Song To Song

Film 2017 | Drammatico +13 129 min.

Titolo originaleSong To Song
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata129 minuti
Regia diTerrence Malick
AttoriRyan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett Holly Hunter, Berenice Marlohe, Val Kilmer, Iggy Pop, Patti Smith.
Uscitamercoledì 10 maggio 2017
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,48 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Terrence Malick. Un film con Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett. Cast completo Titolo originale: Song To Song. Genere Drammatico - USA, 2017, durata 129 minuti. Uscita cinema mercoledì 10 maggio 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,48 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due triangoli amorosi si intrecciano sullo sfondo dell'evoluzione musicale di Austin in Texas. In Italia al Box Office Song To Song ha incassato 257 mila euro .

Consigliato nì!
2,48/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,25
PUBBLICO 2,18
CONSIGLIATO NÌ
Un'opera sul ritorno con cui Malick, dietro un'apparente continuità stilistica, sembra tentare strade nuove.
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 5 maggio 2017
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 5 maggio 2017

Austin, Texas. Città di musica, artisti, produttori. BV, musicista e cantautore, conosce Faye ad una festa nella villa di Cook, giovane e ricco produttore che gioca con i suoni e con le persone. BV non sa che la ragazza e Cook hanno avuto una relazione, che non è ancora del tutto conclusa. Durante un viaggio insieme, cresce l'amore tra BV e Faye, l'amicizia con Cook, il ricatto del non detto. Il triangolo si complica, entra in scena Rhonda, una cameriera, e Cook la sposa, condannandola all'infelicità.

Pur riproponendo lo stile degli ultimi film, e in particolare di To The Wonder, con Song to song Malick, da un lato, tenta strade nuove e, dall'altro, sembra portare alla sintesi e in superficie elementi a lungo sperimentati e frequentati.

Austin è la città dove Malick vive e dove anche lui, come tanti, ha cercato un nuovo inizio. E proprio la figura retorica del "ritorno" è al centro del film, visibile, come già nei titoli precedenti, nella tecnica del ritorno del regista sulla stessa scena, a distanza di tempo, ma anche come movimento strutturale del film nel suo insieme, che trova una conclusione nel ritorno di uno dei protagonisti alla famiglia, alla natura e ad una vita in cui l'arte e la bellezza ci sono ma non sono più strumento, manifesto, maschera sociale. E ritorno, nuovo inizio significa anche e soprattutto, sul piano tematico, nuova consapevolezza di sé. "Non avevo il cuore giusto" dice di sé il personaggio di Ryan Gosling alla vigilia della nuova scelta di vita, mentre Patti Smith in qualche modo assolve il personaggio di Rooney Mara dal suo penoso autocolpevolizzarsi: "hai solo fatto un errore".

La tecnica non cambia, c'è la ricerca dell'improvvisazione, qui più apertamente paradossale e forzata nelle scene che preludono al sesso (che resta sempre fuori film), c'è il galleggiamento avvolgente della macchina da presa e ci sono le voice over che raccontano i personaggi attraverso la loro intimità, ma il film è meno criptico di altri, si estranea meno del solito dai suoi protagonisti, ruota attorno ad una verità difficile da raccontare ma ciò che rimane non detto, cinematograficamente parlando, o affidato a correlativi oggettivi non umani, metaforici, è meno presente, meno frequente che altrove. Tutto questo può essere salutato più o meno felicemente dallo spettatore malickiano, ma è un cambiamento presente, così come lo sono le incursioni tra le pieghe del film degli artisti noti della scena del rock e del punk nei panni di loro stessi, che illuminano improvvisamente, tutto intorno a loro, la sottigliezza del filtro che separa la ripresa dalla finzione, gli attori dai personaggi, l'occasione reale da quella filmica.

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Ossessioni e tradimenti a Austin.
Overview di Emanuele Sacchi
venerdì 5 maggio 2017

Il regista un tempo considerato il meno prolifico della scena cinematografica è divenuto, nel terzo millennio, una sorta di habitué dei festival, presente quasi ogni anno a Cannes, Berlino o Venezia con un nuovo titolo. I 20 anni trascorsi tra I giorni del cielo e La sottile linea rossa sono un lontano ricordo. Come fosse spinto dal successo unanime di critica e di pubblico, seguito alla realizzazione di Tree of Life, o da un differente approccio alla vita e alla spiritualità, dal 2011 Terrence Malick ha realizzato qualcosa come cinque film in sei anni - includendo Radegund, destinato presumibilmente a uscire tra il 2017 e il 2018. Tra questi Song to Song è sicuramente l'opera dalla gestazione più lunga. Malick gira prevalentemente nel 2012, prima di Knight of Cups, a Austin, per poi farvi ritorno negli anni successivi. Sarà proprio il SXSW, o South By Southwest, evento di richiamo internazionale di Austin per cinema, musica e tecnologia, infatti, ad ospitare l'anteprima mondiale di Song to Song, in apertura di festival. La città texana, anomalia freak in uno stato storicamente tradizionalista e conservatore, è sede, oltre al SXSW, di diversi festival rock.

