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sabato 24 giugno 2017

Russell Crowe

A Beautiful Gladiator

Nome: Russell Ira Crowe
53 anni, 7 Aprile 1964 (Ariete), Wellington (Nuova Zelanda)
occhiello
Forza e onore
dal film Il gladiatore (2000) Russell Crowe è Massimo Decimo Meridio
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Russell Crowe
Golden Globes 2006
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Cinderella Man - Una ragione per lottare di Ron Howard

Golden Globes 2004
Nomination miglior attore per il film Master & Commander - Sfida ai confini del mare di Peter Weir

Golden Globes 2002
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film A Beautiful Mind di Ron Howard

Golden Globes 2002
Premio miglior attore in un film drammatico per il film A Beautiful Mind di Ron Howard

Golden Globes 2002
Nomination miglior attore per il film A Beautiful Mind di Ron Howard

Premio Oscar 2001
Nomination miglior attore per il film A Beautiful Mind di Ron Howard

Golden Globes 2001
Nomination miglior attore per il film Il gladiatore di Ridley Scott

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attore per il film Il gladiatore di Ridley Scott

Premio Oscar 2000
Premio miglior attore per il film Il gladiatore di Ridley Scott

Golden Globes 2000
Nomination miglior attore per il film Insider - Dietro la verità di Michael Mann

Premio Oscar 1999
Nomination miglior attore per il film Insider - Dietro la verità di Michael Mann



Esce in sala il nuovo film di Ridley Scott, "impegnato" in Medio Oriente contro il terrorismo.

Nessuna verità: American Spies

venerdì 21 novembre 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Nessuna verità: American Spies Dopo la luce noir di New York e dei sui american gangsters, che l’eroina se l’andavano a prendere direttamente nel Sud-Est asiatico, dopo i poliziotti corrotti e quelli integerrimi, dopo l’affresco iperreale e il documento antropologico della faccia buia del sogno americano, Ridley Scott sposta i suoi (ennesimi) duellanti nell’assolato e luminoso Medio Oriente. Gli “americani” questa volta sono agenti della CIA, uomo in action Roger Ferris e stratega perennemente al telefono Ed Hoffman, che devono fare fronte a una lunga serie di attentati terroristici e stanare Al-Saleem, cuore e motore di una letale cellula islamica. Ispirato al romanzo omonimo di David Ignatius, in Nessuna verità c’è qualcosa che non va, qualcosa che non funziona. Se nella New York nera e noir di Frank Lucas e Richie Roberts, personaggi speculari eppure necessariamente complici, l’osservazione e gli appostamenti diventavano illuminazione e messa a fuoco e il soggetto sfuggente finiva per cadere nella trappola della luce, in Nessuna verità non c’è corpo da riportare alla luce. Dietro al cinema di patina e di solleticamento del nervo ottico non c’è niente (di nuovo). Da vero (ex) pubblicitario, Ridley Scott si illude che si possa vedere meglio e sempre di più ma da molto tempo ad Hollywood girare bene non è più un merito. Nessuna verità è un ottimo blockbuster che si regge su temi e strutture visive tipiche del regista inglese e su due attori, anzi tre, incomparabili ma che riprende, senza reinventare, situazioni stereotipate del genere. Niente di nuovo sul fronte orientale, insomma: l’agente della CIA Di Caprio ha un problema da risolvere in un contesto spaziale, la Giordania, sterminato e disseminato di amici, nemici e antagonisti. Se l’imbolsito Hoffman di Russell Crowe ordisce le sue strategie al computer, il più giovane Di Caprio sviluppa il suo personaggio attraverso l’azione. Scott dimostra in questo senso di aver imparato la grande lezione della serialità televisiva, capace di costruire personaggi tanto profondi quanto costantemente calati nell’azione. Nonostante ciò in Nessuna verità non c’è nulla che non sia già stato visto, non c’è storia che non sia già stata raccontata, non c’è personaggio che non abbiamo già incontrato, senza (però) l’eroismo del gladiatore, senza l’aura epica di Frank Lucas.

Nel film di James Mangold Russell Crowe interpreta il temibile fuorilegge Ben Wade.

