Midsommar - Il villaggio dei dannati

Film 2019 | Drammatico, Horror, Thriller V.M. 14 140 min.

Titolo originaleMidsommar
Anno2019
GenereDrammatico, Horror, Thriller
ProduzioneUSA
Durata140 minuti
Regia diAri Aster
AttoriFlorence Pugh, Jack Reynor, William Jackson Harper, Will Poulter, Vilhelm Blomgren Archie Madekwe, Julia Ragnarsson, Björn Andrésen, Anna Åström, Henrik Norlén, Liv Mjönes, Louise Peterhoff.
Uscitagiovedì 25 luglio 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,21 su 39 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ari Aster. Un film Da vedere 2019 con Florence Pugh, Jack Reynor, William Jackson Harper, Will Poulter, Vilhelm Blomgren. Cast completo Titolo originale: Midsommar. Genere Drammatico, Horror, Thriller - USA, 2019, durata 140 minuti. Uscita cinema giovedì 25 luglio 2019 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,21 su 39 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due ragazzi dovranno fare i conti con una situazione apocalittica. In Italia al Box Office Midsommar - Il villaggio dei dannati ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 474 mila euro e 218 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,21/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,41
PUBBLICO 2,22
CONSIGLIATO SÌ
Un horror alla luce del sole che prosegue il discorso dell'autore sulle crepe in seno alla famiglia.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 22 luglio 2019
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 22 luglio 2019

Dani ignora l'ennesima chiamata di aiuto della sorella bipolare, rassicurata in questo dal fidanzato Christian. Christian vorrebbe rompere con Dani, ma non sa come dirglielo. Quando purtroppo le peggiori paure sulla chiamata si rivelano fondate, è troppo tardi per intervenire. Christian decide quindi di invitare Dani a partecipare al viaggio organizzato dall'amico Pelle in un curioso villaggio svedese, per effettuare studi antropologici e insieme svagarsi nel festival che celebra il solstizio d'estate.

Un film su cui non tramonta mai il sole. Eppure l'orrore può crescere anche qui, senza sfruttare il favore del buio, dove è più inatteso, evidente e quindi più terrificante.

Con audacia pari alla fiducia nei propri mezzi, Ari Aster ci fa intraprendere un viaggio di 140 minuti in un bizzarro contesto rurale e, insieme, dentro la nostra identità di uomini del XXI secolo. Il primo per lunghi tratti sembra un'attualizzazione, non priva di parodia, del sottogenere "folk horror", che fa capo - per intenderci - al cult The Wicker Man di Robin Hardy. Film in genere caratterizzati da culti misteriosi, che rivelano crescenti indizi in direzione di un paganesimo sanguinario e di pratiche abiette.

Ma è il secondo tema, naturalmente, a entusiasmare maggiormente: come già in Hereditary - Le radici del male, Aster utilizza materiale esotico ed eccessivo - là il satanismo e lo spiritismo, qui il paganesimo ancestrale e la Scandinavia - per studiare una psicologia che è essenzialmente americana e contemporanea. Serve recarsi laggiù per meglio comprendere un qui fatto di non detti e di paure represse, di orrori indicibili celati tra le mura domestiche, incistati nella disperazione di rapporti famigliari insanabili.

Ci pensano i primi minuti di film a condurci, repentinamente, in quello che ormai possiamo chiamare "territorio Ari Aster". Hereditary e il suo lento incedere ci hanno infatti reso avvezzi a uno stile formalmente ineccepibile, a un linguaggio ricco di personalità che dona senso a ogni inquadratura.

Lo sguardo di Aster è ironico ma non distaccato, partecipe ma non immersivo, citazionista ma senza pedanterie; con una capacità di generare tensione e condurre lo spettatore per mano che è propria solo dei talenti maggiori. Hereditary conduceva in molte direzioni per strattonare con un finale grand guignol.

Midsommar assomiglia sul piano formale al film precedente, ma diverge per lo spirito che lo muove e per l'intento che si pone. Tutto è più consapevole e, con ogni probabilità, dipende direttamente dal successo del film precedente, quasi a rivendicare la libertà ottenuta di poter girare un così lungo e statico horror agreste, mettendo a dura prova la pazienza dello spettatore horror occasionale.

