Il segreto

Film 2016 | Drammatico, +13 108 min.

Titolo originaleThe Secret Scripture
Anno2016
GenereDrammatico,
ProduzioneIrlanda
Durata108 minuti
Regia diJim Sheridan
AttoriRooney Mara, Vanessa Redgrave, Jack Reynor, Theo James, Eric Bana, Susan Lynch Aidan Turner, Adrian Dunbar, Pauline McLynn, Aisling O'Sullivan, Tom Vaughan-Lawlor, Brian Fortune, Antony Acheampong, Omar Sharif Jr..
Uscitagiovedì 6 aprile 2017
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,50 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jim Sheridan. Un film con Rooney Mara, Vanessa Redgrave, Jack Reynor, Theo James, Eric Bana, Susan Lynch. Cast completo Titolo originale: The Secret Scripture. Genere Drammatico, - Irlanda, 2016, durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 6 aprile 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,50 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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I misteri legati ad una donna centenaria ricoverata in manicomio si svelano quando decide di scrivere la propria storia. In Italia al Box Office Il segreto ha incassato 257 mila euro .

Il segreto è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato nì!
2,50/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 1,88
PUBBLICO 3,13
CONSIGLIATO NÌ
Sottilmente inquietante, un melodramma dalla triplice chiave di lettura.
Recensione di Paola Casella
Recensione di Paola Casella

Da 40 anni Rose è internata in un manicomio dell'Irlanda del Nord, ed è lì che incontra il dottor Grene, un medico di buona volontà che dapprima impedisce il trasferimento della donna in un'altra struttura, poi si appassiona alla sua tragica storia. Rose è accusata di aver ucciso il proprio figlio appena nato, un figlio che il paese sostiene essere stato concepito con il prete cattolico locale, e che invece la protestante Rose dice essere il frutto del suo amore per un pilota che combatte per l'esercito inglese. L'indagine del dottor Grene sul passato di Rose sarà tanto un tentativo di penetrare l'oscurità che circonda la mente della donna, i cui ricordi sono stati in parte cancellati dai ripetuti elettroshock, quanto una sorta di inchiesta per ristabilire la verità su come siano andate le cose.
Ci sono almeno tre valutazioni possibili di Il segreto, il melodramma diretto da Jim Sheridan basandosi sul best seller omonimo di Sebastian Barry. La prima è come adattamento letterario, e in questo caso il film è una grande delusione, perché si prende libertà e opera scelte narrative che appiattiscono e impoveriscono la complessità del testo originario, privandolo curiosamente proprio di quella componente politica legata al conflitto in Irlanda del Nord che Sheridan ha spesso messo al centro del suo cinema, da Nel nome del padre a The Boxer. La seconda valutazione possibile è come film mainstream di stampo hollywoodiano, considerato anche il cast che vede Rooney Mara e Vanessa Redgrave nei panni di Rose giovane e anziana, ed Eric Bana in quelli del dottor Grene. In questo caso Il segreto appare come un indifendibile polpettone kitch ricco (si fa per dire) di svolte narrative improbabili e caratterizzazioni al limite della caricatura.
Ma c'è una terza chiave di lettura, molto più interessante e sottilmente inquietante: che sotto la superficie esteriore ci sia un altro film, una seconda lettura che Sheridan semina discretamente lungo tutta la narrazione e che consente un'interpretazione molto più interessante della storia: un'interpretazione alla Shutter Island, anch'esso relatore di una storia ambientata in manicomio e raccontata in prima persona da una fonte non necessariamente attendibile. Questa seconda chiave di lettura spiegherebbe, ad esempio, il casting di Theo James nei panni di Padre Gaunt, il prete ossessionato (secondo Rose) dall'avvenenza della donna: un uomo bello e sensuale cui probabilmente una ragazza come Rose non sarebbe stata indifferente; oppure l'ambiguità del personaggio di Michael McNulty, colui che Rose indica come il padre del proprio figlio, un pilota che appare e scompare e che, di fatto, sembra vedere solo lei; o il nome di battesimo del dottor Grene, che non riveleremo ma che non è lo stesso che appariva nel romanzo.
Ciò che resta certo, in questa vicenda gotica travestita da romanzo d'appendice, è il ruolo della Chiesa cattolica in Irlanda secondo Sheridan: opprimente, ipocrita, falsamente moralista, autoassolutoria, e allo stesso tempo paradossalmente misericordiosa, tormentata dai sensi di colpa per il proprio operato troppo spesso draconiano. Rose scrive il suo diario su una Bibbia, annotando ai margini le proprie convinzioni, ma anche sovrapponendo la propria visione alla parola sacra, di fatto profanandola per rivelarne la mendacità. È Rose stessa a parlare di "malattia che impedisce di vedere la verità", e non si riferisce a sé, ma a chi spaccia per Verbo ciò che è mera interpretazione, spesso opportunistica, di un testo polivalente.
La carriera di Sheridan, soprattutto quella degli inizi, genera il sospetto che la vera storia da leggere in filigrana dietro ad una vicenda apparentemente delirante come le allucinazioni di Rose sia un'altra, poiché, forse inconsapevolmente, il regista instilla costantemente il dubbio che ciò che vediamo sia solo la glassa misericordiosa che ricopre verità più scomode e più dolorose.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Tra passato (Seconda Guerra Mondiale) e presente (anni '90) la verità sulla drammatica storia di Rose (Mara/Redgrave), ricoverata da 50 anni in un manicomio irlandese, viene a galla grazie a uno psicologo. Deludente adattamento del romanzo di Sebastian Barry. L'intenzione era quella di raccontare una disperata e lacrimevole storia d'amore sullo sfondo della guerra, della ferocia irlandese tra protestanti e cattolici e dell'ipocrisia della Chiesa. È un melodrammone con un inverosimile colpo di scena finale, privo degli aspetti ruvidi e coinvolgenti caratteristici del regista, di intuizione e originalità. La Redgrave è delicata e sobria, la Mara è un'insipida scelta per il ruolo dell'ingenua femme fatale.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 3 agosto 2019
margherita

