| Anno | 2024 |
| Genere | Horror, Azione, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 93 minuti |
| Regia di | Steven C. Miller |
| Attori | Frank Grillo, Katrina Law, Ilfenesh Hadera, Jimmy Cummings, Lou Diamond Phillips Dane DiLiegro, Sam Daly, James Kyson, Betsy Landin, Lydia Styslinger, Ian Whyte, Tiffany Stone (II). |
| Uscita | giovedì 8 maggio 2025 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,53 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 7 maggio 2025
Due scienziati cercano di fermare una mutazione che trasforma le persone in lupi mannari dopo essere state toccate da una superluna l'anno prima. In Italia al Box Office Werewolves ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 121 mila euro e 77,2 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Un anno prima, la presenza di una super luna - luna piena molto vicina alla Terra - aveva provocato un inaspettato evento catastrofico con circa un miliardo di persone trasformate in licantropi per tutta la notte. Adesso la super luna sta per verificarsi di nuovo. Wesley, biologo molecolare, ha fortificato la casa di Lucy, vedova di suo fratello, per fare in modo che la donna e la figlioletta Emma possano rinchiudersi dentro in sicurezza e sopravvivere alla terribile nottata che si prospetta. Wesley si riunisce al team di esperti guidato dal professor Aranda per testare uno spray protettivo di nuova generazione che dovrebbe proteggere dagli effetti della super luna impedendo la trasformazione.
Il test dimostra però che lo spray ha solo un effetto temporaneo e si traduce in una strage di scienziati. Wesley sopravvive con la collega Amy e cerca di tornare da Lucy ed Emma per aiutarle, attraversando la città infestata da lupi mannari.
La premessa è chiaramente inverosimile: rimane sostanzialmente inspiegata proprio perché in pratica è inspiegabile. Una volta presa per buona come motore della storia è però divertente e interessante: una sorta di La notte del giudizio con i licantropi e in questo senso la presenza di Frank Grillo è molto appropriata e anche significativa, come rimando.
Lo spunto di partenza serve comunque solo da pretesto per avviare l'azione che, dopo una breve fase di preparazione, procede incessante e con buon ritmo per tutta la durata del film. Non mancano forzature e incongruenze - il comportamento del team di scienziati nel corso del test è piuttosto dilettantesco e improvvisato, per fare solo un esempio - ma il susseguirsi rapido e vorticoso degli avvenimenti, delle lotte e anche dei massacri mette tutto in secondo piano e coinvolge appieno lo spettatore. Steven C. Miller è ormai esperto nel genere e pur tra alti e bassi ha già dimostrato buone capacità di gestione della suspense nel remake Silent Night con Malcolm McDowell. Qui punta tutto sull'azione e riesce a governare con padronanza il fluire della vicenda generando un'apprezzabile tensione.
Frank Grillo è forse un po' improbabile come biologo molecolare, ma è certamente a suo agio come uomo d'azione, pieno di risorse e pronto a tutto. Lo coadiuva con abilità e convinzione Katrina Law, nei panni di un'altra scienziata con spiccate propensioni alla lotta survivalistica. I licantropi, anch'essi indiscussi protagonisti del film, sono realizzati secondo un concetto visuale interessante e hanno buona fisicità, ma non sempre gli effetti speciali sono del tutto all'altezza. Caratteristica intrigante di questi licantropi è il fatto di essere sì dei mostri, ma di essere anche in una certa misura intelligenti, in grado di usare questa loro sia pur rudimentale intelligenza per cercare di superare le difese predisposte dagli umani.
La lotta finale è adeguatamente concitata e risolta in un modo soddisfacente, a concludere in modo apprezzabile un film semplice, ma che dà quanto promette: uno spettacolo solido, fracassone e a suo modo spensierato.
Altro che ciucciasangue! Vista l'arietta che tira, che ha tirato e che, grazie al buon Eggers, probabilmente a breve ancora tirerà, di peli arruffati, artigli grondanti sangue e digrignanti musi lunghi ululanti alla luna avremo certamente modo di vederne e parlarne sino allo sfinimento. È pur vero che, in tempi recenti e non sospetti, titoli come Il cacciatore della luna piena di Michael Caissie, il [...] Vai alla recensione »