Titolo originale | Gone with the Wind |
Anno | 1939 |
Genere | Drammatico |
Produzione | USA |
Durata | 222 minuti |
Regia di | Victor Fleming, George Cukor, Sam Wood |
Attori | Clark Gable, Vivien Leigh, Leslie Howard, Hattie McDaniel, Olivia De Havilland, Thomas Mitchell Barbara O'Neil, Evelyn Keyes, Ann Rutherford, George Reeves, Fred Crane, Oscar Polk, Butterfly McQueen, Victor Jory, Everett Brown, Laura Hope Crews, Ona Munson, Howard C. Hickman, Alicia Rhett, Rand Brooks, Carroll Nye. |
Tag | Da vedere 1939 |
MYmonetro | 4,51 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 27 febbraio 2015
Rossella O'Hara è innamorata di Ashley che sposa Melania. Crederà di amarlo per tutta la vita. Nel frattempo si sposa tre volte. L'ultimo marito è Rhett Butler. La loro vita è inquinata dal fantomatico amore di lei per l'altro. Il film ha ottenuto 13 candidature e vinto 9 Premi Oscar, In Italia al Box Office Via col vento ha incassato 18,6 mila euro .
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Rossella O'Hara è innamorata di Ashley che sposa Melania. Crederà di amarlo per tutta la vita. Nel frattempo si sposa tre volte. L'ultimo marito è Rhett Butler (Gable). La loro vita è inquinata dal fantomatico amore di lei per l'altro. Quando muore Melania e Ashley sarebbe libero, Rossella si rende conto che l'uomo non significa niente per lei, che è stata vittima di un colossale abbaglio, che il suo vero amore è il marito. Lo rincorre e glielo dice, ma Rhett non le crede, ormai è troppo tardi. "Che ne sarà di me?", domanda Rossella piangente. "Francamente me ne infischio", dice Rhett uscendo nella nebbia. Nel frattempo c'è stata la guerra di Secessione. Il Sud ha perso e tutto il suo mondo è crollato. È il film che ha avuto più spettatori nella storia del cinema. Tre milioni e mezzo di dollari di investimento nel 1939. Tratto dal massimo best-seller dell'epoca, opera di Margareth Mitchell, venne prodotto da David Selznick che ne fu autore e padrone, cambiando ben tre registi (Cukor, Wood e Fleming). Tutta la produzione fu all'insegna del "gigantesco" e della cura assoluta di ogni particolare: il miglior architetto, Manzies; il miglior stilista, Plunkett; il miglior sceneggiatore, Howard; il miglior fotografo, Haller; e il miglior compositore, Steiner. Tutti premi Oscar. La ricerca della protagonista divenne un caso nazionale. Dopo aver costretto tutte le grandi dive hollywoodiane a un provino, Selznick scelse la quasi sconosciuta Vivian Leigh, che veniva dall'Inghilterra. La troupe lavorò al film quasi un anno e mezzo e la "prima" avvenne in Atlanta, teatro di gran parte della vicenda, nel dicembre del 1939. Erano presenti gli ultimi, decrepiti, reduci della guerra civile. Il film fu subito un trionfo. Tutta l'America e poi tutto il mondo lo videro. In Italia arrivò nel 1949. Via col vento è un'opera perfetta, è quello che vuole essere, una "grande evasione" di qualità. Spettacolo, interpretazione, ricostruzione, storia, musica, sceneggiatura: tutto funziona. Film per la famiglia, di buoni contenuti didattici, ha creato una serie di "precedenti di immagine" che fanno parte della comunicazione e della cultura del Novecento: la grinta ironica di Gable, quella capricciosa di Vivian, il gesto compassato di Howard, la dolcezza a oltranza della de Havilland, il buon senso e l'ingombro di Mamie (la McDaniels, primo attore di colore premiato con l'Oscar). Tutti "segnali" che fanno parte delle abitudini di diverse generazioni di occidentali. Come alcuni grandi titoli del cinema, e forse più di tutti, Via col vento è qualcosa più di un film. È un vecchio amico, una cara abitudine. Proposto in tivù più volte ha sempre mantenuto un gradimento alto e costante, competendo coi grandi titoli del momento. Negli anni Settanta in Italia si tentò di ridoppiarlo per ricomporre un linguaggio che si diceva superato (i neri dicono ancora "badrone", fra le altre cose). Gable fu doppiato dal povero Vannucchi. Un disastro. Via col vento va bene così. Lasciamolo stare.
