Knight of Cups

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Un film di Terrence Malick. Con Christian Bale, Cate Blanchett, Natalie Portman, Brian Dennehy, Antonio Banderas.
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Titolo originale Knight of Cups. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 118 min. - USA 2013. - Adler Entertainment uscita mercoledì 9 novembre 2016. MYMONETRO Knight of Cups * * 1/2 - - valutazione media: 2,70 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,70/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
Il film è stato presentato in concorso al Festival di Berlino 2015.
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primo piano
L'errare di uno sceneggiatore cacciatore di perle in un universo di strass e paillettes
Marzia Gandolfi     * * 1/2 - -

Rick è un uomo in crisi e in cerca di senso. Sceneggiatore a Los Angeles, ha perduto il contatto con la realtà e cerca la sua interpretazione nei tarocchi. Sospeso tra i set di Hollywood e le strade di L.A., Rick passa da un party all'altro e da una donna all'altra, provando a doppiare suo padre e a contenere suo fratello. Risvegliato nel profondo da un terremoto e da una voce ancestrale, insegue un dolore in Nancy e l'amore totale in Elizabeth. In mezzo, letti e piscine in cui godere, soddisfare, rivoltarsi e intorpidire. Davanti "la strada per l'oriente", quella di una favola antica e di una perla che Rick ha finalmente ricordato di cercare.
Abbiamo atteso The Tree of Life, come la maggior parte dei film di Terrence Malick, per anni e con un'impazienza ossequiosa. All'improvviso l'autore americano ha colmato i lunghi intervalli di tempo della sua produzione, realizzando a breve distanza due film. L'accelerazione la comprendiamo meglio alla luce di To the Wonder e di Knight of Cups, pure emanazioni di quel'albero. Albero che il sarcasmo ha voluto abbattere e un rispetto reverenziale 'ascendere'. Perché il cinema di Terrence Malick produce riflessioni divergenti nel tentativo di cercarvi l'ordine narrativo o la razionalità dello stile.
Se storia, personaggi e luoghi si rinnovano, To the Wonder sboccia una storia d'amore a Parigi e la smarrisce negli States, Knight of Cups insegue l'errare di uno sceneggiatore cacciatore di perle in un universo di strass e paillettes, la messa in scena è quella di The Tree of Life. Quei piani, quegli spazi, quei tempi infiniti e quei vuoti di tempo, quella maniera di precipitare in apnea dentro gli infinitesimali frammenti della vita, quei monologhi interiori, i presentimenti, lo sguardo liquido, i liberi accostamenti, l'assenza di coordinate, le aritmie, che producevano lo stupore nei film precedenti, lo hanno infine disattivato. Il luogo comune ha divorato progressivamente la meraviglia.
Knight of Cups, storia di un cavaliere errante che cerca una coppa e finisce nel calderone (di Hollywood), si alimenta ancora di una prospettiva filosofica e di inquadrature tra terra e cielo, tra mare e cielo, gettando lo sceneggiatore di Christian Bale nei marosi, nella crisi e nel dubbio della sua coscienza. 'Smazzando' immagini come carte dei tarocchi, Malick scandisce il film in capitoli accordati agli arcani (la Luna, l'Appeso, l'Eremita, la Papessa, etc) e infila un percorso iniziatico e una dimensione superiore, in cui il disordine della mondanità sfuma nel silenzio che 'sente' il divino. Knight of Cups rilancia la contraddizione tra la percezione della vita rivelata e il travaglio (in)gestito da Rick, che frequenta le dimore delle stars, 'guidato' dalla mappa di David Cronenberg. Perché Knight of Cups si muove con maniera nell'industria dell'intrattenimento, tra strip e draggy dance party, tra club e photo shoot. Daccapo il dualismo, da un lato la realtà sublime di chi scrive le immagini, dall'altro le ricadute materiali dell'uomo. Rick abita nel paese dei sogni (e del sogno) ma ha smarrito lo stupore, quello che Malick ci rovescia in primo piano come l'onda di un oceano. L'oceano che lo ha annegato e da cui adesso Rick prova a riemergere. A questo giro di giostra è la coppa del titolo il richiamo ancestrale, l'archetipo legato alla necessità che ha sempre avuto l'uomo di raccogliere e trattare l'acqua della vita che per la sua natura sfugge alla presa.
A sfuggire alla comprensione è pure l'irriducibile ambizione di filmare l'infilmabile interiorità dell'essere, insistendo sul corpo offeso di un homeless e su quello magnificato di una modella. A rammaricare amaramente è scoprire che per Malick non conta niente altro che la meraviglia. Un sentimento di viva sorpresa che rivela dentro pagine straordinarie un'esperienza amatoriale delle cose umane.