Attraverso il gruppo composito di amici, tipica comitiva destinata al macello delle sceneggiature horror - l'irruento con gli ormoni impazziti, lo studente cinico, l'egoista anaffettivo che sfrutta le idee altrui - Aster procede con la sua dissezione del maschio americano medio - un coacervo di egoismo e falsità, immerso in pseudo-valori di disarmante superficialità. Impossibile parteggiare per lui, almeno quanto lo sia identificarsi con i cultisti svedesi: resta solo Dani come possibile transfert, a cui dà vita una eccellente Florence Pugh. È attorno a lei che ruota l'intero percorso di Midsommar, surreale elaborazione di un lutto che può essere razionalizzato e accettato solo in una dimensione altra, aliena alle leggi dell'uomo e di una società civile fallata. Il conformismo di "distrarsi" nel senso più edonistico del termine trova così un impietoso rovescio della medaglia.

Per Dani prendere atto della propria situazione, invece, implica liberarsi delle ultime catene terrene, abbracciare la dimensione del dolore e della disperazione, la mancanza di ogni legame residuo con la civiltà. Abbandonare la società degli uomini, fino al limite estremo delle lande di Midsommar, per potervi un giorno, forse, fare ritorno.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 26 luglio 2019
Hetgidaton

Chi conosce le scienze tradizionali ravvisa immediatamente in questo film la esemplificazione abbastanza ben riuscita degli elementi fondanti di una cultura tradizionale, cultura che si esprime con ritualità ben definite assolutamente indecifrabili, e solo per questo orrifiche, agli occhi di un occidentale. Un buon film antropologico che ho gustato con distacco ma anche con soddisfazione.

giovedì 1 agosto 2019
Emyliu`

 Horror Solare reso ancor più raccapricciante dall'ambientazione bucolica di una comunità svedese in un villaggio dove il sole non tramonta mai.  Una regia visionaria e nel contempo iper.realista guida lo spettatore in un viaggio ai confini del male, coinvolgendolo in rituali sacrificali di paganesimo sanguinario, visto attraverso gli occhi sgranati di un gruppo di ragazzi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 31 luglio 2019
SiconLevi

Unico pregio del film è il catturare la bellezza dei luoghi ripresi, oltre questo tutto da eliminare, personaggi che non seguono alcuna razionalità in base agli eventi che gli accadono intorno, eccessivamente lento all'inizio e esilarante nella scena principale del film...non ci ho trovato niente per poterlo chiamare horror

domenica 28 luglio 2019
JJ22

Davvero lento. E a tratti noioso. Senza un filo logico di trama.

mercoledì 31 luglio 2019
vervain

Il messaggio che vuole far passare questa scemenza di film è chiaro: demonizzare la relazione tra uomo e donna.  Si tratta quindi un film molto negativo, sia per il messaggio sia proprio come film in sè. La trama ( col solito gruppo di giovani americani che si recano in un  villaggio svedese dalle strane usanze) si dipana in modo ridicolo.

lunedì 29 luglio 2019
rossana65

non mi sembra un documentario antropologico in quanto i riti tribali descritti nel film sono assolutamente e soltanto il frutto della fantasia dello sceneggiatore e non si comprende quali siano le "scienze tradizionali", le scienze sono le scienze e l'aggettivazione di tradizionale è quanto meno inappropriata.

giovedì 8 agosto 2019
il cinefilo

TRAMA CON SPOILER E ANALISI DEL FILM: un gruppo di deficienti va in Svezia per incontrare la famiglia di uno dei loro amici...solo troppo tardi scopriranno che si tratta di un gruppo di pazzoidi dementi dediti ai sacrifici umani e al cannibalismo, e l'unica a salvarsi dal massacro sarà una ragazza del gruppo a cui è schiattata la famiglia a inizio film.

giovedì 1 agosto 2019
EmmE

Io ho apprezzato l'abito della 'regina di maggio' ed i titoli di coda (coi fiorellini)...

giovedì 1 agosto 2019
Antonio

Ennesimo horror pieno di incongruenze con protagonisti teenager americani che si comportano da idioti. Prevedibilissimo. Epilogo finale pessimo. Soldi e tempo buttati.