per tutti i fan di questo meraviglioso film, vi prego, aiutatemi a spiegare a chi non lo apprezza o lo liquida con qualche insulto perchè si sbaglia!! -innanzitutto consiglio a chi non è arrivato a capirlo fino in fondo di sforzarsi a leggere le 930 pagine di romanzo, a cui il film è piuttosto fedele; -vorrei dire a chi si lamenta della sua lunghezza che le vicende del romanzo non si [...] Vai alla recensione »
Uno dei più celebri film della storia del cinema, Via col vento è un interminabile e sconfinato film-fiume, tratto da un altrettanto strabordante romanzo campione di vendite (oltre 60 milioni le copie vendute) di Margaret Mitchell, scritto e rimaneggiato più e più volte dai più svariati autori, di cui accreditato rimarrà soltanto Howard, le cui riprese si [...] Vai alla recensione »
Nella Georgia sconvolta dalla guerra di secessione, la giovane Rossella O'Hara cerca di portare avanti la sua tenuta di Tara. Allo stesso tempo si innamorerà di un uomo che finisce per sposare un'altra donna e lei finirà per risposarsi tre volte. Film pluripremiato che ha fatto la storia del cinema. Soprattutto uno dei film più lunghi della storia con i suoi 222 minuti [...] Vai alla recensione »
"Tutto ciò non mi interessa". "Oseresti dire che questo posto non é nulla per te? La terra é l'unica cosa che conta. Noi siamo irlandesi. Prima o poi, l'amore per questo luogo ti arriverà. Lascia fare al tempo". Le parole di Rossella giovane e di suo padre. Tara é la chiave della storia. Si ritorna sempre lì, nella vita. Per ricostruirsi, aiutare la famiglia, trarre, da lì, la forza per andare [...] Vai alla recensione »
un film eccezionale,con attori meravigliosi e con 11 oscar sulle spalle,un caso senzA Precedenti nella storia del cinema.Giudicato da molti a buon diritto come il più grande film di tutti i tempi in una cornice dettagliata e sontuosa,con musiche ormai leggendarie e frasi ormai inserite nel gergo popolare,è veramente un capolavoro,un pilastro della storia del cinema.
Potrà non piacere a molti, soprattutto a chi detesta i fazzoletti strappalacrime e il cinema melodrammatico. Ma “il film dei film” non è solo retorica: è uno smisurato affresco epico inciso nell’immaginario collettivo. Difficile dire da dove derivi la sua leggenda, un mito che superò subito il successo del romanzo originale. Forse dagli attori, forse dalla smaltata cornice scenografica, forse dall’uso [...] Vai alla recensione »
Non era ancora entrata in guerra..1939..quando L'EUROPA era ormai nel turbine.L'AMERICA il nucleare cinematografico L'AVEVA gia'inventato!Producendo questo film...davvero impensabile capire come abbiano fatto....hanno iniziato le riprese nel '37...cambiando piu'volte il regista..E intanto uscivano e vediamo FILM sgranati di quel periodo.
Nella Georgia della guerra di secessione, Rossella O’Hara (Leigh) è innamorata del buon Ashley Wilkes (Howard), che però sposa la sua mite cugina Melania (de Havilland). Per tutta la vita Rossella inseguirà il sogno di un amore con Ashley, ma finirà per sposarsi con due uomini che non ama e, rimasta vedova di entrambi, coronerà il sogno d’amore del [...] Vai alla recensione »
TRAMA:Il film racconta la storia di Rossella O'Hara(Vivien Leigh)e della sua famiglia durante il periodo della guerra civile americana(o guerra di secessione e la sua durata va dal 1861 al 1865 con la sconfitta degli stati confederati del sud)e durante questo periodo viene raccontata anche la sua relazione con Rhett(Clark Gable)e con l'amato Ashley(Leslie Howard).