L'ambientazione ideale per la storia di Malick, la cui sinossi recita: "Una storia d'amore contemporanea ambientata nella scena musicale di Austin, in cui due coppie intrecciate (...) inseguono il successo, in un panorama rock'n'roll fatto di seduzione e tradimento". Il resto, indiscrezioni a parte, è lasciato all'immaginazione e a un trailer immediatamente seduttivo, quasi magnetico.

Sarà la presenza di Natalie Portman, ma qualcosa del trailer e della breve sinossi di Song to Song (ex Weightless, ancor prima ex Lawless) sembra richiamare Closer, intersezione e dissezione di due coppie secondo Mike Nichols: a interpretarle erano altrettanti divi, scelti indubbiamente anche per le loro doti estetiche. In Song To Song Ryan Gosling e Rooney Mara sono i cantautori squattrinati ma talentuosi, mentre Michael Fassbender è il produttore che ha in mente per loro un radioso futuro e che seduce Natalie Portman, chiudendo l'ideale quadrilatero. Che qualcosa succeda, che l'equilibrio si rompa, pare chiaro, a maggior ragione visto che il Times ha anticipato qualcosa sulla natura "mefistofelica" del personaggio di Fassbender. Nel cast Mara ritrova la Cate Blanchett con cui formò una coppia indimenticabile in Carol, mentre Gosling resta in ambito musicale dopo La La Land e, forse, regala una nuova performance canora.

"Say It Like You Mean It" viene ripetuto incessantemente nel folgorante trailer del film: probabilmente perché occorre interpretare una parte, forse più di una, in un gioco in cui la sincerità sembra dover necessariamente soccombere. A non interpretare un ruolo, ma semplicemente se stessi sono i rocker, quelli veri. Patti Smith, Iggy Pop, Lykke Li, Neon Indian, Arcade Fire e Iron & Wine sono tutti accreditati nel cast di Song to Song. Per Iggy Pop si parla di una scena ad elevato tasso punk, che coinvolge Fassbender e John Lydon, voce dei Sex Pistols.

Alan Palomo di Neon Indian, inoltre, ha lasciato trapelare qualche indiscrezione, parlando di scene girate in ben tre festival di Austin: Fun Fun Fun Fest, South By Southwest e Austin City Limits. Tre appuntamenti che caratterizzano l'intensa vita musicale e artistica della città texana, luogo peculiare e popolato da slackers, come insegna la filmografia di Richard Linklater, quasi interamente ambientata e dedicata a Austin. Qui ha studiato e ha vissuto anche Terrence Malick e Song to Song sembra voler catturare lo spirito inconfondibile di una delle città più rock'n'roll del mondo.

Come tutto il cinema post-Tree of Life di Malick, anche Song to Song, a giudicare dal trailer, sembra rifarsi allo stile ormai tipico del regista di Ottawa, Illinois. Inquadratura che sembra non finire mai, illuminata prevalentemente dalla luce naturale, con ribaltamenti continui per mezzo della steadycam; una profondità di campo apparentemente infinita, una voce over che sembra provenire dall'anima dei personaggi, più che alle loro parole. Il tutto condotto in tandem con Emmanuel "Chivo" Lubezki, direttore della fotografia e inseparabile collaboratore del regista sin da The New World - Il nuovo mondo.

Uno stile fortemente tipizzato e sempre più imitato, che tuttora divide tra entusiasti e detrattori. Le testimonianze di dileggio, anche illustri, non mancano: William Friedkin, in un'occasione pubblica di qualche anno fa, ha irriso la scelta di inquadrature di alberi mentre i personaggi stanno parlando fuoricampo, lasciando chiaramente intendere chi fosse l'oggetto dello scherzo. In base a quanto detto da Gosling, anche per Song to Song non c'è stato un vero e proprio script, bensì un canovaccio di ispirazione, che lasciasse spazio all'improvvisazione e alla libertà di decidere la consequenzialità in fase di montaggio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 16 maggio 2017
Benedetta Spampinato

