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sabato 27 maggio 2017

Marion Cotillard

Il nuovo che avanza: è lei la vera Edith Piaf

41 anni, 30 Settembre 1975 (Bilancia), Parigi (Francia)
occhiello
Non è questo posto che non si adatta alla tua vita....è la tua vita che non si adatta a questo posto
dal film Un'ottima annata - A Good Year (2006) Marion Cotillard è Fanny Chenal
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Marion Cotillard
Razzie Awards 2017
Nomination peggior attrice per il film Assassin's Creed di Justin Kurzel

Cesar 2017
Nomination miglior attrice per il film Mal di pietre di Nicole Garcia

Premio Oscar 2015
Nomination miglior attrice per il film Due giorni, una notte di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne

Cesar 2015
Nomination miglior attrice per il film Due giorni, una notte di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne

European Film Awards 2014
Nomination miglior attrice europea per il film Due giorni, una notte di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne

European Film Awards 2014
Premio miglior attrice europea per il film Due giorni, una notte di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Un sapore di ruggine e ossa di Jacques Audiard

BAFTA 2013
Nomination miglior attrice per il film Un sapore di ruggine e ossa di Jacques Audiard

Cesar 2013
Nomination miglior attrice per il film Un sapore di ruggine e ossa di Jacques Audiard

Golden Globes 2010
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Nine di Rob Marshall

Golden Globes 2008
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film La vie en rose di Olivier Dahan

Golden Globes 2008
Premio miglior attrice in un film brillante per il film La vie en rose di Olivier Dahan

Premio Oscar 2008
Nomination miglior attrice per il film La vie en rose di Olivier Dahan

Premio Oscar 2008
Premio miglior attrice per il film La vie en rose di Olivier Dahan



Volto fragile e denso, persuade Michael Fassbender in Macbeth e guadagna lo status di diva. Al cinema. Vai all'articolo

Marion Cotillard, lady Macbeth di incomparabile bellezza

martedì 5 gennaio 2016 - Marzia Gandolfi cinemanews

Marion Cotillard, lady Macbeth di incomparabile bellezza Marion Cotillard ha la bellezza eterna dei classici. Come un classico è bella in modo indiscutibile, non finisce mai di dire quello che ha da dire, costituisce una ricchezza, esercita una suggestione, si impone come indimenticabile. E ancora proprio come un classico porta su di sé la traccia di chi l'ha preceduta, rievocando la compostezza solenne delle dive del muto che sostituivano col gesto la parola. La ieraticità del suo volto si accorda splendidamente col Macbeth di Justin Kurzel che incontra Shakespeare alla graphic novel e alterna i versi del Bardo a lunghi silenzi, offrendo una chance alla messa in scena e uno spazio agli attori muti nei piani. Le parole si dicono sopra, a lato, altrove, si insinuano nella battaglia, scivolano nelle orecchie, innescano la tragedia, producono coi ralenti e le accelerazioni un furore artificiale e una trance visuale, sollevano la bruma scozzese e affiorano il volto fragile e denso di Marion Cotillard. Volto acceso dagli occhi, precipizi liquidi e blu che infiammano i suoi personaggi magnetici e misteriosi.

   

Jude Law sul set di Contagion a San Francisco.

Una pandemia alimentata da Twitter e dall'H1V1

martedì 15 febbraio 2011 - Marlen Vazzoler cinemanews

Una pandemia alimentata da Twitter e dall'H1V1 Sono cominciate la settimana scorsa a San Francisco, California, le riprese del film Contagion, il thriller d'azione diretto da Steven Soderbergh, basato sulla sceneggiatura di Scott Z. Burns (The Informant, The Bourne Ultimatum), che racconta della diffusione di un virus mortale a livello mondiale. Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow hanno già terminato le riprese tenutesi a Hong Kong, Chicago, Atlanta, Londra, Ginevra e Marocco.

Il virus si diffonde in tutto il mondo
La storia comincia durante il week-end del Ringraziamento, uno dei periodi più caotici dell'anno in America, tra gente che torna a casa per celebrare la festa e il Black Friday, il giorno in cui i negozi vengono letteralmente presi d'assalto dai clienti a causa delle super offerte proposte in occasione del lancio del periodo natalizio. Beth Emhoff (Gwyneth Paltrow) torna in America, dopo un viaggio di lavoro. Sul suo aereo sono presenti una lavoratrice di un casinò di Hong Kong, Li fai, e una supermodella ucraina che vive a Londra, Irina Modelskova. Tutte e tre vengono colpite, quasi immediatamente, da una misteriosa affezione. Li Fai dopo aver contratto delle allucinazioni, muore per le strade del centro di Hong Kong. Nel frattempo Thomas (Matt Damon), il marito di Beth, si prende cura della moglie ammalata, le cui condizioni continuano a peggiorare.
Il virus comincia a diffondersi dapprima a Minneapolis, la città in cui vive Beth, poi si sposta a Chicago e nel resto degli Stati Uniti. Il contagio non si ferma alle sole Americhe e si diffonde anche in Cina, a Dubai, in Giappone, in Svizzera, in Gran Bretagna, in Iran, in Brasile, in Russia e in Malaysia.
Il dottor Ellis Cheever (Laurence Fishburne), il capo del CDC (Centro di Controllo delle Malattie) e la sua collega, la dottoressa Erin Mears (Kate Winslet), stanno cercando di trovare una cura. La Mears viene mandata a visitare la casa di Beth in Minnesota. Nel frattempo una dottoressa del Centro Mondiale della Salute, Leonora Orantes (Marion Cotillard), si dirige a Hong Kong ad investigare quello che sembra il punto in cui è nata la diffusione della malattia.
La situazione viene ulteriormente complicata dalla diffusione, in tutto il mondo, di notizie vere e false riguardanti il virus per mezzo di un giornalista, Alan Krumwiede (Jude Law), fissato con le teorie sulle cospirazioni. Mentre i dottori cercano una cura, collidono sulla loro strada interessi politici e quelli economici di grandi aziende, tutti interessati al vaccino.