Non parlo da critica cinematografica, sono solo una donna e parlo in quanto tale. Ho seguito il film, leggermente tiepido all'inizio ma man mano che procedeva, l'ho seguito intensamente, l'ho seguito attraverso Rose e solo dalla storia da lei raccontata, quindi, nn mi interessano le tre diverse letture; è stata una ragazza molto sfortunata prima dall'abbandono della zia, poi [...] Vai alla recensione »

domenica 30 aprile 2017
Emanuele 1968

Brutta cosa la gelosia, credo che siano  tanti pezzettini di biografie, purtroppo è un mondo cosi, personalmente il film è bello, credibile, la sceneggiatura mi ricordava un pò il film titanic, un film che farà riflettere su cattiverie, gelosie, e tanto altro. Tutti bravi e grande Vanessa Redgrave!

giovedì 16 gennaio 2020
Antonio2011

Quella che poteva esseere una buona idea anche come storia, viene svolta maldestramente nel solito modo di fare film "moderni" dai registi"moderni". Troppi flashbacks troppe camere che si muovono sul set. I registi moderni pensano cha dare 10 immaggini al secondo sia dimostrare di essere bravi. Invece no prendete esmpio dai Maestri Hitchcock, Godard, ecc che facevano piani sequenza [...] Vai alla recensione »

domenica 4 agosto 2019
mencio

Sono in totale disaccordo con le recensioni negative di questo film tuttaltro che melodrammatico e noioso. E' un film doloroso, che ci mostra un'Irlanda lontana dalle immagini bonarie cui ci aveva abituato il cinema americano da John Ford in poi. L'unico grave appunto che gli si può fare è il finale nel quale troppo rapidamente lo sceneggiatore risolve il groviglio della trama [...] Vai alla recensione »

domenica 1 aprile 2018
bergat

Cosa si vuole di più da un film, se non la capacità di farci immergere in una storia? Una storia si dolorosa, ma che ci regala momenti di di irrefrenabile gioia sul finale nello svelare il segreto a lungo nascosto. La commozione che pervade lo spettatore sensibile alle narrazioni di vicende di vita, trovano qui nella trasposizione del romanzo di Sebastian Barry non perfettamente, una [...] Vai alla recensione »

sabato 8 aprile 2017
LBavassano

 Vale la pena di sorbirsi un polpettone per poter godere dell'interpretazione della straordinaria Vanessa Redgrave? Perché di polpettone trattasi, per tutto il tempo della narrazione dell'antefatto, grondante lacrime e romanticismo, che non ci risparmia nulla in fatto di luoghi comuni, nemmeno l'eroico aviatore e l'inevitabile grande amore infelice.

sabato 15 aprile 2017
unbarbagianni

Quando la noia e la banalità si mescolano. Per la prima mezz'ora di film potete beatamente dormire, tutto il film è sospeso in una noia pazzesca, arrivando poi al finale che è quanto di più scontato ci possa essere.Salvo solo l'attrice, che è stata discretamente brava, in questo film "pseudodrammatico" in cui il dramma devi cercarlo con la lanterna.