"Via col vento" è senza ombra di dubbio il miglior film del filone storico mai costruito. Caratterizzato da una colonna sonora che padroneggia l'era odierna come gli anni 40', è un film che racchiude in sè diversi temi. Ambientato ai tempi della Guerra Civile Americana che tanto amo, è reso celebre in particolare da due personaggi: Rossella O' Hara [...] Vai alla recensione »
Nessuna recensione renderebbe giustizia al kolossal in question. Sarebbe come voler definire il cinema: è inevitabile che, pur in un lago di parole, si finisca per dimenticare o non lasciar emergere qualche aspetto. Le critiche post-datate di razzismo etc. sono ingiuste. E' un film del tempo, con canoni e idee che a noi sembrano provenire da un'altra epoca.
Parlare di"GOne with the Wind"(1939, Victor Fleming, ma precedentemente George Cukor, Sam Wood)è una miniera di spunti, per cui meriterebbe ben più di un saggio, per non dire di una nota...Alcune considerazioni: A)Nonostante le difficoltà di lavorazione, date anche dai venti di guerra che si stavano abbattendo, anche se non erano ancora attuali negli e per gli States, [...] Vai alla recensione »
questo film e uno dei migliori della storia del cinema di hollywood che io abbia mai visto e bellissimo specialmente quella parola finale dopotutto domani e un altro giorno ti fa pensare dentro la testa ti fa sentire qualcosa dentro di te ti fa venire le lacrime dagli occhi la colonna sonora e bellissima la trama e anche bella comunque e anche stato premiato con 10 oscar tra cui miglior film [...] Vai alla recensione »
Vedo che il Morandini ricorda le varie edizioni del film compresa quella ridoppiata (male!!!) del 1976! Non viene minimamente fatto cenno alla ristampa in 70mm del 1968 che, almeno a Milano è stata proiettata su schermo concavo formato "cinerama" e quindi con la dovuta stereofonia del tempo, al cinema Alcione!! E ne era uscita una stupenda versione!! In quegli anni sono stati ristampati in 70mm anche [...] Vai alla recensione »
Via col vento è un capolavoro che anche dopo 73 anni dalla sua realizazione è ancora capace di emozionare.Epico sia dal punto di vista della guerra sia dal punto di vista romantico,via col vento è un capolavoro mai buonista e con un finale molto amaro.Via col vento emoziona oggi come allora,ed è stato pure l'incasso più alto di sempre per 34 anni.Un capolavoro,il miglior victor fleming,i migliori clark [...] Vai alla recensione »
SINCERAMENTE AVEVO SCRITTO UN PAPIRO...SU QUESTA E UNICA PIETRA MILIARE DEL CINEMA...UN FILM DI 78 ANNI FA....DOVE PRIMEGGIAVANO STANLIO E OLIO...CHARLOT...E FILM CON SFONDI DOVE IL CARTONATO ALLE SPALLE SI VEDEVA...SONO AMERICANI...E RISTORCETE IL NASO..MA NON ERANO ANCORA ENTRATI IN GUERRA E IL NUCLEARE DEL CINEMA L'AVEVANO GIA' PREPARATO LORO.
Il film,pietra miliare del cinema,narra le vicissitudini di una giovane donna,volubile e testarda,ma decisa a ottenere tutto ciò che vuole.Anche durante il periodo della guerra,la giovane non si addolcisce minimamente di fronte alle crudeltà che il conflitto porta con se.Alla fine delle ostilità,Rossella prende in mano Tara, la proprietà terriera del padre,e,dopo aver vanamente [...] Vai alla recensione »
Mercoledì 25 novembre su Studio Universal in seconda serata sarà trasmesso SENZA DOPPIAGGGIO. Le orecchie ringraziano...
classico e romantico
Via col vento è uno dei film più belli che sia mai stato realizzato, pieno di emozioni, ironia, attori splendidi, sentimento... Nonostante gli anni passati il suo fascino resta ancora immutato.