Una detective story più che un film d'azione
Le pandemie sono state già trattate più volte sul grande schermo, Virus Letale con Al Pacino è uno degli ultimi esempi. Da quello che si evince dalla prima stesura della sceneggiatura di Burns, Contagion non si prospetta come una pellicola in cui l'azione è una componente molto marcata come nel film di Wolfgang Petersen, ma più un thriller/giallo in cui i protagonisti possono essere comparati a dei detective che devono cercare il vaccino e il paziente X.

3D o non 3D? La scelta delle RED camera
Soderbergh inizialmente aveva pensato di utilizzare il nuovo formato delle RED camera, le EPIC, per girare Contagion in 3D, ma lo scorso settembre il regista aveva dichiarato di non essere soddisfatto del nuovo prodotto a causa di alcuni inceppi tecnici, ed ha così deciso di utilizzare le RED ONE e conseguentemente ha abbandonato la scelta di filmare in 3D. Nel frattempo i problemi sembrano siano stati risolti visto che Jackson userà le EPIC per girare The Hobbit.

Le riprese a San Francisco
Nei giorni scorsi le riprese si sono concentrate in alcune città limitrofe di San Francisco, tra cui North Beach che domenica scorsa ha visto le sue strade ricoperte di biancheria e immondizia.
Le riprese a San Francisco, ultimo luogo in cui verranno girati degli esterni, si concluderanno mercoledì con una scena ambientata a Candlestick Park, trasformato in un gigantesco centro per il vaccino, dove per l'occasione sono stati fatti entrare veicoli militari, sono state erette delle tende, saranno presenti mille comparse e verrà fatto atterrare un elicottero. Le foto pubblicate in questi giorni da Just Jared, Accidental Sexiness e Laughuinsquid ritraggono per lo più il personaggio interpretato da Law, il giornalista Alan Krumwiede, vestito con una tuta hazmat e alcuni scorci di North Beach.

I progetti di Soderbergh per il futuro
Contagion è il terzultimo film che Soderbergh progetta di girare prima di ritirarsi dalle scene. I suoi prossimi lavori saranno il film biografico Liberace con Michael Douglas e The Man from U.N.C.L.E. probabilmente interpretato da George Clooney. “Qualsiasi cosa può accadere in questo ambiente” ha raccontato il regista durante un podcast per NFL Total Access, “Sono stato anche licenziato, chi lo sa”, ha aggiunto Soderbergh lasciando così una porta aperta sul suo ritiro programmato.

Arriva in sala il nuovo musical di Rob Marshall, ispirato all’Otto e mezzo felliniano.

Nine: memorie di un regista

mercoledì 13 gennaio 2010 - Marzia Gandolfi cinemanews

Nine: memorie di un regista Ispirato all’Otto e mezzo felliniano e ignaro che quel titolo si riferisca al numero dei film girati da Fellini fino a quel momento (era il 1963), Nine è il nuovo musical di Rob Marshall a un passo e a un giro di danza dall’uscita. Dopo lo scoppiettante Chicago e il dimenticabile Memorie di una geisha, il regista americano traduce per lo schermo l’omonimo musical di Broadway, a cui Fellini rifiutò il consenso. Così, diversi anni e sogni dopo, Marshall trasforma l’analisi autoriflessiva sulla creatività cinematografica del Maestro di Rimini in una cattiva soap opera, che viaggia sulle piste battute dal genere e lungo la sua linearità da favola. Il protagonista è naturalmente Federico Fellini, alias Guido Anselmi, alias Guido Contini, regista sull’orlo di una crisi creativa e sotto le gonne (o le lenzuola) di attrici avvenenti, dive sublimi, prostitute robuste, giornaliste patinate. Indubbiamente Marshall sa allestire una visualità seducente da spot di lusso che non mancherà di incantare ma manca completamente il sogno e la metacinematografia di Fellini. A Roma per presentare il suo musical onirico, il regista ci racconta la sua idea di dolce vita, con buona pace di Sofia Loren, interprete del film accanto a Daniel Day-Lewis, Penélope Cruz, Marion Cotillard, Kate Hudson, Judi Dench e Nicole Kidman.

giovedì 18 maggio 2017 - La critica si divide su Les Fantomes d'Ismael di Arnaud Desplechin. Oggi in Concorso di Haynes e Zvyagintsev. L'italiano Sicilian Ghost Story apre la 56a Semaine de la Critique.

