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sabato 21 ottobre 2017

Jennifer Lawrence

Giovane talento del Kentucky

27 anni, 15 Agosto 1990 (Leone), Louisville (Kentucky - USA)
occhiello
"Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!"
dal film Hunger Games (2012) Jennifer Lawrence è Katniss Everdeen
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Jennifer Lawrence
Golden Globes 2016
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Joy di David O. Russell

Golden Globes 2016
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Joy di David O. Russell

Premio Oscar 2016
Nomination miglior attrice per il film Joy di David O. Russell

BAFTA 2014
Nomination miglior attrice non protagonista per il film American Hustle - L'apparenza inganna di David O. Russell

Golden Globes 2014
Nomination miglior attrice non protagonista per il film American Hustle - L'apparenza inganna di David O. Russell

Golden Globes 2014
Premio miglior attrice non protagonista per il film American Hustle - L'apparenza inganna di David O. Russell

Premio Oscar 2014
Nomination miglior attrice non protagonista per il film American Hustle - L'apparenza inganna di David O. Russell

BAFTA 2014
Premio miglior attrice non protagonista per il film American Hustle - L'apparenza inganna di David O. Russell

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell

BAFTA 2013
Nomination miglior attrice per il film Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell

Premio Oscar 2013
Nomination miglior attrice per il film Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell

Golden Globes 2013
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell

Premio Oscar 2013
Premio miglior attrice per il film Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell

Golden Globes 2011
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Un gelido inverno - Winter's Bone di Debra Granik

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attrice per il film Un gelido inverno - Winter's Bone di Debra Granik

Torino Film Festival 2010
Premio miglior attrice per il film Un gelido inverno - Winter's Bone di Debra Granik



Provocante non meno che provocatoria, soprattutto con la stampa, Jennifer Lawrence 'incendia' ogni film che abita e punta al secondo Oscar con Joy, biopic su un'eroina della working class. Dal 28 gennaio al cinema.

Jennifer Lawrence, il lato positivo di Hollywood

sabato 30 gennaio 2016 - Marzia Gandolfi cinemanews

Jennifer Lawrence, il lato positivo di Hollywood Affilate le armi in Hunger Games e affinata la pratica trasformista con gli X-Men, Jennifer Lawrence è il nuovo volto del cinema hollywoodiano. Eccentrica borderline (Il lato positivo - Silver Linings Playbook) o eroina nell'arena, l'attrice americana infiamma Bradley Cooper sulla pista da ballo e Panem dentro un futuro distopico (Hunger Games), quello scritto da Suzanne Collins e diretto da Francis Lawrence. Semplice omonimia, perché il padre di Jennifer non dirige ma edifica nella provincia americana da cui, a soli quattordici anni, la teenager scappa a gambe levate e idee chiare. Raggiunta New York e rivelata dai primi ruoli televisivi (Detective Monk, The Bill Engvall Show), otto anni dopo vince un Oscar a Los Angeles. E pensare che alle audizioni di Twilight le preferiscono Kristen Stewart, che con la sua Belle rimedia più modestamente un Razzie Award. Presenza sfacciata e mercuriale, Jennifer Lawrence mutaforma, frequenta i generi e spariglia il gioco, sperimentando l'introspezione drammatica (Un gelido inverno, Joy) o il registro brillante (Il lato positivo - Silver Linings Playbook), 'sostenuta' dal 'bipolarismo' di Bradley Cooper, ballerino-porteur sull'orlo di una crisi di nervi. Svitata, isterica e innamorata la sua Tiffany è uno di quei personaggi che non si dimenticano e che dichiarano un talento rotondo, vivace, ribadito. Gatta e tigre nello stesso corpo, sbuca di colpo nell'inquadratura centrata su Bradley Cooper e ne diventa il centro, il cuore, lo scopo (Il lato positivo - Silver Linings Playbook). La bella intuizione di David O. Russell 'guarda' il lato biondo e positivo delle cose, recuperando 'in corsa' la disfunzione emotiva del protagonista. Guance piene, zigomi alti e occhi scavati colmati di azzurro, Jennifer diventa autentico punctum visivo della messinscena. Concreta e sfumata, erotica e ginnica, figlia del Kentucky affezionata a quel suo pronunciato accento del sud, l'attrice morde il freno e gli hamburger, biasimata dal regime (alimentare) hollywoodiano. Provocante non meno che provocatoria, il suo fascino è imperturbabile coi partner ma precipita in asprezza davanti alla stampa con cui ama 'fare la commedia' e in cui è professionista smaliziata. L'obiettivo è chiaro: dissimulare e poi rilanciare. Scruta i giornalisti, analizza i loro comportamenti, ascolta le loro domande e poi reagisce, rimbalzando le questioni stupide, seccandosi davanti a un chewing-gum masticato o a un paio di occhiali da sole dimenticati sul naso.
Americana media, le origini modeste e le esuberanti performance in press-conference non fanno che incrementare il capitale 'simpatia' che la incorona star diletta e la piazza al secondo posto sul podio delle attrici più pagate di Hollywood, dietro all'irriducibile Sandra Bullock e davanti all'inossidabile Jennifer Aniston.

