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Russell CroweA Beautiful GladiatorNome: Russell Ira Crowe49 anni, 7 Aprile 1964 (Ariete), Wellington (Nuova Zelanda) |
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![]() Forza e onore
dal film Il gladiatore (2000)
Russell Crowe è Massimo Decimo Meridio
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Numerose sono le icone hollywoodiane con le quali è stato messo a confronto grazie a quell'inconfondibile carisma interpretativo: da Clark Gable a James Dean, da Robert Mitchum a Marlon Brando. Solamente lui, però, può abbagliare un'arena affollata con la sua splendente corazza ed è l'unico capace di penetrare l'animo e la mente straordinaria di un brillante matematico. Stiamo parlando, naturalmente, del Gladiatore di Hollywood: Russell Crowe.
Figlio di Alex e Jocelyn, addetti al servizio catering sui set cinematografici, il divo nasce il 7 aprile 1964 a Strathmore Park, sobborgo di Wellington. La bisnonna materna era Maori (popolo polinesiano, diffuso principalmente nel nord della Nuova Zelanda), mentre il nonno - Stanley Wemyss - era un operatore filmico di origini gallesi che, durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato fregiato dell'onorificenza di Membro dell'Impero Britannico da parte della Regina Elisabetta, per i servigi resi al suo Paese. Nel 1968, il bimbo e fratello maggiore Terry si trasferiscono con i genitori in Australia, ed è proprio li che cominciano a frequentare il luogo di lavoro di mamma e papà, familiarizzando, a poco a poco, con il mondo della celluloide. Il piccolo Russell ne rimane talmente affascinato che, all'età di otto anni, recita nel ruolo di un orfano nel serial tv Spyforce.
Frequenta la Sydney Boys High School ma termina gli studi alla Auckland Grammar School nella madrepatria, dove fa ritorno non ancora quindicenne. Qui, stringe amicizia con Dean Cochran, attuale chitarrista della band da lui stesso fondata: i 30 Odd Foot Of Grunts. Giunto al suo diciassettesimo compleanno, il teenager lascia il liceo per inseguire il sogno di una carriera nello showbiz.
I primi ruoli
Riesce a entrare nel prestigioso National Institute of Dramatic Arts di Sydney, mantenendosi con vari lavoretti. Poi ottiene una parte nella produzione locale del musical "Grease" ma anche in quella di "The Rocky Horror Show". Nel 1990, il giovanotto debutta sul grande schermo nel romance The Crossing, dove incontra la futura consorte Danielle Spencer (sposata solo nel 2003), la quale, gli donerà due figli: Charles e Tennyson. Folgorata dal suo talento accattivante nonché da quel selvaggio sex appeal, la divina Sharon Stone scrittura Crowe nel western movie di Sam Raimi, Pronti a Morire. Il 1997 vede la nostra camaleontica star entrare nelle grazie della Mecca del Cinema, per merito della memorabile performance del brutale Detective White, nel corrottissimo noir L.A. Confidential.
Ventiquattro mesi più tardi, Russell è costretto a ingrassare venti chili (imponendosi una corrosiva "dieta" a base di bourbon e cheeseburgers) per calarsi negli ingombranti panni del bolso cinquantatreenne Jeffrey Wigand, protagonista della pellicola dossier - firmata Michael Mann - Insider - Dietro la Verità, che gli frutta la nomination come Miglior Attore Protagonista. Questa candidatura è riuscita a mettere in ombra persino un'icona come Al Pacino, suo partner nel film.
Il gladiatore e l'Oscar
Alle soglie del 2000, la stella si affretta a rimettersi in forma, acquistando un fisico scolpito, per incarnare Il Gladiatore di Ridley Scott. Questa volta, è davvero profumo di Oscar: nella notte del 25 marzo 2001, Crowe riceve l'ambita statuetta. Successivamente, sfodera quella che è senza alcun dubbio la sua migliore prova attoriale (purtroppo non consacrata con l'Oscar), cimentandosi nelle meravigliose vesti del premio Nobel per l'economia John Nash, nello splendido ritratto biografico diretto da Ron Howard - A Beautiful Mind - vincitore di quattro Academy Awards, incluso miglior lungometraggio. Vicenda struggente quella del noto scienziato statunitense che visse venticinque anni da squilibrato, soffrendo di schizofrenia paranoide, per poi passare alla storia per aver introdotto la nozione di equilibrio, oggi universalmente usata nella teoria dei giochi.