È da più o meno sei anni che Terrence Malick sta cercando di dirci la stessa “cosa”. Negli ultimi film il sottile fil rouge che lega i flussi di coscienza dei suoi caratteri ha vagato lungo tutta l’America, snodandosi tra i più disparati luoghi di una terra così vasta e sconfinata da essere scandagliata nelle sue interiora e cercata proprio da chi vi è [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 maggio 2017
vanessa zarastro

L’unico merito di questo film è nell’aver fotografato splendidamente le architetture e montate su un’ottima colonna sonora. Emmanuel Lubecki è il direttore della fotografia e, non a caso, ha vinto l’Oscar per tre anni di seguito: Revenant del 2015, per Birdman del 2014 e per Gravity del 2013. Per il resto si può facilmente affermare che Song to song è [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Fight_Club

Tre personaggi in cerca di se stessi, tre spirali che si avvicinano e si allontanano in vortici di disperazione. Ecco i protagonisti dell'ultima opera di Terrence Malick dove ognuno di loro vaga senza punti di riferimento nella propria vita intersecandosi l'uno con l'altro come naufraghi in balìa della tempesta chiamata vita. Una storia per immagini e pensieri, di ritorni e di fughe, [...] Vai alla recensione »

martedì 20 giugno 2017
MAURIDAL

 Da quando la cultura pop  americana ,  come  è la letteratura di  Kerouac,  Burroughs, Bukowski, Ferlinghetti,  con tutta la west Coast , ha lasciato un segno indelebile  in molti autori americani e non solo , allora ci avviciniamo a comprendere talune espressioni artistiche nelle arti anche europee oltre che americane.

lunedì 15 maggio 2017
Flyanto

  "Song to Song" è l'ultima opera cinematografica del regista Terence Malick e qui si raccontano le storie sentimentali di due coppie formate, una da un produttore musicale ( Michael Fassbender) e dalla sua assistente (Rooney Mara) e da sua moglie (Natalie Portman) e l'altra da un cantante e compositore che collabora col primo e dalla suddetta assistente.

domenica 14 maggio 2017
riccardofabiani

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px} Si può avere paura di se stessi? Sembra essere la domanda sottesa di Song to Song, l’ultimo lavoro di Terrence Malick.  Austin, Texas. Faye è una musicista, vorrebbe esserlo.

domenica 28 maggio 2017
LBavassano

 Terrence Malick torna a raccontare una storia, dopo le altisonanti speculazioni filosofiche di "The tree of life", dopo i difficilmente comprensibili "To the wonder" e "Knight of cups", che di "The tree of life" sono apparsi rimontaggi la cui necessità è stato ancor più arduo comprendere.

giovedì 18 maggio 2017
Ugnos

Terrence Malick, il regista di La sottile linea rossa e The three of life, è tornato. Song to Song è la sua ultima fatica.Questo significa che il filosofo, l’idiosincratico, quel pazzo soporifero, almeno per alcuni critici, dopo anni di lavorazione, finalmente ci permette di vedere che cosa ha combinato.Per quanto riguarda la trama, siamo dinanzi a un Ménage à trois [...] Vai alla recensione »

domenica 14 maggio 2017
riccardofabiani

Si può avere paura di se stessi? Sembra essere la domanda sottesa di Song to Song, l’ultimolavoro di Terrence Malick. Austin, Texas.Faye è una musicista, vorrebbe esserlo. Si lascia trasportare dagli eventi, illudendosi di avere solo parte della responsabilità, o forse compiacendosi nell’assumerla completamente; galleggia nell’acqua, che invade spesso le inquadrature in forma di lussuose piscine, placidi [...] Vai alla recensione »

domenica 14 maggio 2017
riccardofabiani

Si può avere paura di se stessi? Sembra essere la domanda sottesa di Song to Song, l’ultimolavoro di Terrence Malick. Austin, Texas.Faye è una musicista, vorrebbe esserlo. Si lascia trasportare dagli eventi, illudendosi di avere solo parte della responsabilità, o forse compiacendosi nell’assumerla completamente; galleggia nell’acqua, che invade spesso le inquadrature in forma di lussuose piscine, placidi [...] Vai alla recensione »

martedì 16 maggio 2017
FabioFeli

Faye (Rooney Mara, la Therese del film Carol), una ragazza taciturna e minuta, lavora per Cook (Michael Fassbender, “il corpo” dei film Shame e Hunger), proprietario immobiliare e impresario di cantanti, che vive ad Austin nel Texas, un vero tempio della musica rock. La giovane è alla ricerca di esperienze per capire cosa vuole fare della sua vita: in un party nella grande villa [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
giubi

Tre parole per questo film: VUOTO-APPARENZA-BELLEZZA..Un menage a trois malato senza che risulti qualcosa di nuovo! Produttore pieno di soldi che fa gola alla ragazzina timida e all'unisono determinata ad ottenere quello che vuole la quale si innamora (continuando a sperimentare ALTRO) dell'altro ragazzino, cantante in erba talentuoso, irretito dallo stesso produttore.