sabato 27 luglio 2019
Nicolò

Film spettacolare. Dalla fotografia, alla colonna sonora ad ogni singola sensazione che riesci a sentire sulla pelle. Riprese sensazionali ed uniche come la ripresa sulla macchina mentre va verso il villaggio. Non il solito horror ovviamente, ma molto meglio.Se ci si riesce a immedesemira si entra completamente nella pellicola in un vortice di emozioni, vertigini e senso di disorientamento.

martedì 30 luglio 2019
Altamigi

Un potenziale capolavoro senza tempo, che gioca sulla dissonanza tra i media sonori, scenici e narrativi per mettere a nudo la tragicità dell’esistenza e il dono catartico dell’alterità

domenica 28 luglio 2019
carloalberto

 Come al suo esordio, con Hereditary del 2018, Ari Aster ha una buona ispirazione iniziale, con una interessante analisi introspettiva di un dramma familiare molto intenso, vissuto da una ragazza nella dinamica di coppia e nel confronto con il gruppo di amici universitari del giovane compagno. Sequenze rallentate e colonna sonora cupa creano un’atmosfera angosciante che lascia sperare in [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 25 luglio 2019
Fulvia Caprara
La Stampa

Nell'ultimo, atteso horror di Ari Aster, l'autore venerato di Hereditary, Florence Pugh, inglese, nata a Oxford nel 1996, lanciata da William Oldroyd in Lady Macbeth e ora nel cast di Black Widow accanto a Scarlett Johansson, interpreta Dani, unita a Christian (Jack Reynor) da un legame stanco, bisognoso di nuovi stimoli. Eppure l'occasione del viaggio in Svezia, per prendere parte alla tradizionale [...] Vai alla recensione »

domenica 18 agosto 2019
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Per creare una buona atmosfera horror ci vuole l'oscurità. Sembra ovvio, no? Midsommar scommette esattamente sul contrario: la luce, l'abbacinante luce del Nord della Svezia, nei giorni del solstizio d'estate. Un film da vedere con gli occhiali da sole: cieli sempre sereni, personaggi tutti vestiti di abiti bianchi, notti e ombre aboliti. Si direbbe la gioia, la serenità.

mercoledì 31 luglio 2019
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Neanche dodici mesi fa, Hereditary - Le radici del male veniva eletto da stampa e spettatori internazionali horror dell'anno. Era il primo film di Ari Aster, 33 anni, fino a quel momento un diploma in regia all'American Film Institute, qualche cortometraggio, un romanzo. Passano dodici mesi ed eccoci a oggi: Midsommar - Il villaggio dei dannati (nelle sale dal 25 luglio) rischia di essere nominato [...] Vai alla recensione »

sabato 27 luglio 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

I segnali, i segnali, state attenti ai segnali. Strano come un mondo di sospettosi e di dietrologi, occupatissimi a smontare complotti e a cercare "le verità che ci tengono nascoste" (hai visto la piramide che sta sulla banconota da un dollaro? Ti sembra una coincidenza?), sia poi tanto sciocco quando entriamo nel regno dell'horror. Belle ragazze bionde con la coroncina di fiori nei capelli, che danzano [...] Vai alla recensione »

sabato 27 luglio 2019
Beatrice Fiorentino
Il Piccolo

La presenza della morte incombe fin dalle primissime sequenze. Accompagna l'angoscia di Dani, che dopo aver ignorato l'ennesima richiesta di aiuto della sorella bipolare non riceve più sue notizie. Dani cerca il conforto del fidanzato Christian, il quale, di suo, vorrebbe interrompere questa relazione che sembra procedere ormai per inerzia. Per inerzia o per una forma di commiserazione alimentata dal [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 luglio 2019
Matthew Rozsa
Salon

Midsommar non è solo un grande film horror, o la prova definitiva che Ari Aster è un autore che sta sbocciando in pieno e si avvia ad avere un radioso futuro. È anche uno dei migliori film mai realizzati sulla convivenza con la malattia mentale. Che non è un sottotesto o l'oggetto di una riflessione, ma è sbattuta in faccia allo spettatore dall'inizio alla fine.