Il film-fiume,forse,più famoso della storia del cinema.se si pensa soltanto al lavoro di preparazione che occorse per iniziare a girare(il gigantesco casting per scegliere la Scarlett O'Hara,che consegnò alla leggenda Vivien Leigh,e l'avvicendarsi dei registi che,per vari motivi,ebbero contrasti col produttore Selznick,da molti ritenuti il vero autore del film)si può comprendere la grandezza di Via [...] Vai alla recensione »
Via col vento, con la sua regia, i suoi attori, la sua sceneggiatura e la sua colonna sonora, affascina, nonostante i quasi 73 anni, tutto il mondo. Scenografia, montaggio e fotografia perfetti con ottimi effetti speciali, che all'epoca affascinarono il grande pubblico internazionale. All'epoca il film più costoso di tutti i tempi (con 4 milioni spesi che al tempo erano una forte somma [...] Vai alla recensione »
mi ricordo che ogni anno lo passavano in rai..la prima volta che lo vidi dovevo avere 4 anni se non sbaglio!!!o lo mandavano in due puntate( una volta i film li potevano vedere anche i bimbi visto che iniziavano presto e finivano in tempo per andare a nanna) oppure lo passavano su rai tre fino alle due della notte!!ed io restavo li incantata e mio padre che mi chiamava e cercava di mandarmi a letto"ma [...] Vai alla recensione »
Non capisco come possa un film così essere considerato capolavoro...solo perché è stato girato nel 1939 non significa che sia un bel film...O meglio, scenografia e fotografia, top per l'epoca. Ma stop. Storia improbabile e crudele. Una donna che si sposa 2 volte e si innamora di un terzo, è assurdo per l'epoca. E un uomo che dice "francamente me ne infischio" [...] Vai alla recensione »
Nonostante un doppiaggio italiano, decisamente très agé, per essere benevoli senza voler infierire, anche di stampo razzista per come fa parlare gli Afro-Americani(ma pare che l'anche originale in american english non sia molto più tenero con i fratelli negri), nonostante la difficoltà di mediare con tre(almeno)registi, con un libro di Margaret Mitchell dal taglio pienamente& [...] Vai alla recensione »
Viao Col Vento un grande capolavoro in assoluto, grandi attori e ottimo regista Victor Flemming. lui come regista ebbe due grandi riconoscimenti Gone with the Wind(via col vento. e ´il Mago di Oz,soprattutto, lo considero il migliore in assoluto , per il bel racconto scene di guerre, bei colori, musiche, e tanti personaggi che hanno preso parte alla riuscita di questo film, pero´mi [...] Vai alla recensione »
Margaret Michell scrive un libro di genere romantico, ambientato in uno dei periodi più turbolenti della storia americana: la guerra di secessione. Il libro ha buon successo e diventa a sua volta un vero e proprio best-seller. Infine il produttore David Selznick decide di prendersi la responsabilità produttiva di quello che sarebbe divenuto il miglior film di tutti i tempi.
"Tutto ciò non mi interessa". "Oseresti dire che questo posto non é nulla per te? La terra é l'unica cosa che conta. Noi siamo irlandesi. Prima o poi, l'amore per la terra ti arriverà. Lascia fare al tempo". Le parole di Rossella giovane, e le parole di suo padre. Tara é la chiave della storia. Si ritorna sempre lì, nella vita. Per ricostruirsi, aiutare la famiglia, trarre, da lì, la forza per [...] Vai alla recensione »
Storia sentimentale durante l'avvento della guerra di seccessione. Attori bravi, ma troppo formali, nonostante sia incomparato nel suo successo il film perde vigore col passare degli anni. Le scenografie sono buone, ma troppo lunghe e stancano visto che non tengono confronto con quelle attuali. Un bel film, ma ce ne sono di meglio in quel epoca.
A tratti insostenibile da come è razzista, anche se i negri per metà erano trattati davvero a quella maniera, ma imperdibile; almeno una volta nella vita va visto!
troppo lungo, troppo razzista, troppo melenso... Buona cmq la recitazione dei protagonisti, la fotografia e la colonna sonora
Il compleanno è certo importante. Alla prima del film in Atlanta c’erano alcuni decrepiti reduci della guerra civile. In questi giorni a festeggiare c’è Olivia De Havilland, 103 anni, unica reduce di quel cast.
Un promemoria di quella leggenda. Rossella O’Hara è innamorata di Ashley che sposa Melania. Crederà di amarlo per tutta la vita. Nel frattempo si sposa tre volte. L’ultimo marito è Rhett Butler (Gable). La loro vita è inquinata dal fantomatico amore di lei per l’altro. Quando muore Melania e Ashley sarebbe libero, Rossella si rende conto che l’uomo non significa niente per lei, che è stata vittima di un colossale abbaglio, che il suo vero amore è il marito. Lo rincorre e glielo dice, ma Rhett non le crede, ormai è troppo tardi. «Che ne sarà di me?», domanda Rossella piangente. «Francamente me ne infischio», dice Rhett uscendo nella nebbia. Nel frattempo c’è stata la guerra di secessione. Il Sud ha perso e tutto il suo mondo è crollato.