Nuove sfide
In seguito, troviamo "Rusty" (così soprannominato dai colleghi) a percorrere gli oceani al comando della nave di Master & Commander: Sfida ai confini del mare, a prendere a pugni ostinati sfidanti in Cinderella Man e a trascorrere Un'ottima annata - A good year al fianco della seducente Marion Cotillard.
Nel 2007 è un investigatore che da la caccia a uno spietato Denzel Washington nel criminoso American Gangster, un fuorilegge in Quel treno per Yuma, nonché un detective nel dramma Tenderness (2009). Boss della CIA, determinato a catturare l'incatturabile Bin Laden in Body of Lies, il pupillo di Ridley Scott è un reporter a capo di un'indagine segreta in State of Play e nelle vesti dell'arciere più famoso di Sherwood, nell'ultima rilettura di Robin Hood (2010).
Famigerato a causa di un temperamento alquanto irrequieto e rissoso, Russell ha avuto un flirt lampo con la zuccherosa Meg Ryan, durante le riprese di Rapimento e Riscatto (2000).
Nel 2011 torna sul grande schermo con The Next Three Days, diretto dal regista premio Oscar Paul Haggis. Crowe interpreta la parte di un marito che deve salvare la moglie dall'accusa di omicidio, mentre Tom Hooper lo sceglie per il ruolo dell'ispettore Javert in Les Misérables. Nello stesso periodo affiancherà Mark Wahlberg nel thriller di Allen Hughes Broken City. Nel 2013 il bel Russell ha diversi progetti importanti in atto: oltre all'attesissimo Noah di Aronofsky, anche L'uomo coi pugni di ferro di RZA e L'uomo d'acciaio di Zack Snyder.
Golden Globes 2006
Golden Globes 2004
Golden Globes 2002
Golden Globes 2002
Premio Oscar 2001
Golden Globes 2001
Premio Oscar 2000
Golden Globes 2000
Premio Oscar 1999
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L'uomo d'acciaio
continua»
Genere Fantastico, - USA, Canada, Gran Bretagna 2013. Uscita 20/06/2013. |
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Dopo la luce noir di New York e dei sui american gangsters, che l’eroina se l’andavano a prendere direttamente nel Sud-Est asiatico, dopo i poliziotti corrotti e quelli integerrimi, dopo l’affresco iperreale e il documento antropologico della faccia buia del sogno americano, Ridley Scott sposta i suoi (ennesimi) duellanti nell’assolato e luminoso Medio Oriente. Gli “americani” questa volta sono agenti della CIA, uomo in action Roger Ferris e stratega perennemente al telefono Ed Hoffman, che devono fare fronte a una lunga serie di attentati terroristici e stanare Al-Saleem, cuore e motore di una letale cellula islamica. Ispirato al romanzo omonimo di David Ignatius, in Nessuna verità c’è qualcosa che non va, qualcosa che non funziona. Se nella New York nera e noir di Frank Lucas e Richie Roberts, personaggi speculari eppure necessariamente complici, l’osservazione e gli appostamenti diventavano illuminazione e messa a fuoco e il soggetto sfuggente finiva per cadere nella trappola della luce, in Nessuna verità non c’è corpo da riportare alla luce. Dietro al cinema di patina e di solleticamento del nervo ottico non c’è niente (di nuovo). Da vero (ex) pubblicitario, Ridley Scott si illude che si possa vedere meglio e sempre di più ma da molto tempo ad Hollywood girare bene non è più un merito. Nessuna verità è un ottimo blockbuster che si regge su temi e strutture visive tipiche del regista inglese e su due attori, anzi tre, incomparabili ma che riprende, senza reinventare, situazioni stereotipate del genere. Niente di nuovo sul fronte orientale, insomma: l’agente della CIA Di Caprio ha un problema da risolvere in un contesto spaziale, la Giordania, sterminato e disseminato di amici, nemici e antagonisti. Se l’imbolsito Hoffman di Russell Crowe ordisce le sue strategie al computer, il più giovane Di Caprio sviluppa il suo personaggio attraverso l’azione. Scott dimostra in questo senso di aver imparato la grande lezione della serialità televisiva, capace di costruire personaggi tanto profondi quanto costantemente calati nell’azione. Nonostante ciò in Nessuna verità non c’è nulla che non sia già stato visto, non c’è storia che non sia già stata raccontata, non c’è personaggio che non abbiamo già incontrato, senza (però) l’eroismo del gladiatore, senza l’aura epica di Frank Lucas.