giovedì 25 luglio 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

L'horror è diventato adulto. O, forse, è solo tornato a essere tale. Nato come genere "serio", con registi quali Murnau e Dreyer, negli ultimi decenni il film di paura era diventato un intrattenimento per adolescenti sempliciotti. Invece nelle ultime stagioni, grazie a nuovi talenti come Jordan Peele (Scappa-Get Out , Us) e Ari Aster, sta riacquistando il suo valore semantico e simbolico.

giovedì 25 luglio 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Con la scusa di una tesi in antropologia, un gruppo di studenti americani s'imbarca in un viaggio in Svezia per sperimentare i riti di una popolazione «dannata» in un villaggio remoto e inquietante dove i vecchi si uccidono da soli e i giovani sono ammazzati da altri. Disgustoso film di cui i critici «impegnati» e di sinistra elogeranno simbologie e collegamenti nascosti.

giovedì 25 luglio 2019
Sergio Sozzo
Sentieri Selvaggi

Midsommar rappresenta probabilmente il testo più compiuto per mappare le traiettorie del new horror "d'autore" così come va strutturandosi, in un sotto-canone sempre più preciso. Il punto di partenza necessario per un discorso di questo tipo non può che essere da ora in poi la reazione che i ragazzi protagonisti hanno di fronte al primo, inaspettato e violentissimo, shock a sorpresa che puntella il [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 luglio 2019
Pier Maria Bocchi
Cineforum

Probabilmente amore fa rima con paganesimo. Occorre rifletterci. E le storie, quelle d'amore naturalmente, finiscono quando il copione che le riguarda, compilato secondo le regole sociali e culturali, mostra la sua banalità. Ma se l'amore, non il colpo di fulmine, non la cotta, proprio l'amore, il più circostanziato possibile e consumato, quattro anni come quelli di Dani e Christian insieme, quattro [...] Vai alla recensione »

martedì 23 luglio 2019
Giulio Sangiorgio
Film TV

«Il caos regna». In Suspiria di Guadagnino e in Climax. Regna in Hereditary, il primo lungo di Aster. Tutti film in cui il punctum è sotto storie che c'entrano e non c'entrano (o meglio: lo traducono in forme assurde, orrorifiche, che nascondono il fulcro). Quindi per provare a capirli, questi film, serve mettere ordine. Prendiamo Midsommar. Prima di tutto, c'è una coppia.

martedì 16 luglio 2019
Elisa Battistini
Quinlan

Dani e Christian sono una giovane coppia in crisi: lei si aggrappa a lui per paura della solitudine, lui vorrebbe lasciarla da tempo ma non riesce a farlo specie dopo che una tragedia famigliare si è abbattuta sulla vita di Dani. Così anziché andare da solo in vacanza con gli amici, Christian porta con sé dagli Stati Uniti anche la fidanzata non proprio ben voluta dai suoi sodali: meta del viaggio [...] Vai alla recensione »

martedì 9 luglio 2019
Tim Robey
The Daily Telegraph

If there was one thing last year's occult shocker Hereditary taught us about its deviously gifted writer-director, Ari Aster, it's not to trust him in the slightest. Think Midsommar, his much-hyped follow-up, looks like Aster's answer to The Wicker Man? Well, it is, kind of - but that's not to say you'll come anywhere near predicting its singular, warped response.

sabato 6 luglio 2019
Simran Hans
The Observer

A little girl wears a crown of flowers and stands nose-to-nose with a grizzly bear, peering into its beady eyes. This scene appears as a painting hanging in the apartment of graduate student Dani (Florence Pugh), foreshadowing the stand-off between this young woman and her own grisly nightmare in Ari Aster's uneven follow-up to horror smash Hereditary.

venerdì 5 luglio 2019
Jamie East
The Sun

Last year's debut, Hereditary, combined gore, unease and originality to scare the bejesus out of us and this second effort continues that horrific sensory assault with one crucial addition (or omission depending on your viewpoint); Midsommar takes place almost entirely under sunlight. This simple trick completely throws you. Traditionally, us horror viewers know to cower behind our fingers when night [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 luglio 2019
Clarisse Loughrey
The Independent