È il film che ha avuto più spettatori nella storia del cinema.
Tre milioni e mezzo di dollari di investimento nel 1939. Tratto dal massimo best seller dell’epoca, opera di Margaret Mitchell, venne prodotto da David O. Selznick che ne fu autore e padrone, cambiando ben tre registi (Cukor, Wood e Fleming).
Tutta la produzione fu all’insegna del “gigantesco” e della cura assoluta di ogni particolare: il miglior architetto, Menzies; il miglior stilista, Plunkett; il miglior sceneggiatore, Howard Bristol; il miglior fotografo, Haller; e il miglior compositore, Steiner. Tutti premi Oscar. La ricerca della protagonista divenne un caso nazionale. Dopo aver costretto tutte le grandi dive hollywoodiane a un provino, Selznick scelse la quasi sconosciuta Vivien Leigh, che veniva dall’Inghilterra.
La troupe lavorò al film quasi un anno e mezzo e la “prima” avvenne ad Atlanta, teatro di gran parte della vicenda, nel dicembre del 1939. Erano presenti gli ultimi, decrepiti, reduci della guerra civile. Il film fu subito un trionfo. Tutta l’America e poi tutto il mondo lo videro.
In Italia arrivò nel 1949. Via col vento è un’opera perfetta, è quello che vuole essere, una “grande evasione” di qualità. Spettacolo, interpretazione, ricostruzione, storia, musica, sceneggiatura: tutto funziona. Film per la famiglia, di buoni contenuti didattici, ha creato una serie di “precedenti di immagine” che fanno parte della comunicazione e della cultura del Novecento: la grinta ironica di Gable, quella capricciosa di Vivien, il gesto compassato di Howard, la dolcezza a oltranza della de Havilland, il buon senso e l’ingombro di Mamie (la McDaniel, primo attore di colore premiato con l’Oscar). Tutti “segnali” che fanno parte delle abitudini di diverse generazioni di occidentali.
Come alcuni grandi titoli del cinema, e forse più di tutti, Via col vento è qualcosa più di un film. È un vecchio amico, una cara abitudine. Proposto in tivù più volte ha sempre mantenuto un gradimento alto e costante, competendo coi grandi titoli del momento. Negli anni Settanta in Italia si tentò di ridoppiarlo per ricomporre un linguaggio che si diceva superato (i neri dicono ancora “badrone”, fra le altre cose). Gable fu doppiato dal povero Vannucchi. Un disastro. Via col vento va bene così. Lasciamolo stare.
Midway through Donald McCaig’s unexpectedly diverting novel, “Rhett Butler’s People,” a black man about to be lynched in the post-bellum South asks Rhett to please shoot him dead before the mob breaks into the jail and does worse. Rhett obliges. Thus does McCaig correct the record. In Margaret Mitchell’s telling — that is, in “Gone With the Wind” — we learn that Rhett has been arrested for killing [...] Vai alla recensione »
“Gone With the Wind,” the quintessential Hollywood movie, has long deserved to be rescued from critical disdain and given its correct place among American pop masterpieces, like “The Godfather” and “On the Waterfront” and “E.T.,” that enlighten as much as they entertain. Molly Haskell provides that defense in “Frankly, My Dear: ‘Gone With the Wind’ Revisited,” an earnest work of moviegoer remembrance [...] Vai alla recensione »
Il noto romanzo di Margaret Mitchell ambientato durante la guerra di secessione americana. Eloquente parabola di un momento essenziale nella storia della società americana, il film, come il libro, ebbe immenso successo: resiste tuttora in testa alla classifica degli incassi mondiali. “Colossale e magniloquente superproduzione, legata più al nome del produttore Selznick che a quello del regista” (Georges [...] Vai alla recensione »
Con molto ritardo è giunto anche ai nostri schermi il film-record, il film-mammouth, il film-tour de force. Sono alcuni termini che, nei vari Paesi, salutarono lo spetta colo monumentale. Quando, nel 1939, apparve negli Stati Uniti, la «prima» si trasformò in un avvenimento nazionale. E poi, sigla dello straordinario successo, i mesi passavano e le repliche non si stancavano.