Quel treno per Yuma: uomini d'onore nel far west

martedì 16 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Quel treno per Yuma: uomini d'onore nel far west Dan Evans (Christian Bale) è un contadino con un passato da tiratore scelto dell'Esercito dell'Unione e una ferita alla gamba che lo ha reso invalido. È un uomo onesto che fatica a tirare avanti con la famiglia perché soggiogato dal detentore dell'atto di vendita del ranch che lo vorrebbe cacciare dalla proprietà in vista della costruzione della ferrovia. La moglie e i figli hanno perso fiducia nei suoi modi dimessi e quando gli si presenta l'occasione di guadagnare i soldi che gli permetterebbero la libertà dal dispotico Glen Hollander e il rispetto agli occhi della famiglia si butta a capofitto nella missione. Ma non sarà semplice portare a Contention il temibile fuorilegge Ben Wade (Russell Crowe) - noto per i suoi feroci assalti alle diligenze e per aver ucciso un numero indefinito di persone - e farlo salire su quel treno per Yuma. Rispolverato il racconto di Elmore Leonard ("3:10 to Yuma") e il film diretto nel 1957 da Delmer Daves, James Mangold riporta sul grande schermo un western che racconta del difficile viaggio di Dan Evans e Ben Wade, due uomini d'onore nel far west.

Che sia un gladiatore o uno scienziato, l'attore australiano vince sempre le sue sfide.

5x1: la fisicità camaleontica di Russell Crowe

martedì 16 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: la fisicità camaleontica di Russell Crowe Un attore capace di tutto. Noto per la sua refrattarietà alle "pubbliche relazioni" e all'insofferenza verso quel ruolo da star che la fama sembra avergli adagiato sulle spalle come la porpora su un imperatore, Russell Crowe mostra veramente il meglio di se stesso davanti alla macchina da presa. Probabilmente in pochi, forse solo Sharon Stone che lo volle per Pronti a morire, intuirono che quell'attore proveniente dall'Australia (ma nato in Nuova Zelanda) sarebbe diventato una delle stelle di Hollywood, apprezzato e amato perché capace di stupire grazie alle sue doti camaleontiche. A guardarlo bene, con quella faccia da buttafuori, un po' ingrugnita per le sue lontane origini maori, molti accreditavano Crowe per una carriera da "duro", un Jack Palance un po' ingentilito. Invece oggi, guardando al suo corposo curriculum, comprendiamo come sia un attore capace di tutto: imbolsito ha interpretato un ricercatore che porta su di sé il peso dei segreti delle grandi multinazionali del fumo in Insider; in gonnellino da legionario ha vinto l'Oscar per Massimo, Il Gladiatore che mise in ginocchio l'Impero romano; indossata di nuovo la giacca e inforcati gli occhiali è uno scienziato premio Nobel roso dalla pazzia in A beautiful mind.
Oggi torna al western, come in occasione del suo esordio hollywoodiano, in Quel treno per Yuma, dove incontra sullo schermo un altro degli attori più interessanti della sua generazione, Christian Bale; lo aspettiamo presto, a novembre per l'esattezza, con un nuovo capitolo della collaborazione con Ridley Scott in American gangster, al fianco di un altro grandissimo, Denzel Washington.

La mummia

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(mymonetro: 2,07)
Un film di Alex Kurtzman. Con Tom Cruise, Russell Crowe, Annabelle Wallis, Sofia Boutella, Jake Johnson.
continua»

Genere Azione, - USA 2017. Uscita 08/06/2017.

The Nice Guys

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(mymonetro: 3,08)
Un film di Shane Black. Con Russell Crowe, Ryan Gosling, Angourie Rice, Matt Bomer, Margaret Qualley.
continua»

Genere Commedia, - USA 2016. Uscita 01/06/2016.

Padri e figlie

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(mymonetro: 3,03)
Un film di Gabriele Muccino. Con Russell Crowe, Amanda Seyfried, Aaron Paul, Diane Kruger, Quvenzhané Wallis.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Italia 2015. Uscita 01/10/2015.

The Water Diviner

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(mymonetro: 3,09)
Un film di Russell Crowe. Con Russell Crowe, Olga Kurylenko, Jai Courtney, Yilmaz Erdogan, Cem Yilmaz.
continua»

Genere Drammatico, - Australia, Turchia, USA 2014. Uscita 08/01/2015.

Noah

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(mymonetro: 3,17)
Un film di Darren Aronofsky. Con Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ray Winstone, Emma Watson, Anthony Hopkins.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2014. Uscita 10/04/2014.
Filmografia di Russell Crowe »

giovedì 22 giugno 2017 - Con sguardo attento alla ricostruzione storica, Scott delinea i tratti di un personaggio leggendario.