Designata 'miglior attrice emergente' a diciotto anni alla Mostra del Cinema di Venezia (The Burning Plain - Il confine della solitudine), nominata agli Oscar (Un gelido inverno - Winter's Bone) a venti, premiata con l'Oscar a ventidue, apprezzata dalla critica e 'garantita' da Jodie Foster (Mr. Beaver), Jennifer Lawrence ha argomenti (e riconoscimenti) sufficienti a far impallidire i suoi coetanei e a sollecitare i media. Non soltanto per le prestazioni artistiche. Nel curriculum (non) si contano le défaillance da cui esce sempre disinvolta, inciampando sull'ex di Gwyneth Paltrow, Chris Martin leader dei Coldplay, o sulle scale del Dolby Theatre mentre ritira la statuetta alla 'migliore interpretazione femminile' annunciata da Jean Dujardin. Ma è solo nelle pieghe di un abito immacolato che s'impunta l'esuberante vitalismo di un'attrice che altrimenti ha passo sicuro sulla scena e conquista quello che vuole nella vita. Perché Jennifer Lawrence ha la capacità sorprendente di esistere davanti alla macchina da presa, che condivide senza (troppe) riverenze con Mel Gibson o Robert De Niro.

Bellezza calda e imperfetta, Jennifer Lawrence è regina dei e nei blockbuster (Hunger Games, X-Men) ma 'resiste' nelle produzioni a basso budget che nel 2013 la ripagano con un Golden Globe e un Oscar (Il lato positivo - Silver Linings Playbook).
Affamata di pizza e ambizione, l'attrice afferma la sua singolarità nel mondo calibrato di Hollywood, che non la coglie mai impreparata. Non a caso è l'eroina implacabile di un gioco al massacro, che biasima la società dello spettacolo e riconquista la propria immagine (Hunger Games). Oggetto scopico passivo, la sua Katniss (ri)diventa soggetto di visione a colpi di arco. Come il suo personaggio dietro il sorriso paffuto cova una determinazione a prova di bomba e di meccanismo ludico.

Attrice tra le più dotate della sua generazione, Jennifer Lawrence con Joy abbandona la scioltezza libertina di Tiffany, che vuole solo vivere la sua vita, e la sua vita comprende molti uomini, e abbraccia di nuovo il ruolo 'combattente' e la sfida fisica imposta dalla 'causa'. Dono di David O. Russell alla sua musa, Joy è il coronamento della loro collaborazione dopo Il lato positivo - Silver Linings Playbook e American Hustle - L'apparenza inganna. Biopic feel good, ispirato alla vita e al successo imprenditoriale di Joy Mangano, il film è abitato in ogni piano da Jennifer Lawrence, ieri presenza obliqua, vedova ninfomane, moglie caricaturale, figura di espiazione romantica. Variazione ripetitiva, artificiosa e appariscente degli ultimi successi dell'autore, Joy pesa sulle spalle dell'attrice che ancora una volta, dentro il cinema di David O. Russell, incarna il passaggio da uno stato all'altro di sé, marcando la linea sottile che separa l'afflizione dalla gioia. Gioia nonostante tutto e nonostante tutti. Perché nessuno come Jennifer conosce la resilienza fuori norma delle donne e dei working class heroes.
Il capitale 'simpatia' la incorona star diletta e la piazza al secondo posto sul podio delle attrici più pagate di Hollywood, dietro all'irriducibile Sandra Bullock e davanti all'inossidabile Jennifer Aniston.