domenica 14 maggio 2017
Eleanor

Sono andata a vedere questo film con tutte le migliori intenzioni, adoro Ryan Gosling e adoro Natalie Portman, ma quello che mi si è rivelato poi è stato scioccante. Il film tenta di inviare messaggi e riflessioni filosofiche, che però sono assolutamente svuotate di ogni senso, per lo più la struttura stessa delle scene è molto discutibile e confusionaria.

sabato 13 maggio 2017
Marcoalessia

Film brutto orribile non andate a vederlo mai 

Frasi
Pensavamo solo di poterci rotolare là in mezzo, vivere di canzone in canzone, di bacio in bacio...
Una frase di Faye (Rooney Mara)
dal film Song To Song - a cura di MYmovies.it
Non sapevo perchè ero venuto a questa festa! Poi ti ho visto e mi sono detto: ecco perchè!
Una frase di BV (Ryan Gosling)
dal film Song To Song - a cura di MYmovies.it
Dovremmo fare un disco insieme, so che fai musica live... ma vuoi fare i soldi? Hai talento?
Cook (Michael Fassbender)
dal film Song To Song - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 11 maggio 2017
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Dall'albero della vita (2011) ad oggi, Terrence Malick si ripropone a circolo, vizioso a virtuoso che critico voglia. Non fa eccezione il suo nuovo tracciato, che fa cuore ad Austin dove si muove un triangolo sentimental-musicale dal destino centrifugo, almeno nella sua parte "marcia". È sempre il contrasto fra il Bene e il Male a interessare, infatti, il supremo cineasta-filosofo, osservatore poetico [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Ritorna il guru che manda in visibilio i critici annoiati. I quali andranno puntualmente in estasi per questa insulsa storiella di corna che coinvolge Michael Fassbender, Natalie Portman, Rooney Mara e quel Ryan Gosling, cui è affidata la battuta che riassume il film: «Stiamo rompendo». Tra le molteplici, inutili, domande che i protagonisti si pongono per due barbose ore manca quella fondamentale: [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Basta un'inquadratura di Song to Song per capire che porta la firma di Malick: detto questo, non sempre il rarefatto fluire di immagini che caratterizza il cinema del maestro americano si traduce in poesia. Girato a Austin, una delle capitali della musica Usa, il film racconta un triangolo amoroso che dovrebbe trarre motivo dalla cornice in cui si svolge.

giovedì 11 maggio 2017
Cristina Piccino
Il Manifesto

Una storia d'amore. Lei e lui si incontrano per caso, una festa come tante altre, bordo piscina, eleganza, chiacchiericcio, ambizioni, imperativi - «apparire», «essere qualcuno» - che ondeggiano in aria come il ghiaccio nei bicchieri dei cocktail. «Non sapevo perché sono venuto a questa festa poi ti ho visto e mi sono detto: ecco perché» dice lui a lei, ragazza biondissima col visetto da bambina.

giovedì 11 maggio 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

C'era un momento in cui facevo sesso violento». È la frase shock per pensare di impressionare il pubblico piccolo borghese con cui si apre, in voice over, Song to Song, ultima fatica estremamente faticosa da guardare di un genio del cinema, al secolo Terrence Malick, autore di capolavori indimenticabili come La rabbia giovane (1973), I giorni del cielo (1978), La sottile linea rossa (1998), tornato [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Terrence Malick è stato un mito. Dopo La rabbia giovane e I giorni del cielo, testimonianza della sua originale appartenenza alla generazione che negli anni 70 ha rivoluzionato Hollywood, trascorrono vent'anni prima del suo terzo film. La sottile linea rossa viene accolto come una rivelazione, il modo più penetrante ancorché indiretto - siamo a Guadalcanal nel 1942 - di esplorare i traumi bellici dell'Ameri [...] Vai alla recensione »

NEWS
POSTER
venerdì 28 aprile 2017
 

BV (Ryan Gosling) è un musicista che cerca il successo con l'aiuto della compagna cantautrice (Rooney Mara) e del suo produttore Cook (Michael Fassbender). Tra i tre si stabilisce un legame che va oltre il semplice rapporto professionale e che coinvolge [...]

TRAILER
domenica 19 febbraio 2017
 

Il film è ambientato durante l'evoluzione della scena musicale di Austin. Ci sono due triangoli amorosi che si intersecano tra loro: l'ossessione e il tradimento delle relazioni sentimentali e sessuali sullo sfondo della città texana.

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