FOCUS
INCONTRI
lunedì 3 aprile 2017
Andrea Fornasiero

Nella solare cornice della Casa del cinema di Roma nel parco di Villa Borghese, dove era ospite dell'Irish Film Festa di Roma, il regista irlandese Jim Sheridan, tre volte nominato agli Oscar e autore tra gli altri di Il mio piede sinistro e Nel nome del padre, ha presentato il suo ultimo film Il segreto, al cinema dal 6 aprile.

Sullo sfondo di un periodo di forti tensioni e conflitti, Il segreto è il il racconto struggente di un amore vero e profondo che ha continuato a vivere nonostante tutto e tutti.

Questo è il suo ritorno in Irlanda dopo una lunga parentesi americana.
Sì ho amato poter tornare in Irlanda per questo film, è qualcosa che ho fin dentro le ossa, è il cinema irlandese lo conosco così bene che mi sento rilassato e felice di lavorare lì.

Il segreto racconta le memoria di una donna anziana in una clinica psichiatrica, ossia un narratore che ci è subito presentato come inattendibile. Anche se poi parte della sua storia trova conferma, si rimane con il dubbio che la sua versione dei fatti abbia forse rimosso alcuni elementi traumatici e che in realtà le cose siano andate in modo diverso, forse ancora più terribile. Dunque la verità nel film sembra rimanere avvolta in una certa ambiguità.
Credo anch'io che la verità potrebbe essere ancora peggiore del racconto di Rose, infatti ho scelto di cambiare o non adattare alcune pagine del libro, perché avevo paura che fossero troppo pesanti e violente, in particolare per quel che riguarda il figlio di Rose. Credo che nel film la figura di Rose e il suo racconto rimangano immersi in una luce ambigua.

Frasi
- Tu non hai paura, vero?
- Paura di cosa?
Dialogo tra Rose da giovane (Rooney Mara) - Padre Gaunt (Theo James)
dal film Il segreto - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 6 aprile 2017
Giovanna Branca
Il Manifesto

Più degli aerei della Lutwaffe che bombardano la vicina Inghilterra e l'Irlanda del Nord, nella neoindipendente - e neutrale - Repubblica irlandese del 1941 un'altra forza oscura percorre gli animi, le strade, la vita quotidiana. La lotta fratricida tra protestanti e cattolici, filo-inglesi e indipendentisti, la violenza della chiesa e della società nei confronti della libertà delle donne.

venerdì 7 aprile 2017
Donald Clarke
Irish Times

Jim Sheridan comincia e finisce questo adattamento del romanzo Il segreto di Sebastian Barry in modo rischioso. Usa Vanessa Redgrave come voce narrante di una storia di tragedie giovanili accadute durante la guerra. Per capire a fondo quanto queste storie siano state mal raccontate sarebbe meglio non aver letto il romanzo: l'assurdità delle situazioni fa pensare più all'adattamento di un libro di realismo [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 aprile 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

Da decenni degente in una clinica psichiatrica irlandese, l'anziana Rose rischia lo sfratto. A riaprire il suo caso è il dottor Grene, che cerca di ricomporre il puzzle della vita della donna. Oggi suona poco femminista, ma c'erano una volta i women's film, da noi "film per signore", destinati soprattutto al pubblico femminile. Ne avrebbe fatto di sicuro parte Il segreto, mélo tratto da un best-seller [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 aprile 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Pur assai legato alla terra natia, l'irlandese Jim Sheridan non lavorava da parecchio in patria, e Il segreto ispirato a un premiato romanzo del connazionale Sebastian Barry poteva sembrare una buona occasione di rientro. Ma non è stato così. Attraverso gli sconnessi ricordi di una vecchia signora chiusa da mezzo secolo in un manicomio, il libro ne rievoca la travagliata giovinezza negli anni Trenta/Quarant [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 21 marzo 2017
 

Rose vive in un ospedale psichiatrico dove è stata ingiustamente rinchiusa da giovane. Quando il Dottor Stephen Grene, incuriosito dalla sua storia, inizia a far luce sul suo misterioso passato, la verità che emerge è ben diversa da quella ufficiale. [...]

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