Incontro con Jennifer Lawrence, protagonista di Hunger Games.

La ragazza che gioca col fuoco

venerdì 30 marzo 2012 - Robert Bernocchi cinemanews

La ragazza che gioca col fuoco Senza timore di esagerare, si può ragionevolmente sostenere che Jennifer Lawrence sia in questi giorni la donna più popolare negli Stati Uniti, dove Hunger Games ha aperto con un dato straordinario nel primo weekend, 155 milioni di dollari, diventando di gran lunga il film di maggiore incasso tra le pellicole non sequel. E si può dire che se lo merita, perché la prova in Hunger Games conferma il suo enorme talento, tanto che l'etichetta di miglior attrice della sua generazione sembra spettargli di diritto.

Madre!

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,60)
Un film di Darren Aronofsky. Con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris, Domhnall Gleeson.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 28/09/2017. 14

Passengers

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,89)
Un film di Morten Tyldum. Con Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne, Inder Kumar.
continua»

Genere Avventura, - USA 2016. Uscita 30/12/2016.

X-Men: Apocalisse

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,84)
Un film di Bryan Singer. Con James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Oscar Isaac, Nicholas Hoult.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2016. Uscita 18/05/2016.

Joy

* * * - -
(mymonetro: 3,03)
Un film di David O. Russell. Con Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Bradley Cooper, Edgar Ramirez, Diane Ladd.
continua»

Genere Biografico, - USA 2015. Uscita 28/01/2016.

Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Julianne Moore, Wes Chatham, Elden Henson.
continua»

Genere Avventura, - USA 2015. Uscita 19/11/2015.
Filmografia di Jennifer Lawrence »

giovedì 12 ottobre 2017 - Da Arrival a Inferno, da Passengers a Hotel Transylvania 2, la promozione è valida fino al 31 ottobre.

Nuovi film in streaming su Rakuten TV a solo 1€

a cura della redazione cinemanews

Nuovi film in streaming su Rakuten TV a solo 1€ Dal pluripremiato Arrival di Denis Villeneuve al blockbuster Inferno con Tom Hanks e Felicity Jones, da Passengers con Jennifer Lawrence al film d'animazione Hotel Transylvania 2. Alcuni tra i titoli più interessanti degli ultimi anni sono disponibili fino al 31 ottobre (Scopri tutti i film imperdibili). Gli imperdibili sono disponibili sulla piattaforma streaming Rakuten TV a 1Euro. Una selezione di titoli per tutti i gusti, dall'action movie alla fantascienza, dalla commedia sentimentale al film per bambini, la piattaforma Rakuten offre un'ampia possibilità di genere.

lunedì 9 ottobre 2017 - Jennifer Lawrence, sopraffina e delicata, nei panni di un'eroina che piega il genere cinematografico intorno a sé.