For director Ari Aster, horror starts at home. It's those closest to us that can inflict the deepest wounds. In his debut film Hereditary, released last year to both great acclaim and some healthy dissent, he dealt with the terrors of the family unit, where guilt and resentment have as powerful a sway as love. Yet he did so with the help of all things macabre - witches, ghosts, and demons - and crafted [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 luglio 2019
Peter Bradshaw
The Guardian

There's nothing cosy about these midsummer murders, and Midsommar could turn out to be folk-horror for the Fyre festival age. Ari Aster is the film-maker who made his feature debut just last year with the chiller Hereditary, and now presents us with this fantastically sinister and self-aware Euro-bacchanal, clearly inspired by the 1973 classic The Wicker Man.

martedì 2 luglio 2019
Ann Hornaday
The Washington Post

At long last, "Midsommar" asks the cinematic question we've all been waiting for: How, precisely, does one say "completely bonkers" in Swedish? Fans of highfalutin horror have been awaiting "Midsommar" with interest since last year, when the writer-director Ari Aster made a stunning - if ultimately uneven - debut with the creepy dysfunctional domestic drama "Hereditary.

lunedì 1 luglio 2019
Justin Chang
The Los Angeles Times

The setting of "Midsommar," a luxuriant deep-tissue freakout from writer-director Ari Aster, is a picturesque commune in Hälsingland, Sweden, that is holding a nine-day celebration in observation of the summer solstice. Along for the trip is a young American, Dani (Florence Pugh), who has recently endured an unspeakable tragedy and seems doomed to endure another if the rules of genre and the playful, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 giugno 2019
Andrew Barker
Variety

Whatever you think of the end result, there's always something thrilling about watching a young director who's earned a long line of Hollywood credit decide to spend every last cent of it on a single film. And writer-director Ari Aster has certainly done that with his "Hereditary" follow-up, "Midsommar." Following a group of American grad students on a trip to a mysterious midnight sun festival in [...] Vai alla recensione »

martedì 18 giugno 2019
John DeFore
The Hollywood Reporter

The horror equivalent of a destination wedding, Ari Aster's Midsommar sends a troubled relationship and its most immediate witnesses to an exotic locale and asks if they have what it takes to survive. Things go as poorly for the pair as you'd guess, but not, perhaps, in quite the ways you'll expect. A rangier if less frightening film than Aster's debut Hereditary, it suggests the budding auteur's honeymoon [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 luglio 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Dopo che la sorella decide di mandare sé stessa e i genitori al creatore, la non stabilissima Dani (Florence Pugh) decide di unirsi al riluttante fidanzato Christian (Jack Reynor) in un viaggio in Svezia, alla volta del villaggio di un compagno di corso. Da novant'anni lì si tiene una festa di mezz'estate antropologicamente molto interessante, ovvero perfetta per una tesi di laurea, ma i villici hanno [...] Vai alla recensione »

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VIDEO RECENSIONE
lunedì 29 luglio 2019
 

Un horror alla luce del sole che prosegue il discorso dell'autore sulle crepe in seno alla famiglia. Recensione di Emanuele Sacchi, legge Veronica Bitto. Guarda la video recensione »

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giovedì 13 giugno 2019
 

Una giovane coppia fa visita a una città rurale della Svezia per partecipare a un festival estivo. Si ritrova però in grave pericolo tra la particolare violenza di una setta pagana.

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mercoledì 12 giugno 2019
 

Una giovane coppia fa visita a una città rurale della Svezia per partecipare a un festival estivo. Si ritrova però in grave pericolo tra la particolare violenza di una setta pagana.

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martedì 11 giugno 2019
 

Una giovane coppia fa visita a una città rurale della Svezia per partecipare a un festival estivo. Si ritrova però in grave pericolo tra la particolare violenza di una setta pagana.Diretto da Ari Aster, Midsommar - Il Villaggio dei Dannati sarà al cinema [...]

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martedì 14 maggio 2019
 

Una giovane coppia fa visita a una città rurale della Svezia per partecipare a un festival estivo. Si ritrova però in grave pericolo tra la particolare violenza di una setta pagana.

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martedì 5 marzo 2019
 

Una giovane coppia fa visita a una città rurale della Svezia per partecipare a un festival estivo. Si ritrova però in grave pericolo a causa della particolare violenza di una setta pagana.

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