Robin Hood, su Infinity l'impeccabile arciere guerriero di Ridley Scott

a cura della redazione cinemanews

Robin Hood, su Infinity l'impeccabile arciere guerriero di Ridley Scott Nell'Inghilterra del XIII secolo, Robert Longstride è un abile arciere dell'esercito di Riccardo I, impavido sovrano in guerra coi francesi. Una freccia uccide il monarca e convince Robert e i suoi amici a congedarsi dall'armata e a fare ritorno a casa, ma nel tragitto soccorrono Sir Loxley, incaricato di annunciare l'avvenuta morte di Riccardo e di consegnare la sua corona. Sul punto di morte il nobile uomo strappa all'arciere una promessa, dovrà restituire la sua spada al vecchio padre nella contea di Nottingham.
Uomo di parola, Robert si recherà nella tenuta di Loxley, dove per volere del vecchio Walter assumerà l'identità del figlio defunto e i diritti sulla bella consorte, Marion. Superba e riottosa, la donna non vuole saperne di quell'impostore che si rivela però gentiluomo. Scoperto di essere figlio dell'uomo che scrisse la Carta della Foresta, sventato un complotto francese ai danni dell'Inghilterra e deciso a reagire ai soprusi di Giovanni Senzaterra e senza cuore, Robert impugnerà arco e frecce e cavalcherà coi suoi uomini per la vittoria. Restituita la gloria alla sua terra, l'arciere viene dichiarato fuorilegge. Rifugiatosi nella foresta di Sherwood con una Marion ormai innamorata diventerà Robin Hood e leggenda.
Ridley Scott rilegge il mito popolare inglese e impone un eroe generoso e libertario che trova la sua forza, la sua differenza e la sua specialità nell'interpretazione di Russell Crowe. Dalla recensione di Marzia Gandolfi, Mymovies.it Con una bucolica Cate Blanchett nei panni della carismatica Lady Marion, Robin Hood è da oggi disponibile su Infinity. Nel cast, tra gli altri William Hurt, Mark Strong e Mark Addy.

   

lunedì 5 giugno 2017 - Il film è il miglior incasso di sempre per un film diretto da una donna.

Wonder Woman sbanca il box office americano

Andrea Chirichelli cinemanews

Wonder Woman sbanca il box office americano Wonder Woman sbanca il boxoffice americano e riesce nell'impresa di superare, anche se solo per una manciata di dollari, i 100 milioni, dato che rende il film il miglior incasso di sempre per un film diretto da una donna (nella fattispecie, Patty Jenkins, che girerà anche il sequel). Il film ha funzionato alla grande anche nella stragrande maggioranza dei mercati in cui è uscito (Italia esclusa). Ben 122,5 milioni sono arrivati nel weekend da 55 mercati, tra i quali sono da segnalare i 38 milioni della Cina, i 7,5 del Regno Unito, gli 8,4 del Messico, gli 8,5 della Corea del Sud, i 4,9 dell'Australia e i 4,8 della Russia. Il film uscirà nelle prossime settimana anche Germania, Francia, Spagna e Giappone (ultimo, come al solito, che vedrà il film solo ad agosto). Il totale mondiale del primo weekend è quindi di 223 milioni, che vale a Wonder Woman il 18esimo posto nella classifica worldwide. L'altra new entry americana della settimana, Capitan Mutanda, fa il suo e chiude con 23,5 milioni. Non è certo un dato entusiasmante (26esimo incasso di sempre su 35 per un titolo Dreamworks Animation), ma la concorrenza era davvero troppa. Cala velocemente, almeno negli USA, Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, che chiude il weekend con 21,6 milioni per un totale americano di 114,6 milioni e mondiale di oltre 500 milioni. Ottimi dati per Guardiani della Galassia Vol. 2 che tocca quota 816,6 milioni di dollari complessivi a livello mondiale. Baywatch continua a non convincere troppo: 23,8 milioni da 31 mercati portano il totale del film a 67 milioni con Brasile, Messico, Spagna e Francia che vedranno il film nelle prossime settimane. Sicuramente Baywatch supererà i 100 milioni, ma è difficile che incassi molto di più. La prossima settimana segna l'inizio di un nuovo franchise, quello del Dark Universe di Universal: si parte con La Mummia, con Tom Cruise e Russel Crowe, in oltre 4000 sale americane e altri mercati mondiali.

   

domenica 4 giugno 2017 - Luigi Lo Cascio, Giulio Scarpati e l'attore e doppiatore Luca Ward sono gli ospiti di una puntata che punta i riflettori sulla bellezza della voce.