Nostalgia di Hunger Games? Il canto della rivolta - Parte 1 è ora su Infinity

a cura della redazione cinemanews

Nostalgia di Hunger Games? Il canto della rivolta - Parte 1 è ora su Infinity I 75esimi Hunger Games sono finiti con l'arrivo della resistenza e Katniss è stata prelevata in stato incosciente assieme ad altri concorrenti ma non Peeta, per il cui recupero non c'era tempo. L'idolo del pubblico di Panem si risveglia dunque nel Distretto 13, la sede della resistenza, nuovamente costretta in una struttura gerarchica e militare con a capo un altro presidente, Coin, con la quale ben presto capisce di poter trattare. La resistenza ha infatti in Plutarch il suo esperto di comunicazione e lui intende usare l'immagine dell'eroina per convincere tutti gli altri distretti a ribellarsi e unirsi nella guerra alla capitale. Così mentre il presidente Snow sfrutta Peeta come volto (suo malgrado) del potere, la resistenza gira video di propaganda con Katniss e raccoglie adesioni in attesa di sferrare l'attacco finale. Da oggi disponibile sul servizio streaming di Infinity, Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I supera le incertezze di un secondo capitolo farraginoso per raccontare la dialettica tra apparire ed essere dell'eroina più importante della narrativa per il grande pubblico dei nostri anni. Dismessa la parte di "giochi", il terzo capitolo di Hunger Games entra nel vivo della trama rivelando la vera natura dei racconti di Suzanne Collins. Non un semplice calco di Battle Royale, come sembrava inizialmente (il tema del massacro dei ragazzi da parte degli adulti è solo uno dei molti), non una critica del meccanismo del reality attraverso il quale questa oppressione è perpetrata, come sembrava nel secondo, ma più in grande l'idea comune a tutta la saga che quel che viene comunicato attraverso i media non abbia molto in comune con la vita reale, quanto realtà e sua rappresentazione siano distanti. Qualcosa che si applica al finto realismo del cinema e della televisione (ovviamente) ma anche a quello di internet (più vicino al pubblico d'elezione del film), cioè alla pretesa che l'identità gestita e negoziata quotidianamente attraverso i media digitali abbia qualcosa in comune con quella reale.
La distopia di Hunger Games sembra procedere come tutte le altre viste al cinema, come la consueta storia di ribellione individuale ad un sistema dittatoriale che opprime lo spirito tramite la tecnologia, ma più la saga procede più è difficile ignorare come usi questa struttura classica per cambiare quello che conosciamo della fantascienza d'azione.

   

lunedì 2 ottobre 2017 - Boom anche per La Battaglia dei Sessi che vola al sesto posto con un incremento del 500% rispetto alla settimana scorsa.

IT da record, oltre 300 milioni entro la fine della settimana

Andrea Chirichelli cinemanews

IT da record, oltre 300 milioni entro la fine della settimana Clamoroso: negli USA IT, Barry Seal - Una storia americana e Kingsman - Il cerchio d'oro (guarda la video recensione), finiscono, secondo le stime, tutti appaiati a 17 milioni di dollari e per ufficializzare il vincitore del weekend appena trascorso, sarà necessario aspettare i dati ufficiali dei prossimi giorni (per l'esattezza IT viene dato a 300mila dollari in più rispetto ai concorrenti, ma è una differenza troppo sottile per garantirgli il primo posto assoluto). IT con 291 milioni diventa quindi il quinto miglior incasso dell'anno negli USA, ma il suo totale è destinato a crescere e sicuramente supererà i 300 milioni entro la fine di questa settimana. Malissimo Flatliners che finisce quinto con appena 6,7 milioni di dollari: l'ennesimo flop per Sony. Til Death Do Us Part apre nono, pur avendo a disposizione solo 500 sale, mentre crolla Mother! (guarda la video recensione) nuovo insuccesso per Jennifer Lawrence, che chiude con appena 16 milioni all'attivo. Boom invece per La Battaglia dei Sessi, che vola al sesto posto con un incremento del 500% rispetto alla settimana scorsa, grazie alle sale in più. La prossima settimana arrivano Blade Runner 2049, The Mountain Between Us e My Little Pony. Nei mercati orientali boom di Kingsman - Il cerchio d'oro in Corea del Sud, dove tocca i 16 milioni di dollari, in Cina trionfa Never Say Die con 46 milioni in appena due giorni di programmazione, mentre in Giappone vince Ajin: Demi-Human con 2 milioni di dollari. A livello mondiale IT e Dunkirk (guarda la video recensione) si avvicinano alla top ten mondiale, rispettivamente occupano infatti il 12esimo e 13esimo con 553,2 e 518 milioni di dollari. Gran balzo di Kingsman - Il cerchio d'oro che supera i 200 milioni.

