| Titolo originale | Public Enemies |
| Anno | 2009 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 143 minuti |
| Regia di | Michael Mann |
| Attori | Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff, Stephen Lang Michael Vieau, Christian Stolte, Rory Cochrane, James Russo, John Ortiz, Channing Tatum, David Wenham, Giovanni Ribisi, Emilie de Ravin, Leelee Sobieski, Branka Katic, Wesley Walker, John Judd (II), Jason Clarke, Carey Mulligan, Lili Taylor. |
| Uscita | venerdì 6 novembre 2009 |
| Tag | Da vedere 2009 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 3,72 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 5 maggio 2014
I federali cercano di catturare dei noti gangster americani: John Dillinger, Baby Face Nelson e Pretty Boy Floyd durante l'esplosione di crimini negli anni Trenta. Il film ha ottenuto 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Nemico Pubblico - Public Enemies ha incassato 5,6 milioni di euro .
Nemico Pubblico - Public Enemies è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
John Dillinger è un fuorilegge col vizio del baseball, del cinema e delle macchine veloci. A colpi di Thompson e a capo di una gang armata, rapina banche ed estingue i debiti degli americani impoveriti dalla (Grande) Depressione. Le sue fughe rocambolesche e temerarie gettano imbarazzo e sconforto sulle istituzioni e su Edgar Hoover, ambizioso direttore del Bureau of Investigation. Elegante ed impavido, Dillinger ha un proiettile sempre in canna e un cappotto per ogni occasione e per ogni signora, rapinata del suo cuore o rapita dal suo fascino. La sua nemesi, efficiente e laconica, ha il volto e il garbo "gable" di Melvin Purvis, determinato ad accomodarlo sulla sedia elettrica. Decimata la sua compagine di criminali e assediato dalla polizia, Dillinger sceglierà la via fatale (e letale) del cinema.
Durante gli anni più duri della Depressione banditi rurali, rapinatori di banca indipendenti, rapitori di bambini e ladri alla giornata infestavano il Midwest. Nelle loro scorribande colpivano banche isolate e rifornitori di benzina, abbattendo a colpi di mitra proprietari e passanti inermi, prima di fuggire sulle loro automobili veloci e dentro gli abiti "ricercati". Sfruttando l'inefficienza e la corruzione dell'apparato statale e della polizia, cercavano il denaro facile e trovavano la soddisfazione alla propria eccitazione nel raggiungimento di una fama istantanea. Il maggiore tra loro, John Dillinger, era un fuorilegge e un esibizionista, abilissimo col mitra, simpaticamente disinvolto e irriverentemente in fuga da banche, celle e carceri.
Drogato di glamour come gli sbirri in abiti firmati di Miami Vice e testimone delle grandi promesse delle metropoli (automobili, abbigliamento sfarzoso, belle donne, feste in locali di lusso), Dillinger diventa il nuovo eroe solitario di Michael Mann, nemico pubblico che come il suo autore seppe creare una tendenza.
Conforme al bel sembiante (e al bell'aspetto) di Gary Cooper e Clarke Gable, Johnny Depp incarna l'immagine più sentimentale e romantica del gangster. Segnato dall'impossibilità di toccare le persone senza ferirle, Depp è di nuovo martire sulla strada della sofferenza e delle cicatrici. La morbidezza del suo sguardo scalda la narrazione (formalmente) fredda di Mann e si allarga sul G-man di Christian Bale, sul lato opposto della legge e dell'ordine.
Se Dillinger impiega la rapina come affermazione d'identità, anche sessuale (Billie Frechette è letteralmente "rapita"), e propaga nel mondo il mito dell'invincibilità dell'outlaw hero, Purvis trasforma la caccia ai criminali in un massacro di esecuzioni e tirassegno (l'abbattimento di Baby Face). In delicato equilibrio interdipendente col gangster, l'uomo del governo è caratterizzato e motivato costantemente dalla sua presenza, facendo dell'opposizione-identificazione con Dillinger una questione interiore. Il conflitto con la società ripiega allora nel confronto personale, in cui poliziotto e criminale si sovrappongono. Dentro la densità narrativa e la struttura polifonica del Nemico pubblico di Mann si muovono due combattenti solitari angosciati dalla privazione (ormai prossima) di un ruolo.
