Clark GableFrancamente, un grande attoreNome: William Clark GableData nascita: 1 Febbraio 1901 (Acquario), Cadiz (Ohio - USA) Data morte: 16 Novembre 1960 (59 anni), Los Angeles (California - USA) |
|
| Messaggio Pubblicitario |
![]() Chi ha coraggio può fare a meno della reputazione!
dal film Via col vento (1939)
Clark Gable è Rhett Butler
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
Clark Gable, soprannominato”il re di Hollywood ", prima di raggiungere i vertici della celebrità ed essere conteso dai produttori a suon di dollari, affrontò una dura gavetta nel mondo dello spettacolo, spinto dagli incoraggiamenti dalle donne che lo amavano. La prima fu certamente l'attrice e regista teatrale Josephine Dillon (di 14 anni più grande di lui), che lo scritturò in un gruppo teatrale, convinta che avesse un autentico talento d'attore e lo aiutò ad affinarlo. Andarono insieme ad Hollywood dove, il 13 dicembre 1924, si sposarono. Fu lei che gli insegnò l'arte della recitazione, correggendo il suo portamento pesante e goffo, insegnandogli a muoversi con disinvoltura ed eleganza, e a tenere sul palcoscenico e nella vita privata un contegno ineccepibile. Rinnovò completamente il suo guardaroba, lo portò dal dentista per migliorare l'estetica del suo famoso sorriso, incorniciato dalle profonde fossette, e lo persuase a tralasciare il nome William e a farsi chiamare semplicemente Clark Gable. Fu sempre Josephine a procurargli le prime parti nei film, per lo più in ruoli marginali ( White Man, 1924; Plastic Age, 1925). Tornò in teatro, e dopo parti di minore importanza, debuttò sul palcoscenico di Broadway nel 1928 in Machinal, interpretando la parte dell'amante della protagonista, e raccolse lusinghieri consensi dalla critica. Mentre era in tournèe con un'altra compagnia nel Texas, incontrò Ria Langham (che aveva 17 anni più di lui), una ricca pluridivorziata inserita in un giro di alte relazioni sociali, che fece di lui un raffinato uomo di mondo. In seguito Josephine Dillon acconsentì a divorziare e Ria Langham, divenne la seconda signora Gable il 30 marzo 1930. Intanto Gable ottenne un contratto di due anni alla MGM, sotto la quale girò film come The Secret Six (1931), It Happened One Nigth (Accadde una notte, 1934), Mutiny on the Bounty (Gli ammutinati del Bounty, 1935) e San Francisco (San Francisco, 1936). Lo studiò pagò le spese per la protesi dentaria per render perfetto il suo sorriso e pagò anche l'intervento di chirurgia plastica richiesto per corregger la forma delle sue orecchie. Nel 1939 arrivò il grande successo con l'interpretazione dell'affascinante e rude avventuriero Rhett Butler in Gone With the Wind (Via col vento) di Victor Fleming, che lo consacrò come divo internazionale. Durante la lavorazione di questo film ottenne il divorzio da Ria, versandole un indennizzo di 286000 dollari. Prima che le riprese fossero finite era un uomo libero e se ne andò con l'attrice Carole Lombard a Kigman, in Arizona, dove si sposarono in forma privata il 29 marzo 1939. Si conoscevano già da tre anni e si installarono in un ranch a Encino. Tutto lasciava creder che avrebbero continuato ad essere una coppia perfetta, ma scoppiò la seconda guerra mondiale e la Lombard partecipò attivamente alla campagna di raccolta dei fondi di finanziamento dell'esercito americano dopo Pearl Harbor nel 1942. Durante il ritorno da un viaggio di propaganda a Fort Wayne, l'aereo con a bordo Carole Lombard si schiantò contro una montagna e tutti i passeggeri morirono. Gable quasi impazzì per il dolore. In un telegramma inviatogli poco prima di partire per quel fatale viaggio, la Lombard gli aveva suggerito di arruolarsi e ora egli non desiderava altro. Interruppe per un breve periodo la lavorazione di Somewhere I'll Find You (Incontro a Bataan, 1942) e, finite le riprese, si arruolò in aviazione nell'agosto del '42. Tornato alla MGM cominciarono i problemi: Gable era cambiato e anche la sua immagine presso il pubblico non era più la stessa. Cominciò così ad interpretare una serie di film che, pur avendo un buon successo commerciale, erano discutibilmente mediocri: Adventure (Avventura, 1945), The Hucksters (I trafficanti, 1947), Mogambo (Mogambo, 1953). Gable stava attraversando sia un periodo di crisi sia nel lavoro che nella vita privata. Nel 1949 sposò Lady Sylvia Ashley: si dice che già tre settimane dopo l'attore se ne fosse amaramente pentito. Non divorziarono tuttavia fino al 1951 e Gable dovette versare all'ex moglie una cospicua somma. In seguito conobbe e sposò la bella Kay Spreckels, che assomigliava molto alla scomparsa Carole Lombard. Con lei l'attore ritrovò la felicità perduta. La sua piena rivalutazione in campo professionale avvenne col suo ultimo film, The Misfits (Gli spostati, 1961), scritto da Arthur Miller e diretto da John Huston, nel quale interpretava la parte di un attempato cowboy che si guadagnava da vivere catturando cavalli selvaggi. Gable si appassionò moltissimo al soggetto, impegnandosi con grande scrupolo a studiare la parte. Nonostante le riprese avvenissero in luoghi di temperatura altissima e le scene d'azione fossero al di sopra delle forze di un uomo dell'età di Gable, egli rifiutò la controfigura, sottoponendosi a un duro sforzo soprattutto nelle scene della cattura dei cavalli. Sua moglie aspettava un bambino ed egli era certo che sarebbe stato un maschio. Effettivamente nacque un maschio e venne chiamato John Clark Gable, ma suo padre non visse abbastanza per vederlo. Due soli giorni dopo aver terminato la sua parte in The Misfits, ebbe un infarto e morì all'età di 59 anni. La scomparsa del”re di Hollywood ", segnò realmente la fine di una generazione di attori che aveva incarnato quel personaggio ideale di uomo tutto d'un pezzo, virile e temerario.