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La ricerca di sè coadiuvata dai tarocchi

martedì 15 novembre 2016 di Flyanto

Quando un autore è arrivato a dire già tutto e non ha più nulla di nuovo da proporre, occorrerebbe che lasciasse intatto l'intero suo operato e non producesse più alcunchè e questo, purtroppo, è il caso di Terrence Malick con il suo ultimo film "Knight of Cups". Diviso in capitoli o "sezioni" che vengono denominati come le carte dei tarocchi, la pellicola presenta il personaggio di un uomo ancora giovane che intraprende un cammino simbolico verso la conoscenza di sè e che, nel mentre, guarda indietro continua »

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Lasciate perdere

domenica 4 giugno 2017 di bergat

E' la seconda volta che questo regista riesce a turlupinarmi. E un film squisitamente manierista, senza capo ne' coda. L'unica cosa positiva è l'uso del grandangolo attraverso il quale ci offre la posibilità di visione di paesaggi fantastici e case di lusso. La storia non c'è, se escludiamo la visione alterata della mente del personaggio principale, che si trascina tra amplessi e innamoramenti impossibili. E' proprio vero: chi ha tutto si annoia, ed è continua »

Joseph
"Pensi che quando raggiungerai una certa età le cose inizieranno ad avere un senso. Poi scopri che sei perduto, come lo eri prima. Suppongo che questa sia la dannazione. I pezzi della tua vita non si riuniscono mai. Vengono solo... sbattuti in giro"
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DVD | Knight of Cups

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 22 marzo 2017

Cover Dvd Knight of Cups A partire da mercoledì 22 marzo 2017 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Knight of Cups di Terrence Malick con Christian Bale, Cate Blanchett, Isabel Lucas, Natalie Portman. Distribuito da Eagle Pictures. Su internet Knight of Cups (DVD) (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 13,94 €
Prezzo di listino: 14,99 €
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SOUNDTRACK | Knight of Cups

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 1 aprile 2016

Cover CD Knight of Cups A partire da venerdì 1 aprile 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Knight of Cups del regista. Terrence Malick Distribuita da Milan Records. Su internet il cd Knight of Cups è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 16,90 €
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NEWS | Grande attesa per Knight of Cups.

Terrence Malick (forse) è arrivato al festival

domenica 8 febbraio 2015 - Gabriele Niola

Berlinale 2015, Terrence Malick (forse) è arrivato al festival Il più schivo e invisibile tra gli autori americani, Terrence Malick, è anche quello che alla Berlinale vanta il cast più prestigioso. Christian Bale e Natalie Portman faranno infatti da portabandiera del film (con la consueta voce che il regista sia in realtà presente al festival ma non si faccia vedere da nessuno), è il meraviglioso contrasto dato dall'avere alcuni dei volti più riconoscibili del mondo a rappresentare un film il cui autore da anni non si fa riprendere, fotografare nè vedere in pubblico.

   

Storia di Nick sceneggiatore salvato dalle carte dei tarocchi

di Roberto Nepoti La Repubblica

Il fante di coppe del titolo è Rick, sceneggiatore depressivo errante tra Hollywood, paesaggi desertici e altri scenari interrogandosi sul proprio vuoto interiore. Intervengono alcune potenziali salvatrici, interpretate da attrici celebri e simbolizzate da carte dei tarocchi; senza però sottrarlo al nichilismo di chi si sente prigioniero nel mondo. Terrence Malick porta agli estremi limiti la forma del monologo interiore, presente anche nei suoi film più narrativi. Qui, però, la usa per comporre un diario intimo a flusso di coscienza, ripetitivo e circolare. »

Belle immagini, grandi dubbi Il nuovo Malick colpisce ancora

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Terrence Malick colpisce ancora. Dopo la palma d'oro a Cannes con The Tree of Life (2011) e il passaggio a Venezia con il controverso To the Wonder (2013), il grande regista americano tornò l'anno scorso a Berlino, dove nel '99 aveva vinto l'Orso d'oro con La sottile linea rossa. Qualcuno sperò in un ritorno alle origini. Speranza vana. Questo Knight of cups (una figura dei tarocchi) conferma infatti la linea dei suoi ultimi lavori. Trama ectoplasmatica, immagini meravigliose. E un interminabile commento off, sempre sussurrato tanto per aumentare l'enfasi, che passa in rassegna tutte ma proprio tutte le Grandi Domande sull'Esistenza mentre sullo schermo vorticano scene di modernità convulsa e Natura imperturbabile. »

Malick in una disumana Los Angeles

di Alessandra Levantesi La Stampa

Autore di un folgorante esordio, Badlands (1973), eclissatosi per vent'anni dopo l'Oscar a I cancelli del cielo, Terrence Malick è un cineasta da prendere o lasciare. Dal suo rientro nel 1998 a oggi ha firmato sei pellicole, imboccando la strada di uno stile sempre più rarefatto. Da La sottile linea rossa a The New World, da The Tree of Life a To the Wonder è stato tutto un progressivo liberarsi degli orpelli di dialogo e racconto; fino a questo penultimo film (l'ultimo, Voyage of Time, era in concorso a Venezia) The Knight ofGups, accolto a suon di buuu a Berlino da festivalieri insofferenti della sua struttura erratica e della sua indecifrabilità. »

Il visionario Terrence Malick

di Silvio Danese Quotidiano Nazionale

Caleidoscopio interiore di Rick (Bale), uomo a pezzi tra amori finiti (Blanchette) o preclusi (Portman), un disorientamento totale sul superfluo e il corrotto (lap dance, feste vip), il bisogno di silenzio (il corpo nel vento tra praterie e onde di Malibu) e l'aspirazione a un amore duraturo. Potrebbe finire condannato alla disperazione, dice a se stesso: non riuscire mai più a ricomporre l'intero perduto. Ormai imprenscindibile per Malick il monologo interiore a voce "over", Rick fa un viaggio mentale e onirico avvolto da un associativo (fotografia dell'Oscar Lubezki) fondato sulla reinvenzione dei maestri: Fellini, per il baraccone circense dello show-biz e l'autocoscienza dell'artista, Ejsenstein, per l'immaginoso montaggio delle attrazioni, e Antonioni, per l'esistenzialismo di spazio&corpi. »

Knight of Cups | Indice

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