Cannes 2017, il Festival si accende con una parata di star

a cura della redazione cinemanews

Cannes 2017, il Festival si accende con una parata di star Si apre ufficialmente con il nuovo lavoro di Arnaud Desplechin, Les Fantomes d'Ismael, la 70esima edizione del Festival di Cannes. Un autoritratto galvanizzante, che combina nella stessa opera intimità, politica, arte, corpo, pensiero e processo creativo. Sul red carpet, per la presentazione del film, gli attori Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel, Mathieu Amalric e l'italiana Alba Rohrwacher. Ma non sono mancate le stelle della Giuria, da Pedro Almodovar - al centro di una polemica sulla presenza a Cannes di Netflix - a Will Smith, e la madrina del Festival, una bellissima Monica Bellucci. Oggi il Festival entra nel vivo con i primi due titoli in Concorso, Wonderstruck - La ragazza delle meraviglie di Todd Haynes (con Michelle Williams e Julianne Moore) e Loveless del russo Andrey Zvyagintsev, mentre tra le sezioni collaterali si segnala il passaggio del primo film italiano: Sicilian Ghost Story, 'favola' siciliana di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza a cui spetta l'onore di aprire la 56esima Semaine de la Critique. Da evidenziare infine, Fuori Concorso, la presenza di Takashi Miike con il suo Blade of the Immortal.

lunedì 15 maggio 2017 - Per l'Italia ci saranno la madrina Monica Bellucci e Claudia Cardinale, a cui è dedicato il poster ufficiale del Festival.

Kidman, Thurman, Smith e gli altri: ecco le star attese a Cannes

a cura della redazione cinemanews

Kidman, Thurman, Smith e gli altri: ecco le star attese a Cannes Già con le star presenti nella Giuria del 70esimo Festival di Cannes si potrebbe esaurire il capitolo: Jessica Chastain, Will Smith, il Presidente Pedro Almodovar, Uma Thurman a Un Certain Regard per citarne alcune. Poi la madrina, la nostra Monica Bellucci affascinante protagonista dei galà del 17 maggio e della premiazione con il palmares di domenica 28. Anche Claudia Cardinale, protagonista del manifesto ufficiale, non dovrebbe mancare sulla Croisette. Nicole Kidman è la reginetta di questa edizione, con un grande ritorno nel segno di tre film, di cui due in concorso, L'Inganno di Sofia Coppola e in The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos e una serie tra gli eventi speciali. L'elenco è lungo: si comincia con l'apertura con Les fantomes d'Ismael di Arnaud Desplechin che porterà sulla Montee des Marches Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel e Alba Rohrwacher e si prosegue con Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Paul Dano e Lily Collins per lo sci-fi Okja del coreano Bong Joon-ho.

   

martedì 2 maggio 2017 - In occasione dell'uscita in Home Video di Allied - Un'ombra nascosta, ecco una selezione di classici (o nuovi classici) del genere, tra doppi giochi e tradimenti.

Tra Hitchcock e Zemeckis, 5 film cult di spionaggio

Andreina Di Sanzo cinemanews

Tra Hitchcock e Zemeckis, 5 film cult di spionaggio Seconda guerra mondiale, gli agenti segreti Max Vatan (Brad Pitt) e Marianne Beauséjour (Marion Cotillard) devono collaborare a una missione fingendosi marito e moglie, ma la storia d'amore nasce davvero e la recita diventa realtà. Si trasferiscono a Londra e danno alla luce una bambina vivendo come una normale famiglia felice. Improvvisamente però Vatan viene convocato dai suoi superiori e informato del fatto che Marianne potrebbe essere una spia nazista, in tal caso dovrà ucciderla o verrà giustiziato per tradimento. Max, innamorato davvero della sua donna, cercherà di provare la sua innocenza a tutti i costi ma la verità si rivelerà più inaspettata e drammatica del previsto. Dal 27 aprile Allied è disponibile in Digital HD, DVD, Blu-ray(TM) e 4K Ultra HD(TM) con una serie di imperdibili contenuti speciali: da una clip dedicata agli effetti speciali utilizzati per ricreare specifici paesaggi, fino alle interviste agli attori e al produttore a proposito del lavoro del regista Robert Zemeckis e alla sua importante filmografia. Allied è un film che rimaneggia e omaggia la classicità hollywoodiana: l'ambientazione, il dramma sentimentale, l'inganno e il mistero sono tutti elementi ben calibrati secondo il rigore di un autore che da sempre cerca di raggiungere il perfetto equilibrio. Il dubbio e il mistero si insinuano poco a poco nella vicenda del protagonista e il dramma sentimentale lascia spazio al discorso sull'enigmaticità delle relazioni.

Sappiamo che la storia del cinema è piena di film sullo spionaggio, ripercorriamo insieme cinque indimenticabili classici (o nuovi classici) del genere, tra doppi giochi e tradimenti.

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