Dan Evans (Christian Bale) è un contadino con un passato da tiratore scelto dell'Esercito dell'Unione e una ferita alla gamba che lo ha reso invalido. È un uomo onesto che fatica a tirare avanti con la famiglia perché soggiogato dal detentore dell'atto di vendita del ranch che lo vorrebbe cacciare dalla proprietà in vista della costruzione della ferrovia. La moglie e i figli hanno perso fiducia nei suoi modi dimessi e quando gli si presenta l'occasione di guadagnare i soldi che gli permetterebbero la libertà dal dispotico Glen Hollander e il rispetto agli occhi della famiglia si butta a capofitto nella missione. Ma non sarà semplice portare a Contention il temibile fuorilegge Ben Wade (Russell Crowe) - noto per i suoi feroci assalti alle diligenze e per aver ucciso un numero indefinito di persone - e farlo salire su quel treno per Yuma. Rispolverato il racconto di Elmore Leonard ("3:10 to Yuma") e il film diretto nel 1957 da Delmer Daves, James Mangold riporta sul grande schermo un western che racconta del difficile viaggio di Dan Evans e Ben Wade, due uomini d'onore nel far west.
Un attore capace di tutto. Noto per la sua refrattarietà alle "pubbliche relazioni" e all'insofferenza verso quel ruolo da star che la fama sembra avergli adagiato sulle spalle come la porpora su un imperatore, Russell Crowe mostra veramente il meglio di se stesso davanti alla macchina da presa. Probabilmente in pochi, forse solo Sharon Stone che lo volle per Pronti a morire, intuirono che quell'attore proveniente dall'Australia (ma nato in Nuova Zelanda) sarebbe diventato una delle stelle di Hollywood, apprezzato e amato perché capace di stupire grazie alle sue doti camaleontiche. A guardarlo bene, con quella faccia da buttafuori, un po' ingrugnita per le sue lontane origini maori, molti accreditavano Crowe per una carriera da "duro", un Jack Palance un po' ingentilito. Invece oggi, guardando al suo corposo curriculum, comprendiamo come sia un attore capace di tutto: imbolsito ha interpretato un ricercatore che porta su di sé il peso dei segreti delle grandi multinazionali del fumo in Insider; in gonnellino da legionario ha vinto l'Oscar per Massimo, Il Gladiatore che mise in ginocchio l'Impero romano; indossata di nuovo la giacca e inforcati gli occhiali è uno scienziato premio Nobel roso dalla pazzia in A beautiful mind.
Oggi torna al western, come in occasione del suo esordio hollywoodiano, in Quel treno per Yuma, dove incontra sullo schermo un altro degli attori più interessanti della sua generazione, Christian Bale; lo aspettiamo presto, a novembre per l'esattezza, con un nuovo capitolo della collaborazione con Ridley Scott in American gangster, al fianco di un altro grandissimo, Denzel Washington.
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L'uomo con i pugni di ferro
continua»
Genere Azione, - USA, Hong Kong 2012. Uscita 09/05/2013. |
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Broken City
continua»
Genere Thriller, - USA 2013. Uscita 07/02/2013. |
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Les Misérables
continua»
Genere Musical, - Gran Bretagna 2013. Uscita 31/01/2013. |
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The Next Three Days
continua»
Genere Drammatico, - USA, Francia 2010. Uscita 08/04/2011. |
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Robin Hood
continua»
Genere Azione, - USA, Gran Bretagna 2010. Uscita 12/05/2010. |
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Senza Kill Bill non avremmo potuto fare un film del genere". Con queste parole il pupillo di Tarantino Eli Roth, produttore e sceneggiatore di L'uomo con i pugni di ferro descrive in questa intervista esclusiva il film d'azione firmato dal rapper Robert Fitzgerald Diggs alias RZA, al suo esordio nella regia cinematografica. Presentato proprio da Quentin Tarantino, il film, ispirandosi ai classici del kung fu, racconta l'epica storia di guerrieri, assassini e di un eroe solitario, tutti giunti in un leggendario villaggio della Cina per affrontare una battaglia, il cui vincitore si accaparrerà un'immensa fortuna in oro. Interpretato tra gli altri da Russell Crowe e Lucy Liu, che rimanda con la sua Madam Blossom all'universo tarantiniano, L'uomo con i pugni di ferro uscirà nelle sale italiane il 9 maggio distribuito da Universal Pictures.
| L'uomo d'acciaio (2013) | L'uomo con i pugni di ferro (2012) |