Splendor 54, l'attore e la sua voce

a cura della redazione cinemanews

Splendor 54, l'attore e la sua voce Questa puntata di Splendor punta i riflettori sulla voce, si sofferma nell'analizzare il valore dalle tonalità e varietà di interpreti che la utilizzano come strumento musicale. Ospiti di Mario Sesti sono il regista e attore Luigi Lo Cascio, Giulio Scarpati e Luca Ward: tutti professionisti che hanno lavorato sulla propria voce per farne uno strumento efficace, personale e virtuosistico del proprio mestiere. Luigi Lo Cascio è abituato al cinema e in teatro a dare grande valore alla sceneggiatura e alle parole: "I personaggi di testi teatrali credono di dominare lo scritto ma in realtà lo subiscono. Il mestiere dell'attore è anche quello del messaggero, riferisce concetti di altri". Preferisce scrivere lui partiture teatrali: "Prima mi perdo nella dimensione della scrittura e poi nella messinscena. Di solito la mia prima interlocutrice è mia moglie che molto spesso collabora con mei già nelle prime fasi di ideazione di uno spettacolo o di un testo per il cinema. Il lavoro con Desideria mi accompagna dalla prima sillaba, lei è la mia prima spettatrice".

mercoledì 24 maggio 2017 - Oggi in sala Pirati dei Caraibi per smuovere le acque (anche) degli incassi.

Fortunata, sempre più vicino il milione di euro al box office

Andrea Chirichelli cinemanews

Fortunata, sempre più vicino il milione di euro al box office Oggi esce in tutta Italia ed in buona parte del mondo Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, il che significa che sulla carta dovrebbe essere l'ultimo giorno di agonia per gli esercenti e per il boxoffice nostrano che viaggia da giorni a cifre accettabili solo per il mese di fine luglio/inizio agosto. Ieri Fortunata è rimasto in testa con 72mila euro, che spinge il film vicino al milione di euro, un dato che dovrebbe essere raggiunto entro la fine del weekend. Sul podio podio salgono Alien: Covenant che ha superato ampiamente i due milioni di euro e Scappa - Get Out che non riesce ad essere "sorpresa" come ad esempio Famiglia all'improvviso: manca l'exploit. Briciole per gli altri film, tra cui ben tre italiani, i cui incassi quotidiani sommati assieme però non superano nemmeno i 100mila euro: per Indizi di Felicità, I Peggiori e Tutto quello che vuoi quindi non c'è molto da festeggiare se non la presenza nella top ten, cui bastano peraltro poco più di 10mila euro per entrare. La notizia del giorno (e forse dell'anno, almeno in prospettiva boxoffice) è la nascita del franchise Dark Universe da parte di Universal, l'unica casa di produzione cinematografica capace in questi anni di dare filo da torcere a Disney, grazie a grandi successi quali Jurassic World, i film animati dei Minions e i franchise Fast & Furious, Pitch Perfect, Purge, e 50 sfumature di nero, grigio e (in futuro) rosso, tutti capaci di superare il mezzo miliardo di dollari (e alcuni anche il miliardo). Dark Universe partirà ufficialmente con La Mummia, il remake/reboot della saga con Tom Cruise protagonista e darà il via ad una massiccia operazione di nuovi film "a tema mostri", che resero celebre Universal decine di anni fa. Tra i film in programma ci sono La moglie di Frankenstein nel febbraio 2019 diretto da Bill Condon (regista de La Bella e la Bestia), L'uomo invisibile con Johnny Depp, un nuovo Frankenstein con Javier Bardem e altri due film che vedranno protagonista Russell Crowe nei panni del Dr. Henry Jekyll e che serviranno a creare un filo conduttore all'intero progetto. Insomma "tanta roba", almeno sulla carta, anche se nonostante i grossi nomi coinvolti nel progetto Dark Universe parte da fondamenta meno solide rispetto al Marvel Universe o ai franchise di Pixar, Lucas e Disney Animation. A giugno, con l'uscita de La Mummia, ne capiremo di più. Per quanto concerne gli incassi mondiali poche novità dall'Europa, dove guida il terzetto composto da Alien: Covenant, King Arthur - Il potere della spada e ovviamente Guardiani della Galassia Vol. 2 (arrivati a quasi 750 milioni di dollari complessivi), mentre in Asia vincono Get Out in Corea del Sud (clamoroso, con ben 8 milioni), Dangal in Cina (120 milioni) e La Bella e la Bestia in Giappone (80 milioni e concrete possibilità di arrivare a 100).
Ieri su MYmovies.it 509.425 visitatori: +197,05% vs Comingsoon.it - Fonte Audiweb - dati della giornata di martedì 23 maggio 2017.

Box Office Italia del 23/05/2017
1. Fortunata: Euro 72.692
2. Alien: Covenant: Euro 54.297
3. Scappa - Get Out: Euro 46.090
4. King Arthur - Il potere della spada: Euro 39.005
5. Indizi di felicità: Euro 19.396
6. Guardiani della Galassia Vol. 2: Euro 19.109
7. The Dinner: Euro 17.148
8. Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse: Euro 13.031
9. Tutto quello che vuoi: Euro 12.670
10. I peggiori: Euro 12.072

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