Premio Oscar 1939
Premio Oscar 1935
Premio Oscar 1934
|
Via col vento
continua»
Genere Drammatico, - USA 1939. |
|||
|
Accadde una notte
continua»
Genere Commedia, - USA 1934. |
|||
|
Gli spostati
continua»
Genere Drammatico, - USA 1961. |
|||
|
Mogambo
Genere Drammatico, - USA 1953. |
|||
|
Mare caldo
Genere Guerra, - USA 1958. |
|||
Alla penultima selezione per l'ammissione alla cinquina finale dei titoli stranieri che concorreranno all'Oscar 2010, Baaría di Giuseppe Tornatore, è stato estromesso.
Ecco i 9 nove scelti dall'Academy tra i 65 proposti: El secreto de Sus Ojos (Argentina), Sansone e Dalila (Australia), The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria), Il profeta (Francia), Il nastro bianco (Germania),
Ajami (Israele), Kelin (Kazakhistan), Winter in Wartime (Olanda), The Milk of Sorrow (Perù). L'ultima selezione, che sarà annunciata il 2 febbraio, ne depennerà altri quattro.
Alcuni di questi film vengono ritenuti, da parte della critica corrente, non all'altezza di competere per il massimo riconoscimento del cinema. Ma non è questo il punto.
Dico che è molto probabile che Baaría abbia qualità che i titoli sopra non hanno, tuttavia, ancora una volta, il movimento americano del cinema, decisamente importante, ci ha chiuso la porta. Baaría aveva appena subito un'altra sconfitta, ai Golden Globe, che sarebbero una sorta di anticamera degli Oscar, battuto da Il nastro bianco, già vincitore della Palma d'oro a Cannes. Tornatore, sappiamo, ha vinto quell'Oscar, con Nuovo cinema paradiso, del 1989. Successivamente ci ha provato altre volte, con L'uomo delle stelle, un altro film sul cinema, com'era stato "Nuovo cinema" e con La sconosciuta, solo due anni fa, un tributo triste e mediocre al politicamente corretto. A suo tempo, quando uscì, scrissi più volte di Baaría. Riproduco uno stralcio.
Un londinese 28enne obeso, nel 1929 dirigeva Ricatto, un film che già conteneva tutto ciò che per quasi sessant'anni sarebbe stata definita la magia di Alfred Hitchcock. Non è certamente un caso che "Hitch" sia un regista famoso come un divo, grazie anche ai suoi interventi, i camei, inserti dei suoi film, e alle sue presentazioni come testimonial di serie televisive di grande gradimento. Sempre nel concetto lato del giallo, inglese, se Agatha e Doyle significano la penna, Hitchcock è la macchina da presa. La sua grandezza sta nelle vaste possibilità di lettura dei suoi film, e nella sua cultura. La grande capacità di mimetizzare, garantire la qualità a contatto di film troppo colorati, persino patinati, con modelli troppo belli, alludo al periodo hollywoodiano, è un' attitudine ancora più rilevante. Naturale dono del thriller, umorismo, conoscenza dell'animo umano, una veniale dose di perversità, e poi il sortilegio non definibile del cinema, un suo fotogramma lo cogli subito, è la qualità dei maestri: ecco la formula del successo, presso tutti i paesi e le civiltà, di questo autore di cinema. Il tema centrale non ha molte varianti, prevale la vicenda di un uomo che suo malgrado, improvvisamente, si trova in una contingenza drammatica e deve uscirne dimostrando la sua innocenza. Valgono, in questa chiave alcuni dei suoi primi titoli del periodo inglese: Giovane e innocente, Il club dei 39, la prima edizione de L'uomo che sapeva troppo. Da questo nodo si dipanano tutte le possibili sfumature del comportamento umano, con tante tesi sviluppate rispetto ai momenti storici, il delitto, lo spionaggio, l'amore e anche la morte, l'immancabile Freud.
| Via col vento (1939) | Accadde una notte (1934) |
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|
|