   

lunedì 18 settembre 2017 - 'È uno sconosciuto. Vogliamo farlo dormire a casa nostra?'. Maria Vittoria Casarotti Todeschini interpreta una recensione di Paola Casella.

Madre!, la video recensione

a cura della redazione cinemanews

Madre!, la video recensione Lei si è trasferita nella grande casa isolata in mezzo ai campi di grano per amore di Lui, e poiché la casa di Lui è stata completamente distrutta da un incendio, lei gliela sta ricostruendo intorno pezzo dopo pezzo, con determinazione e concretezza. Lui, invece, non riesce a superare il blocco che gli impedisce di scrivere e passa le giornate davanti alla pagina bianca. I suoi libri giacciono allineati sui ripiani di casa, ma il Poeta sembra aver perso l'ispirazione, e a nulla servono gli incoraggiamenti amorevoli di Lei. E mentre Lei desidera ardentemente costruire con Lui una famiglia, Lui si concentra ostinatamente sul proprio sterile horror vacui. Finché nella casa isolata irrompe uno sconosciuto, che porta con sé una serie di invasori sempre più numerosa. E Lei vede gradualmente profanato quello spazio sacro che aveva edificato con totale abnegazione personale. Una grande prova di regia e montaggio per una dark comedy che spiazza e dissotterra verità nascoste Dalla recensione di Paola Casella In attesa dell'uscita al cinema del 28 settembre, Maria Vittoria Casarotti Todeschini interpreta la recensione di Paola Casella. Diretto da Darren Aronofsky, il film è stato presentato in Concorso alla 74. Mostra del Cinema di Venezia. Nel cast, tra gli altri, troviamo Jennifer Lawrence, Javier Bardem e Michelle Pfeiffer.

   

lunedì 18 settembre 2017 - Il film fa segnare il miglior dato di sempre per un film horror al secondo weekend di programmazione.

It mostra i muscoli anche questo weekend e arriva a 60 milioni

Andrea Chirichelli cinemanews

It mostra i muscoli anche questo weekend e arriva a 60 milioni IT mostra i muscoli anche questo weekend, che chiude in testa negli USA con quasi 60 milioni di dollari, facendo segnare il miglior dato di sempre per un film horror al secondo weekend di programmazione. Il totale americano è di 218 milioni di dollari, dato rende possibile il superamento dei 300 milioni a fine corsa. Non incidono particolarmente le new entry della settimana, con American Assassin che si ferma a 14,8 milioni e mother! che floppa con appena 7,5 milioni (e Jennifer Lawrence che incassa la seconda delusione dopo Passengers). Spider-Man: Homecoming trascorre l'11esima settimana in top ten e tocca quota 330 milioni di dollari. La prossima settimana la classifica dovrebbe cambiare parecchio, complice l'arrivo in contemporanea di Friend Request, Kingsman 2 e Ninjago. La grande attesa è ora tutta incentrata per il 6 ottobre, quando arriverà nelle sale Blade Runner 2049. In Cina stravince The War - Il Pianeta delle Scimmie, che porta a casa 61 milioni di dollari, mentre Spider-Man: Homecoming supera come previsto i 100 milioni di dollari e Dunkirk i 50. Nelle prossime settimane sono previsti solo film locali, quindi potrebbero esserci nuovi fenomeni come Wolf Warriors 2, che chiude la sua corsa casalinga con 863 milioni di dollari, un dato incredibile.
A livello mondiale, grazie al boost cinese Spider-Man: Homecoming è prossimo a superare sia Guardiani della Galassia Vol.2 (distanza 2 milioni di dollari) e Wolf Warriors 2 (distanza 9 milioni di dollari) e diventare il quarto miglior incasso mondiale dell'anno, traguardo che dovrebbe essere raggiunto entro la fine del prossimo weekend. Dunkirk passa i 500 milioni ed è 12esimo. IT è a quota 371,3 ed è 17esimo, davanti a Cars 3.

   

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