalle pagine del libro grazie al film di François Ozon. Il regista francese sceglie la chiave del melodramma per narrarne la storia, rendendo allo stesso tempo omaggio alla Hollywood degli anni '30 e '40 utilizzando una cifra stilistica d'altri tempi. La sua opera cinematografica è praticamente un classico che non sfigurerebbe a una rassegna come quella del Festival del Cinema Ritrovato. Persino gli attori sembrano seguire le orme delle grandi star del passato come Vivien Leigh, Olivia de Havilland, Leslie Howard (e non è un caso che si tratta del cast di Via col vento). Se Sam Neill e Charlotte Rampling non hanno bisogno di presentazioni va detto che la giovane protagonista che incarna Angel, la venticinquenne Romola Garai, poco dopo aver recitato nel film di Ozon ha interpretato - curiosamente - un'altra scrittrice munita di una fervida fantasia in Espiazione. E se presto vedremo Michael Fassbender in Hunger - la storia vera di un gruppo di prigionieri politici che a Belfast, nel 1981, intraprese uno sciopero della fame e nella rivolta perse dieci uomini - nell'opera di Ozon l'attore irlandese offre il corpo e lo sguardo all'affascinante Esmé. A pochi giorni dall'uscita del film in Italia abbiamo incontrato il regista e l'attore protagonista di Angel.

L'uomo di neve

* * - - -
(mymonetro: 2,03)
Un film di Tomas Alfredson. Con Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg, Chloë Sevigny, Val Kilmer.
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Genere Drammatico, - Gran Bretagna 2017. Uscita 12/10/2017.

Codice criminale

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,79)
Un film di Adam Smith [I]. Con Michael Fassbender, Brendan Gleeson, Lyndsey Marshal, Rory Kinnear, Sean Harris.
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Genere Azione, - Gran Bretagna 2016. Uscita 28/06/2017.

Alien: Covenant

* * - - -
(mymonetro: 2,29)
Un film di Ridley Scott. Con Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir.
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Genere Fantascienza, - USA 2017. Uscita 11/05/2017. 14

Song To Song

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Terrence Malick. Con Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett.
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Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 10/05/2017.

La luce sugli oceani

* * - - -
(mymonetro: 2,38)
Un film di Derek Cianfrance. Con Michael Fassbender, Alicia Vikander, Rachel Weisz, Jack Thompson, Bryan Brown.
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Genere Drammatico, - USA, Nuova Zelanda 2016. Uscita 08/03/2017.
Filmografia di Michael Fassbender »

lunedì 16 ottobre 2017 - Il film di Alfredson è costretto a ricorrere ai sotterfugi pur di salvare quello che viene visto come il "core business" del genere.

L'uomo di neve e l'eccessivo ricorso al jumpscare

Marco Castelli - Redazione Scrivere di Cinema cinemanews

L'uomo di neve e l'eccessivo ricorso al jumpscare Il cast, la trama tratta da un libro di Jo Nesbø, la produzione di Martin Scorsese: tutti elementi che contribuiscono ad aumentare la delusione per il contrasto tra i dati di partenza ed il risultato de L'uomo di neve di Tomas Alfredson, un film nel quale il dipanarsi della vicenda tra fiordi e strade sembra solo un metodo come un altro per riempire due ore di qualcosa che per metà potrebbe presentarsi come un poliziesco ma per il resto sembra un gradevole video di promozione turistica della Norvegia e delle sue bellezze naturali. Emblematico delle debolezze di questa produzione è il fatto che lo stato di inquietudine e di tensione che dovrebbe essere tipico del genere venga avvicinato solo sporadicamente, grazie più a prevedibili jumpscare e non una capacità di costruzione narrativa del regista. Non si può ancora sapere con certezza a che livello della classifica dei jumpscare il sito americano "Where's the jump" posizionerà il lungometraggio, anche se pare impossibile intaccare il primo posto sul podio di The Haunting in Connecticut 2: Ghosts of Georgia (2013), che in 101 minuti riusciva ad inserire ben 32 jumpscare (di cui 6 maggiori e 23 minori si precisa). Questa tecnica è d'altronde una delle fondamentali per spaventare lo spettatore: apparsa per la prima volta nel 1942 con Il bacio della pantera di Jacques Tourneur è stata negli anni seguenti ripresa da altri registi quali Roman Polanski (ad esempio in Repulsion) e Terence Young (Gli occhi della notte). La crescita esponenziale del suo utilizzo si è avuta però a partire dagli anni '80, con la nascita anche delle categorie di pericolo allo specchio, falsa minaccia, tocco sulle spalle, etc. Da allora si rimane, considerando i film propriamente horror, sulla media dei 9 a pellicola.
Come qualsiasi altro espediente, l'utilizzo di questa tecnica non andrebbe ovviamente considerato come un problema in sé. Tuttavia il fatto che un lungometraggio riesca a ottenere tensione solo nei secondi immediatamente antecedenti il jumpscare è sintomo di una trama debole, costretta a ricorrere ai sotterfugi pur di salvare quello che viene visto come il "core business" del genere.
Tomas Alfredson, prima di girare L'uomo di neve avrebbe fatto bene a ripassare la lezione di Hitchcock. Il maestro del brivido, infatti, ricordava come la grande differenza tra suspence e shock o sorpresa risiedesse nella diversa regolazione del flusso d'informazioni di un racconto. Hitchcock usa questo "trucco" assai sapientemente nei suoi film. Per ottenere la suspense si forniscono allo spettatore un certo numero di informazioni, e si lascia il resto alla loro immaginazione. La suspense è difficile da generare ma instaura una tensione durevole mentre lo shock impressiona per un attimo, scollato spesso dalla trama generale. In aggiunta, a maggior ragione in un film thriller come L'uomo di neve, la continua ricerca della sorpresa tramite le stesse tecniche non può che portare lo spettatore ad abituarsi, rendendole in larga misura inefficaci. Sono troppe davvero le volte in cui il povero Fassbender rischia di morire. Nel film di Alfredson non c'è spazio per l'immaginazione dello spettatore, i vuoti sono sempre colmati e la costruzione della tensione è affidata unicamente a improvvisi aumenti del volume della musica, gatti che saltano sulle finestre o mani sulle spalle.

   

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