Il regista coglie bene il senso tragico del poco tempo che i protagonisti hanno ancora da vivere per compiere il proprio destino. Nel melodramma nero e criminale dell'autore americano il motore dell'azione è la nostalgia per qualcosa che Dillinger e Purvis si sono lasciati alle spalle ma che non riescono ad abbandonare: un blackbird che canta in sala (da ballo) ma tace sotto interrogatorio, un nemico pubblico maledettamente privato e troppo in fretta abbattuto. Architetto degli spazi e creatore (cool) di mondi solidi (e storici), Michael Mann frequenta i generi e ne verifica i limiti fino alla soglia, fino a intrecciarli e a contaminarli. Il suo cinema apre allora derive che interrompono l'azione vera e propria, dirottando su Cuba o su Chicago, dentro storie d'amore perfettamente simmetriche. Gli inseguimenti, le sparatorie, le fughe, l'amore e il sesso si combinano armoniosamente, consumandosi lentamente e in maniera epocale e infilando la potenza evocativa del melodramma in un film di genere radicalmente opposto.
Nel suo Chicago Melodramma e dietro all'eroismo di Dillinger si nasconde un'anima appassionata e (a)morale che morirà come Blackie Gallagher "sulla cattiva strada".
Michael Mann torna dopo 3 anni con una rilettura del "gangster movie" e del mito del "nemico pubblico numero 1" . Con spirito cronachistico ed anti-hollywoodiano il film restituisce l'immagine di un John Dillinger nè eroico nè totalmente simpatico, smorzato sia nei toni violenti che nella vena romantica (da notare che il titolo originale, al plurale, non si rivolge ad un singolo, bensì a "nemici pubblici" [...] Vai alla recensione »
Il film di Michael Mann Nemico pubblico, con Johnny Depp nella parte di John Dillinger, è nelle sale italiane da venerdì, nel frattempo Michele Placido si appresta al primo ciak del suo nuovo Vallanzasca, storia del criminale che non è proprio arbitrario definire il Dillinger milanese. Dillinger&Vallanzasca: banditi eroi. Che il cinema, e non solo, subisca lo charme del cattivo, dell'antagonista, sta nelle regole.
Dillinger non è affatto morto e sullo schermo (questa volta) ha il fascino di Johnny Depp, magnifico bandito e ossessione del G-man di Christian Bale. Negli anni bui della Grande Depressione ruba ai ricchi, estingue i debiti dei poveri, spara ai poliziotti e compra cappotti caldi per resistere ai colpi della vita e al freddo di Chicago. Mutuando i poliziotti griffati e infiltrati nella Miami blu e hypercool di Mann, Dillinger e Melvin Purvis sono figure (anti)eroiche che campeggiano i due lati opposti della legge e dell’ordine.
Amici, questo è il giorno che voi tutti ricorderete come il giorno in cui in cui avete quasi catturato capitan...”. Johnny Depp è una delle icone del nostro tempo così come il suo Jack Sparrow è uno dei personaggi più amati della storia del cinema. Il suo stesso essere un antidivo è diventato parte integrante del mito: mettersi completamente a disposizione del proprio talento, dopo aver vissuto una gioventù piena di eccessi, seguendo qualsiasi tipo di curiosità potesse avere, innamorandosi perdutamente e disperatamente di donne bellissime come Winona Ryder o Kate Moss.
Ci sono due modi per reagire di fronte a «Nemico pubblico». Lo spettatore dipendente dall'adrenalina del poliziesco ordinario lo troverà sontuoso, tenebroso, un po' tortuoso, forse compiaciuto. I cercatori d'oro estetico confermeranno l'opinione che hanno di Michael Mann: uno dei massimi pittori d'icone cinematografiche. Se per la storia del genere l'anarcoide e rocambolesco John Dillinger (1903-1934) [...] Vai alla recensione »